Crocchette di pollo per grandi e bambini, oppure chiamatele nuggets di pollo

nuggets di pollo (3)

Bocconcini di pollo. Oppure nuggets di pollo. Oppure crocchette tipo Mc Nuggets del Mc Donald’s…Insomma cambia il nome e non la sostanza.
Crocchette di pollo per grandi e bambini rende bene l’idea. Queste piccole polpettine di pollo sono un’alternativa valida e fattibile alle crocchette di pollo comprate, che per me sono out sia perchè contengono latte, sia perchè sono di solito ripiene di inutili e fastidiosi additivi di ogni tipo, quindi io non le posso mangiare e al nanetto non le do volentieri.

Però i bambini ne vanno matti, e  prepararli così come vi racconto tra poco, le rende saporitissime e sfiziose al punto giusto, lasciando inalterata la materia prima, che pollo era e pollo resta 🙂

nuggets di pollo dettaglio


CROCCHETTE  DI POLLO PER GRANDI E BAMBINI


INGREDIENTI:

Un petto di pollo intero

un pezzo di cipolla (un quarto se grande)

2 cucchiai di ketchup oppure 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

2 cucchiai di senape

2-3 cucchiai di farina di mais

sale

2 uova, pangrattato e farina di mais per la panatura

PREPARAZIONE:

Tagliate il pollo a pezzi  e mettetelo nel mixer, insieme alla cipolla, alle salse, al sale, e frullate fino ad amalgamare bene gli ingredienti. Aggiungete man mano un cucchiaio di farina di mais, che vi aiuterà a dare all’impasto un pò di consistenza e lavorabilità. Non mettetene troppa, al massimo 3-4 cucchiai appunto, per evitare che l’impasto secchi troppo in cottura.

Appena l’impasto ha raggiunto una buona consistenza, ungetevi un pò le mani e formate le crocchette.

Per panarle, preparate tre contenitori, uno con l’uovo sbattuto, uno con la farina di mais ed uno con il pangrattato e poco sale.

Passate le crocchette di pollo nell’uovo, poi nella farina di mais, quindi di nuovo nell’uovo, e infine nel pangrattato. Questa doppia panatura rende più spesso lo strato esterno.

Potete friggerle in olio ben caldo o infornarle a 200° su una placca da forno coperta di carta da forno e unta d’olio.

Questi nuggets possono essere congelati, ancora crudi, stendendoli prima su un vassoio ampio, e aspettando che siano congelati (24 ore) per metterli nei sacchetti. Ovviamente questo vale solo se il pollo che avete usato è fresco, e non già congelato!

nuggets di pollo (2)

nuggets di pollo (1)

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Plum cake integrale con pomodori secchi sott’olio

E pancetta, vino rosso, parmigiano e timo, ma il titolo sarebbe stato troooopo lungo no?

plum cake integrale con pomodori secchi

@fornellidisalvataggio

Capita di entrare in fissa con qualche cosa vero? No perchè, nel caso non ve ne foste accorti, per me è il plumcake moment.
No, è solo che ho questo stampo bellissimo e un pò nuovo, di quelli di alluminio con le pareti bozzettatec(se bozzettate non vi sembra un termine giusto avete anche ragione, ma uno migliore non mi viene) ed è un periodo che scelogo sempre di cuocere in questo stampo, appunto. Ed oltre alle ricette pubblicate ne ho giusto altre due da scrivere, sempre plumcake. Finchè non mi stufo.
Capita anche di entrare in fissa con qualche ingrediente in particolare, e per me questo è il turno della farina integrale. (ah e anche la farina integrale è in una delle altre due ricette di plum cake. (forse sto esagerando, direbbe mio fratello psicologo)…

Ho un mulino vicino casa dove vado sempre a prendere farine, e lui ha questa integrale che ha un profumo e un colore bellissimi. Sulle farine è stato scritto di tutto, ed oramai siamo tutti consapevoli del fatto che quelle integrali sono più ricche di elementi nutritivi, e complete dal punto di vista nutrizionale. non mi dilungo sull’argomento, perchè prima o poi ci scriverò un post dedicato…vi dico solo che la sto infilando dappertutto, e di recente ci ho fatto anche un ciambellone per la colazione di Cicciolò (ciambellone che è uscito così bello che si meritava un posto nel blog, sempre se non lo avessero assaltato e devastato a merenda padre e figlio, rendendolo poco fotogenico).

