chips di mela disidratata con o senza sciroppo di zucchero

chips di mela essiccate (4)

Diciamo che ogni tanto una ricettina ci vuole, vero? E diciamo che non potevano mancare, nel blog di una neo maniaca dell’essiccatore, le chips di mela disidratate. Anzi, a dire la verità le foto sono pronte da un pò, ma poi il Natale mi distrae, catalizza tutti i pensieri e le attività, che casa mia sembra un’officina, solo che non ho i folletti che mi aiutano, e quindi sembra sia passato un uragano o due.

Intanto, però, le chips di mele sono una costante, e il ciclo di produzione non si ferma, perchè tra quelle che regalo, quelle che sono finite a decorare alberi di Natale altrui, e quelle che ci mangiamo, il barattolo è sempre vuoto.

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Quello che voglio fare quest’anno. Piccoli passi verso autoproduzione, consapevolezza, decrescita

bosco 2005 017

Parole molto di moda, si sentono e leggono un pò ovunque, come tutte le cose “nuove” che un’pò si devono inflazionare per entrare nel senso comune.

Io sono arrivata a fine anno e ad inizio del nuovo con la voglia di scrollare da addosso a me e alla mia famiglia un quintale di superfluo, di eccessivo, di troppo e inutile. Potrei parlare in termini metaforici, ma sto parlando di cose fisiche, vere.

Avete presente quando tornate da un supermercato, e sistemate la spesa? Avete mai la sensazione di aver riportato a casa più cartoni, plastiche e imballi che prodotto? Avete mai pensato che attorno a voi ci sia troppo, troppo superfluo, troppo di tanto? Io si. A volte ci penso. Armadi pieni, dispense piene, scaffali di detersivi pieni pieni di diecimila prodotti.

La domanda che mi pongo da un pò di tempo è: serve davvero? Purtroppo la maggior parte delle volte la risposta è no. Un giorno vi racconterò di come sono passata da diecimila prodotti per pulire casa a tre o quattro cose cha vanno più che bene per tutto.

Io ho la sensazione che il mondo vada in una direzione sbagliata.

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Preparato per vin brulè fatto in casa, idea regalo di Natale

Preparato per vin brulè fatto in casa (3)
La scena immaginata è questa, più o meno: fuoco acceso, poltrone, coperte, tanta neve fuori, e in mano una tazza profumata, che riscalda le mani. La stanza in ordine, bambini tranquilli e lucine di Natale che fanno luce giusto il necessario. Cane davanti al camino e gatto su qualche cuscino.
La realtà sarebbe questa, invece: un pò di amici sparsi alla rinfusa tra poltrone, bauli, panche e svaccati sul divano. fuoco acceso e ci siamo, coperte sparse tra pavimento e poltrone, con bambini che tutt’altro che tranquilli, ci camminano sopra.  Stanza in precarie condizioni post cena tra amici, lucine di Natale che ne ho messe talmente tante che sembrano le lampade operatorie, cane e gatto rigorosamente fuori, che se fossero dentrosarebbe anarchia totale.
Ma la tazza in mano è la stessa, il profumo è quello, stessa stanchezza felice di quelle sere lunghe e interminabili, piene di piatti pieni e svuotati, di bicchieri vuoti, di cose da dire che non finiscono mai e sembrano le 10 e sono le due. A questo punto della serata, o di un pomeriggio freddo freddo, ci sta bene una tazza di vin brulè; se siete raffreddati, ci sta bene una tazza di vin brulè; se ci sta bene una tazza di vin brulè, ci sta bene di sicuro anche fare in casa il preparato per il vin brulè; che va bene da regalare a Natale (ci risiamo) ma va anche meglio tenersene un pò per sè, a portata di tazza e di vino, perchè è importante ricordarci che le persone più importanti a cui rivolgere attenzioni siamo proprio noi. (marito e figlio inclusi).

Allora capita che nel mondo reale (non quello dove io credo di vivere, tutto perfetto e ordinato, ma quello in cui vivo davvero), dopo cena non abbiamo voglia di smanettare con mele (lava sbuccia taglia) arance (lava affetta taglia) limone (idem) cannella (spezza la stecca la stecca fa bricole pulisci briciole) chiodi di garofano (pesta nel mortaio) zenzero (facile) vino tazza pentolino, il tutto per due tazze di vino.

