Cose che ho smesso di comprare, qualche trucchetto utile, i menù per la settimana.

Dicevamo, qualche settimana fa, di quanti passi possiamo fare  verso una maggiore consapevolezza ed una maggiore attenzione al peso che abbiamo nel mondo. (Perchè abbiamo un peso eh,  ciascuno di noi). Di certo abbiamo peso nelle nostre decisioni, e di certo quello che facciamo determina come noi vivamo. In tanti mi avete chiesto di accelerare la stesura della “lista” delle cose che ho smesso di comprare, e la piccola maniaca che è in me si è subito messa all’opera.

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Housekeeping for dummies – Cominciamo, finalmente, dall’inizio

foto planning menù settimanali

Ovvero, come si fa ad avere una casa più o meno decente, senza passare ore tutti i giorni a pulirla, senza ridursi ad una colf, sempre scopa e secchio in mano?  E’ possibile evitare accumuli di panni da lavare e stirare che i figli ci fanno le montagne russe, e magari avere anche la cena pronta prima delle otto, un dolce per domani mattina, qualche fiore in casa e il sorriso sulle labbra? Oggi è una mia giornata si, una di quelle preziose giornate in cui esci per andare a lavoro, all’una, lasci la casa in ordine, la cucina pulita, due torte sfornate, sugo per la cena, e anche due barattoli di sugo pronto da conservare. E sono fiorite tutte le orchidee, il cesto dei panni ha un aspetto semi decente, il pane fatto in casa c’è…insomma, oggi sono uscita felice lasciando la casa che vorrei, e quindi oggi mi lancio in questa impresa che rimando da un pò, cioè raccontarvi come cerco di gestirmi in casa. (per dovere di cronaca, non è sempre così…magari…)

Io la teoria ad oggi l’ho capita. La teoria la so benissimo… zoppico un pò sulla pratica… Continua a leggere

La tavola di Natale, quello che mangiamo a Natale, quello c he mi piace ricordare

tazzina nataleSette dicembre, giorno di ponte per molti. Chi ha aspettato a fare albero e presepe ha tutta la mia stima (ma come resistete?), mentre noi navigate dell’addobbo (che i mariti si sono già stufati di vederli in giro), stiamo un passo avanti, già a pensare a piatti tovaglie menù portate eccetera.

Piccola premessa. Il dolce in foto è questo, che è la colazione perfetta per questi giorni così belli. Quindi ora leggetevi ste quattro scemenze e poi in cucina a fare il dolce. Subito.

Avete già deciso, immagino, dove e con chi passerete i giorni di festa.
Io ho fatto un colpo di mano e ho deciso che il 25 si starà da me. Passi che mi portino fuori il 24, è normale che tUtti vogliano fare una festa in casa propria, ma il 25 si sta a casa mia quest’anno. Non ho ancora ben chiaro in quanti saremo, ma non importa, aggiungo tavoli per tutti, accetto aiuto in cucina, ci stringeremo, voglio passare una giornata intera lunghissima bellissima con la mia famiglia.

Maniache delle listeeeee…a me! Fuori libri, riviste, tutto ciò che parla di Natale e via!

Uno: bisogna pensare alla tavola.
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La casa, a Natale.

tazzina natale

Il titolo vero per questo post non dovrebbe essere La casa a Natale; piuttosto avrei dovuto scrivere “spargere il Natale dappertutto, in casa”, sarebbe stato più onesto.

Alzi la mano chi ha fatto già l’albero, chi ha già almeno tirato fuori le scatole con gli addobbi, chi ha già comprato qualche nuova decorazione da infilare in quel centimetro quadrato che restava vuoto…Io contrariamente ad ogni aspettativa, ancora non monto l’albero. L’ho preso, ho sceso tutti gli addobbi e qualcosa ho anche sparso per casa, ma l’albero no. L’ho barattato con una bellissima domenica con la famiglia, con un aperitivo inaspettato e una polenta con le mie cugine e mio cugino (che era miocuginopiccolo ma ormai beve birra ed è alto un metro e novanta), e con un pomeriggio a casa della cugina del Doc, a progettare addobbi (dopotutto vale lo stesso no?).