Il plum cake, vi dicevo…è buonissimo, profumato e anche bello da vedere, peccato le foto….non c’era sole…ho fatto del mio meglio.

plum cake integrale con pomodori secchi

@fornellidisalvataggio


PLUM CAKE INTEGRALE CON POMODORI SECCHI SOTT’OLIO,
E PANCETTA, VINO ROSSO, PARMIGIANO E TIMO


INGREDIENTI:

180 gr di farina integrale

70 gr di farina 00

1/2 bustina di lievito per torte salate

60 gr di parmigiano reggiano grattugiato

3 uova

120 ml di vino rosso non troppo forte

60 ml di olio evo

100 gr di pancetta affumicata

10 pomodori secchi sott’olio

una manciata di folglie di timo

sale, pepe

COTTURA: in forno preriscaldato a 180°, in uno stampo da plum cake medio

PREPARAZIONE:

In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti secchi (farine, lievito, sale, pepe, parmigiano e timo)

Tagliate a listarelle sottili i pomodori secchi, e la pancetta a cubetti piccoli, e teneteli da parte.

Amalgamate le uova alle farine, con una spatola di silicone, senza preoccuparvi troppo dell’impasto.

Aggiungete anche i pomodori e la pancetta.

Versate a filo il vino e l’olio, mescolate bene e versate nello stampo.

Infornate per circa 40 minuti, finchè uno stecco di legno esca asciutto.

VARIANTI:

Potete sostituire il vino rosso con uno bianco secco, la pancetta con prosciutto crudo, o cotto, o salsiccia sbriciolata e leggermente scaldata in padella.

IN CONGELATORE:

Congelatelo a fette, appena tiepido, ben avvolto nella pellicola, e scongelatelo a temperatura ambiente.

Secondo me è perfetto con formaggi spalmabili, o con un pò di affettato, ed è un ottimo plum cake da pic nic 😉 vista la stagione!

plum cake integrale con pomodori secchi

@fornellidisalvataggio

Finta lasagna di taccole e carote, con pan grattato alle erbette aromatiche, e due chiacchiere sulla settimana che inizia.

lasagna di taccole e carote alle erbette aromatiche

 

@fornellidisalvataggio

Buon lunedì a tutti!
E’ ufficialmente estate. La scuola sta per finire, per il cicciolò è l’ultimo anno di asilo, si respira questo senso di quasi vacanze, fa caldo, papà lavora all’orto senza sosta, e io sono impegnata nell’operazione svuota freezer; tra poco infatti saranno pronte le prime verdurine fresche, ed è ora di controllare il freezer, consumare quello che ormai è ora di togliere, siamo pronti per la stagione delle conserve…non vedo l’ora.
Settimana svuota freezer e svuota dispensa, quindi (in pratica riduco la spesa all’essenziale, e cerco di inventarmi il menù con quello che c’è, e vi garantisco che tutti potremmo vivere un mese con quello che accumuliamo nelle dispense.
Si parla sempre tanto di decrescita, o downshifting, per dirla all’americana, e a parte le mode, certe volte mi viene lo sconforto, giuro, a vedere quanto troppo di tutto siamo abituati a comprare. E quindi mi piace, ogni tanto, fare con quello che c’è in casa, credo che prima o poi approfondirò questo tema in un post, per ora vi lascio giusto qualche idea per il menù, dato che io non ho fatto il planning, perchè abbiamo diversi impegni che ci terranno fuori casa, e la settimana la spezziamo a giovedì, week end lungo, che volere di più? 🙂

Godiamoci l’aria aperta. Mangiamo in balcone, in terrazza, io ho la fortuna di avere uno spazio dietro casa meraviglioso, ombreggiato, riparato…un oasi rispetto al (troppo) grande giardino davanti, e la sera (e la mattina se posso) ci piace stare lì, a mangiare con gli uccellini che fanno un gran casino, sembra di stare fuori dal mondo. Anche un semplice sugo con il  basilico, (avete mai provato a frullarlo e servirlo freddo sulla pasta?), una birra e la serata è fatta.