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Preparato per pasta aglio olio e peperoncino, fatto in casa. Idea regalo di natale home made

preparato per aglio olio e peperoncino (1)

Chi di noi non ha mai visto o comprato uno di quei preparati pronti per fare la pasta aglio olio e peproncino?  E chi non ama questa pasta dell’ultimo minuto, che risolve alla grande la volta che siamo a corto di idee per cena? Ecco, appunto. L’idea di mettermi a fare in casa il preparato per fare questa pasta nazionale, aglio olio e peperoncino, nasce da tre considerazioni:

Considerazione numero uno: é quasi Natale, e quest’anno (già lo sapete), sono per i regali di Natale fatti in casa. Considerazione numero due: adoro il mio nuovo essiccatore. Considerazione numero tre: nessuno direbbe di no, mai, ad un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino (che nella lingua corrente diventano aglio oglio e peperoncino)

L’idea è semplice: essiccare l’aglio, i peperoncini ed il prezzemolo, mescolarli e conservarli in vasetti di vetro. E’ un po’ pretenzioso chiamarla “ricetta”, in ogni caso ecco qui: (Se non avete l’essiccatore potete farlo lo stesso, ma intanto fatevi regalare l’essiccatore per Natale).

PREPARATO SECCO PER PASTA AGLIO OLIO E PEPERONCINO:

Tre teste di aglio (io ho usato aglio rosso di Sulmona coltivato a L’Aquila nell’orto di casa)

Un ciuffo di prezzemolo

Peperoncini piccanti in base a quanto amate il piccante e a quanto sono piccanti

Pulite l’aglio , ricavatene gli spicchi e fateli a fettine sottili; lavate il prezzemolo, asciugatelo bene e togliete i gambi più spessi; pulite il peperoncino e tagliatelo a metà nel senso della lunghezza, stando attenti a non perdere i semi.

Disporre tutto su tre fogli di carta da forno, evitando di sovrapporre le fettine, e mettere nell’essiccatore, a temperature media (intorno ai 45-50 gradi). Seccherà prima il prezzemolo, in 4 ore circa, poi l’aglio, in ultimo il peperoncino.

Se usate il forno, impostatelo su una temperatura di circa 50 gradi e avviatelo con lo sportello un pò aperto. Per i tempi, regolatevi dal colore dell’aglio e dalla consistenza, a occhio direi che ci vorrà un pò di più che in essiccatore, ma non scoraggiatevi.

Una volta che tutto sarà secco, sbriciolate grossolanamente il prezzemolo ed i peperoncini, poi riunite gli ingredienti in un barattolo, mescolateli bene e teneteli chiusi per un paio di giorni, così i sapori si mescoleranno.

preparato per aglio olio e peperoncino (2)

Potete conservarlo così com’è, oppure tritarlo in un mixer. Io lo ho tritato grossolanamente, come si vede in foto, ma ne ho tenuto da parte un pò a pezzi grandi, perchè ho scoperto che tenere pronto un pò di aglio e prezzemolo risolve funghi trifolati, finocchi in padella e tante altre cose.

Per usare il preparato “aglio oglio e peperoncino” in polvere nella pasta: Mettete a scaldare abbondante olio in un  padellino, e quando sarà ben caldo  versate un cucchiaino di preparato per ogni tre – quattro persone; fate insaporire pochi secondi e spegnete, per evitare che bruci.
Se invece optate per il preparato in pezzi mettetelo, tenetelo qualche secondo di più, per far imbiondire l’aglio.

preparato per aglio olio e peperoncino (3)

IDEA REGALO DI NATALE:

Confezionatelo iin piccoli vasetti di vetro, con una bella etichetta con le istruzioni per preparare la pasta. (Quellle che ho scritto sopra); unite magari un pacco di spaghetti con una bella trafilatura, un ciuffetti di peperoncini,  oppure una di quelle ciotole di ceramica per condire la pasta, così il regalo è completo.

 

 

La tavola di Natale, quello che mangiamo a Natale, quello c he mi piace ricordare

tazzina nataleSette dicembre, giorno di ponte per molti. Chi ha aspettato a fare albero e presepe ha tutta la mia stima (ma come resistete?), mentre noi navigate dell’addobbo (che i mariti si sono già stufati di vederli in giro), stiamo un passo avanti, già a pensare a piatti tovaglie menù portate eccetera.

