Biscotti da colazione che sembrano le gocciole

biscotti da colazione tipo gocciole (4)

E ci sembrano davvero eh! Almeno, a detta dei mangiatori di Gocciole ufficiali, perchè io non le posso (ma va) mangiare.
Per coerenza, queste sono senza latte, senza burro, leggere e si conservano tanto nella biscottiera.
Liberamente tratte da una ricetta di mamma, che uso quando voglio biscotti lisci lisci in superficie, ho aggiunto le gocce di cioccolato e sono già finiti.
Aggiungo che si inzuppano a meraviglia nel latte, nel latte di riso e nel the, sono proprio da colazione insomma. O da the delle cinque. O da divano dopo cena.
Li fate in poco tempo, con poco lavoro, e pochi ingredienti, e così vi evitate di comprare il pacco di biscotti ogni volta, e la colazione è di sicuro sana e con ingredienti di qualità, che non è cosa da poco.
Autoproduzione è uno dei miei obiettivi a lungo termine, e anche farsi da sè i biscotti da colazione, e farli venire buonissimi, non è cosa da poco.

biscotti da colazione tipo gocciole (2)

INGREDIENTI:

2 uova ed un tuorlo

4 cucchiai di olio extravergine di oliva delicato, o di semi)

280 gr di farina bianca

100 gr di zucchero

gocce di cioccolato fondente a piacere

2 cucchiaini di lievito in polvere

estratto di vaniglia o i semi di mezzo baccello

PREPARAZIONE:

Nella ciotola dell’impastatrice rompete le uova ed il tuorlo, e sbattetele insieme allo zucchero senza montarle, per pochi minuti.
Continuando a sbattere aggiungete l’olio, cambiate la frusta ed usando quella per  impastare aggiungete un po’ per volta la farina in cui avrete setacciato il lievito.Quando l’impasto sarà omogeneo formate la solita palla e tenetelo in frigo mezz’ora.
Nella mezz’ora di attesa avrete di sicuro centocinquanta cose da fare. Io vi consiglierei una tazza di tè, una telefonata ad un’amica, ma probabilmente la mezz’ora passerà risistemando per l’ennesima volta la cucina, levando i quattro impicci messi in mezzo per i biscotti, o stendendo una lavatrice. Va beh, non vi scordate dei biscotti in frigo. Passata la mezz’ora prendiamo la palla e la teniamo a temperatura ambiente dieci minuti.
Unite qualche manciata di gocce di cioccolato lavorando l’impasto a mano sulla spianatoia; stendetelo non troppo sottile, e tagliate i biscotti della forma che vi pare, io ho usato un coppapasta piccolo.
infornate a 180 gradi per 10 minuti circa, finchè la superficie si scurisce appena.

biscotti da colazione tipo gocciole (6)

Detto ciò, buona colazione.

Ciambelline vino e olio con farina di castagne e solina.

ciambelline di farina di castagne e di solina (1)

Ci sono ricette che fanno parte della “memoria culinaria” di una regione, piatti tramandati di generazione in generazione davanti a tavole sporche di farina, gusci di uova e grembiuli imbrattati di bambini in piedi sugli sgabelli ad aiutare le nonne.
Sono quelle preparazioni sulle quali vai a colpo sicuro, scritte sul quaderno delle ricette con quattro appunti di corsa, giusto per appuntarle, piene di “quanto basta”, scritte senza il procedimento, perchè quello lo si sà, sta nella memoria di ogni bambino che lo ha visto fare alle nonne e alle mamme mille e mille volte.

Fra queste ricette, in abruzzo di certo rientrano le ciambelline vino e olio. Si chiamano in nessun modo, sono semplicemente “le ciambelline”, le conosco tutti, e tutti le sanno fare.