Che rivolete le mie chiacchiere della passata settimana su quantoèbellonatale, quantomipiacenatale eccetera? Anche no direi, andiamo avanti.
L’idea era scrivere un post a settimana fino a che arriverà Natale, per condividere un pò delle nostre follie dei nostri preparativi per il Natale in arrivo, e stupendo anche me stessa, eccoci alla seconda parte. Ovvero, come si trasforma la (mia) casa in questo periodo.

Si trasforma tanto. Si trasforma dappertutto, come quei supereroi, come un super sajan, come casa mia a Natale, perchè altri paragoni non li trovo.

Certo è che a casa mia Natale arriva ovunque. Arriva in anticipo, e arriva dappertutto. Si infila in cucina, in bagno, in camera, nei vasi fuori alla porta. Nell’aria di casa, che profuma diversamente, nel caffè della mattina…Dappertutto, a casa mia, non è tanto per dire.

Ci sono talmente tante cose che l’albero, a volte, passa in secondo piano. Voi avete le tazzine da caffè con la renna e babbo natale?ecco, e le tazze da the, e da latte? appunto.
Io si, ovviamente.

La cucina è la prima stanza che inizia a cambiare in questo periodo. Nella zuccheriera compare lo zucchero aromatizzato versione Natale, che tra l’altro lo trovate qui, arrivano le tazzine di cui sopra, arrivano gli strofinacci ed il grembiule di Natale. E non mi dite che mettete gli strofinacci natalizi anche dopo Natale, che giuro vengo a casa vostra e ve li brucio. NON SI FA.
Cambiano anche le cose che mangiamo. Io ho più voglia che mai di cibi caldi, comfort food, come piace chiamarlo ora, che pare che pasta e fagioli suona male, meno chic, vuoi mettere? In tutti i dolci lo zucchero profumato dà quel tocco in più, e quanto vorrei quel servizio di piatti da sei a tema, e ogni anno rimando…(e mai che Babbo Natale me sente oh!) ( vero è che ne chiedo troppe, davvero 😉 )

E’ il momento di dedicare un minuto al davanti casa. Ingressetti, o enormi verande che siano, meritano un attimo di attenzione, adesso. Se avete vasi secchi, o poco sani, beh, è ora di comprare qualche pansè o le violette cornute, che con poca spesa e poche cure, danno un tocco di colore e danno soprattutto un aspetto ordinato all’ingresso.  Dopodichè, quel vecchio babbo natale mal messo, o quegli angioletti scorticati, sono perfetti da infilare sparsi nei vasi, e faranno compagnia al tappetino a tema, o alle piccole palline, ai piccoli fiocchetti di stoffa, fatti in cinque minuti, che addobbano il piccolo pinetto nel vaso. Che ho ricomprato pochi mesi fa, pensando già che questi led a batteria sono una svolta per gli addobbi di Natale.
Vedremo che ne pensano cani e gatti quest’anno, l’anno scorso è andata fin troppo liscia, a parte una statuina caduta vittima di un inseguimento.
Sulla porta poi, la ghirlanda è d’obbligo, è proprio una legge comunitaria, anche giusta direi. La mia non è pronta e non è ancora definita, questa era quella dello scorso anno, intanto, ma non cerdo che la farò uguale.

natale ghirlanda
Anzi, per dirla tutta, a casa mia si addobba ogni porta, ( ma non è che sono molte) con dei piccoli pupazzetti di pannolenci; quest’anno il nano ha fatto un colpo di mano, e ha deciso che la sua porta la decorava lui, e ora è tutto uno scotch, che regge i lavoretti di Natale dall’asilo nido in poi, e che puntualmente ritiro fuori in questo periodo.

Pronto il calendario dell’avvento? non c’è niente di più bello dello scandire i giorni che ci separano da questa festa, che siano cioccolatini, finestrine da aprire, cosine da appendere a dei bottoncini come nel nostro caso. Io sono legata alle cose, sempre alle stesse cose, e quindi, fatto questo calendario il primo anno di matrimonio, questo resterà fino a che si sbriciolerà per l’usura.

calendario avvento

In sala le arance con i chiodi di garofano messe sul camino, profumano tutta la casa in maniera inequivocabile. E’ quasi Natale. E’ ora di tirare fuori il cero natalizio, che accendo sulla tavola di Natale dal primo passato in casa insieme alla mia famiglia, sempre lo stesso, la stessa fiamma e la stessa candela, e sto già pensando a tovaglie e piatti che useremo, ma quello, volendo, è un altro capitolo.
E penso che anche questa volta avrò la fortuna di avere vicino le persone che contano, avrò la fortuna di fare una magnifica torta natalizia illuminata insieme a Laura e Silvia, (sperando che non si incendi di uovo l’alberello),  di condividere le feste con chi amo, e non è poco.