Una buona insalata di pasta o di farro, o di quinoa, condite con poche cose, ma di qualità, restano pronte in frigo per due o tre giorni e all’occorrenza sono perfette, per dividere il fresco del giardinetto con gli amici. Una bruschetta semplice semplice, un paitto di pasta con tonno e limone, rallegrata da un pò di erba cipollina per togliere la banalità ;), una minestra fredda con le prime verdure di stagione….E a proposito, è il tempo delle taccole, io le ho scoperte di recente e me ne sono innamorata. Ora vi scrivo al volo una ricetta, se le trovate belle fresche sapete che farci.
Buon lunedì, e buona settimana a tutti 🙂

Claudia

lasagna di taccole e carote alle erbette aromatiche

@fornellidisalvataggio


FINTA LASAGNA DI TACCOLE E CAROTE AL FORNO, CON PAN GRATTATO ALLE ERBETTE AROMATICHE


INGREDIENTI:

500 -600 gr di taccole

5 o 6 carote

100 gr di pan grattato

qualche stelo di erba cipollina

5 o 6 foglie di menta

tre foglie di salvia

due rametti di cerfoglio

olio evo, sale, pepe

COTTURA: in forno preriscaldato a 200° per circa 30 minuti

PREPARAZIONE:

Come prima cosa preparate il pane aromatizzato: se avete la mia stessa fortuna, raccogliete le erbette fresche dal giardino, o dal balcone, lavatele un attimo, asciugatele, e tagliatele piccole piccole piccole con un coltello o una forbice. (Io ho quell’attrezzo a 10 lame, devo dire che per alcune cose è molto utile). Mescolate le erbette con il pan grattato, salate, e tenete coperto in modo che il pane si insaporisca.

Intanto spuntate le taccole, lessatele per 2-3 minuti in acqua bollente salata, e poi scolatele, mettendole subito in acqua molto fredda per farle restare croccanti e matenerne vivo il colore.(le acque non si buttano, verooo????).

Sbucciate le carote. togliete le estremità, e poi con una mandolina o con un pelapatate fatele a striscioline sottili nel senso della lunghezza. Fate lessare anche loro per 2-3 minuti in acqua bollente salata, e poi scolate e tenete da parte.

Preparate una pirofila da forno, ungetela con olio evo, e disponete un primo strato di taccole. Coprite con il pan grattato aromatizzato, un filo di olio, e fate uno strato di carote, che di nuovo coprirete col pan grattato e poco olio. Proseguite a strati finchè non avrete finito le verdure, sempre cospargendo con pan grattato, e poi infornate. Cuocete fino a che il pangarttato in superficie risulti dorato.

Lo potete servire tiepido, o anche freddo.

E’ un ottimo contorno, o un antipasto per un’arrostata estiva, ma arricchito con mozzarella o altri formaggi può essere un perfetto piatto unico. (che poi se siete tradizionalisti, nessuno vieta di usare le verdure per farcire una lasagna vera, con sfoglia, besciamella vegetale e quant’altro 🙂 )

 

 

Insalata di farro con prosciutto di spalla, pomodorini, rucola ed erba cipollina, ricette del mio Abruzzo

farro@fornellidisalvataggio

Fa caldo finalmente, e cambiano i piatti che portiamo in tavola nei giorni comuni e nei giorni di festa. Il piatto che vi propongo questo mese è un’insalata fredda a base di farro, rivisitazione di una zuppa tradizionale di farro e prosciutto di spalla che ho imparato da mia suocera Nadia. Ho presentato il piatto in barattolo, pensando ad un pranzo in giardino, o comunque all’aria aperta.

