Biscotti da colazione che sembrano le gocciole

biscotti da colazione tipo gocciole (4)

E ci sembrano davvero eh! Almeno, a detta dei mangiatori di Gocciole ufficiali, perchè io non le posso (ma va) mangiare.
Per coerenza, queste sono senza latte, senza burro, leggere e si conservano tanto nella biscottiera.
Liberamente tratte da una ricetta di mamma, che uso quando voglio biscotti lisci lisci in superficie, ho aggiunto le gocce di cioccolato e sono già finiti.
Aggiungo che si inzuppano a meraviglia nel latte, nel latte di riso e nel the, sono proprio da colazione insomma. O da the delle cinque. O da divano dopo cena.
Li fate in poco tempo, con poco lavoro, e pochi ingredienti, e così vi evitate di comprare il pacco di biscotti ogni volta, e la colazione è di sicuro sana e con ingredienti di qualità, che non è cosa da poco.
Autoproduzione è uno dei miei obiettivi a lungo termine, e anche farsi da sè i biscotti da colazione, e farli venire buonissimi, non è cosa da poco.

biscotti da colazione tipo gocciole (2)

INGREDIENTI:

2 uova ed un tuorlo

4 cucchiai di olio extravergine di oliva delicato, o di semi)

280 gr di farina bianca

100 gr di zucchero

gocce di cioccolato fondente a piacere

2 cucchiaini di lievito in polvere

estratto di vaniglia o i semi di mezzo baccello

PREPARAZIONE:

Nella ciotola dell’impastatrice rompete le uova ed il tuorlo, e sbattetele insieme allo zucchero senza montarle, per pochi minuti.
Continuando a sbattere aggiungete l’olio, cambiate la frusta ed usando quella per  impastare aggiungete un po’ per volta la farina in cui avrete setacciato il lievito.Quando l’impasto sarà omogeneo formate la solita palla e tenetelo in frigo mezz’ora.
Nella mezz’ora di attesa avrete di sicuro centocinquanta cose da fare. Io vi consiglierei una tazza di tè, una telefonata ad un’amica, ma probabilmente la mezz’ora passerà risistemando per l’ennesima volta la cucina, levando i quattro impicci messi in mezzo per i biscotti, o stendendo una lavatrice. Va beh, non vi scordate dei biscotti in frigo. Passata la mezz’ora prendiamo la palla e la teniamo a temperatura ambiente dieci minuti.
Unite qualche manciata di gocce di cioccolato lavorando l’impasto a mano sulla spianatoia; stendetelo non troppo sottile, e tagliate i biscotti della forma che vi pare, io ho usato un coppapasta piccolo.
infornate a 180 gradi per 10 minuti circa, finchè la superficie si scurisce appena.

biscotti da colazione tipo gocciole (6)

Detto ciò, buona colazione.

Biscottini in dieci minuti all’olio extravergine, con cioccolato fondente

biscottini all'olio extravergine senza burro (6)

Oppure biscotti semplici semplici e buoni buoni rende bene l’idea. Questi biscottini infatti sono semplicissimi da fare, con una pasta frolla senza burro nè margarina, un impasto liscio e morbido, che si lavora con le mani senza nemmeno sporcarsele.

Del tipo che ti arriva un’amica all’improvviso per un the, non hai niente da offrire perchè i biscotti te li sei mangiati tutti la sera prima sul divano, allora puoi risolvere con questa ricetta facile e rapida. Perchè per impastare questi biscottini all’olio ci si mettono cronometrati 4 minuti, più due per pesare gli ingredienti e due per ripulire. Devono riposare in frigo giusto il tempo di due chiacchiere sempre con l’amica che è venuta a trovarvi, e cuociono nel tempo che mettete su la teiera e lei fischia. (la teiera, non l’amica). Almeno penso che l’amica non fischi. Insomma, non si fischia davanti a un the, non sta bene.

Ricetta adattata da La Cucina Italiana – Novembre 2014

dose per circa 20 biscotti

biscottini all'olio extravergine senza burro (1)


 BISCOTTI ALL’OLIO DI OLIVA CON CIOCCOLATO FONDENTE


INGREDIENTI:

200g farina bianca

60 gr di olio extra vergine di oliva

70 gr zucchero a velo

1 uovo

la scorza grattata di un limone non trattato

un pizzico di lievito

PER LA FARCITURA:

60 gr cioccolato fondente

15 gr di olio di semi

PROCEDIMENTO:

Trattandosi di un impasto molto morbido, vi consiglio di lavorarlo con l’impastatrice, o con le fruste elettriche, montando le fruste a gancio.