Piccola premessa. Il dolce in foto è questo, che è la colazione perfetta per questi giorni così belli. Quindi ora leggetevi ste quattro scemenze e poi in cucina a fare il dolce. Subito.

Avete già deciso, immagino, dove e con chi passerete i giorni di festa.
Io ho fatto un colpo di mano e ho deciso che il 25 si starà da me. Passi che mi portino fuori il 24, è normale che tUtti vogliano fare una festa in casa propria, ma il 25 si sta a casa mia quest’anno. Non ho ancora ben chiaro in quanti saremo, ma non importa, aggiungo tavoli per tutti, accetto aiuto in cucina, ci stringeremo, voglio passare una giornata intera lunghissima bellissima con la mia famiglia.

Maniache delle listeeeee…a me! Fuori libri, riviste, tutto ciò che parla di Natale e via!

Uno: bisogna pensare alla tavola.
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Preparato per pancakes fatto in casa, idea per un regalo di Natale home Made

preparato per pancakes e vasetto decoratoQuesto regalo nasce mirato e pensato per una persona precisa, una personcina di 4 anni, biondo e bello come pochi bambini sono. Lui è uno di quegli gnometti gioiosi in moto perpetuo, che invece di camminare sembra saltellare come un piccolo folletto matto e felicissimo, ha una risata che scalda il cuore e mangia poco poco.
Ma quando viene a casa ioe la sua mamma sappiamo che mangerà qualcosa, perchè ogni volta, a metà serata, se non ci ho pensato prima io lui chiede “le creppe di tia Cadua”.  Mi sà che presto smetterà di chiamarmi ttia Cadua e resterò solo zia Claudia, e non fa niente che non sono le vera zia, non potrei amarlo di più.

Che poi mi piace da morire questa idea dei regali in barattolo, o per fare chic, gifts in a jar;  sono così belli, e lasciano taaaanto spazio alla mia voglia di colla forbici e nastrini. Il barattolo in foto è più semplice che mai: due giri di un bel nastro di iuta e pizzo, attaccati con colla a caldo, e un piccolo pezzo per reggere l’etichetta.
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La casa, a Natale.

tazzina natale

Il titolo vero per questo post non dovrebbe essere La casa a Natale; piuttosto avrei dovuto scrivere “spargere il Natale dappertutto, in casa”, sarebbe stato più onesto.

Alzi la mano chi ha fatto già l’albero, chi ha già almeno tirato fuori le scatole con gli addobbi, chi ha già comprato qualche nuova decorazione da infilare in quel centimetro quadrato che restava vuoto…Io contrariamente ad ogni aspettativa, ancora non monto l’albero. L’ho preso, ho sceso tutti gli addobbi e qualcosa ho anche sparso per casa, ma l’albero no. L’ho barattato con una bellissima domenica con la famiglia, con un aperitivo inaspettato e una polenta con le mie cugine e mio cugino (che era miocuginopiccolo ma ormai beve birra ed è alto un metro e novanta), e con un pomeriggio a casa della cugina del Doc, a progettare addobbi (dopotutto vale lo stesso no?).

Che rivolete le mie chiacchiere della passata settimana su quantoèbellonatale, quantomipiacenatale eccetera? Anche no direi, andiamo avanti.
L’idea era scrivere un post a settimana fino a che arriverà Natale, per condividere un pò delle nostre follie dei nostri preparativi per il Natale in arrivo, e stupendo anche me stessa, eccoci alla seconda parte. Ovvero, come si trasforma la (mia) casa in questo periodo.

Si trasforma tanto. Si trasforma dappertutto, come quei supereroi, come un super sajan, come casa mia a Natale, perchè altri paragoni non li trovo.

Certo è che a casa mia Natale arriva ovunque. Arriva in anticipo, e arriva dappertutto. Si infila in cucina, in bagno, in camera, nei vasi fuori alla porta. Nell’aria di casa, che profuma diversamente, nel caffè della mattina…Dappertutto, a casa mia, non è tanto per dire.

Ci sono talmente tante cose che l’albero, a volte, passa in secondo piano. Voi avete le tazzine da caffè con la renna e babbo natale?ecco, e le tazze da the, e da latte? appunto.
Io si, ovviamente.

