Cose che ho smesso di comprare, qualche trucchetto utile, i menù per la settimana.

Dicevamo, qualche settimana fa, di quanti passi possiamo fare  verso una maggiore consapevolezza ed una maggiore attenzione al peso che abbiamo nel mondo. (Perchè abbiamo un peso eh,  ciascuno di noi). Di certo abbiamo peso nelle nostre decisioni, e di certo quello che facciamo determina come noi vivamo. In tanti mi avete chiesto di accelerare la stesura della “lista” delle cose che ho smesso di comprare, e la piccola maniaca che è in me si è subito messa all’opera.

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Ritorno alla normalità, feste concluse, menù della settimana “detox”

Mi fa sempre un certo effetto rientrare a casa il primo giorno del dopo feste, e non trovare la sala illuminata, la renna fuori dalla porta, l’albero e tutto il resto. Quest’anno è successo di nuovo, ovviamente, ma stavolta mi è sembrato meno triste del solito.  A un certo punto le cose devono riprendere il corso normale…E a me gli inzi piacciono tanto 😉 e infatti ve ne avevo parlato già… A me pare che quest’anno, tra ponti e feste, le vacanze di Natale siano durate tantissimo tempo, e inevitabilmente siano durate anche tantissimi aperitivi, pranzi cene, feste da mettere alla prova chiunque.

Ho resettato la casa dal mood natalizio, sono spariti scatoloni di luci, tazze a tema, pupazzi. Oggi ho voglia di nuovi inizi, e ho grandi aspettative per questo nuovo anno. Dopo tanti giorni di felice trambusto, posso ricominciare a fare le mie solite cose con calma, con la solita confusione di sempre, ma senza il delirio natalizio. Ci siamo ricaricati, e spero sia così anche per voi. Mi sono presa un pò di stop anche qui, ma non è stata una cosa voluta. Semplicemente, ho seguito i ritmi della famiglia, degli amici, e fa bene ogni tanto.

Eccomi qui, è lunedì e per rimettere ordine ri comincio anche a sciropparvi i  miei menù settimanali, il meal plan della settimana entrante, che inizia con una cesta di verdure che è una dichiarazione di intenti…

E’ questo il mio programma, condito da tante spremute e da tante tisane . (Cioè quello che spero è di riuscire a farmi uscire gli anelli e rientrare nei jeans)

LUNEDI’: P: minestrone di verdure con quinoa   C: risotto al radicchio e arancia (domani la ricetta ).

MARTEDI’:  P:  pasta con zucchine e bacche di goji  C: pollo al vapore con purè di patate senza latte

MERCOLEDI’: P:vellutata di cavolfiore  C: zuppa di lenticchie

GIOVEDI’:  P: pasta allo scoglio C: uova sode con tonno e contorno di rape rosse

VENERDI’: P: pesce, in qualche modo da dafinire  C: zuppa di funghi e cereali

SABATO e DOMENICA: fuori  😉

Crocchette di pollo per grandi e bambini, oppure chiamatele nuggets di pollo

nuggets di pollo (3)

Bocconcini di pollo. Oppure nuggets di pollo. Oppure crocchette tipo Mc Nuggets del Mc Donald’s…Insomma cambia il nome e non la sostanza.
Crocchette di pollo per grandi e bambini rende bene l’idea. Queste piccole polpettine di pollo sono un’alternativa valida e fattibile alle crocchette di pollo comprate, che per me sono out sia perchè contengono latte, sia perchè sono di solito ripiene di inutili e fastidiosi additivi di ogni tipo, quindi io non le posso mangiare e al nanetto non le do volentieri.

Però i bambini ne vanno matti, e  prepararli così come vi racconto tra poco, le rende saporitissime e sfiziose al punto giusto, lasciando inalterata la materia prima, che pollo era e pollo resta 🙂

nuggets di pollo dettaglio


CROCCHETTE  DI POLLO PER GRANDI E BAMBINI


INGREDIENTI:

Un petto di pollo intero

un pezzo di cipolla (un quarto se grande)

2 cucchiai di ketchup oppure 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

2 cucchiai di senape

2-3 cucchiai di farina di mais

sale

2 uova, pangrattato e farina di mais per la panatura

PREPARAZIONE:

Tagliate il pollo a pezzi  e mettetelo nel mixer, insieme alla cipolla, alle salse, al sale, e frullate fino ad amalgamare bene gli ingredienti. Aggiungete man mano un cucchiaio di farina di mais, che vi aiuterà a dare all’impasto un pò di consistenza e lavorabilità. Non mettetene troppa, al massimo 3-4 cucchiai appunto, per evitare che l’impasto secchi troppo in cottura.