Dopotutto a questo servono tutti i miei addobbi, le mie cose sparse ovunque; a far sognare un attimo tutti noi, a creare una piccola zona di magia, un piccolo mondo speciale dove aspettare Natale è solo un pò più bello.

Nel caso ve lo fesse chiesti, si, c’è il meal plan a fine post. eccolo.

LUNEDI’: PRANZO:  pasta con sugo di olive capperi e alici CENA: zuppa di lenticchie e patate

MARTEDI’: PRANZO: risotto ai funghi CENA: spezzatino di coniglio in padella, verdura ripassata e carote lesse.

MERCOLEDI’: PRANZO: minestrone con pasta CENA: uova sode con tonno, alici marinate, finocchi saltati in padella

GIOVEDI’: PRANZO: pesce lesso in insalata con maionese e verdura CENA: Pizza

VENERDI’: PRANZO: zuppa di farro con verdure e spek. CENA: risotto con radicchio e finocchi

 

Housekeeping for dummies – attenzione a non sprecare acqua

Questa settimana, insieme ai menù, un altro dei primi post che ho scritto, un argomento che mi piace tanto e che penso che approfondirò anche altre volte. Sembra una minaccia? 😉

L’idea alla base è il non sprecare, o meglio cercare di ottimizzare le risorse che abbiamo, in un’ottica positiva di decrescita e di sostenibilità. Il discorso è ampio, e ci vorrebbero mesi di parole, ma senza volere essere esaustiva, posso condividere con voi i passi che sto facendo in questa direzione, magari vi ispiro un pò.

Il post si chiamava Acque preziose, riutilizzare e non sprecare le acque di cucina, lo copio con qualche aggiunta strada facendo.

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Organizzare una cena tra amici. Scegliere il menù, qualche idea e il meal plan del lunedì.

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Diciamo che basta di immaginare scenari dell’ultimo minuto, e vediamo invece insieme una cosa che mi piace tantissimo, cioè come si organizza una cena tra amici, di quelle tranquille, informali, con gente che conosciamo e con cui stiamo rilassati.
Come si compone un menù, come si sistema la tavola, come fare anche la spesa.
Se siete di quelli che hanno ospiti alle otto e mezzo, e alle sette sono al supermercato girando tra gli scaffali per decidere che mangiare,  e vi va bene così, passate oltre, perchè beati voi :).
Per me ogni cena è speciale, e mi mette quella puntina di sana agitazione; ogni amico o familiare che viene a casa, ogni volta, merita la mia attenzione. Mi piace fare le cose per bene ma non sempre ho tempo, e i miei amici lo sanno bene che spesso anche da noi si mangia a casaccio, posate buttate alla bene e meglio sul tavolo, piatti impilati per il fai da te, tovaglioli e bicchieri alla rinfusa. Ma chi frequenta casa mia sa anche bene che se voglio, se mi ci metto, se ho tempo, sono maniacale, e posso anche cambiare tre volte la tovaglia a tavola se non mi soddisfa l’effetto. (Cosa realmente successa, e non una volta sola) (chiedetene conferma al Doc).

Tutta questa attenzione, (io lo chiamarei amore) verso il ricevere “fatto per bene”, mi ha portato alla fine ad avere un mio metodo, che indovinate un pò, prevede carta e penna (quanto mi piace scrivere…) e che, indovinate un pò, sto per raccontarvi.
Insomma, non vi sto dicendo di diventare le perfette padrone di casa, magari… (o magari non ve ne può fregare di meno), ma possiamo sempre provare a ricevere con un certo stile, con un allegria e senza stress. Soprattutto.
Per  me infatti, l’obiettivo è sopratutto questo: godermi la serata in compagnia delle persone che ho invitato. Quindi, non passarla correndo tra la cucina ed il frigo, tra la tavola ed il lavandino. E poi, ovvio che tutti vorremmo che il nostro sforzo sia ripagato, e che tutto andasse per il meglio.