Versate nella ciotola la farina,il pizzico di lievito, poi fate una fontana al centro e mettete lo zucchero a velo, l’olio e l’uovo. Grattate infine la scorza del limone, iniziate ad impastare fino ad avere una consistenza omogenea.
Staccate dall’impasto tante palline, dategli una forma sferica, poi schiacciateli un pò e metteteli man mano su una placca da forno imburrata e infarinata.

Infarinatevi un pò il pollice e fate una fossetta al centro di ogni biscotto.

Teneteli in frigo 15-20 minuti prima di infornare, a 180° per 10 minuti; i biscotti devono rimanere chiari di colore, così che resteranno morbidi e friabili.

PER LA FARCITURA AL CIOCCOLATO:
fondete il cioccolato a bagnomaria, spegnete e fatelo freddare fino a 35°; a questo punto aggiungete l’olio di semi e amalgametelo bene; decorate i biscotti a vostro piacere e fate raffreddare completamente la copertura prima di servirli.

biscottini all'olio extravergine senza burro (4)

Poi è lunedì, e indovinate un pò? il meal planning di questa settimana. Così, giusto perchè ce l’ho bello pronto e fatto, e sò che in giro qualcuna lo aspetta. 🙂

LUNEDI’: P:teglia di verdure al forno  C: polpette al sugo e contorno

MARTEDI’:  P: formaggio fresco e affettati, verdura fresca C: minestrone

MERCOLEDI’: P: lasagne C: minestra di orzo con polpettine di tacchino

GIOVEDI’: P: uova sode con tonno e maionese, carote a julienne C: pollo arrosto e patate

VENERDI’: P: pasta al pesce C: tortino di baccalà

SABATO E DOMENICA…stay tuned…sono invitata ad un evento veramente speciale, e non vedo l’ora di raccontarvelo!

 

Cake pops. Piccoli, colorati, bellissimi cake pops.

cakepops1

C’è una cosa che non manca mai sulla tavola delle mie feste per i bambini: i cake pops, o cake balls. Piccole palline morbidissime, racchiuse da un guscio di cioccolato decorato con confettini, infilate su stecchi da lecca lecca, i cake pops sono talmente belli e allegri che valgono bene il pò di tempo speso per farli.

Ho pensato di proporli adesso sul blog, perchè questi dolcetti sono perfetti per riciclare panettoni e pandori avanzati dopo le feste.

Nonostante tutto il “delirio” da Natale,  ho trovato dieci minuti per scattare due foto agli ultimi cake pops che avevo preparato (alle undici e mezzo di sera non è proprio “aver trovato dieci minuti”, è piuttosto “non sono andata a letto fino a che non ho scattato due foto” – nemmeno tanto belle, ma tant’è).

Insomma, il concetto semplice alla base di questi dolcetti, la cui idea ci arriva d’oltreoceano, è questa: si amalgamano avanzi di torta, o di pandoro, o panettone, o merendine, con marmellata o altro composto cremoso, si fanno delle palline, si passano nel cioccolato fuso, si decorano con confettini colorati, et voilà, i cake pops sono pronti.

Ora, non vi darò dosi precise stavolta (che già non sono precisa di mio, figuriamoci in un dolce fatto di avanzi), ma delle indicazioni smplici da seguire, che con un pò di manualità e fantasia, vi faranno avere un risultato molto scenografico.

Per prepararli potete partire da una qualunque torta avanzata, che sia un pan di spagna, o una torta da colazione; ma anche  avanzi di dolci lievitati, o di merendine comprate, tutto va bene; se decidete invece di preparare appositamente un dolce come ase di cake pops vi consiglio la ricetta di questo pan di spagna che uso per fare le merendine.  Va da sè che in questo periodo panettoni e pandori fanno un’ottima base (nel panettone dovrete avere la pazienza di togliere le uvette).

cakepops


CAKE POPS AL CIOCCOLATO


INGREDIENTI:

Avanzi di torta

Marmellata (che potete sostituire con Nutella, o philadelphia)

PER LA DECORAZIONE:

cioccolato fondente

confettini colorati, farina di cocco, granella di frutta secca…

ATTREZZATURA:

Una ciotola di acqua tiepida, stecchi per lecca lecca, una base di polistirolo, pirottini piccoli.

PROCEDIMENTO:

Iniziate dal preparare l’impasto di base: dovrete sbriciolare con le mani la torta, cercando di non compattarla troppo, è preferibile evitare di farlo col mixer, proprio perchè se si “appiccica” poi non riuscirete ad amalgamare con facilità la marmellata.

Dopo aver sbriciolato tutto il dolce iniziate ad amalgamare un cucchiaio di marmellata per volta, lavorando l’impasto con un cucchiaio, e poi direttamente con le mani. dovrete ottenere un composto lavorabile, che vi permetta di farne delle palline.