Appena l’impasto ha raggiunto una buona consistenza, ungetevi un pò le mani e formate le crocchette.

Per panarle, preparate tre contenitori, uno con l’uovo sbattuto, uno con la farina di mais ed uno con il pangrattato e poco sale.

Passate le crocchette di pollo nell’uovo, poi nella farina di mais, quindi di nuovo nell’uovo, e infine nel pangrattato. Questa doppia panatura rende più spesso lo strato esterno.

Potete friggerle in olio ben caldo o infornarle a 200° su una placca da forno coperta di carta da forno e unta d’olio.

Questi nuggets possono essere congelati, ancora crudi, stendendoli prima su un vassoio ampio, e aspettando che siano congelati (24 ore) per metterli nei sacchetti. Ovviamente questo vale solo se il pollo che avete usato è fresco, e non già congelato!

nuggets di pollo (2)

nuggets di pollo (1)

Meal plan per la settimana

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Lunedì di nuovo. In effetti è un pò che non vi propino il mio meal plan settimanale, in effetti è un pò che faccio tutto di corsa di corsa.
Insomma tra zucche, halloween che incombe su di noi, feste da organizzare, e altri nano impegni, mi si prospetta una settimana di fuoco. Perciò la faccio la cosa che mi viene meglio. Mi siedo, e cpn carta e penna organizzo almeno quello che posso (il menù settimanale, le cose da fare, la spesa eccetera). Scrivere mi dà da sempre la senzìsazione (assolutamente fasulla) di avere un minimo di controllo sul cas perpetuo delle cose. Sta di fatto che almeno mi sento più tranquilla e non mi scordo niente.

E perciò, fra manie e piccole abitudini, ieri sera ho decretato quanto segue:

LUNEDI’: P: Riso in bianco, zucchine  C:  frittata al parmigiano e verdura in padella

MARTEDI’:  P: involtini di verza  C: pasta alla carbonara

MERCOLEDI’: P: Carne ai ferri e patate lesse  C: zuppa di lenticchie

GIOVEDI’:  P: minestrone   C: crocchette di merluzzo

VENERDI’: P: pasta al pesce C: festa di halloween n.1

SABATO E DOMENICA: tra feste a casa e fuori, dolcetto o scherzetto, speriamo di uscirne indenni.

Che si mangia oggi? Meal plan della settimana

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Ho passato un week end splendido, non potevo immaginare inizio “ufficioso” di autunno più adatto. Volevo scrivere due righe qui sulla bella giornata di vendemmia nell’agriturismo dove siamo stati, ma siccome è stata davvero una cosa troppo bella, ho deciso che prima o poi farò un post dedicato, e spero si riuscirci prima di Halloween che poi è fuori moda.
(Adesso ho giusto il tempo di fare il  meal planning della settimana e scriverlo qui, che poi le cose stavolta le faccio in contemporanea, e sarà il post più “lento” del blog, ma tanto quello non si vede 😉 .

Vi ho già detto che il nanetto pranza sempre a scuola, quindi i pranzi sono abbastanza free, però un’idea me la devo dare lo stesso, sennò finisco a panini ogni giorno e non va bene.

LUNEDI’: P: risotto con funghi secchi C: involtini di verza, macinato e patate

MARTEDI’: P: insalata di orzo, carote e zucchine C:polpette e rosti di patate

MERCOLEDI’: P: mangiamo fuori  C: pasta con pesce spada e bottarga

GIOVEDI’: P: uova in padella con peperoni e crostini di pane C: zuppa di cicerchie

VENERDI’: P: pasta con ragù bianco di verdure C: pizza

SABATO E DOMENICA: buon week end 😉

Che si mangia oggi? Meal plan di una settimana importante

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Quanto mi sta piacendo questo piccolo momento del lunedì, quando trascrivo nel blog il mio meal plan…mi piace scrivere queste poche righe di introduzione, anzi di più mi piace pensare con calma, da sola (che pace), a questi sette giorni davanti, cosa mi aspetto e cosa invece mi aspetta, come ogni giorno e ogni settimana portano qualcosa di “importante”.
Oggi cicciolò inizia a mangiare a mensa a scuola, i pranzi di casa diventeranno mooooolto più free, diciamo anche casuali a volte. E dovrei riuscire ad avere i menù della scuola, per regolare le cene in base al suo pranzo. No lo so che non è una cosa di rilevanza nazionale ;).