La cucina è la prima stanza che inizia a cambiare in questo periodo. Nella zuccheriera compare lo zucchero aromatizzato versione Natale, che tra l’altro lo trovate qui, arrivano le tazzine di cui sopra, arrivano gli strofinacci ed il grembiule di Natale. E non mi dite che mettete gli strofinacci natalizi anche dopo Natale, che giuro vengo a casa vostra e ve li brucio. NON SI FA.
Cambiano anche le cose che mangiamo. Io ho più voglia che mai di cibi caldi, comfort food, come piace chiamarlo ora, che pare che pasta e fagioli suona male, meno chic, vuoi mettere? In tutti i dolci lo zucchero profumato dà quel tocco in più, e quanto vorrei quel servizio di piatti da sei a tema, e ogni anno rimando…(e mai che Babbo Natale me sente oh!) ( vero è che ne chiedo troppe, davvero 😉 )

E’ il momento di dedicare un minuto al davanti casa. Ingressetti, o enormi verande che siano, meritano un attimo di attenzione, adesso. Se avete vasi secchi, o poco sani, beh, è ora di comprare qualche pansè o le violette cornute, che con poca spesa e poche cure, danno un tocco di colore e danno soprattutto un aspetto ordinato all’ingresso.  Dopodichè, quel vecchio babbo natale mal messo, o quegli angioletti scorticati, sono perfetti da infilare sparsi nei vasi, e faranno compagnia al tappetino a tema, o alle piccole palline, ai piccoli fiocchetti di stoffa, fatti in cinque minuti, che addobbano il piccolo pinetto nel vaso. Che ho ricomprato pochi mesi fa, pensando già che questi led a batteria sono una svolta per gli addobbi di Natale.
Vedremo che ne pensano cani e gatti quest’anno, l’anno scorso è andata fin troppo liscia, a parte una statuina caduta vittima di un inseguimento.
Sulla porta poi, la ghirlanda è d’obbligo, è proprio una legge comunitaria, anche giusta direi. La mia non è pronta e non è ancora definita, questa era quella dello scorso anno, intanto, ma non cerdo che la farò uguale.

natale ghirlanda
Anzi, per dirla tutta, a casa mia si addobba ogni porta, ( ma non è che sono molte) con dei piccoli pupazzetti di pannolenci; quest’anno il nano ha fatto un colpo di mano, e ha deciso che la sua porta la decorava lui, e ora è tutto uno scotch, che regge i lavoretti di Natale dall’asilo nido in poi, e che puntualmente ritiro fuori in questo periodo.

Pronto il calendario dell’avvento? non c’è niente di più bello dello scandire i giorni che ci separano da questa festa, che siano cioccolatini, finestrine da aprire, cosine da appendere a dei bottoncini come nel nostro caso. Io sono legata alle cose, sempre alle stesse cose, e quindi, fatto questo calendario il primo anno di matrimonio, questo resterà fino a che si sbriciolerà per l’usura.

calendario avvento

In sala le arance con i chiodi di garofano messe sul camino, profumano tutta la casa in maniera inequivocabile. E’ quasi Natale. E’ ora di tirare fuori il cero natalizio, che accendo sulla tavola di Natale dal primo passato in casa insieme alla mia famiglia, sempre lo stesso, la stessa fiamma e la stessa candela, e sto già pensando a tovaglie e piatti che useremo, ma quello, volendo, è un altro capitolo.
E penso che anche questa volta avrò la fortuna di avere vicino le persone che contano, avrò la fortuna di fare una magnifica torta natalizia illuminata insieme a Laura e Silvia, (sperando che non si incendi di uovo l’alberello),  di condividere le feste con chi amo, e non è poco.

Dopotutto a questo servono tutti i miei addobbi, le mie cose sparse ovunque; a far sognare un attimo tutti noi, a creare una piccola zona di magia, un piccolo mondo speciale dove aspettare Natale è solo un pò più bello.

Nel caso ve lo fesse chiesti, si, c’è il meal plan a fine post. eccolo.

LUNEDI’: PRANZO:  pasta con sugo di olive capperi e alici CENA: zuppa di lenticchie e patate

MARTEDI’: PRANZO: risotto ai funghi CENA: spezzatino di coniglio in padella, verdura ripassata e carote lesse.