Quando la consistenza sarà quella giusta, bagnatevi le mani con poca acqua tiepida, prendete una noce di impasto e lavoratelo tra i palmi per farne una pallina; infilate man mano lo stecco facendo attenzione a non rompere la “polpetta”, ed ad infilarlo fino a circa metà della palla, altrimenti il cake pops potrebbe smontarsi. Mettete i cake pops su un vassoio; procedete fino allla fine dell’impasto,  e poi trasferite tutto in congelatore per un’ora almeno.

Trascorso quasi tutto il tempo di congelamento fondete a bagnomaria il cioccolato fondente, e intanto preparate tanti contenitori di vetro o metallo, nei quali metterete i diversi confettini di copertura. (la plastica si carica elettrostaticament e fa svolazzare i pezzetti piccoli di farina

Decidete se fare i cake pops che stanno in piedi (proprio come dei lecca lecca) o se farli poggiati, come questi in foto. Se li fate “in piedi, preparate la base di polistirolo nella quale infilerete lo stecco; magari copritela con una carta carina, se poi vi servirà anche per portarli in tavola. La seconda soluzione è più semplice e anche più stabile, vi basterà disporre in un vassoio dei pirottini a misura della pallina che avete fatto, ed infilarci man mano i cake pops capovolti.

Quando il cioccolato sarà fuso, togliete dal freezer i cake pops preparati; prendetene uno per volta per lo stecco, e ruotando il polso colatelo nel cioccolato fuso, facendo in modo che il cioccolato arrivi anche sul punto di attaccatura fra impasto e stecco.

Sollevate via il dolcetto e con la mano libera datevi dei piccoli colpetti sul polso dell’altra mano, che regge il bastoncino; serve per far cadere il cioccolato in eccesso.

Immergete immediatamente  la pallina in uno dei contenitori di confettini facendoli  aderire su tutta la superficie.

A questo punto, o infilate il bastoncino nel polistirolo, o appoggiate il cake pops nel pirottino.

Procedete fino ad esaurimento (e vi garantisco che un pò vi esaurirete anche voi).

Dopo i primi prenderete manualità e il lavoro scorrerà più fluidamente, oltre che con più precisione.

Poi vi faccio anche vedere una simpatica idea per traspostarli, che non si sa mai…i cartoni delle uova sono perfaetti, specia se fate come me, che le comprate in confezioni da trenta in su 🙂

portacakepops

cake pops dettaglio

Aggiungo solo un piccolo consiglio: tengo sempre nel freezer un contenitore, dove sbriciolo man mano qualche avanzo di ciambello, l’ultima fetta di torta che non mangia nessuno, e affini, purchè siano torte secce, senza creme. In questo modo mi ritrovo sempre una base da cake pops pronta all’uso, ed evito sprechi 😉

 

Muffins semplicissimi, con gocce di cioccolato

muffins semplicissimi (5)

Qualche tempo fa ho rispolverato un vecchissimo libro di mamma pieno di ricette di dolci, un libro abbastanza “vintage”, dove è descritta la miglior pasta frolla del mondo, e altre due o tre ricette che ormai dìfanno parte di casa, come un mobile, o come i piatti dnetro le credenze.
Questi muffin con le gocce di cioccolato (le gocce di cioccolato sono un’aggiunta golosa del Cicciolò, che è il vero esecutore dei dolcetti nelle foto), sono i classici muffin a due impasti, con gli ingredienti secchi mescolati tra loro, e i liquidi a parte. Di tante prove sperimentate, penso che questo metodo per fare i muffins sia il migliore. La motivazione ufficiale-seria è che vengono morbidi, belli e buoni. La motivazione di Claudia è che il metodo è rapido, e silenzioso, e si possono fare a tutte le ore, anche in fase serale, in quella bellissima quiete da nano dormiente (non parlo di riposino pomeridiano perchè mio figlio ha smesso di regalarmi quelle due ore di tregua a un anno e mezzo, ma magari qualcuna di voi è più fortunata di me).

E allora, la base dei muffins è questa, la potete modificare tantissimo, infatti  l’ho messa tra gli impasti di base, (quanto mi piace questa cosa delle categorie, è così bello che ogni cosa abia un suo posto 🙂 ) tipo che se vi avanza della frutta secca, o un pò di granola dalla colazione, o delle bacche di goji, che sono tanto in voga, ficcatecele dentro e via.

 

Vi do la ricetta per come l’ho modificata io, con le solite revisioni milk free, vedete voi se fidarvi di me o usare latte 😉

muffins semplicissimi (7)


MUFFINS CON GOCCE DI CIOCCOLATO FONDENTE


INGREDIENTI: (per circa 12-14 muffins medi)

200 gr di farina 00

2 cucchiaini di lievito

2 cucchiai di zucchero (anche di canna)

1 pizzico di sale

1 uovo

12 cucchiai di acqua (o latte)

80 gr di olio di semi o margarina vegetale fusa (o burro fuso)

PREPARAZIONE:

Preriscaldate il forno a 180° e preparate su una placca da forno gli stampini da muffin.