Quindi…ecco il menù:

LUNEDI’:  P: panini al volo. appunto. C: polpette e piselli .

MARTEDI’:  P: pasta con bottarga    C: brodo di carne

MERCOLEDI’: P: il pesce che torvo in pescheria C: pasta con pesce, e pesce al forno con patate

GIOVEDI’:  P: insalata di pomodori, mozzarella (per Doc) e tonno C: minestrone

VENERDI’: P: pasta al pesto,    e poi è week end, andiamo a vendemmiare, in questo bellissimo posto, l’Agriturismo “Rosso di sera” da una mia cara amica, che ha organizzato una festa per la vendemmia e sinceramente non vedo l’ora…

e buon lunedì, e buona settimana a tutti 🙂

Claudia

Meal plan della settimana, e tanta voglia di autunno

Meglio tardi che mai, e con una voglia insoddisfatta di autunno, un minuto finalmente per condividere come d’abitudine il menù della settimana.
Mi sono alzata con un desiderio di arancione, zucche, foglie che cadono e maglie pesanti. E invece fa caldo come ad agosto che invee faceva freddo. Ma la tavola più o meno segue e soddisfa, palliativa, la mia voglia di autunno.

LUNEDÌ è passato, ho ripreso lo gnometto a scuola, e col doc abbiamo fatto un pic nic nel parco del Castello, in città. tipiche cose autunnali.

MARTEDI’: P: zuppa o insalata di farro, insomma lui è lesso in frigo, domani si decide cosa diventa. C: bistecche di fracosta con patate

MERCOLEDI’: P: pasta con sugo di tonno C: zuppa di roveja

GIOVEDI’ P: frittata, bruschette e pomodori C: minestrone

VENERDI’ P: pranzo a lavoro, Doc si arrangerà con le tipiche schifezzate di quando non c’è mamma C: pizza!

week end fuori menù, come sempre.

Buon inizio di autunno. Io insisto. Imperterrita. E buona settimana.

Impasto per pan carrè e paninetti morbidissimi (merendine per la scuola 2.0)

paninetti morbidi (6)

Sempre per la questione del trovare alternative valide alle merendine confezionate, ho rimesso mano ad una vecchia ricetta che ho scoperto anni fa su un sito splendido, che è questo ( e se siete appassionate di pasta madre, lievitati e simili, non vi perdete il libro di Antonella).

In pratica, faccio da un paio di anni questo pan carrè meraviglioso, e stavolta ho pensato di renderlo paninetti per sandwich. Fermo restando che sono i panini più buoni e morbidi che ho mai fatto, vi devo raccontare prima una cosa, una tecnica che con 5 minuti apporta un valore aggiunto enorme agli impasti lievitati morbidi.

Grazie ad Pappa-Reale, vi dicevo, qualche tempo fa ho finalmente capito cosa fosse il water roux, o tang zhong starter.

Perdo due minutini a riassumere cosa ho capito io di questo starter per lievitazione: si tratta intanto di un composto molto molto idratato, usato come pre-impasto. La tecnica prevede la gelatinizzazione del glutine (roux, stesso concetto di besciamella e altre salse), e pare essere nata in Cina dove questo composto veniva addizionato all’impasto per fare la pasta. In ogni caso, acqua e farina in quantità che vi dirò, si mescolano e si scaldano a 65°, l’impasto diventa gelatinoso e traslucido, e la gelatinizzazione fa si che gli impasti finali abbiano maggior capacità di asssorbire omogeneamente acqua o liquidi. Viene usato anche come emulsionante, al posto del burro (indovinate se mi piace questo aspetto), e infatti rende l’alveolatura minuta e regolare. (Oh non è che mi sparo le pose, ma davvero a vederlo sembra pane in cassetta comprato, c’ho le prove, eccole:).

pan carrè - alveolatura

Ma la cosa davvero eccezionale è che funge da conservante! il pane resta morbido a lungo, ed ha una leggerezza incredibile. E poi, davvero, fa un profumo che non ci si crede. Insomma, 125 grammi che cambiano la vita 😉

thang zong - water roux

Allora intanto vi racconto come si fa lo starter. Poi l’impasto, decidete voi se farne paninetti o pan carrè, o un pò di paninetti e un piccolo pan carrè, per non farci mancare nulla.