Capita poi che proprio in queste ricette dove ci sentiamo più “ferrati”, venga fuori la nostra fantasia e la voglia di variare, di sperimentare e di giocare un pò con una cosa ben nota, come una piccola variazione su un tema che ormai sappiamo eseguire alla perfezione. E allora per onorare l’autunno, e per dare una nota ancora più tipica alle ciambelline, stavolta le ho impastate con farina di castagne e farina di solina, uno dei nostri grani autoctoni, resistente e tenace proprio come noi…(eccovi qualche notizia più approfondita su questa varietà di grano)

ciambelline di farina di castagne e di solina (2)

Ho scelto questi biscottini come suggestione fuori concorso per il Contest di Natale di Taste Abruzzo, dove il sapore incontra la natura, fiera di poter dare il mio contributo fuori gara a questa iniziativa che mette in palio un week end qui da noi in Abruzzo; fra i 5 ingredienti “simbolo” della nostra regione ci sono infatti tutti i cereali, tra cui appunto questo piccolo e antico chicchetto di grano solina.

Le ciambelline vino e olio sono “il dopo cena perfetto”; trovano la loro vera ragion d’essere se inzuppati in bicchiere di vino (davanti al fuoco acceso); si fanno in cinque minuti, e si conservano talmente bene che fanno parte di quei biscotti preparati tradizionalmente in grande quantità e conservati nelle scatole di latta per le occasioni importanti. Perciò vi potete mettere ai fornelli e pensare di farli, saranno un regalo di natale graditissimo, ve lo garantisco.

ciambelline di farina di castagne e di solina (3)


 

CIAMBELLINE VINO E OLIO CON FARINA DI CASTAGNE E SOLINA


 

INGREDIENTI:

Un bicchiere di vino bianco (se preferite anche cerasuolo)

un bicchiere di olio

un bicchiere scarso di zucchero, più quello per farcire l’esterno

un cucchiaino di lievito per dolci

farina 00, farina di castagne e farina di solina in parti uguali, quanto basta, (in tutto circa 500 gr)

PROCEDIMENTO:

In una ciotola capiente  fate una fontana con la farina e lo zucchero; versate l’olio ed il vino e impastate; dovrete avere un panetto consistente (sul mio quaderno c’è scritto “come gli gnocchi”), che potrete lavorare comodamente sulla spianatoia di legno.

Ricavate dall’impasto tanti rotolini di pasta, ottenuti arrotolando sotto le dita un pò di impasto, proprio come si fa con gli gnocchi. Chiudete a ciambella ciascuna striscia premendo un pò alle estremità.

Preparate una teglia rivestendola con carta da forno.

Mettete in un lato della spianatoia un pò di zucchero e passateci velocemente le ciambelle, poi disponetele sulla teglia distanziandole bene tra loro.

Infornate a 180°, per 10-15 minuti, finchè la ciambelle avranno preso colore. Fate freddare prima di chiuderle in una bella scatola di latta.

Finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle

finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle

Per la serie “poche idee e ben confuse”, ci sono dei giorni che cambio idea sul pranzo mille volte. Chi segue sempre i fornellidisalvataggio, sa che per cercare (invano) di mettere ordine nel mio caos mentale ogni lunedì mi preparo il planning con i pasti della settimana, ma poi spesso vado a braccio. E così è nata questa specie di lasagna così tanto buona…ero in giro tra frigorifero e credenze, quando è rientrata mamma con la prima cipolla dell’orto, bella fresca e profumata.

E siamo stati tutti contenti che mi sono lasciata ispirare, perchè il risulato è un piatto che si fa in due minuti, è leggerissimo, fa bene e piace tanto. Nei miei milleduecentosette progetti, c’è quello di realizzarne qualche porzione da congelare (sempre per la sindrome dello scoiattolo), (insieme a minestroni crudi, dado di verdure, di cui presto vi dirò, e altre troppe cose che vorrei fare ma non mi basta il tempo mai).

Intanto, dato che verba volant, recupero questa idea per non lasciarla nel dimenticatoio di quelle cose che fai una volta, sono buone, poi però non te le scrivi, e vanno perse…

E allora, ecco la “ricetta”:

finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle (8)

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FINTA LASAGNA DI ZUCCHINE, CIPOLLE E POMODORI SECCHI SOTT’OLIO ALLE ERBE AROMATICHE


INGREDIENTI:

4 o 5 zucchine piccole

mezza cipolla bianca

10 pomodori secchi sott’olio

olio evo

sale

un mazzetto di erbe aromatiche fresche o secche (basilico, menta, timo, erba cipollina, santoreggia)

PREPARAZIONE:

Dopo aver lavato e asciugato le zucchine, toglietegli le estremità e affettatele nel senso della lunghezza con una mandolina.

