Torta di farina di farro e miele, senza latte

Torta di farina di farro e miele, senza latte, vero, ma con i semi di papavero e la cioccolata fondente. Non sempre una torta mi dà tanta soddisfazione. Cercavo di fare una torta con la farina di farro (che si nota che ho trovato un negozio dove comprare farro e farina?), che avesse il sapore delle torte genuine, semplice semplice, insomma, la volevo proprio così, che si sentisse anche il miele. Continua a leggere

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Insalata di farro e patate alle erbe aromatiche

farro e patate alle erbe aromatiche

Nella terra di mezzo dell’aprile aquilano, (Fa caldo o fa freddo? Le piantine in giardino sopravviveranno a questo ritorno di neve? Posso mettere via i piumini?) mi trovo a guardare dalla finestra le neve che cade sui fiorellini del timo, sull’erba cipollina, sulle gemme del limone che avevo appena rimesso all’aperto, dopo il periodo invenale al chiuso.
Io quei fiorellini e quelle erbe aromatiche così belle e profumate coi loro fiori viola, le avevo puntate da un po’, ed avevo in mente di cucinarci qualcosa di profumato e fresco.
La via di mezzo è questo piatto semi primaverile e semi invernale, decidete voi. Caldo è invernale. Freddo è primaverile, tiepido è questa via di mezzo che non riaccendo il camino solo perchè lo ho già pulito e rimesso in modalità estate, vetro pulito, cenere aspirata, panca della legna svuotata ed igienizzata. Continua a leggere

Zuppa autunnale di funghi e cereali, con porri e rosmarino

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Ovvero, una zuppa semplice sana e buona, e foto che non danno soddisfazione.
Capita che l’ispirazione ci arrivi dai posti più inusuali. L’ispirazione per questa zuppa di funghi, porri e cereali mi è venuta dal calendario della cucina, che poi è questo calendario qui, mese di novembre ovviamente, e c’è una zuppa di orzo che è così bella, e ben fotografata, che fa venire voglia anche a ora di colazione.

Quando ho incominciato a scrivere sul blog non avevo idea di che mondo a sè fossero le foto.

Tanto che, avendo in mente da tempo di aprire “fornellidisalvataggio”, scattavo foto su foto a piatti e dolci. E poi non ne ho utilizzata nemmeno una. Perchè finchè i blog li guardi da “lettore”, (ed io ne seguo e seguivo pochissimissimi) le foto le vedi, le ammiri e dici anche  oooooochebeeeellllaaaa, ma non ti rendi conto di che lavoro c’è dietro ad uno scatto.

Poi inizi a scrivere, e a pubblicare, e a scattare le prime foto a caso. Poi non vuoi più la cucina (incasinata) o la tovaglia (macchiata di vino) sullo sfondo. Poi vuoi che la foto trasmetta quello che tu vedi in ciò che hai cucinato. Allora parti con tavole, set, caccavelle varie per mettere in posa i tuoi piatti. Si esatto, li vuoi mettere in posa. Perchè in fin dei conti sono i tuoi “modelli”, creazioni di una mattinata no, o di una settimana infernale, che migliora solo con il profumo di una torta, o di pane. Sono storie che vuoi raccontare in uno scatto (che poi ne fai anche 40, ma ne servono 2, forse 3), scene di una giornata che vorresti mettere composte in un quadro. E inizi ad essere critica con le tue foto, e non sei mai soddisfatta, e ti ci vorrebbe un’attrezzatura seria, ma insomma, non è che adesso vado e mi compro di botto tutto quello che serve.  Io ho ancora tanto tanto tanto da imparare, che certe volte le mie foto mi sembrano la brutta copia di una bella foto, di quella bella foto che ho nella testa, e che non viene mai fuori. Ma sto studiando, davvero, e grazie anche ai consigli di qualche bravissima amica spero di migliorare.

Tutto questo discorso sta qui per dire che le foto di questa zuppa funghi e cereali non mi piacciono. Ecco. Ma questo periodo a causa di tante cose in più, che sono sì piacevoli, ma levano il poco tempo che ho, aggiorno il blog pochissimo, e questa zuppa di stagione  mi pareva da mettere.

