Finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle

finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle

Per la serie “poche idee e ben confuse”, ci sono dei giorni che cambio idea sul pranzo mille volte. Chi segue sempre i fornellidisalvataggio, sa che per cercare (invano) di mettere ordine nel mio caos mentale ogni lunedì mi preparo il planning con i pasti della settimana, ma poi spesso vado a braccio. E così è nata questa specie di lasagna così tanto buona…ero in giro tra frigorifero e credenze, quando è rientrata mamma con la prima cipolla dell’orto, bella fresca e profumata.

E siamo stati tutti contenti che mi sono lasciata ispirare, perchè il risulato è un piatto che si fa in due minuti, è leggerissimo, fa bene e piace tanto. Nei miei milleduecentosette progetti, c’è quello di realizzarne qualche porzione da congelare (sempre per la sindrome dello scoiattolo), (insieme a minestroni crudi, dado di verdure, di cui presto vi dirò, e altre troppe cose che vorrei fare ma non mi basta il tempo mai).

Intanto, dato che verba volant, recupero questa idea per non lasciarla nel dimenticatoio di quelle cose che fai una volta, sono buone, poi però non te le scrivi, e vanno perse…

E allora, ecco la “ricetta”:

finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle (8)

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FINTA LASAGNA DI ZUCCHINE, CIPOLLE E POMODORI SECCHI SOTT’OLIO ALLE ERBE AROMATICHE


INGREDIENTI:

4 o 5 zucchine piccole

mezza cipolla bianca

10 pomodori secchi sott’olio

olio evo

sale

un mazzetto di erbe aromatiche fresche o secche (basilico, menta, timo, erba cipollina, santoreggia)

PREPARAZIONE:

Dopo aver lavato e asciugato le zucchine, toglietegli le estremità e affettatele nel senso della lunghezza con una mandolina.

Tagliate a striscioline i pomodori secchi dopo averli scolati dell’olio;
affettate la cipolla;
sminuzzate le erbe aromatiche.

Adesso ungete di olio una pirofila da forno (io adoro queste di ceramica, sono belle, cuociono benissimo e si puliscono in un attimo), e disponete le zucchine, “farcendole” con le erbe e le fettine di pomodori, alternandoli alla cipolla. Altro strato di zucchine e così via…

infornate a 200° per mezz’ora scarsa, il tempo necessario a colorire la superficie.

Caldo o freddo è buono comunque, e se lo volete congelare, vi consiglio di cuocerlo poco di meno, per poi finire le cottura quando deciderete di usarlo, (senza farlo scongelare, mettetelo direttamente in forno caldo).

finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle (10)

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Polpette di zucchine. Quale modo migliore per camuffare una zucchina?

polpette di zucchine

 

Questo piatto è pronto e fotografato da tempo…ma in “quel” tempo il mio blog somigliava più a wwwzucchinait che a Fornellidisalvataggio, e allora ho posticipato leggermente la pubblicazione, per evitare i problemi di cui parlavo qui.

Ho preso ispirazione da queste polpettine filanti, trasformandole un pò per via della mia allergia, era da tempo che meditavo di fare polpette vegetali, e queste mi hanno dato soddisfazione.

La buona notizia è che si possono congelare crude, e poi friggere ancora congelate, (ho fatto la prova)  e va da sè che diventano un ottimo salva cena o salva aperitivo, perchè si cuociono in pochi minuti, (e va da sè che ne ho preparata una bella scorta, con l’intenzione di usarle “in case of”). Devo confessare che ho un pò la sindrome della formichina. Sono felicissima quando riesco a fare scorte in congelatore di cibi semi pronti, o di cibi che in qualche modo aiutano in casi di  emergenza ospiti improvvisi, (o emergenza nonmivadicucinare, che capita spesso anche a casa mia).

Va bè ve lo dico che si possono fare anche al forno. Senza sensi di colpa o odori per casa, specialmente se avete ospiti.

Quindi vi dico in due parole come fare queste polpettine, vi garantisco, vi piaceranno.

polpette di zucchine (23)

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POLPETTINE DI ZUCCHINE


INGREDIENTI:

5-6 zucchine medie

 200 gr circa (molto circa) di pangrattato, più quello per la panatura esterna

1 uovo

due foglioline di menta

sale

PREPARAZIONE:

fate le zucchine a rondelle sottili con una mandolina, cuocetele in padella, con pochissima acqua e senza olio, a fuoco basso e coperte, per farle disfare.