Come vi dicevo prima, mescolate gli ingredienti secchi per amalgamarli fra loro (farina, sale, lievito, zucchero). Usate un contenitore capiente, perchè dovrà contenere il resto dell’impasto.

Sbattete bene l’uovo in una ciotola più piccola, unite poi l’acqua, e l’olio, e mescolate ancora un pò.

Versate questi liquidi in una sola volta al centro delle polveri, e mescolate pochissimo, giusto il tempo di umidire la farina.

Riempite per 2/3 gli stampini da muffins e infornate per circa 20 minuti, .a superficie deve scurirsi ma non troppo, e devono restare belli morbidi.
Una volta freddi potete spolverarli con zucchero a velo, che sono più carini e sembrano quesi dolcetti da festa.

muffins semplicissimi (4)

 

Torta profumata alla lavanda, e sorprese di un’estate

torta al cioccolato e lavanda (5)

Questa torta profuma di cioccolato, di buono, e di lavanda. E però per me ha il profumo dell’amicizia, della condivisione, di quanto di bello esce fuori quando entriamo in contatto con gli altri, quando incontriamo persone che in qualche modo lasciano il segno.

E’ una torta uscita dal forno di casa mia, ma virtualmente è nata un pomeriggio di fine estate, davanti a un pc, tre amiche, e uno sciroppo di lavanda.

Ho incontrato Laura e Marianna da poco, ma ci sono persone con le quali l’affinità è immediata e quasi totale…quante volte ci siamo trovate a dirci che “…è bello trovare qualcuno della tua stessa specie…” (dove per qualcuno della tua stessa specie si intende qualcuno che puoi trovare alle sette di mattina seduto in cucina con davanti innumerevoli riviste di cucina aperte, con mille pieghette per tenere i segni…qualcuno che come te capisce quanto sia importante avere un dolce pronto per colazione o merenda in un’alzatina di vetro, con un bel centrino sotto… che deve aumentare la libreria perchè ha più libri di cucina che capelli in testa, e che comprare qualche nuovo strumento da cucina dà la stessa soddisfazione di un paio di scarpe). Ecco, queste siamo noi, che offriamo torte già tagliate “perchè dovevo fare la foto”, che tutti a tavola e scappiamo con la cena, la portiamo nel nostro “set” perchè “è venuta benissime allora la devo fotografare”.

E va da sè che se ci incontriamo si parla di cibi, sapori, tecniche. E infatti questa torta nasce a sei mani, perchè ognuna ha messo un pezzetto.

torta al cioccolato e lavanda (3)

C’era la mia torta al rosmarino e cioccolato fondente, con la tecnica di estrazione a caldo, in olio, dell’essenza dal rosmarino. C’era l’idea di Laura di applicare questa tecnica alla lavanda. C’era lo sciroppo alla lavanda di Marianna, che ha innegabili proprietà rilassanti…così mi è venuta l’idea, e il risultato profuma di buono.

Provate questo dolce insolito, e lo sciroppo che preparate conservatelo in frigo, usatelo diluito in acqua, per una bevanda dissetante, insolita e, appunto rilassante.

 

Una sola precisazione: la lavanda che usate deve avere provenienza certa, da giardini non trattati con concimi e altri agenti chimici, ed evitate di raccoglierla a margine di strada, dove transitano macchine eccetera; se la acquistate, accertatevi che sia per uso alimentare. Se invece avete la fortuna di avere i fiori in giardino o in vaso, pronti da raccogliere, questa è la stagione buona, non sono più freschissimi, ma ancora non completamente secchi.

fiori di lavanda


SCIROPPO DI LAVANDA


INGREDIENTI:

1 lt di acqua

600 gr di zucchero

3 cucchiai di fiori di lavanda

PROCEDIMENTO:

Mettete a bollire l’acqua sciogliendovi lo zucchero, e poi, appena inizia l’ebollizione, aggiungete i fiori. Fate bollire almeno 10 minuti, (tenete presente che la proporzione fra acqua e zucchero non renderà lo sciroppo molto denso). Filtrate, fate freddare e imbottigliate, conservando in frigo.

torta al cioccolato e lavanda (2)


TORTA AL CIOCCOLATO FONDENTE PROFUMATA DI LAVANDA


INGREDIENTI:

 

100 gr di farina semi integrale

100 gr di farina 00

80 gr di farina di farro integrale

120 gr di zucchero (meglio se di canna)

2 cucchiaini di lievito per dolci

150 ml di olio evo

220 ml di acqua (LATTE chi può)

3 uova

150 gr di cioccolato fondente tagliato a scagliette irregolari

due cucchiai rasi di fiori di lavanda

2 cucchiai di sciroppo di lavanda

un pizzico di sale

COTTURA: in forno preriscaldato a 180°, per 45 minuti

PREPARAZIONE:

Come prima cosa, scaldare in un pentolino alto l’olio con i fiori di lavanda per tre o quattro minuti a fuoco medio. L’olio non deve friggere, ma appena scaldarsi, io lo spengo appena iniziano a fomarsi le bollicine d’aria intorno ai fiorellini. Spegnere e far raffreddare.