THANG ZONG STARTER, O WATER ROUX, PER IMPASTI DA LIEVITARE


250 ml di acqua

50 gr di farina

termometro da cucina

Io procedo così: metto l’acqua in un pentolino, ci butto tutta la farina in una volta, e mescolo con una frusta, per togliere i grumi.

Poi accendo il gas, tenendolo a fiamma bassa, e in due-tre minuti il liquido arriva a 65°. Va tolto subito dal fuoco, raffreddato a bagno maria in acqua ghiacciata e coperto a filo con pellicola trasparente.

E’ importantissimo usarlo a temperatura ambiente, e non caldo, e considerate che si conserva in frigo per tre giorni circa. Nel caso non lo usaste subito però, fatelo tornare lo stesso a temperatura, non so se funziona bene freddo, ma credo di no.

Considerate di usare negli impasti una quantità di starter pari al 30% circa del peso della farina.

Per qualnto riguarda la varietà di farine da usare: nello starter ho usato sempre farina bianca, ma tenete presente che uso farine macinate a pietra, prese da un mulino vicino casa, e non sono ianche come quelle comprate, contengono sempre una parte minima di fibra.

Per il pan carrè, provate a miscelare diversi tipi di farine, tenendo sempre una percentuale di farina bianca non inferiore al 40%, ma almeno al mio gusto personale.

Per la quantità di pasta madre, invece: come sempre, varia il tempo di lievitazione in base alla quantità di pm usata. meno ne mettete, più il prodotto deve avere tempo per lievitare. Con 100 gr rinfrescati la sera prima, riuscite a lavorare il pan carrè in giornata. (Se volete usare lievito di birra usatene un cubetto).

paninetti morbidi (2)


 IMPASTO PER PAN CARRE’, O PER SANDWICH MORBIDISSIMI CON LIEVITO MADRE


INGREDIENTI: (per un pan carrè da 1 kg, o per una ventina di sandwich)

400 gr di farina

100 gr di pasta madre rinfrescata la sera prima e lasciata fuori dal frigo tutta la notte

125 gr dello starter a temperatura ambiente

170 gr di acqua

40 gr di zucchero di canna

un cucchiaino di sale

(30 gr di olio) facoltativi

PREPARAZIONE:

Nella ciotola dell’impastatrice, o comunque in quella dove lavorerete il tutto, sciogliete la pasta madre nell’acqua;

aggiungete lo zucchero e mescolate, poi aggiungete lo starter;

versate la farina ed un cucchiaino di sale;

imastate almeno 15 minuti, e poi aggiungete l’olio, se decidete di usarlo; impastate ancora, formate una palla e mettete a riposare per almeno 3 ore, nel solito posticino caldo, ma regolatevi in base al raddoppio di volume.

Riprendete l’impasto, fate due giri di pieghe, e poi rimettete a lievitare un’oretta.

Trascorse questa ora, dovete prendere una decisione. Volete i paninetti? O un pan carrè bello grosso? O un pò di paninetti e un pan carrè piccino?

In base a quello che decidete, procedete così: per fare il pan carrè, formate un cordone di pasta e attorcigliatelo su se stesso; oppure formate 4-5 palle che metterete nello stampo, foderato con carta da forno.
Per i panini, tagliate delicatamente l’impasto in pezzi di circa 30-40gr, lavorateli delicatamente, dandogli una forma allungata o tonda, come preferite.

In entrambi casi, il pancarrè/panini/devono lievitare ancora, ancora, ancora, che almeno penso 4 ore ci vogliono, ma dipende sempre molto dalla forza del vostro lievito.

Trascorsa l’ultima fase di lievitazione, lo/li potete infornare, 180°, il tempo necessario a colorili in superficie (circa 30-40 minuti). Prima spennellateli ovviamente con acqua e zucchero, o latte, o bianco d’uovo sbattuto.

paninetti morbidi (1)

Menù per questa settimana, che chi ben comincia…

foto(2)

E’ a metà dell’opera si dice. E tutti i nuovi inizi di settembre meritano attenzione per me.

Sarà, nemmeno a dirlo, una settimana abastanza impicciata. E come sempre, programmarmi i pasti mi fa sentire almeno un pochino avanti con il lavoro :).