A fine cottura mettete il sale, e fate raffreddare.

Cercate di schiacciarle con una forchetta, in modo da renderle quasi una poltiglia.

Aggiungete la menta tritata, e un pò di pepe.

Aggiungete l’uovo, e iniziate a mettere in pangrattato, finchè il composto risulterà “polpettabile”, ma non lo indurite troppo!

Passate ogni polpetta nel pangrattato, per panarla all’esterno. Regolate di sale.

Se le usate subito friggetele in abbondante olio d’oliva, o passatele in forno a 200° fino alla doratura.

Se volete congelarle, disponetele su un vassoio, una accanto all’altra, e mettetele in congelatore per un giorno intero, su di un vassoio coperto di carta da forno. Trascorse le 24 ore potete riunirle in un sacchetto.

polpette di zucchine (6)

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(Un’altra) Pasta con le zucchine, crude stavolta, in un pesto.

pesto di zucchine basilico e bacche di gojii

Il titolo serio dovrebbe suonare tipo:

“Pesto freddo di zucchine, basilico e bacche di goji”

Ma io non sono una cuoca, non scrivo libri, passo il tempo che mi avanza condividendo con voi quello che cucino e quello che penso mentre lo cucino…
Avendovi annunciato in questo post che sarebbe avvenuto, mi sento molto meno in colpa a sciropparvi un’altra pasta con le zucchine.
Ciò non toglie che potete saltare questo post, e siete giustificati, ma se invece siete come me, in crisi da “che ci faccio co tutte ste zucchine”, questa è un’idea un pò nuova.

In pratica vi sto proponendo di prepararvi questa salsina che vi dura in frigo anche una settimana, ben chiusa, e la usate come condimento per la pasta quando fa caldo e non vi va di pensare ad altro, (ma quando farà caldo???). Oppure vi preparate una bella pasta da tenere fredda in frigo e mangiare all’occorrenza. Se non fa troppo freddo e allora cucinate pasta e fagioli, e la pasta la tenete nel frigo in attesa di un mini raggio di sole che durerà dieci minuti. Durante i quali correremo fuori a mangiare questa pasta appunto, dicendo che quest’estate fa proprio caldo, per fortuna ad avere questa pasta fredda!!! così, giusto per crederci

Ho usato le bacche di goji, non è che siano obbligatorie, ma se non usate quelle, allora metteteci un pò di mandorle, voi che non siete allergici, che faranno lo stesso effetto di “addolcimento”.

pesto di zucchine basilico e bacche di gojii

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PASTA CON PESTO DI ZUCCHINE, BASILICO E BACCHE DI GOJI


INGREDIENTI:

3-4 zucchine medie, meglio quelle a buccia chiara

4 apici di basilico, con foglie grandine

1 limone piccolo (non trattato, se userete anche la scorza)

3 cucchiai di bacche di goji, reidratate in acqua

olio evo, sale, pepe, zenzero

PREPARAZIONE:

Tagliate le zucchine a pezzi tranne una, e mettetele nel bicchiere del frullatore ad immersione.
Aggiungete il basilico e le bacche di goji, (trattenendone poche per decorare i piatti).
Grattate un pò della scorzetta di limone, se la userete, poi spremete il limone e unite il succo alle zucchine; versate olio a filo, e azionate il frullatore, continuando a versare olio quanto basta per ottenere una crema di consistenza simile ad un pesto. Non dovete frullare troppo, le zucchine devono restare un pò granulose. Aggiungete sale, pepe, zenzero a piacere.

A questo punto prendete la zucchina rimasta, e fatela a pezzetti piccini piccini con la mezzaluna. Ora potete aggiungerla al pesto che avete preparato.

Questo passaggio serve se vi piace la consistenza delle zucchinette crude, croccantine, ma se preferite un piatto più omogeneo frullate tutto a dismisura, e diventerà liscio come una crema. (Vabbè ve lo devo dire che secondo me perdete sia in sapore, che in qualità, perchè le lame di ferro del  frullatore, troppo tempo a contatto con la verdura ne alterano le qualità nutritive, almeno, questo è quello che ho imparato).

Condite la pasta con questo condimento, decorate il piatto con qualche fogliolina di basilico e due o tre bacche di goji.

pesto di zucchine basilico e bacche di gojii

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Ah se qualcuna di voi vuole aiutarmi a smaltire prodotto, vi invito a mettere nei commenti qualche link a vostre ricette per zucchine. Grazie.