Nel frattempo mescolare in una ciotola capiente tutti gli ingredienti secchi, mescolando per amalgamarli,  ed in un’altra, anche più piccolina, rompere le uova e versare l’acqua.

Spezzettare il cioccolato fondente, lasciandolo irregolare, con alcuni pezzi più grandi, ed altri a scagliette sottili.

Sbattere acqua e uova (o latte) con una frusta a mano finchè si mescolano bene, ma senza sbattere troppo.

Quando l’olio si sarà freddato fino ad essere a temperatura ambiente, passarlo ad un colino per eliminare la lavanda, e poi unirlo alle uova con l’acqua.

A questo punto con una spatola in silicone, incominciare ad unire i liquidi nei secchi, a filo, e cercando di non far fare grumi.

Aggiungere alla fine le scaglie di cioccolato, ed infornare in una teglia già foderata di carta da forno o imburrata e infarinata.

Se vi sentite in vena di sperimentazione, beh,la dovete provare…

Torta alla farina di polenta senza latte,(con variante) e finalmente, un forno vero.

torta di polenta

@fornellidisalvataggio

A cosa stai pensando? Mi chiede wordpress….Sto pensando al nuovo forno. Non lo sapete, ma tutto quello che avete visto sfornato fin’ora proviene da un fornetto De Longhi, la versione aggiornata del mitico sfornatutto, di poco più grande. Di poco poco più grande. Nel senso che gran parte degli stampi normali non ci entrano, che se devi fare i muffin, per la dose media li devi infornare in 4 riprese, che se devi preparare un buffet per le feste di compleanno del nano, stai una settimana con quel coetto acceso, che chiede pietà, poverino.

Vi starete chiedendo il perchè. Semplicemente, perchè nella mia micro cucina non c’è spazio. Ve l’ho detto, da un certo (piiiiccolo) avvenimento delle nostre vite, siamo andati a vivere nella taverna di mamma. Che aveva una piccola cucina, munita di maxi forno a legna, mini lavastoviglie, mini lavello. Stop. Per farla breve (cosa che difficilmente mi riesce),  dovevo scegliere di sacrificare il forno a legna, per avere una cucina con tavolo sedie e forno classico. Nel mio cervello sfasciare il forno a legna sarebbe stato un reato grave. Perciò, ho sacrificato una camera, per avere un minimo di cucina, e ho rinunciato temporaneamente al forno tradizionale. Temporaneamente a L’Aquila è diventato un avverbio diverso…Il provvisorio ha una sua dignità, una ragion d’essere superiore, e nessuno “sta a fa caso” se sono cinque anni che definisci una situazione “temporanea”.

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Colazione con dolcezza: la mia granola (ovvero, come passare dal non conoscere un alimento, all’esserne dipendente in una giornata)

granolaIl mondo dei food blog è una specie di vortice con risucchio. Ti ci infili perchè ami cucinare, e hai tante cose da dire e da condividere. Ci rimani perchè più ci sei dentro e più ne vedi e ne vorresti provare, e più ne provi e più hai da dire, ed ecco, non se ne esce.

Allora io un paio di mesi va leggo questo post della mia amica Laura di essenza di Vaniglia, e mi si apre un mondo. Io amo molto i cerali da colazione, sono di quelle che si mette sul divano con il barattolo in mano, per capirci, e il resto della famiglia non è da meno. Ma il piccolo Cicciolò sta orientando le sue preferenze di nano determinato di 5 anni verso prodotti pasticciati, tutte quelle nuove forme di pseudo cereali cioccolatosi, con forme strane, che hanno le stesse calorie di un panino e gli stessi conservanti di una merendina industriale.