Per fare questo, inizio dalla scelta del menù, ovvero dal comporre un meù ben fatto.
E la domanda è: come si compone un menù? E la risposta è: “bella domanda”.
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Che fare se arrivano ospiti all’improvviso – pulizie d’emergenza

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La settimana scorsa, in maniera semi-seria, ci siamo messi a posto con la coscienza, e abbiamo fatto il punto su cosa far mangiare a chi arriva a casa all’improvviso, in ora di aperitivo-cena.
Ho volutamente tralasciato l’aspetto CAOS, che sta ad indicare proprio il caos, si, ma l’acronimo ( che non ho coniato io) ricorre in siti e blog dedicati e significa invece anche  Casa Anti Ospiti a Sorpresa. (non  l’ho coniato io, ,ma lo trovo perfetto per certe giornate).
Certe giornate, davvero, la soluzione sarebbe una bacchetta magica, o una bomba a mano, o una cortina di fumo spessa che non lascia vedere a un passo. Perchè, effettivamente, queste situazioni andrebbero prevenute, ed è infatti quello che mi sono prefissata qualche tempo fa, ed è la strada che cerco di fare insieme a voi in questi post del lunedì.

Ma nel frattempo, intanto che non diventiamo come Bree Van de Kamp,  mio mito assoluto delle Desperate Housewifes, ci sono dei rimedi dell’ultimo minuto, tipo il bignami della brava casalinga, da applicare in caso, appunto, di ospiti che stanno per arrivare, e di casa “in autogestione”, come diciamo sempre noi.

Una cosa è certa. Se ricevete la telefonata da sotto casa vostra, o se ad annunciare la visita è il citofono, c’è poco che potete fare, ma un consiglio ve lo do lo stesso. Non ripetete frasi tipo “scusate il disordine” o non fate caso al macello che c’è in giro” e simili. Secondo me sono i modi migliori per attirare l’attenzione sul caos. Lasciate stare.andrà meglio la prossima volta.

Se invece la visita è preannunciata di un quarto d’ora, o più,avete il tempo per salvare il salvabile.

Quindi:
Se abitate in case singole, con porticati e verandine, iniziate da lì, limitandovi ovviamente alle immediate vicinanze della porta. In pochissimi minuti, eliminate da davanti alla porta, scope, annaffiatoi, scarpe e  vasi secchi. Il davanti casa è il primo impatto che la gente ha, e un ingresso disordinato, con le piante secche, il tappeto sporco eccetera, annulla qualunque altra impressione. Quindi sbattete al volo il tappeto, e spazzate velocemente eventuali foglie secche e peli di animali.
(Voi non avete il mulinello personale di vento,  che porta davanti alla vostra porta le foglie di tutte le piante in un raggio di 20 metri, i peli degli animali di tutto il paese, le piume delle galline dei pollai delle 28 famiglie vicine? Io si).

Passate in casa.
Date la precedenza alle stanze che di sicuro verranno frequentate. Quindi ingresso, corridoi eventuali, salotto, cucina, e bagno.
Aprite le finestre per cambiare l’aria; sembra sciocco, ma l’aria “pulita” si sente!
Togliete tutto quello che è fuori posto, fatelo sparire: Munitevi di bacinella (capiente) e pimino per spolverare, e passate stanza per stanza, raccogliendo tutto ciò che fa disordine. (scarpe del figlio, giocattoli e macchinine che aspettano giusto il piede della suocera per rotolare 3 metri con la suocera al seguito, fazzoletti, tazze vuote, giornali, libri, caricatori per telefoni, insomma, il campionario è vasto).
Lo so che non si fa, davvero, lo so. Ma mettete tutto nella bacinella ed infilatela sotto un letto, ripromettendovi poi di smistare il contenuto appena adranno via gli amici. O la suocera, o il medico o chi sia.
Liberate assolutamente i piani; tavoli, penisole, tavolinetti da caffè. Se offrite una birra, dovete avere il posto dove metterla no?
Contemporaneamente spolverate le zone più critiche ed in vista. A casa mia sono il pianoforte nero lucido, e i due metri e cinquanta di tavolo della sala, di legno di castagno scuro.

In cucina, liberate il lavandino da piatti, tazze e pentole non lavate, se ce ne sono. (a casa mia si). Infilatele nella lavastoviglie, o in un’altra bacinella, insomma levateveli da davanti, pulite il lavandino, e se il gas è sporco chiudete il coperchio. Occhio non vede, cuore non duole.