 

Uscire vivi dall’iper produzione di zucchine: composta di zucchine al limone e menta

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Nel nostro dialetto c’è un termine che mi fa sempre ridere, che ogni tanto sento da nonna e da qualche altra signora della sua generazione: “la futera”. La futera, per cercare di tradurlo in maniera semplice, indica abbondanza di qualcosa, inteso però in termini di raccolto. E’ futera di pomodori, o di peperoni, o di zucchine…si può tradurre anche con “momento di massima produzione di…”, ed è secondo me una parola legata ai ritmi della terra, ma anche ai ritmi di vita quando erano più legati a quelli naturali. Se è futera di pomodori, allora tralascerai il resto, e penserai a fare “le bottiglie” (vedi: salsa di pomodoro in bottiglia per fare sughi in inverno), se è futera di prugne, more, o altra frutta, allora si va a raccoglierle e vai di “barattoli”…Ecco. Adesso da me è futera di zucchine.

Chi ha la fortuna di avere un orto sa bene con che gioia vengono accolte le prime zucchine, e con che senso di rassegnazione si raccolgono poi cesti e cesti nelle settimane  a venire, che si cucinano zucchine in ogni dove, zucchine cotte, crude, sott’olio, fritte, in forno, nei dolci, nella pasta, nelle zuppe…zucchine, da mangiare come se non ci fosse un domani, o come se domani non ci fossero mai più zucchine. Che invece ci sono, e tornano imperterrite a riempire la cucina; lo so che esistono i congelatori, ma io quando ho a disposizione verdura e frutta fresca, sana, a filiera corta (corta come le braccia mie o di mio padre) e a km 0,800 (tanto dista il mio orto da casa), beh, mi viene la smania di usarle il più possibile, per fare il pieno di tutto il bene che fanno, prima di congelarle.

Solo che poi a un certo punto vengono a noia, e allora diventa necessario trovare tante varianti sul tema “zucchina”…che sennò i maschi di casa si mettono in sciopero.

E allora, ho pensato che era carino condividere con voi queste idee, senza fare un post nuovo ogni volta, raccogliendo qui le idee più gettonate a casa 🙂

Che ci si fa quindi con tutte queste zucchine…beh, se avete intenzione di congelarle, fatelo avendo bene in mente l’uso che ne farete, congelandole in porzioni e quantità adatte. (pezzetti per frittata, pezzetti per pasta con le zucchine, pezzi per vellutate e zuppe…)

Vi elenco di seguito qualche ricetta che ho già pubblicato, e che ora và di modissima qui da me 😉, poi la ricetta della composta.
Qui trovate una soluzione un pò alternativa e fresca fresca, per usare le zucchine anche crude: Insalata di quinoa, gamberetti e zucchine, con limone e menta; una pasta semplice ma arricchita un ingrediente speciale, la pasta con zucchine e bacche di goji, o una variante più nostrana, con zucchine grattate e pepe rosa. Immancabile, una vellutata di zucchine ottima in estate ed in inverno.

Ed ora la ricetta nuova, che vi lascerà un pò perplessi. Però fidatevi di me, e assaggiatela. Magari con un bel pecorino stagionato (lo so, non va di moda qui ai Fornelli, essendo latticino, ma come ho già detto…il mondo va avanti a mangiare formaggi nonostante la mia allergia, i miei amici e familiari ne vanno matti, e le composte, o anche le marmellate da accompagnamento sono sempre gradite.
Ma potete usare questa composta anche sul pane, semplicemente, o per farcire biscottini di pasta frolla, insomma, per tutti gli usi che ne fate di solito…è buonissima, davvero!

composta di zucchine (6)

Quindi:


COMPOSTA DI ZUCCHINE AL LIMONE E MENTA


INGREDIENTI:

1 kg di zucchine, pulite e private delle estremità

300 gr di zucchero

1 limone, biologico, ben lavato ed asciugato

due apici di menta

PREPARAZIONE:

Tagliate le zucchina a pezzi non troppo grandi, e mettetele in una pentola capiente con lo zucchero.
Spremete il limone, e non buttatelo dopo averlo spremuto, ma mettetelo nella pentola insieme alle zucchine, e alle due cimette di menta.

quindi accendete il gas e fate cuocere coprendo all’inizio, fino a che le zucchine saranno morbide.

