Torta di farina di farro e miele, senza latte

torta farina di farro e miele

Torta di farina di farro e miele, senza latte, vero, ma con i semi di papavero e la cioccolata fondente. Non sempre una torta mi dà tanta soddisfazione. Cercavo di fare una torta con la farina di farro (che si nota che ho trovato un negozio dove comprare farro e farina?), che avesse il sapore delle torte genuine, semplice semplice, insomma, la volevo proprio così, che si sentisse anche il miele. Continua a leggere

Insalata di farro e patate alle erbe aromatiche

farro e patate con erbe aromatiche

farro e patate alle erbe aromatiche

Nella terra di mezzo dell’aprile aquilano, (Fa caldo o fa freddo? Le piantine in giardino sopravviveranno a questo ritorno di neve? Posso mettere via i piumini?) mi trovo a guardare dalla finestra le neve che cade sui fiorellini del timo, sull’erba cipollina, sulle gemme del limone che avevo appena rimesso all’aperto, dopo il periodo invenale al chiuso.
Io quei fiorellini e quelle erbe aromatiche così belle e profumate coi loro fiori viola, le avevo puntate da un po’, ed avevo in mente di cucinarci qualcosa di profumato e fresco.
La via di mezzo è questo piatto semi primaverile e semi invernale, decidete voi. Caldo è invernale. Freddo è primaverile, tiepido è questa via di mezzo che non riaccendo il camino solo perchè lo ho già pulito e rimesso in modalità estate, vetro pulito, cenere aspirata, panca della legna svuotata ed igienizzata. Continua a leggere

Sette anni, una città, e i denti di mio figlio

sotto i portici, a L'Aquila

sotto i portici, a L'Aquila

Prima di tutto grazie a Taste Aruzzo, perchè senza queste parole non sarebbero mai uscite dalla mia testa, non avrebbero mai preso forma. Riporto quello che ho scritto per Taste in occasione di questa data, di questo giorno, di questo spartiaque fra ieri e adesso.

Mio figlio ha sette anni e pochi mesi, quei pochi mesi in più sono i mesi che ha vissuto nel prima, i sette anni sono quelli vissuti nel dopo. Lui è nato a novembre 2008, prima, in una città dove la domenica col sole gli compravo i palloncini e li legavo alla carrozzina, e per quei pochi mesi di normalità che abbiamo avuto, abbiamo amato la nostra condizione di genitori in una città stupenda.

Ad aprile è incominciato il dopo, lui aveva quattro mesi e mezzo, ed ora a me sembra che Nicolò abbia la stessa età che ha L’Aquiladopo, sette anni. Guardavo la bocca di mio figlio, i suoi dentoni appena spuntati, i buchi dei dentini caduti dove andranno quelli nuovi, i dentini da bambino piccolo ancora rimasti, in attesa di cadere e venire sostituiti con i definitivi.

Ecco, penso spesso che L’Aquila ora sia come la bocca di un bambino di sette anni. Continua a leggere

Aroma di arance fatto in casa

aroma di arancia in polvere (1)

aroma di arancia in polvere (4)

Mancava da un po’ una ricettina da essiccatore vero? allora provvedo con una di quelle che mi hanno dato più soddisfazione: l’essenza di arance fatta in casa. Di stagione, riciclona, no spreco, autoprodotta, profumata, costo zero, idea regalo fai da te…Insomma, ce le ha tutte. (tranne una foto decente, ma mi pare che ci stiamo abituando no?)

Dunque il senso è questo: avete arance non trattate, di sicura provenienza, senza robaccia sulla buccia? Bene, allora dopo le spremute, le marmellate, i dolci all’arancia, possiamo fare in casa l’essenza di arance, che poi si può usare nei dolci, nella cioccolata calda, proprio come usate la scorza grattata, o le fialette (buuuuuuu). Continua a leggere

Pasta frolla montata per la sparabiscotti senza latte e senza burro

biscotti di frolla montata (3)

biscotti di frolla montata (1)

La definizione di pasta frolla montata mi ha sempre fatto pensare ad una pasta frolla che si è montata un pò la testa, e pensando di essere un po’ più di una pasta frolla, si dà  qualche aria… E insomma, darsi le arie è il modo giusto per dirlo visto che la frolla montata incorpora aria al suo interno; ha un procedimento un pò diverso dalla frolla classica, ed il risultato sono biscotti più friabili, un po’ più morbidi, e molto belli.

La sparabiscotti, a sua volta, è una sac à poche che si è montata la testa, ed ha deciso di dotarsi di un meccanismo curioso, per cui spara fuori dei biscotti di forma molto regolare, molto belli, con sagome variabili, che fanno un figurone.

Queste due vip, la frolla montata e la sparabiscotti, fanno una coppia formidabile per preparare in pochi minuti dei biscottini che sembrano fatti in pasticceria, i classici pasticcini da the, che ti immagini su un vassoietto d’argento in una sala da the di fine secolo scorso. In realtà… è tutta una montatura.

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Dischetti struccanti in cotone lavabili. Piccolo piccolo tutorial

dischetti levatrucco in cotone fai da te, non usa e getta (2)

dischetti levatrucco in cotone fai da te, non usa e getta (1)Diciamo che un po’ mi sembra pretenzioso chiamarlo tutorial, diciamo che è imbarazzante tirare fuori ora le foto scattate a Natale, e si vede pure che sono di Natale, diciamo che ormai lo avete capito che vado avanti  un po’ sfasata.