Ormai chi mi segue lo sa, io non demonizzo niente; ma nemmeno sono felice se tutte le mattine il nano mangia una tazza di cereali addizionati di ogni chè.
Per questo il post di Laura mi è stato tanto utile, perchè non avevo mai pensato di produrre a casa qualcosa del genere. Poi mi sono documentata. La granola differisce dal muesli per la tostatura e l’aggiunta di una parte di sciroppo dolce, che sia miele, sciroppo d’acero eccetera, e di una parte oleosa. Entrambi sono preparati a partire da cereali, semi e frutta disidratata e secca.
Ho dovuto eliminare dalla granola di Laura le mandorle, essendo allergica, aggiungendo riso soffiato e avena, e quindi ho dovuto riadattare anche le dosi dei liquidi, ma dopo due o tre tentativi ho avuto la mia versione definitiva.

Ogni tanto il Doc mi chiede di non cucinarla più, perchè lui non si controlla e ne mangia davvero troppa ;)…ma non sempre si possono assecondare i mariti no? 🙂

Vi dò le dosi e il procediemento per la mia. Andate a vedervi quella di Laura, e poi provate, tenendo presente che il forno fa tanta differenza, come abbiamo constatato confrontandoci io e lei.

Scegliete la frutta che più vi piace, e per quanto riguarda il cioccolato fondente decidete se metterlo insieme alla frutta o come sostituto, o ometterlo del tutto. Io l’ho aggiunto per rendere l’insieme più goloso per il nano.

granola

@fornellidisalvataggio


GRANOLA DI CEREALI E FRUTTA DISIDRATATA


INGREDIENTI:

150 gr di riso soffiato

150 gr di semi di girasole

200 gr di ficchi di avena

150 gr di frutta disidratata (ananas e cocco, o bacche di goji e lamponi, uvetta…fate voi)

100 gr di cioccolato fondente a scagliette

8 cucchiai di miele

4 cucchiai di olio di oliva

4 cucchiai di zucchero di canna

2 cucchiai di succo di limone

20o ml di acqua

 

PREPARAZIONE:

Preriscaldate il forno a 140° e preparate una o due placche da forno rivestite con carta da forno.

Mescolate in una grande ciotola il riso, i semi di girasole, l’avena e  lo zucchero di canna.

In un pentolino mettete a scaldare l’acqua, l’olio, il miele e il succo di limone, portate a ebollizione leggera e fate sobbollire a fuoco medio circa 5 minuti.

Versate il composto sui cereali e mescolate per distribuirlo uniformemente.

Disponete sulla teglia e infornate. Per la cottura regolatevi così: la granola deve cuocere in tutto circa 45 minuti. Vi accorgete che è cotta dal colore caramellato che assume, dapprima più chiaro, poi sempre più deciso.
Dopo i primi 30 minuti dovrete aggiungere la frutta disidratata tagliata a pezzetti (se uvetta o bacche di goji fatele rinvenire in acqua e strizzatele come sempre).
Dovrete inoltre mescolare spesso (ogni 10 minuti) per evitare che si bruci sotto o che cuocia in modo disomogeneo.

Come vi dicevo prima, la potenza del forno fa la differenza. Io ad un certo punto devo alzare la temperatura a 160° per far prendere colore, ma regolatevi voi partendo da 140° , per evitare di bruciarla.

Come mi aveva avvisato laura, avviso voi…crea dipendenza!!!!!!

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Torta cioccolato e pere, la torta di un ritorno importante

torta cioccolato e pereStavolta inizio con la ricetta. Le mie solite chiacchiere sono a fine ricetta, dove vi spiego anche perchè “torta di un ritorno”. Le metto alla fine stavolta, perchè sono pensieri tanto preziosi per me, allora se vi va leggeteveli con calma, magari davanti a una fetta di torta 🙂

La torta, quindi.

INGREDIENTI:

4 pere, che siamo morbide e ben mature

200 gr di cioccolato fondente spezzettato

100 gr di margarina

3 uova

100 gr di zucchero

70 gr di olio di semi

200 gr di farina 00

una bustina di lievito per dolci, da setacciare nella farina

2-3 bicchieri di vino rosso, pepe, cannella in polvere, noce moscata grattata, qualche grano di pepe rosa pestato

COTTURA: in forno preriscaldato, a 170° per 40 minuti, in una teglia tonda di  diametro medio, rivestita con carta da forno

PREPARAZIONE:

Iniziamo dalle pere: lavatele, sbucciatele, fatele a quarti togliendo la parte dei semi, e poi a pezzi piccoli e sottili.
Mettetele in una pentolina con il vino e le spezie, e fatele stufare per un pò, non si devono disfare ma devono restare morbide. (considerate 5 minuti all’incirca)
Scolarle e tenere da parte il vino.

Far scogliere a bagnomaria il cioccolato, e quando è quasi tutto sciolto aggiungere la margarina.

Nella ciotola della planetaria montare i tuorli, lo zucchero e l’olio, finchè abbiano una bella consistenza cremosa.

Unire il cioccolato fuso, la farina con il lievito e 3 o 4 cucchiai del vino di cottura.
A mano incorporare gli albumi, mescolando delicatamente per non smontarli.