Frullate con un frullatore a immersione; se preferite frullate anche le due metà di limone spremuto, io lo faccio perchè mi piace tanto quel retrogusto amarognolo della scorzetta, ma se preferite toglietelo.

Continuate a cuocere fino a raggiungere la consistenza adatta, tenendo presente che resterà un pò granulosa.

Invasate nei barattoli sterilizzati precedentemete, mettete il tappo, e fate sterilizzare di nuovo, a bagnomaria o in forno a 130° per 12 minuti.

Quando saranno ben freddi controllate il clic della capsula, ed etichettate. A me piace tenere i barattoli in cantina, belli carini e decorati, che sono pronti per essere usati, ma anche per un regalo al volo, o da portare a casa di amici quando siamo invitati

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No, non pensate che sia finita qui. Ho già pronte altre due ricettine fotografate che vi vorrei proporre…ma non vi preoccupate, vi dò qualche giorno di tregua 🙂

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Insalata di quinoa, gamberetti e zucchine, con limone e menta

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La quinoa è entrata nella nostra cucina da un paio di anni, forse tre. Sono sempre molto curiosa di provare cose nuove, specialmente se si tratta di alimenti base in altre culture, e soprattutto di cibi ricchi in termini nutrizionali. Così mi sono fatta un pò di letture sulla questione, e mi sono convinta prorpio che è un alimento adatto a me, soprattutto perchè, indovinate un pò? contine molto calcio…
Non vi voglio fare un trattato sulla quinoa, vi rimando a tanti siti che magari ne sanno più di me. Aggiungo solo che si tratta di una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle barbabietole, che viene coltivata in sudamerica, dove le donne usano detergere il bucato con l’acqua di risciacquo dei suoi semi (la parte edibile) in quanto i semi in acqua rilasciano saponine.

Ha un’origine così antica e semplice (dopotutto è un seme) che merita di essere conosciuta e provata.

Ha un sapore leggermente amarognolo, e resta croccantina anche dopo la cottura. Cicciolò la prima volta che l’ha mangiata ha detto che gli pareva che scoppiettasse in bocca 🙂

Di ricette in giro su come cucinarla ce ne sono molte, ma davvero, i primi anni erano pochissime. Io ho iniziato ad usarla al posto della pasta nelle minestre, e poi man mano in diversi piatti che magari uno per volta vi racconterò.

Avevo promesso questa ricetta a una pesona un sacco di tempo fa, ma meglio tardi che mai…

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INSALATA DI QUINOA, GAMBERETTI E ZUCCHINE, CON BATTUTO DI LIMONE E MENTA


INGREDIENTI: (per 4 persone)

2 bicchieri pieni di quinoa

400 gr di gamberetti sgusciati (io uso le codine surgelate)

3 zucchine medie

un limone

4-5 ciuffetti di menta

olio evo, sale

PREPARAZIONE:

La quinoa va preparata in questo modo:

Mettetela in una ciotola grande, piena di acqua fredda, e muovetela sul fondo con la mano; cambiate l’acqua due o tre volte almeno, finchè non esca quasi limpida. Così facendo eliminate le saponine presenti sulla parte esterna del seme, come vi dicevo prima, che sono responsabili del sapore amarognolo.

Finita l’operazione di risciaquo, scolatela, e mettetela in una pentola con un filo di olio a tostare.
Tostatela mescolando delicatamente per 3 – 4 minuti, poi aggiungete acqua calda e poco sale (l’acqua deve coprirla abbondantemente) e cuocete per 10 minuti circa, aggiungendo acqua calda se servisse.
Capire quando la quinoa è cotta è inequivocabile: a cottura ultimata, vedrete uscire dal seme un piccolo germoglio bianco (un piccolo uncino); quando questo uncino si sarà aperto, allora la quinoa è cotta.

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Scolate l’acqua in eccesso e mettete in un’ampia ciotola.

Lessate i gamberetti in acqua bollente salata secondo le indicazioni (alcuni sono precotti); poi scolateli.

Preparate anche le zucchine tagliandole a rondelle finissime con una mandolina.

Mescolate i tre ingredienti e lasciate riposare.

Per il battuto di limone, menta e olio, mettete la menta a pezzettini e l’olio in un mortaio, pelare il limone a vivo e farlo a pezzetti, unirlo all’olio, e pestare nel mortaio fino ad avere un composto più o meno omogeneo, che userete per condire l’insalata.