E’ successo che ho pbblicato questo post, le cose che ho smesso di comprare, e tra le cose appunto ho elencato i dischetti usa e getta. Mantengo la promessa fatta ad alcune di voi, non sapete con che gioia accolgo la presenza fissa e costante di un certo numero di visitatori, sono felicissima veramente.

Quindi,  succede a un certo punto della mia vita che mi viene sempre di più la voglia di diminuire la corsa al consumo, o almeno di riflettere su cose tipo sostenibilità, acquisti consapevoli, sprechi e risparmi di risorse e siccome da cosa nasce cosa,ho trovato su pinterest qualche foto di dischetti home made. D’altra parte bastava l’idea, anzi, le mie cuginette sono state anche cavie, e glie ne ho regalati un pò a Natale. (Eh si, c’era una ragione per il pacchetto natalizio, e non era che sono diventatat matta del tutto)

Quindi da novembre ho eliminato i dischetti di ovatta e li ho sostituiti con questi in cotone, fatti con materiale di recupero, che si lavano in lavatrice.

Io mi trucco ogni giorno. E mi trucco proprio, del tipo che se una mattina vado per caso a lavoro senza trucco invece del buongiorno la gente mi chiede se sto male, che ho fatto, se ho pianto, se ho l’ebola. No, è la mia faccia senza ombretto e mascara.

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Storie d’amore quando San Valentino non c’era.

rosa

Una viveva in un paese di montagna, che restava per mesi isolato dalla neve. La più grande di tanti figli, ed essere la più grande è sempre una bella responsabilità. Non c’erano automobili, forse una o due per tutto il paese, non c’era la luce in casa. Non c’era nemmeno molto da mangiare, se non fosse per il grano che faceva farina pane e pasta, per gli animali che davano latte, formaggi, uova.
Nel paese la vita era fatta di gesti ineluttabili, faticosi, uno dopo l’altro coi piedi in mezzo alla neve e scarpe di fortuna. Il latte da mungere, la lana da cardare, i vestiti da sconciare e rifare mille volte per adattarsi a tutti quei fratelli e tutte quelle stagioni. La vita era scandita dal lavoro, e da momenti di piccole semplici gioie che però riempivano di felicità;  le feste dei santi patronali, le adunate al convento dove si imparava a cantare, le passeggiate con le amiche per le strade del paese e le serate passate insieme, famiglie intere dentro le stalle, dove c’era caldo e genitori, figli, nonni passavano il tempo e tessevano, ricamavano, raccontavano e raccontando tessevano anche i fili delle memorie di famiglia e del paese.

L’altra era nata nella casa di famiglia, palazzetto nobiliare ai piedi della più bella scalinata della città, d’Abruzzo (e del mondo perchè sono di parte), una di tanti fratelli, due macchine nella cantina un tempo adibita a stalla per cavalli.
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Cose che ho smesso di comprare, qualche trucchetto utile, i menù per la settimana.

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Dicevamo, qualche settimana fa, di quanti passi possiamo fare  verso una maggiore consapevolezza ed una maggiore attenzione al peso che abbiamo nel mondo. (Perchè abbiamo un peso eh,  ciascuno di noi). Di certo abbiamo peso nelle nostre decisioni, e di certo quello che facciamo determina come noi vivamo. In tanti mi avete chiesto di accelerare la stesura della “lista” delle cose che ho smesso di comprare, e la piccola maniaca che è in me si è subito messa all’opera.

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Piccoli bomboloni con cioccolato fondente, senza latte, facili facili. Frittelle per Carnevale, da fare tutto l’anno

bomboloni ripieni  (2)

bomboloni ripieni (2) bomboloni ripieni (4)

Inisterei sul concetto di frittelle per carnevale facili facili, ma soprattutto sul da fare tutto l’anno. Perchè in effetti questi bomboloni piccini piccini ripieni di cioccolato fondente non meritano di essere relegati a pochi giorni all’anno. Quindi accendete le padelle e segnate la ricetta tra quelle adatte ad una domenica speciale.

Quest’anno Carnevale arriva troppo presto, dura troppo poco, arriva al momento sbagliato e insomma, ieri mi sono forzata a fare due frittelle per convincermi che è carnevale davvero.

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Housekeeping for dummies – Cominciamo, finalmente, dall’inizio

foto planning menù settimanali

Ovvero, come si fa ad avere una casa più o meno decente, senza passare ore tutti i giorni a pulirla, senza ridursi ad una colf, sempre scopa e secchio in mano?  E’ possibile evitare accumuli di panni da lavare e stirare che i figli ci fanno le montagne russe, e magari avere anche la cena pronta prima delle otto, un dolce per domani mattina, qualche fiore in casa e il sorriso sulle labbra? Oggi è una mia giornata si, una di quelle preziose giornate in cui esci per andare a lavoro, all’una, lasci la casa in ordine, la cucina pulita, due torte sfornate, sugo per la cena, e anche due barattoli di sugo pronto da conservare. E sono fiorite tutte le orchidee, il cesto dei panni ha un aspetto semi decente, il pane fatto in casa c’è…insomma, oggi sono uscita felice lasciando la casa che vorrei, e quindi oggi mi lancio in questa impresa che rimando da un pò, cioè raccontarvi come cerco di gestirmi in casa. (per dovere di cronaca, non è sempre così…magari…)

Io la teoria ad oggi l’ho capita. La teoria la so benissimo… zoppico un pò sulla pratica… Continua a leggere