Quindi. Andiamo a discapito dell’estetica, in virtù della condivisione di un piatto buono per queste serate fredde, confort food davanti al camino acceso, fatela, e scordatevi le mie foto 🙂 L’orto ha prodotto dei porri piccolini ma così tanto buoni e profumati…Loro si, sono stati soggetti più docili alla foto 😉

zuppa di funghi e cereali

Io ho usato un pò di avanzi di cereali per svuotare i pacchetti (orzo, riso, farro e grano), però sostituite pure con uno solo dei cereali che preferite, o mischiatene di più stando però attenti ai tempi di cottura. Che poi si trovano tante confezioni che già contengono misti i 5 cereali .  Le patate non mancano mai in una zuppa, che legano e rendono più denso il sughetto. qui ne ho usate solo due non molto grandi.


ZUPPA DI PRATAIOLI, PORCINI E CEREALI AI PORRI E ROSMARINO


INGREDIENTI:

500 gr di funghi prataioli da pulire

300 gr di cereali misti

 brodo vegetale q.b.

1 porro intero, di media grandezza

2 carote

2-3 spicchi di aglio rosso

3 cucchiai di aghi di rosmarino

2 patate medie

olio extra vergine di oliva

PREPARAZIONE:

In una pentola dal fondo spesso mettete un filo di olio di oliva, il rosmarino e gli spicchi di aglio sbucciati, senza accendere il gas.

Mettete in caldo il brodo vegetale.

Lavate i funghi, puliteli, e fateli a fettine di circa 1/2 cm di spessore

Sbucciate le carote e fatele a dadini di circa un cm.
Pulite il porro, e affettatelo, sbucciate le patate e fatele a pezzi non troppo piccoli.
Mettete nell’olio anche i porri, le carote e le patate e fate scaldare a fuoco medio per un pò, mescolando spesso perchè le patate tendono ad attaccarsi.
Dopo due o tre minuti aggiungete i funghi, coprite, ricordandovi di mescolare delicatamente ogni tanto, e fateli rosolare per circa 5 – 6 minuti.

Io a questo punto frullo tutto grossolanamente con un frullatore ad immersione, decidete voi se saltare questo passaggio.

Aggiungete i cereali, mescolate ancora per un pò e poi aggiungete il brodo ben caldo, regolatevi man mano che avanza la cottura sulla quantità di brodo da usare, che varia in base a quanta acqua rilasciano i funghi.

Portateli a cottura, e fate riposare la zuppa qualche minuto, prima di servirla.

zuppa di funghi e  cereali

 

 

Insalata di farro con prosciutto di spalla, pomodorini, rucola ed erba cipollina, ricette del mio Abruzzo

farro@fornellidisalvataggio

Fa caldo finalmente, e cambiano i piatti che portiamo in tavola nei giorni comuni e nei giorni di festa. Il piatto che vi propongo questo mese è un’insalata fredda a base di farro, rivisitazione di una zuppa tradizionale di farro e prosciutto di spalla che ho imparato da mia suocera Nadia. Ho presentato il piatto in barattolo, pensando ad un pranzo in giardino, o comunque all’aria aperta.

insalata di farro

@fornellidisalvataggio

Noi Aquilani, e Abruzzesi in genere, non siamo sempre bravi a far conoscere nel mondo le nostre eccellenze, e infatti in pochi sanno che nelle nostre zone si coltiva da sempre un farro di qualità, naturalmente biologico. Il farro è uno dei primi cereali che l’uomo ha coltivato, il primo cereale da frumento utilizzato e reso “domestico”.
Questo perchè è una pianta con scarse esigenze di crescita, che si adatta a suoli aridi e anche non pianeggianti, ed anzi, è proprio sui pendii che dà il meglio di se.
Il nostro è un territorio montuoso, a volte difficile, ma nel tempo abbiamo imparato a trarne il meglio; nell’alta valle dell’Aterno, nelle immediate vicinanze dell’Aquila, il farro fa parte delle coltivazioni tradizionali; molte famiglie lo coltivavano per il proprio consumo, e già veniva utilizzato sia in chicchi, in zuppe prevalentemente, sia macinato a pietra per ottenerne la farina di farro, tanto che in alcuni ruderi di vecchi casali di montagna, ancora si trovano i vecchi mulini.