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Pasta con zucchine e bacche di goji

pasta bacche di goji e zucchine

Con buona pace del Doc, sono irrimediabilmente attratta, in cucina, da quello che non conosco, siano tecniche di cottura, siano prodotti che non usiamo ma che in altre culture sono invece “pane quotidiano”. Stavolta è il turno delle bacche di goji. Se ne sente parlare da un pò, come minera di ogni ben di dio, antiossidanti naturali eccetera, se fate una rapida ricerca sulla rete troverete decantate le loro virtù in ogni dove. A me è bastato l’alto apporto di calcio, e questa ricetta, (non mi dite che non conoscevate il blog di Elena!!!) per farmi venire voglia di provarle.

bacche di goji

Le  sto usando anche assolute, ne mangio una ogni tanto, e ne ho aggiunte un pò al muesli che mi preparo da quando la mia amica blogger Laura mi ha dato l’idea (ve la racconto a breve), insomma, cerco di smangiucchiarle appena posso, e mi piacciono, sono piaciute anche al Doc, specialmente nella pasta ispiratami da Elena, che ho rivisitato in base alle esigenze del momento.
Voi le avete mai provate? Se si, come le cucinate?

INGREDIENTI: (per 2 persone)

2 zucchine, 3 se sono piccole

2 manciate di bacche di goji

il succo di mezzo limone

mezza mozzarella (l’ho usata solo per quella del Doc!)

olio evo, aglio, sale

PREPARAZIONE:

Come prima cosa, mettete le bacche in ammolo in una tazza di acqua tiepida, e fatele rinvenire per 30 minuti circa, dopo di che strizzatele un pò tra le mani (come fosse uvetta, per capirci).

Nel frattempo preparate le zucchine, tagliandole a strisce nel senso della lunghezza, e poi di nuovo in orizzontale, per ottenere dei bastoncini sottili.

In una padella soffriggete due spicchi di aglio (con la buccia, un pò schiacciati con un cucchiaio di legno), in olio di oliva, e appena l’aglio inizia a colorirsi aggiungete le zucchine precedentemente tagliate.
Nel frattempo mettete l’acqua a bollire e appena bollirà mettete la pasta.
Cuocete le zucchine pochi minuti, in modo che restino consistenti, e bagnate col succo di limone.
Unite le bacche ammorbidite,coprite e cuocete a fuoco medio 5 minuti.
Controllate che non si secchi il condimento, nel caso aggiungete un cucchiaio o due di acqua di cottura.

Se decidete per la mozzarella, sminuzzatene mezza con le mani e tenetela in un piattino. (con le mani perchè è il modo migliore per dargli la consistenza “granulosa”, quasi di parmigiano, che si sposa bene con la pasta)

Scolate la pasta e conditela subito con le zucchine. Poi, se non siete me, cospargetela con la mozzarella, e servite subito!

pasta zucchine e bacche di goji

Zuppa di asparagi e zucchine con patate

zuppa di asparagi, zucchine e patate

 

 

L’ultima zuppa di stagione, sperando che il tempo vada migliorando, è un piatto di passaggio tra inverno e primavera. Ci sono infatti gli asparagi, che di solito arrivano con i primi giorni di caldo, mentre l’essere una zuppa, e la corposità delle patate fanno pensare ancora al freddo, e magari ad un pò di fuoco ancora acceso nei camini.

E’ una ricetta veloce veloce, e che fa anche bene, piena di verdure che cuociono iniseme, e rilasciano nel brodo di cottura tante sostanze che ci aiutano a rimediare agli eccessi pasquali.

INGREDIENTI: (per 2-3 persone)

2 – 3 zucchine non troppo piccole

un mazzetto di asparagi

2-3 patate

mezza cipolla piccola

rosmarino

sale, pepe

PROCEDIMENTO:

Sbucciare le patate, tagliarle a pezzi non troppo grandi e metterle in pentola, con poca acqua  ed il rametto di rosmarino intero in modo  da poterlo eliminare. Accendere il gas e nel frattempo ridurre a pezzi le altre verdure, eliminando i gambi duri degli asparagi e le punte delle zucchine.

zuppa di asparagi, zucchine e patate

Unire le verdure tagliate all’acqua con le patate, e regolare di acqua in modo che superi di poco le verdure. Salare, pepare e cuocere con coperchio finchè le verdure iniziano a disfarsi.