insalata di farro

@fornellidisalvataggio

Noi Aquilani, e Abruzzesi in genere, non siamo sempre bravi a far conoscere nel mondo le nostre eccellenze, e infatti in pochi sanno che nelle nostre zone si coltiva da sempre un farro di qualità, naturalmente biologico. Il farro è uno dei primi cereali che l’uomo ha coltivato, il primo cereale da frumento utilizzato e reso “domestico”.
Questo perchè è una pianta con scarse esigenze di crescita, che si adatta a suoli aridi e anche non pianeggianti, ed anzi, è proprio sui pendii che dà il meglio di se.
Il nostro è un territorio montuoso, a volte difficile, ma nel tempo abbiamo imparato a trarne il meglio; nell’alta valle dell’Aterno, nelle immediate vicinanze dell’Aquila, il farro fa parte delle coltivazioni tradizionali; molte famiglie lo coltivavano per il proprio consumo, e già veniva utilizzato sia in chicchi, in zuppe prevalentemente, sia macinato a pietra per ottenerne la farina di farro, tanto che in alcuni ruderi di vecchi casali di montagna, ancora si trovano i vecchi mulini.

La maggior parte delle colture sono state abbandonate nel tempo, ma fortunatamente negli ultimi anni la tendenza sta cambiando, i prodotti autentici hanno sempre più interesse, e tanti sono i campi dove le coltivazioni sono riprese ad opera di nuovi coltivatori, o di aziende che affiancano alle loro solite produzioni anche la coltura del farro. Il nostro farro di montagna  ha un sapore particolare, più consistente rispetto a quello “industriale”, resta bello croccante, il chicco è allungato e scuro, sembra quasi un altro cereale ad assaggiarlo.

farro

@fornellidisalvataggio

E’ proprio dalla provincia dell’Aquila, precisamente una frazione di Montereale, che viene il sacchetto di farro che cucino per voi, regalato da un amico a mio marito.  La ricetta invece, come vi dicevo, è parte della tradizione culinaria di mia suocera.

Oltre al farro, pochi semplici ingredienti: prosciutto di spalla, la cosidetta “spalletta”, le cui parti più stagionate e “secche” vengono spesso usate nella nostra tradizione come “insaporituri”, (ovvero infilate in sughi, soffrtti ecc per dare sapidità); pomodori maturi, rucola, magari quella selvatica, che ha una consistenza croccante e un sapore più deciso, ed erba cipollina per richiamare il sapore del soffritto alla cipolla con cui la zuppa viene di solito preparata. Se preferite, usate lo speck al posto del prosciutto, darà un tocco di affumicato molto buono.

insalata di farro, prosciutto di spalla, pomodorini e rucola con erba cipollia

@fornellidisalvataggio


INSALATA DI FARRO CON PROSCIUTTO DI SPALLA, POMODORINI, RUCOLA,
ED ERBA CIPOLLINA


INGREDIENTI: (per 4 persone)

500 gr di farro di Montereale

150 gr di prosciutto di spalla, o speck, in tre – quattro fette spesse meno di un cm

20 -30 pomodori ciliegino

150 gr di rucola (meglio se selvatica)

qualche stelo di erba cipollina, e qualche fiore per decorare, se vi và

olio evo, sale

PREPARAZIONE:

Se necessario mettete il farro in ammollo per qualche ora, e poi cuocetelo in abbondante acqua, salando a fine cottura.

Non appena sarà cotto, ma al dente, scolatelo. Mettetelo in una bella ciotola capiente, preferibilmete in vetro o acciaio, e mescolate con tre o quattro cucchiai di olio, per far sì che i chicchi restino ben separati fra loro. Mescolate delicatemente ma spesso, per tutto il tempo di raffreddamento, e poi coprite con un telo.

Preparate gli altri ingredienti:

Tagliate il prosciutto o lo speck a dadini piccoli. (idealmente i pezzettini dovrebbero essere della stessa grandezza dei chicchi di farro, per amalgamarsi alla perfezione). Una volta tagliato, aggiungetelo al farro mescolando delicatamente.