Versare metà del composto nella teglia; amalgamare le pere all’altra metà che è rimasta nella ciotola, e versare anche questa parte. (altimenti le pere sprofondano tutte)

Infornare e cuocere, verificando la cottura col solito spiedo di legno. Una volta cotta spolverare con zucchero a velo.

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cioccolato e pereEd ecco le mie chiacchiere, ed il perchè della “torta del ritorno”

6 aprile 2009. Siamo sulla bocca del mondo, pensiamo che quanto a noi accaduto sia di portata universale, quel senso di essere stati colpiti da qualcosa di diverso.
12 Gennaio 2010, terremoto di Haiti, un altro 6 Aprile, di portata maggiore, terribile. Il mondo, la natura, Dio, chiamatelo come volete, ci ha ricordato che dopotutto non eravamo stati che una volta di tante, anche meno peggio di altre.
Marzo 2010. Mio suocero, medico, mi  dice che sta per partire per Haiti. Che non può chiudere gli occhi davanti a tutto quel bisogno, a quel dolore che conosciamo, ma qui c’erano medicine, cibo, coperte per tutti. Li c’è bisogno di medicine, vaccini, si temono epidemie, lo ha contattato un amico che sta partendo. Con mio figlio in braccio, gli occhi lucidi, commosso, lui che è stato sempre la roccia in famiglia, mi dice “Vado. Non potrei più guardare negli occhi questo bambino, se non facessi niente per tutti quelli che stanno morendo perchè mancano 10 centesimi di penicillina”. Io me le ricorderò sempre queste parole, e appena il Cicciolò (il bambino in braccio) sarà grande per capire, le dovrà tenere stampate nel cervello sempre, perchè è raro un esempio di uomo così.
Così ci ha ammollati tutti ed è partito con un’organizzazione di volontari, facendo volare un cargo di medicine, siringhe…vaccini. 2 euro per evitare che un bambino muoia di malattie che qui ci fanno ridere. Penicilline, fonendoscopi, bisturi, guanti, e il loro coraggio, e la loro paura. Sequestrati alla dogana, telefonate con spari in sottofondo, li è far west. E noi qui avevamo ancora addosso quell’altra paura, la terra ancora tremava..tremava sotto di noi  e noi vacillavamo dentro, per la paura che gli succedesse qualcosa, che non tornasse. Non pensavamo, non pensava nemmeno lui, che sarebbe stato così.
E poi nonno Gigi è tornato, con un messaggio alle tre di notte ha detto che era in salvo all’aeroporto, il peggio era passato, torno.
Non ho saputo aspettarlo che con una torta, lui che mangiava da 20 giorni tonno fagioli  e rhum, aveva lo stomaco a pezzi ed era a pezzi lui, e io ho fatto questa torta, ve l’ho detto, non so esprimere in altro modo certe cose, volevo che si sentisse aspettato, lui che è un goloso da far paura. E’ stata la torta più buona e più speciale della mia vita credo. Da allora, cioccolato e pere significa questo per me, quel senso di gioia della paura finita, di attesa compiuta, di quando arriva il “nonvedolorache“. E con quella torta sul tavolo raccontava Haiti, i medici senza ospedali, gli ospedali senza medicine, Louis, il suo amico medico, mai visto ma come se lo conoscessimo ormai, con tutti i bambini da curare senza mezzi per farlo,  i bambini di Haiti che porta sempre nel cuore e per i quali ancora oggi fa tanto.
Proprio per la solennità di questo ricordo non la faccio spesso, ma stavolta mi si stavano rovinando le pere 😉

Io ve l’ho detto, era un pensiero da leggere con calma.

Dolcetti ai corn flakes, con il cioccolato (delle uova di Pasqua)

dolcetti ai corn flakes e cioccolato

 

Eccomi anche io, con la prima idea di recupero di tutto quel cioccolato delle uova di Pasqua…Questi facilissimi e bei dolcetti li ho fatti al volo, prima di uscire di casa, per andare ad un incontro con altre persone, col preciso intento di portare fuori da casa un pò di cioccolata, prima che al Cicciolò e a noi anche, venga qualche attacco di iperglicemia.

Sono i famosissimi dolcetti ai Kellog’s, che ho provato nella variante con i Cheerios, le ciambelline al miele. Ogni tanto il piccolo ci chiede i cereali, ma non ne consumiamo molti, e così con questa ricetta ho riciclato sia le uova, sia i cereali in eccesso.

 

Ho usato sia cioccolato fondente, sia al latte e anche il famoso uovo bicolore,  che pare vada per la maggiore…Quelli al fondente li ho fatti usando i corn flakes, mentre ho usato il cioccolato al latte per le ciambelline al miele, tipo cheerios. Le dosi si riferiscono a una delle due preparazioni, indistintamente.