Se preferite a fine cottura potete frullarla con un frullatore ad immersione, o, come ho fatto io, frullarla solo parzialmente. Aggiungete a piacere crostini di pane, oppure poca pasta cotta a parte.

Con questa ricetta, partecipo al TheLittlePots’ Contest, questo il link, http://thelittlepots.wordpress.com/2014/04/22/thelittlepots-contest-gli-asparagi/

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un contest lanciato da poco da un blog delizioso, a tema appunto asparagi, e siccome io li adoro, non potevo non partecipare, con questa ricetta e con una più vecchietta, una delle mie prime pubblicate, questa qui: https://fornellidisalvataggio.wordpress.com/2014/03/06/uova-in-padella-con-asparagi-e-trota-volendo/

Pasta con zucchine grattate e pepe rosa

pasta con zucchine e pepe rosaCi piacciono le zucchine, si è capito? Questa pasta è semplicissima, molto veloce, il pepe rosa gli da una nota diversa, ed è perfetta per quando si va di corsa. (quando mai, vero?)

INGREDIENTI: (per 4 persone)

zucchine, due o tre, di media grandezza e sode

pepe rosa

aglio

olio

pasta

PREPARAZIONE:

Mentre bolle l’acqua per la pasta, soffriggere nell’olio un paio di spicchi di aglio.
Grattare metà delle zucchine come se fossero a julienne, io uso un simpatico strumento che si vede in foto. Dividere le altre zucchine in 4 nel senso della lunghezza, e poi affettare con un mandolina, per formaredelle lamelle sottili.

pasta zucchine e pepe rosa

A questo punto versare nel soffritto prima le zucchine più grandi, lasciare cuocere per pochi minuti, tenendo il coperchio semi chiuso, facendo solo attenzione che non si asciughi troppo il condimento e poi, un minuto o due prima di spegnere, aggiungere le altre zucchine.

pasta zucchine e pepe rosa

Condire la pasta, e poi aggiungere a piacere pepe rosa intero o macinato.

VARIANTI:

Se si ha più tempo, provate questa variazione: dopo aver grattato le zucchine a julienne, metterle su una teglia  rivestita con carta da forno, condire con olio, sale, pepe rosa, e tenere in forno caldo a 200° finchè saranno dorate. Preparare il condimento alla pasta come descritto sopra, e poi, una volta impiattata, aggiungere queste zucchine croccanti sulla pasta (come fosse parmigiano). Fa una gran figura e sono buonissime 🙂

 

Cuscus al pollo e verdure

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Nella cittadina dove abbiamo casa al mare, sulla costa adriatica, c’è sempre una bancarella sul lungomare, di quelle che vendono libri di ogni genere, insoliti, rari, un pò persi o dimenticati. Il regalo più bello da questa bancarella me lo ha fatto mio suocero, tornando un giorno con un libro di ricette africane, una vera miniera di preparazioni profumate e veramente curiose.

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Quello che mi ha fatto innamorare, da subito, del libro, è stata questa frase riportata sul retro, che vi trascrivo tal quale:

Basterà riunirsi a tavola in diverse persone, con la voglia di vivere un momento comune e la convinzione che il pasto non può essere degradato a sosta di rifornimento.
Spegnere la televisione e il telefonino, parlare o tacere semza imbarazzo.
Gustare con la stessa attenzione le  pietanze e il tempo trascorso insieme ai nostri amici e familiari.

Io lo trovo un pensiero bellissimo.

Non sono una grande appassionata di cucina etnica, ma questo libro mi ha fatto venire voglia di cucinare – quasi – tutto. La prima ricetta che ho controllato è stata il cuscus al pollo e verdure, un piatto che mangiamo molto, in inverno, e che ho sempre cucinato “di testa mia” senza una vera e propria ricetta da seguire. così, unendo la mia procedura abituale, con le istruzioni del libro, viene fuori il solito claudiamix che ora vi descrivo, sperando piaccia anche a voi e non faccia inorridire i puristi 😉 .

INGREDIENTI: (per circa 4 persone)

Un petto intero di pollo, tagliato a dadini piccoli (2-3 cm)

2-3 zucchine

2-3 carote

1/2 cipolla

300 gr di cuscus

acqua, o brodo di carne, o vegetale

zenzero, curry, sale, pepe eccetera

PREPARAZIONE:

Come prima cosa, si prepara lo spezzatino di pollo, facendo rosolare i dadini di carne in olio caldo in cui si è leggermente stufata la cipolla a pezzetti.