Fate a pezzetti anche i pomodorini, prima in 4 e poi ancora in parti piccole, avendo cura di togliere via un pò di succo prima di metterli nel farro.

Preparate il battuto di rucola; lavatela ed asciugatela, tenete da parte qualche foglia per impiattare, e poi riducetela a pezzettini finissimi tritandola con una mezzaluna, o con un coltello molto affilato, mettete poco olio e versate sull’insalata.

Lavate ed asciugate gli steli di erba cipollina, e tagliateli a pezzettini nell’insalata. Mescolate bene per amalgamare tutti i sapori, e fate riposare prima di servire.

insalata di farro

 

@fornellidisalvataggio

Io non ho aggiunto sale, ma regolatevi voi in base ai vostri gusti.

Se vi sentite in vena, servite nei barattoli, mettendo alla base uno strato di rucola, un filo di olio, e poi il farro. Ho fatto il piatto ieri, e aspettavo il Doc per pranzo, così ho decorato i barattoli coi fiori che vedete (adoro l’erba cipollina, è bellissima, e i fiori sono stupendi), e ho aspettato che tornasse per mangiare insieme.

farro e fiore di erba cipollina

@fornellidisalvataggio

 

Insalata di spinaci, arance e olive nere con pepe rosa

insalata di spinaci e arance

Un’altra volta, mi trovo a darvi più che una ricetta, un’idea, di quelle che bastava pensarci. O che ci pensasse qualcun altro e ci facesse venire voglia di provare.
Ho letto talmente tanti libri-giornali-blog di cucina che nel cervello ho un mix di idee foto sapori ormai senza speranza di ordine alcuno.
Comunque direi che questa idea viene da Sale e Pepe, ma uno dei primi, pagati in lire, che ormai sono talmente consumati e sporchi di schizzi di cucina che hanno più calorie di un panino.

Comunque. Avevo a cena la bellissima cognatina Manu (l’altra si chiama Maura e anche lei è bellissima) ed io e Doc cercavamo un modo di cucinare verdurine crude che non fosse la solita insalata. (non amo l’insalata verde classica di lattuga eccetera) (la odio ad essere sincera).

Allora mi sono persa nei banchi del mio fruttivendolo preferito al mercato e ho trovato spinacini belli e croccanti, e il resto è venuto da sè davanti al banco della frutta.

INGREDIENTI:

qualche piantina di spinaci, giovani, adatti ad essere mangiati crudi

2 arance, ed il succo di una terza

olive verdi denocciolate

olive nere tostate (le mie erano pugliesi)

olio di oliva, sale, un cucchiaio scarso di bacche di pepe rosa

PREPARAZIONE:

Iniziamo dalle arance. Grattate la scorzetta di una delle tre, quella che poi spremerete. Le altre due vanno pelate a vivo (cioè sbucciatele come fossero un melone) e poi tagliatele a fette, e di nuovo in quattro. Mettete da parte.

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Adesso prepariamo la vinaigrette che condirà l’insalata.
Spremete il succo dell’arancia di prima. Mettetelo in un barattolo, aggiungete olio di oliva in pari quantità, sale, e le bacche di pepe rosa (o quello che la fantasia vi suggerisce).
Tappate il barattolo e agitate vigorosamente (vinaigrette con scorciatoia) 🙂

Tagliate a metà le olive verdi, denocciolate le nere (se usate un denocciolatore io vi stimo tantissimo. Non lo riesco ad usare mai e faccio a mano). Mettete da parte.

Lavate gli spinaci eliminando le radici eccetera , e spezzettate le foglie più grandi, lasciando le piccoline intere. Mettete in una ciotola tutti gli ingredienti tranne la vinaigrette. cospargete con la scorzetta fìche avete grattato prima.

Portate a tavola e servite con accanto la vinaigrette (agitatela ogni tanto per non  far separare olio e succo di arance), così che ogni persona la possa condire da sè, nel piatto.