Scappate in bagno, procuratevi un detergente spray senza risciacquo, e al volo passate il lavello e i sanitari; asciugate i rubinetti e le ceramiche con l’asciugamano che avete appeso, che poi metterete a lavare, e prendetene un paio puliti, che fanno sempre la loro figura. Controllate gli specchi, asciugate goccioloni e ditate.

Avrete impiegato si e no 10 minuti. Se ve ne avanza qualcuno, sistemate i vari cucscini di divani e poltrone, accendete qualche cosa di profumato, tipo candele o diffusori se li avete.

Prendetevi un paio di minuti per sistemarvi, se non vi sentite a posto. Io per esempio non mi godo niente se sento di essere “trasandata” nell’aspetto (capelli, o ciabatte ai piedi, o cose del genere, ma è una mia mania, poi lo so che non è così importante).

Chiudete le tende, Almeno, io le preferisco chiuse, e anche in casa di altre persone, le tende tirate mi piaccioni di più. Poi c’è da dire che la luce ridotta è meno impietosa sulla polvere dei mobili, e i vetri semipuliti non si notano ;).

Direi che ci siamo.
I primi anni con mio marito, vivevamo in una casa molto grande, dove prima abitavano i miei suoceri.
Io adoro i miei suoceri, sono splendidi (e mia suocera fa dei regali azzeccatissimi), ma mia suocera è l’incarnazione della donna perfetta. Lei è sempre in ordine, vestita e sistemata come appena uscita da una spa, lavora fuori casa, eppure tutte le sua case sono lo specchio della perfezione, inclusa la casa al mare e la casetta in campagna, inclusi giardini, balconi, vasi, piante, uccellini in giardino, inclusi i garage e le cantine. Io i primi anni di matrimonio ero l’esempio della perfetta distruttrice di ordine domestico. si può migliorare eh, ne sono la prova. I miei suoceri insomma, ogni volta che telefonavano per dire che stavano venendo, davano il via alla corsa disperata per far avere al tutto un aspetto quantomeno decente. (Non funzionava, perchè poi un giorno mia suocera mi disse, semplicemente, “Claudia, trova una persona che ti aiuti in casa”. Punto). Adesso quando i suoceri telefonano, mi limito a mettere un dolce in forno, se non ce l’ho, perchè mio suocero è un gran goloso,  e a mettere l’acqua per la tisana che prendo con mia suocera. Tutt’al più tolgo qualche giocattolo da in giro, ma siamo molto più rilassati…gli sforzi pagano.

A fine post, come (quasi) sempre, i menù della settimana.

L:   P: pasta con cime di rapa e alici  C: pizza
M:  P: minestra in brodo di carne bianca  C: bistecche, e verza ripassata
M:  P: tonno e pomodori, bruschette  C: pasta al ragù, insalalata
G:  P: bresaola rucola e parmigiano, formaggi vari. C: risotto ai funghi
V:  P: minestra di baccalà e patate.  C:fuori 🙂

Che si fa se arrivano ospiti all’improvviso, in orario di aperitivo.

Ho pensato che in questi post che accompagneranno i menù per settimana, potevo riproporre qualcosa di vecchio  vintage (scusate, fa più scena). Pensavo a qualcuno dei primi post che ho scritto, che sono stati letti meno degli altri e un pò mi dispiace, e poi ci stanno bene in questa categoria.
Anche stavolta ancora cucina, una cosa che capita a tutti e manda più o meno tutti nel pallone. Che si fa se arrivano ospiti all’improvviso ed è ora dell’aperitivo? mica vogliamo mettergli davanti una birra e stop?
Allora la domanda è: c’è un modo per uscirne bene, far uscire gli ospiti a pancia piena senza telefonare alla pizzeria dietro casa? Alla fine penso di si.
Ora che sono andata a ricercarlo, mi accorgo che questo post è il secondo in assoluto…Si vede che ce l’ho sempre avuta sta fissa del che faccio se.

Questo è quello che avevo scritto, più o meno, e alla fine c’è il solito meal plan.