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Dopo che il pollo si è rosolato bene, toglierlo dalla padella e tenerlo da parte per un pò. Senza lavarla, aggiungere poco olio alla padella e rosolarci le verdure tagliate a pezzetti.

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Dopo pochi minuti toglierle dal fuoco, e riunire pollo e verdure in una pentola più grande aggiungendo un pò di brodo caldo, allo stesso modo che se fosse un normale spezzatino, e cuocere per circa mezz’ora, finchè la carne sia tenera, aggiustando in cottura di sale e spezie varie.

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L’unica attenzione è che non si deve far asciugare troppo il fondo, che infatti va prelevato, usando un piccolo mestolo, e pesato. Aggiungere acqua, oppure altro brodo, per portare a 300 ml, e usare questo liquido per preparare il cuscus, versandocelo sopra e lasciando riposare per qualche minuto; sgranare con una forchetta, e disporre in un piatto da portata, formando una cupola. Mettere intorno il pollo con le verdure, e servire caldo.

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Vellutata densa di zucchine, velocissima

Image-1(1)Questa era la nostra settimana detox, quindi verdure a sfascio. In più ho il piccoletto che da un pò di giorni è fuori forma e inappetente, quindi la verdura tal quale la scansa per principio. allora qualche giorno fa sera ho fatto fusion tra primo e contorno, trasformando, su suggerimento del Doc, la vellutata che doveva essere il primo, in un contorno simil purè.
Il risultato è che il nanetto ne ha mangiato una ciotola intera, inzuppandoci le polpette di macinato, come fossero patatine nel ketchup 😉

La base è una vellutata classica, che si può declinare in mille modi. La mia è una versione light, ma al gusto non si sente, e comunque si può arricchire in cento maniere.

Ora vi racconto:

INGREDIENTI:

Zucchine, 5 o 6, fresche e sode, lavate e asciugate, e private delle estremità

Patate a pasta morbida 1 o 2, piccoline e sbucciate

olio evo

sale, pepe, rosmarino, spezie a volontà.

COTTURA: in pentola, una decina di minuti scarsi dal bollore

PREPARAZIONE:

Basta tagliare le zucchine e le patate a pezzi, (più sono piccoli e più cuoce in fretta) mettere in pentola e aggiungere acqua, tanta quante ne serve per coprirle e superarle di un centimetro o due. Aggiungere il rosmarino (rametto intero), coprire e cuocere.

A fine cottura, salare, pepare e aggiungere spezie (a me piace il curry con le zucchine, ma anche lo zenzero, un pò di noce moscata…).  Verificare la cottura delle patate sentendo se sono tenere alla pressione.

A questo punto togliere due o tre mestoli di brodo, che terrete da parte, lasciandone quel tanto che basta per poter frullare, e passare con un mini pimer a immersione, fino ad avere un composto cremoso come quello che si vede in foto (o si dovrebbe vedere 🙂 ).

 

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Un filo di olio a crudo, una macinata ancora di sale nero, ed è pronta al cucchiaio. Buonissimo contorno.

VARIANTI:

Se invece del purè, deve diventare una vellutata in cui magari cuocere un pò di pasta all’uovo, o mettere dei crostini di pane, allora mettere nella pentola un pò più di acqua all’inizio, e poi basta non togliere il brodo ma frullare tutto insieme, rimettere sul gas e cuocerci dentro la pasta, stando attenti, se dovesse asciugarsi troppo, ad aggiungere un pò di brodo vegetale caldo. A fine cottura spolverare con parmigiano.

La variante non light prevede che le verdure vengano soffritte qualche minuto in pentola con olio caldo e qualche fettina di cipolla, e poi aggiunta l’acqua per procedere come sopra. In ultimo si può aggiungere un cucchiaio scarso di philadelphia per persona, dopo aver tolto dal fuoco. Potendo lo farei 😉

La terza variante è quella estiva. Partendo dalla preparazione del purè, e dopo avere scolato il brodo in eccesso, aggiungere foglioline di menta fresca e passare al mini pimer.

Far freddare ed usare per condire la pasta, cotta,e lavata sotto acqua fredda. Un insolito pesto 🙂