Se la vinaigrette avanza potete tenerla nel barattolo, in frigo, per due tre giorni.

insalata di spinaci e arance

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

insalata di spinaci e arance

 

 

Rosti di patate

rosti di patate

A casa abbiamo la fortuna di fare l’orto. E la doppia fortuna di avere mio padre che si occupa dell’ 80 per cento del lavoro duro. Le patate all’orto vanno per la maggiore, crescono alla grande, ne vengono fuori tantissime, le seminiamo sia a buccia bianca che rossa, e l’inverno sono il contorno più popolare che ci sia.
Al mare c’è una bancarella di libri insoliti, ve ne ho parlato in un altro post. Su questa bancarella c’era un giorno un libro che intitolava Patate. E basta. Chiaramente me lo sono comprato. Non c’è molto, devo essere sincera, però ho trovato questa cosa che non conoscevo, i rosti di patate, ovvero frittatine fatte con patate grattate a julienne, uova e farina, che vanno poi fritte. Va detto che ora i rosti di patate sono abbastanza famosi, si trovano in giro un pò dappertutto, ma tre anni fa (data a cui risale l’acquisto del libro) non erano per niente conosciuti. Ho scoperto che sono frittatine tipiche della cucina svizzera, nate dalla tradizione  contadina per utilizzare le patate lesse che avanzavano,e venivano usate come colazione. La foto che le presentava era bellissima, con una colata di panna acida ed erba cipollina sopra…insomma, mi ci sono soffermata ma…la ricetta era sbagliata. Di quelle che le leggi e pensi “non può essere”, c’era troppa farina, le uova erano sproporzionate al resto… Insomma si capiva a occhio che non poteva andare, ma mi ero incuriosita e ho provato a seguire il procedimento, andando a occhio con le dosi degli ingredienti. Ho sbagliato un paio di volte, e la terza è stata quella buona.

rosti di patate

Da un anno a questa parte su ogni rivista o libro che compro ce n’è una diversa versione, ma ormai ho trovato la mia, che è questa:

INGREDIENTI:

500 gr di patate sbucciate

2 cucchiai di farina

2 tuorli d’uovo

olio sale, pepe se volete

PREPARAZIONE:

Dopo avere sbucciato le patate, grattatele con una grattugia a fori larghi, (io uso il tritatutto per la julienne).
Lasciate cadere le patate grattate in una ciotola, e mescolatele con i due tuorli.
Aggiungete la farina e il sale.

Scaldate una padella con abbondante olio di oliva (se avete una padella di ferro, la cosidetta lionese, è il momento di tirarla fuori).
Per regolarvi sulla quantità di olio da usare, considerate che le frittatine vanno fritte, ma non completamente immerse nell’olio. Quando l’olio sarà caldo abbastanza, prendete due cucchiaiate di impasto di patate, mettetelo nell’olio appiattendolo subito subito col dorso del cucchiaio. Dovete creare una specie di frittelline piatte. (Piattate, dice Cicciolò).
Pochi minuti di cottura per parte, e sono pronte.

Vanno consumate calde, quindi, mentre le fate tutte, mantenete le altre in caldo, nel forno a circa 100°.
Eccole qui. Sono buonissime con le uova strapazzate, ma anche da sole, sono ottime come aperitivo, con una bella birra… o con quello che vi viene in mente al momento.

Mini muffin al prosciutto cotto, e rosmarino.

collage muffins

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Abbiamo scoperto questi piccoli muffin un pò di anni fa, a partire da una ricetta di un Sale e Pepe Kids. In effetti sono stuzzichini perfetti per i bimbi e per le loro feste, ma fanno un figurone anche per un aperitivo veloce, come antipasto in un pranzo, oppure al tavolo di un qualunque buffet.

Li ho fatti talmente tante volte, che ormai li chiamo “quei cosetti che faccio io”, e tutti a casa capiscono di cosa sto parlando. Li ho fatti l’ultima volta per i 18 anni di mio cugino piccolo, (che era piccolo 18 anni fa in effetti), e mentre li impastavo, ragionavo  sul fatto che lui ora ha l’età che avevo io quando lui è nato. E’ stata una riflessione che mi ha fatto un certo effetto, diciamo così. Ci sentiamo sempre uguali e pare che il tempo non passi mai. Sembra sempre ieri, e invece 18 anni sono una vita 🙂

Ma i pensieri prendevano una piega troppo seria, allora mi sono impegnata a fotografare i passaggi della ricetta, per non pensare troppo che non sempre va bene.