Ecco la mia idea  per la settimana, il pesce che trovate inserito non è definito perchè lo comprerò fresco, perciò dipende da quello che mi ispirerà.

Ecco il menù:

LUNEDI’: P: insalata di pollo, pomodori e cereali   C: zuppa di lenticchie e patate

MARTEDI’:  P: pasta con sugo al basilico, usiamo le ultime foglioline della pianta   C: cosce di pollo al forno con patate

MERCOLEDI’: P: pasta con pesce fresco C: Uova in cocotte con zucchine e pomodoro

GIOVEDI’:  P: hamburger e verdura cotta C: minestrone

VENERDI’: P: io pranzo a lavoro, Doc si arrangia sempre   C: Pesce al forno, ancora da definire

SABATO e DOMENICA, fuori menu’ 😉

Buon lunedì, e buona settimana a tutti 🙂

claudia

Le merendine da portare a scuola

le merendine per la scuola

Continua il mio delirio da inizio scuola elementare. Chiunque in famiglia mi accusi di esagerare ha ragione. (forse riorganizzare un’intera camera, inclusi armadi vestiti e scaffali in funzione della scuola è un tantino troppo davvero). Adesso sono passata al problema merende. Perchè, voi che mi conoscete lo sapete, io non sono estremista nè fobica, ma obiettiva si. E nella mia obiettività, non voglio che mangi ogni giorno una merendina comprata. I motivi non sono tutti così nobili come pensate. Quelli nobili ve li immaginata già. Quelli meno nobili sono puramente organizzativi. Io sono distratta per natura, caotica eccetera. Quindi già sò che se il pacco di merendine nella dispensa fosse l’unica merenda possibile, il nano andrebbe a scuola senza ogni due per tre. Perchè io non sono sempre a casa, magari prendono l’ultima e si scordano di dirmelo, magari mi scordo di comprarle…Invece cercando più soluzioni altrenative rischio meno l'”è finito”. Quindi ok merendine. Poi sto preparando mini sandwich con la base del pancarrè, e poi ho fatto queste merendine.

le merendine per la scuola

Probabile che stia scrivendo cose banali e ovvie, ma io ho bisogno di organizzarmi così. 🙂

E allora, intanto ecco il primo prodotto in tal senso, ho rivisto un pò il classico pan di spagna, aggiungendo olio e limando farina e zucchero, per avere la consistenza che volevo.

le merendine per la scuola

 


 MERENDINE DA PORTARE A SCUOLA (CON MARMELLATA O CIOCCOLATO)


INGREDIENTI: (per circa sei merendine)

3 uova

3 cucchiai di zucchero

3 cucchiai rasi di farina

2 cucchiai di olio

qualche cucchiaio di marmellata per il ripieno, o crema al cioccolato

PREPARAZIONE:

Preriscaldate il forno a 160°, e preparate una teglia quadrata di dimensioni medie (la torta non deve risultare troppo alta). Imburratela  ed infarinatela, e tenetela in frigo fino all’utilizzo.

Montate bene in una planetaria uova e zucchero, facendole andare per alcuni minuti.

Aggiungete un cucchiaio per volta la farina setacciata, amalgamandola con una spatola di silicone.

Versate nella teglia, e infornate subito.

Cuocete per una ventina di minuti, sfornate e fate freddare su una gratella.

Se necessario rifilate i bordi con un bel coltello affilato, poi tagliatela in due strati.

Procedete ora col ripieno. Io ho fatto appositamente questa marmellata di more, e l’ho lasciata poco densa apposta, perchè serve un ripieno che in parte penetri nella pasta, per legarsi ed ammorbidire la base. Usando marmellata normale, allungatela a caldo con acqua, o meglio ancora con succo di frutta. Se usate la crema al cioccolato, abbiate cura di scaldarla un pò, per renderla fluida. Insomma, nel ripieno vi potete ingegnare voi come meglio credete.

Ricomponete i due strati, e dividete la torta in rettangoli regolari.

Conservate in frigo, durano 4-5 giorni senza problemi.
Oppure congelatele già a pezzi,e scongelatele la sera per la mattina.

Io per praticità le avvolgo nella carta cellophane, che non si appiccica come la pellicola.

E prosegue la mia sperimentazione, quindi vi terrò aggiornati.

le merendine per la scuola