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Housekeeping for dummies, ovvero qualcosa di nuovo qui su fornellidisalvataggio

foto planning menù settimanali

Oggi dò il via ad un’idea che ho da un pò, ovvero portarvi via dai fornelli, da pentoline e dolcetti, ed iniziare a parlare di una cosa che va molto di moda, che serve a tutti e non piace a nessuno, ovvero la gestione della casa, delle pulizie, insomma dell’organizzazione in generale. Housekeeping for dummies, mi viene in mente, dove il dummies (nel senso di imbranato) sono io in primis, e questo è uno dei miei innumerevoli tentativi di mettere ordine.
Così questo spazio dovrebbe diventare il contenitore giusto per infilare tutto quello che non è cucina, ma che vorrei condividere con voi,  mettere per iscritto (che sembra più vero e ci credo di più anche io, e penso di più che ce la posso fare).
Consigli, esperimenti e idee in ordine sparso su lavatrici, pavimenti, spesa, saponi, armadi eccetera. (Prometto che non citerò MAI la Kondo e il suo “Magico potere del riordino”, se lo faccio siete autorizzate ad abbandonare per sempre la pagina).

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Finto ragù di vere erbe aromatiche. (e la ricetta del lunedì, e il meal planning della settimana…)

Ci siamo, è lunedì, e con grande mia gioia ho pronta una ricetta e anche il planning dei menù della settimana.

finto ragù di erbe aromatiche

La ricetta è un sugo semplice e buono, che esalta questa bella fine d’estate…Salvia, rosmarino, timo, origano, menta, finocchio selvatico, alloro, basilico…. Quanto è bello poter raccogliere e usare le erbe aromatiche fresche fresche, calde di sole, che profumano tutta la cucina?

La scorsa estate a Favignana c’era un ristorante che aveva nel menù un ragù di erbe aromatiche che crescevano spontanee sull’isola, loro lo chiamavano appunto ragù dell’isola; questa è la mia versione, che è appunto un sugo semplice da fare e un pò meno visto e rivisto del sugo al basilico. Che poi oh, io il sugo al basilico lo tengo in gran considerazione, guai a sminuirlo. volevo solo dire che magari ogni tanto introdurre una novità semplice salvacena fa sempre comodo no?

finto ragù di erbe aromatiche (4)

Insomma il ragù di erbe aromatiche lo potete fare in dieci minuti e fate pure un figurone.

Le erbe sono queste qui sotto, e per le quantità da usarne, Considerate anche il vostro gusto, e pensate che salvia e menta tendono a predominare un pó i sapori…
Potete sminuzzarle a mano (con un coltello di ceramica magari, o una mezzaluna) oppure usare un mixer, togliete però i rametti al rosmarino ed al timo, che sono troppo legnosi.

erbe aromatiche

INGREDIENTI:

tre rametti di timo (come in foto)
tre cimette di rami di rosmarino
tre apici di menta
due foglie di salvia
due foglie di alloro
un ciuffetto di steli di erba cipollina (una decina di steli circa)
le estremità fiorite di due finocchi (o qualche rametto verde)

tre spicchi d’aglio con la buccia

un pezzetto di grasso di prosciutto o di spalla tagliato a circa mezzo cm di spessore

1 kg di polpa di pomodoro

sale

Fate un battuto con il grasso  del prosciutto e le erbe; mettete tutto su un tagliere e tagliate finissimo con una mezzaluna o coltello, se siete come me non usate la mezzaluna che ogni volta faccio partire un pezzo di dito.

Mettete poco olio in una pentola, scaldatelo e fate dorare l’aglio in camicia; prima che scurisca toglietelo e versate il trito di erbe e grasso; fate rosolare bene, aggiungete il pomodoro, fate cuocere. conditeci la pasta. buon appetito.

Nel frattempo ecco il menù della settimana in casa mia.

LUNEDI’:  P: uova sode con zucchine grigliate  C: straccetti in padella e fagiolini con pangrattato e menta

MARTEDI’: P: insalata di farro con prosciutto di spalla C: filetti di merluzzo al forno e patate all’acqua e rosmarino

MERCOLEDI’: P: tonno pomodori e mozzarella C: pasta con bottarga e cipolle

GIOVEDI’: P: minestrone o vellutata di zucchine C: polpette al sugo e peperoni in padella

VENERDI’: P: insalata fredda di lenticchie C: una pizza ci sta tutta no?

E quindi, buona settimana a tutti.