E quindi:

INGREDIENTI:

200 gr di farina 00

175 gr di farina semi-integrale

60 gr di parmigiano fresco grattato

3 cucchiaini scarsi di lievito in polvere

2 uova

250 ml di acqua (o latte)

125 ml di olio di oliva

150 gr di prosciutto cotto a dadini

rosmarino tritato a piacere, sale, poco pepe, e le spezie che preferite

FORNO: 180° preriscaldato; COTTURA: dipende dalla dimensione dei pirottini, ma considerate almeno una ventina di minuti, devono appena colorirsi in superfcie.

PREPARAZIONE:

Come prima cosa, rompere le uova in una ciotola con l’acqua, l’olio, sale, pepe e spezie e sbatterle con una frusta a mano.

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In un’altra ciotola setacciare le farine, il lievito, il parmigiano e il rosmarino , mescolare creando una fontana al centro.

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Amalgamare a filo i liquidi nei secchi, con una spatola in silicone, aggiungere da ultimo i cubetti di prosciutto, e senza impastare a lungo, dividere il composto negli stampini da muffin, e poi infornare.

 

IMG_8985 IMG_8987 IMG_8988Nelle foto ho usato l’impastatore nella fase di aggiunta liquidi, avendo raddoppiato le dosi, ma una volta aggiunti i liquidi, lo ho fatto girare non più di 20-30 secondi, ad ogni modo a mano si fanno facilmente, così non si fa rumore, e si possono fare quando i nanerottoli dormono.

QUANTI?

Vengono fuori, con queste dosi, circa 45 muffin piccoli, usando pirottini da 4 cm di basa, che secondo me è il formato adatto, da un boccone e via.

VARIANTI:

Tutte quelle immaginabili, per sostituire il prosciutto cotto (wurlstel, olive a pezzi, piselli lessi…o un mix di ingredienti), e le spezie; di solito uso poco pepe se seno per feste di bambini, altrimenti dalla paprika, al curry, quello che suggerisce la fantasia e l’olfatto 😉

CONGELAZIONE:

Facendoli sempre, in occasione di feste, li congelo già cotti, ancora nei pirottini, e chiusi in una teglia di alluminio di quelle usa e getta. Li lascio poi scongelare a temperatura ambiente una mezza giornata, quando posso magari li servo appena tiepidi, sono come appena fatti. Ai compeanni di Cicciolò ne inforno nell’ordine di 120-130, e vi giuro che non avanzano

Hamburger con fiocchi di avena, senape e ketchup

Posto una ricettina veloce e facile facile, per preparare a dovere gli hamburger.

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E’ capitato, tempo fa, che mio fratello si sia deciso ad andare a vivere da solo. Ora, per quello strano fenomeno che accomuna tutti noi della Famiglia, il primo pensiero è stato:  cena. E infatti  su suggerimento del Doc, il Bob (che è  mio fratello), si è procurato un paio di astici congelati, si è preso la mia super padellona professionale di alluminio, tre calici da vino, (sempre miei) e ci ha invitato a cucinare spaghetti all’astice a casa sua.

Il sugo all’astice è prerogativa del Doc, non ci posso nemmeno provare ad avvicinarmi alla padella, ma d’altra parte squadra che vince non si cambia, e quegli spaghetti sono fenomenali.