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INGREDIENTI: (non sono molto categorici, fate ad occhio!)

150 gr di cioccolato

4-5 cucchiai di corn flakes

codette di zucchero o altri decori

PREPARAZIONE:

Come prima cosa spezzettate il cioccolato, e poi fatelo sciogliere  a bagnomaria; intanto preparatevi i pirottini, separandoli e allineandoli sul piano di lavoro, dato che poi dovrete procedere con poco tempo per non far seccare il cioccolato.
Quando sarà fuso versatelo in una ciotola più grande e iniziate ad amalgamare un pò per volta i cereali, regolandovi man mano sulla giusta consistenza, mescolando delicatamente per coprire tutti i corn flakes di cioccolata. Disponete a mucchietti nei pirottini, decorate con codette colorate, o a piacere.

buon primo maggio . claudia

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dolcetti ai corn flakes e cioccolato

Torta al rosmarino e cioccolato fondente, con olio d’oliva

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Una torta buonissima, la nostra torta di casa, che non manca quasi mai in cucina, e che provo a sostituire con altre, ma non hanno quasi mai lo stesso successo.

Ho trovato la ricetta originariamente su un vecchio numero di Sale e Pepe, mi ha subito colpito l’associazione rosmarino e fondente, e nel tempo ho aggiustato a modo mio la ricetta, come sempre, per via del latte.

Ho provato a farla con ogni tipo di olio di oliva, anche non prorio delicati di sapore, e viene comunque eccezionale.

Un altro vantaggio, è che è una torta “silenziosa”, in quanto non necessita di impastatore o sbattitore, si fa a mano in pochi semplici  passaggi. Mi ricordo infatti, che è stato il primo dolce che ho fatto nella nuova cucina dopo aver fatto i lavori in casa, quando per la prima volta da dopo il terremoto mi sono sentita felice ed a mio agio in cucina come non mi capitava da tempo (il fatto è che prima di renderla casa questa era una taverna, e la cucina misurava, al netto del forno a legna, circa 3 metri per 2). (Provate a cucinarci). E così quella sera, dopo aver messo a letto Cicciolò, ho deciso di fare un dolce, e questo l’ho scelto proprio per il fatto che non necessita di rumoreggiare.

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Ecco come:

INGREDIENTI:

100 gr di farina semi integrale

100 gr di farina 00

80 gr di farina di farro integrale

120 gr di zucchero (meglio se di canna)

2 cucchiaini scarsi di lievito per dolci

190 ml di olio evo

190 ml di acqua (LATTE chi può)

3 uova

160 gr di cioccolato fondente tagliato a scagliette irregolari

due rametti di rosmarino, lavato ed asciugato

un pizzico di sale

COTTURA: in forno preriscaldato a 180°, per 45 minuti

PREPARAZIONE:

Come prima cosa, scaldare in un pentolino alto l’olio con gli aghetti di rosmarino per tre o quattro minuti a fuoco medio. L’olio non deve friggere, ma appena scaldarsi, io lo spengo appena iniziano a fomarsi le bollicine d’aria intorno al rosmarino, e comunque quando inizia a profumare. Spegnere e far raffreddare.

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Nel frattempo mescolare in una ciotola capiente tutti gli ingredienti secchi, mescolando per amalgamarli,  ed in un’altra, anche più piccolina, rompere le uova e versare l’acqua.

Spezzettare il cioccolato fondente, lasciandolo irregolare, con alcuni pezzi più grandi, ed altri a scagliette sottili.

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Sbattere acqua e uova (o latte) con una frusta a mano finchè si mescolano bene, ma senza sbattere troppo.

Quando l’olio si sarà freddato fino ad essere a temperatura ambiente, passarlo ad un colino per eliminare il rosmarino, e poi unirlo alle uova con l’acqua.

A questo punto con una spatola in silicone, incominciare ad unire i liquidi nei secchi, a filo, e cercando di non far fare grumi.

Aggiungere alla fine le scaglie di cioccolato, ed infornare in una teglia già foderata di carta da forno o imburrata e infarinata.

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Io prima di infornare trito il rosmarino e ce lo rimetto, almeno in parte, ma dipende dai gusti perchè poi si sentono i pezzetti sotto i denti 🙂

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Trovo che venga meglio usando tre farine diverse, come ho indicato, ma quando vado di fretta uso anche un solo tipo, semplifico ma il gusto cambia poco. La farina di farro, a mio avviso, asciuga un pò l’eccesso di umido del dolce, quindi a quella non rinuncio quasi mai.

E’ un dolce che cuoce lentamente e mentre cuoce manda un profumo unico, sà di casa…

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