La maggior parte delle colture sono state abbandonate nel tempo, ma fortunatamente negli ultimi anni la tendenza sta cambiando, i prodotti autentici hanno sempre più interesse, e tanti sono i campi dove le coltivazioni sono riprese ad opera di nuovi coltivatori, o di aziende che affiancano alle loro solite produzioni anche la coltura del farro. Il nostro farro di montagna  ha un sapore particolare, più consistente rispetto a quello “industriale”, resta bello croccante, il chicco è allungato e scuro, sembra quasi un altro cereale ad assaggiarlo.

farro

@fornellidisalvataggio

E’ proprio dalla provincia dell’Aquila, precisamente una frazione di Montereale, che viene il sacchetto di farro che cucino per voi, regalato da un amico a mio marito.  La ricetta invece, come vi dicevo, è parte della tradizione culinaria di mia suocera.

Oltre al farro, pochi semplici ingredienti: prosciutto di spalla, la cosidetta “spalletta”, le cui parti più stagionate e “secche” vengono spesso usate nella nostra tradizione come “insaporituri”, (ovvero infilate in sughi, soffrtti ecc per dare sapidità); pomodori maturi, rucola, magari quella selvatica, che ha una consistenza croccante e un sapore più deciso, ed erba cipollina per richiamare il sapore del soffritto alla cipolla con cui la zuppa viene di solito preparata. Se preferite, usate lo speck al posto del prosciutto, darà un tocco di affumicato molto buono.

insalata di farro, prosciutto di spalla, pomodorini e rucola con erba cipollia

@fornellidisalvataggio


INSALATA DI FARRO CON PROSCIUTTO DI SPALLA, POMODORINI, RUCOLA,
ED ERBA CIPOLLINA


INGREDIENTI: (per 4 persone)

500 gr di farro di Montereale

150 gr di prosciutto di spalla, o speck, in tre – quattro fette spesse meno di un cm

20 -30 pomodori ciliegino

150 gr di rucola (meglio se selvatica)

qualche stelo di erba cipollina, e qualche fiore per decorare, se vi và

olio evo, sale

PREPARAZIONE:

Se necessario mettete il farro in ammollo per qualche ora, e poi cuocetelo in abbondante acqua, salando a fine cottura.

Non appena sarà cotto, ma al dente, scolatelo. Mettetelo in una bella ciotola capiente, preferibilmete in vetro o acciaio, e mescolate con tre o quattro cucchiai di olio, per far sì che i chicchi restino ben separati fra loro. Mescolate delicatemente ma spesso, per tutto il tempo di raffreddamento, e poi coprite con un telo.

Preparate gli altri ingredienti:

Tagliate il prosciutto o lo speck a dadini piccoli. (idealmente i pezzettini dovrebbero essere della stessa grandezza dei chicchi di farro, per amalgamarsi alla perfezione). Una volta tagliato, aggiungetelo al farro mescolando delicatamente.

Fate a pezzetti anche i pomodorini, prima in 4 e poi ancora in parti piccole, avendo cura di togliere via un pò di succo prima di metterli nel farro.

Preparate il battuto di rucola; lavatela ed asciugatela, tenete da parte qualche foglia per impiattare, e poi riducetela a pezzettini finissimi tritandola con una mezzaluna, o con un coltello molto affilato, mettete poco olio e versate sull’insalata.

Lavate ed asciugate gli steli di erba cipollina, e tagliateli a pezzettini nell’insalata. Mescolate bene per amalgamare tutti i sapori, e fate riposare prima di servire.

insalata di farro

 

@fornellidisalvataggio

Io non ho aggiunto sale, ma regolatevi voi in base ai vostri gusti.

Se vi sentite in vena, servite nei barattoli, mettendo alla base uno strato di rucola, un filo di olio, e poi il farro. Ho fatto il piatto ieri, e aspettavo il Doc per pranzo, così ho decorato i barattoli coi fiori che vedete (adoro l’erba cipollina, è bellissima, e i fiori sono stupendi), e ho aspettato che tornasse per mangiare insieme.

farro e fiore di erba cipollina

@fornellidisalvataggio