MERCOLEDI’: PRANZO: minestrone con pasta CENA: uova sode con tonno, alici marinate, finocchi saltati in padella

GIOVEDI’: PRANZO: pesce lesso in insalata con maionese e verdura CENA: Pizza

VENERDI’: PRANZO: zuppa di farro con verdure e spek. CENA: risotto con radicchio e finocchi

 

Un mese al Natale

cropped-zucchero-e-the-aromatizzati1.jpg

Inutile che facciamo finta di niente, ci stiamo già pensando tutti, Natale sta per arrivare.

Il mondo si divide secondo me in due categorie: quelli che pensano sempre al Natale, che non vedono l’ora che sia Natale, che Natale dovrebbe durare tre mesi, che l’albero alla data dell’otto dicembre è già stagionato in sala, quelli che Natale è una missione; e quelli che Natale dura troppo, che Natale è una festa come un’altra e via dicendo con cosacce simili.

Io sono ovviamente appartenente alla prima specie di persone. Anzi, io sono l’esasperazione della prima categoria, io se fosse per me, inizierei ad addobbare, e a preparare addobbi già ai primi di novembre. Mi contengo solo per una questione logistica: a casa mia è Natale dopolafestadelnano. (Il nano in questione è nato a metà novembre, e fino alla sue festa è tutto un prepara, cucina, insomma, per me anche organizzare una festa per un bambino è una missione.

Finita questa, inizia la maratona Natale. La faccio con voi quest’anno, proviamo a prepararci insieme, proviamo a (risatina di sottofondo) organizzare anche l’arrivo del Natale.

Un mese prima di Natale si possono già fare tante cose. (Io penso che sia anche tardi per tante cose). quindi, non c’è tempo da perdere. carta e penna, e via con una belle serie di liste. (Ammetto di avere un problema con le liste, ne sono dipendente).

L’obiettivo è Affrontare le feste sereni e felici, godere la Famiglia e il Natale con la giusta gioia e con la giusta calma nel cuore, che troppo spesso la frenesia e la corsa quotidiana ci fanno perdere il senso cristiano e intimo della festa.

Iniziamo dai regali, che è qullo che sto facendo da un pò di giorni…

Regali di Natale fatti in casa.

Se siete di quelli che ogni anno dicono “Ok, stavolta farò il più possibile regali home made”, ma poi tutti gli anni ve ne ricordate il 20 dicembre, che siete in ritardo anche per comprarli i regali, beh, quest’anno proviamo a cambiare. Vi va?

  1. Preparatevi un bell’elenco delle persone alle quali dovrete fare dei regali, inclusi pensierini per colleghi, per le eventuali maestre di scuola, amici, suceri, marito e figli in ordine sparso.
  2. Fatevi un’idea di cosa regalare, e a chi regalarlo, e raggruppate mentalmente i regali per negozio in cui li potreste comprare.
    Questo elenco ve lo dovete tenere in borsa sempre, fino al 25 dicembre, ok?
    Da adesso in poi, quando andate in giro, tenete sempre a mente se qualcosa che trovate nei negozi possa essere un regalo di quelli che avete deciso. Ci risparmaimo le code, glia ffollamenti nei negozi il 23 Dicembre, e ci guadagniamo che nei giorni immediatamente prima di Natale vi godete il tempo come pare a voi, senza l’obbligo di niente, abbiamo pensato a tutto con calma!
  3. Ora lasciate un attimo da parte i regali da comprare, perchè se avete le idee chiare, ci mettete poco tempo
  4. Da adesso in poi, appuntatevi ogni idea che trovate su Pinterest (non avete Pinterest? rimediate SUBITO), specialmente quelle fai da te, ogni spunto è buono, e abbinate ogni pensiero alle persone che potrebbero gradirlo.

Amo i regali fatti in casa. Senza mezze misure, credo che nessun dono prezioso e nemmeno il più costoso possa mai competere con una cosa, una qualsiasi, ma preparata in casa, dedicata alla persona, e impreziosita dal nostro tempo e dalla dedizione che lo rende unico.

Concediamoci il lusso di preparare in casa qualche regalo, invece della frenesia dei negozi (pure bellissima e necessaria in questo periodo), avremo in cambio il profumo di spezie ed il calore di una tazza di tè.