Ma parlavamo di hamburger, sono partita per la tangente, però un nesso logico c’è: siamo usciti a comprare un pensierino a mio fratello, e il mio cervello ha concepito di regalargli un libro di cucina rapida, o ricette veloci, mi pare si chiamasse così. Solo che io non posso entrare in libreria senza comprarmi un libro, tantomeno se di cucina, e allora un “ricette lampo” me lo sono comprato anche io. Libro di cui si può fare a meno, se non che ci ho trovato una ricetta per questi benedetti hamburger (ecco, ci sono arrivata), davvero insolita; li ho provati e giuro che sono quanto di più simile agli hamburger da fast food, senza chimica in mezzo    🙂

INGREDIENTI: (per 3-4 persone)

600 gr di carne macinata mista (manzo e maiale, in proporzione di 2:1)

3-4 cucchiai di fiocchi di avena

4 cucchiai di ketchup

3 cucchiai di senape

1 uovo

sale, pepe, origano o rosmarino tritati

PREPARAZIONE:

Amalgamare tutti gli ingredienti insieme; formare gli haburger della dimensione desiderata, e cuocerli su piastra o in padella con poco olio, prima a fuoco vivo e poi a fuoco medio, coperti.

Gli hamburger li potete mettere dentro a questi panini stupendi di Mariarita del blog Lapappapronta, che mi piace tanto, anzi ciao Mariarita 🙂

Di solito ne preparo grandi quantità (anche un kg e mezzo per volta) e li congelo (chiaramente solo se il macinato è fresco, e non già decongelato), in questo modo: avvolgo un hamburger per volta in un foglio di carta da forno, e li metto nel freezer, stesi  su un vassoio di plastica per un paio d’ore. Appena si sono “fermati”, li riunisco in uno o due sacchetti. In questo modo posso scongelarli all’occorrenza, in base alla quantità di cui necessito, e si scongelano con poco tempo.

hamburger

ciambella salata super veloce

IMG_8802Sarà che mi piacciono le cose facili e veloci, ma questa ciambella mi ha dato molta soddisfazione. Non si fa in tempo a tagliarla che è già sparita, e domenica, all’aperitivo, ci siamo letteralmente spazzolati le briciole.

Si presta inoltre a infinite varianti, ed è un ottimo svuota frigo.

La ciambella ha degli ingredienti di base, a questi si aggiungono a piacere affettati a cubetti come wurstel, mortadellina, prosciutto cotto, (io evito prosciutto crudo o salami troppo secchi, che in cottura diventerebbero duri e estremamente salati); salsiccia cruda sbriciolata e scaldata in padella per pochi minuti, oppure pezzetti di galbanino o altri formaggi simili (chiaramente viste le allergie non ho provato); o ancora, verdure a cubetti appena saltate in padella, giusto due minuti per scaldarle, (peperoni, zucchine, carote), o patate lesse. Insomma, quello che vi avanza nel frigo è perfetto.

Di seguito faccio l’esempio dei wurstel, di pollo, ma vale per ogni altro ingrediente che si scelga; io mi attesto sui 140-150 gr, che è il peso medio di 2 wustel grandi.

INGREDIENTI:

3 uova

3 cucchiai di parmigiano grattato (si può tranquillamente omettere, in case of)

300 gr di farina bianca o semi integrale, o mista

1 bustina scarsa di lievito per torte salate

1/2 bicchiere di olio di oliva

150 gr di wurstel a cubetti di circa 1 cm

sale, pepe

FORNO: preriscaldato a 180′, COTTURA: circa 30 minuti, in una teglia da ciambello imburrata (o margarinata, se si può dire) e infarinata.

PROCEDIMENTO:

Setacciare il lievito nella farina.

Nella ciotola dell’impastatrice si rompono le uova, si aggiunge il parmigiano, il sale, e se si vuole, le altre spezie, e si inizia a sbattere per pochi minuti, incorporando a filo l’olio, e poi la farina.

Aggiungere poi la farcitura scelta, ad esempio i wustel, e mescolare; se fosse necessario si  può aggiungere qualche altra cucchiaiata di olio, ma l’impasto deve  restare abbastanza denso. Per capirci, non deve colare nella teglia, ma deve essere fatto scendere a cucchiaiate.

Mettere nella teglia e infornare finchè diventa di un bel colorito e uno stuzzicadenti ne esca asciutto.

Non ci sono foto del procedimento  perchè per ora non le ho, ma la rifarò presto e le aggiungo. Ad ogni modo, davvero c’è poco da fotografare, si fa tutto in due passaggi!

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