.Le mie idee per quest’ anno sono semplici, e la maggior parte viene dalla cucina;
Preparato per ciccolata calda, tisane o the aromatizzati che sto già preparando con la frutta essiccata (si, con l’essiccatore, era ovvio), che si possono abbinare ad una tazza, o ad un sacchetto di biscotti che farò, o a un copritazza fatto all’uncinetto. (Per ora ne ho fatto uno, vediamo), ma dalla cucina usciranno cose molto più originali e simpatiche, ve le farò vedere. (Giusto il solito tempo di fotografare-pubblicare).

Intanto per mettervi qualche link concreto, che se volete vi mettete subito a fare, rispolvero questi zuccheri e thè aromatizzati, che siete in tempo perfetto per farli e regalarli profumatissimi per Natale.
Poi va beh, cestini con marmellata, una bottiglia di liquore fatto da noi quest’estate, biscotti…ma la cosa più simpatica ed originale che mi è venuta in mente è questa: dischetti levatrucco di cotone, no usa e getta, in un bellissimo barattolo di vetro decorato, che appena lo finisco e lo fotografo lo metto anche sul blog. Almeno vorrei finirlo-fotografarlo-metterlo sul blog.
Se siete capaci di lavorare i ferri, le sciarpe a Natale hanno un sapore speciale, specie se fatte da noi…io ci sto già lavorando ma….sssh, è una sorpresa 🙂

Vabbè, mo aggiungo un piccolo dettaglio. Faccio outing con un’altra mania delle mie…Il Quaderno dei regali. Avete già capito. Anno per anno, Natale, compleanni, ogni ricorrenza e ogni regalo fatto e ricevuto passa dal mio quaderno. Prendetemi per matta, o per maniaca (come dice mia cugina Silvia), ma non avete idea di che bello è sfogliare quel quaderno e ricordare… Perchè qualcosa sfugge sempre, qualcosa merita però di essere ricordato ogni tanto, e rileggendo quel regalo che miha fatto qualcuno in quel Natale, ne risento il profumo, il ricordo, la sensazione bellissima della nostalgia.

Beh, cosa aggiungere? Al lavoro dai, praticamente è Natale!
Nei miei programmi ci sono post futuri con argomento “la casa a Natale”, e “Tavola e menu’ di Natale”…ma non garantisco 😉 sono pur sempre Claudia!

 

Housekeeping for dummies – attenzione a non sprecare acqua

Questa settimana, insieme ai menù, un altro dei primi post che ho scritto, un argomento che mi piace tanto e che penso che approfondirò anche altre volte. Sembra una minaccia? 😉

L’idea alla base è il non sprecare, o meglio cercare di ottimizzare le risorse che abbiamo, in un’ottica positiva di decrescita e di sostenibilità. Il discorso è ampio, e ci vorrebbero mesi di parole, ma senza volere essere esaustiva, posso condividere con voi i passi che sto facendo in questa direzione, magari vi ispiro un pò.

Il post si chiamava Acque preziose, riutilizzare e non sprecare le acque di cucina, lo copio con qualche aggiunta strada facendo.

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L’essiccatore domestico: come usarlo, cosa essiccare, come essiccare

chips di mela essiccate (5)L’essiccatore domestico è l’elettrodomestico che non ti aspetti. Lo compri per una cosa, e dopo dieci minuti ti chiedi come hai vissuto senza fino al giorno prima. Ti apre mondi sconfinati di autoproduzione – conservazione – salutismo e creatività mai visti. Addirittura, usare un essiccatore ti costringe a fare attività fisica, facendoti innegabilmente venire un’insana voglia di raccogliere da boschi e colline ogni genere di erba – bacca – prodotto semi commestibile, per essiccarlo, imbarattolarlo, farne ogni chè.
Addirittura, usare un essiccatore ti fa diventare la maga del riciclo, del riuso, del recupero, del non si butta niente, e ti fa sentire la persona più produttiva del mondo con zero fatica, innalzando la tua autostima come un paio di scarpe col tacco 12. (Di vernice nera con suola rossa).

Tutto questo con 5 vassoi e un pò di aria calda. E qualche prodotto procacciato al mercato o supermercato e nei boschi di cui sopra. E qualche dito affettato, se siete me, ma magari no, siete meno imbranati.

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