Tagliate a striscioline i pomodori secchi dopo averli scolati dell’olio;
affettate la cipolla;
sminuzzate le erbe aromatiche.

Adesso ungete di olio una pirofila da forno (io adoro queste di ceramica, sono belle, cuociono benissimo e si puliscono in un attimo), e disponete le zucchine, “farcendole” con le erbe e le fettine di pomodori, alternandoli alla cipolla. Altro strato di zucchine e così via…

infornate a 200° per mezz’ora scarsa, il tempo necessario a colorire la superficie.

Caldo o freddo è buono comunque, e se lo volete congelare, vi consiglio di cuocerlo poco di meno, per poi finire le cottura quando deciderete di usarlo, (senza farlo scongelare, mettetelo direttamente in forno caldo).

finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle (10)

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Le merendine da portare a scuola

le merendine per la scuola

Continua il mio delirio da inizio scuola elementare. Chiunque in famiglia mi accusi di esagerare ha ragione. (forse riorganizzare un’intera camera, inclusi armadi vestiti e scaffali in funzione della scuola è un tantino troppo davvero). Adesso sono passata al problema merende. Perchè, voi che mi conoscete lo sapete, io non sono estremista nè fobica, ma obiettiva si. E nella mia obiettività, non voglio che mangi ogni giorno una merendina comprata. I motivi non sono tutti così nobili come pensate. Quelli nobili ve li immaginata già. Quelli meno nobili sono puramente organizzativi. Io sono distratta per natura, caotica eccetera. Quindi già sò che se il pacco di merendine nella dispensa fosse l’unica merenda possibile, il nano andrebbe a scuola senza ogni due per tre. Perchè io non sono sempre a casa, magari prendono l’ultima e si scordano di dirmelo, magari mi scordo di comprarle…Invece cercando più soluzioni altrenative rischio meno l'”è finito”. Quindi ok merendine. Poi sto preparando mini sandwich con la base del pancarrè, e poi ho fatto queste merendine.

le merendine per la scuola

Probabile che stia scrivendo cose banali e ovvie, ma io ho bisogno di organizzarmi così. 🙂

E allora, intanto ecco il primo prodotto in tal senso, ho rivisto un pò il classico pan di spagna, aggiungendo olio e limando farina e zucchero, per avere la consistenza che volevo.

le merendine per la scuola

 


 MERENDINE DA PORTARE A SCUOLA (CON MARMELLATA O CIOCCOLATO)


INGREDIENTI: (per circa sei merendine)

3 uova

3 cucchiai di zucchero

3 cucchiai rasi di farina

2 cucchiai di olio

qualche cucchiaio di marmellata per il ripieno, o crema al cioccolato

PREPARAZIONE:

Preriscaldate il forno a 160°, e preparate una teglia quadrata di dimensioni medie (la torta non deve risultare troppo alta). Imburratela  ed infarinatela, e tenetela in frigo fino all’utilizzo.

Montate bene in una planetaria uova e zucchero, facendole andare per alcuni minuti.

Aggiungete un cucchiaio per volta la farina setacciata, amalgamandola con una spatola di silicone.

Versate nella teglia, e infornate subito.

Cuocete per una ventina di minuti, sfornate e fate freddare su una gratella.

Se necessario rifilate i bordi con un bel coltello affilato, poi tagliatela in due strati.

Procedete ora col ripieno. Io ho fatto appositamente questa marmellata di more, e l’ho lasciata poco densa apposta, perchè serve un ripieno che in parte penetri nella pasta, per legarsi ed ammorbidire la base. Usando marmellata normale, allungatela a caldo con acqua, o meglio ancora con succo di frutta. Se usate la crema al cioccolato, abbiate cura di scaldarla un pò, per renderla fluida. Insomma, nel ripieno vi potete ingegnare voi come meglio credete.

Ricomponete i due strati, e dividete la torta in rettangoli regolari.

Conservate in frigo, durano 4-5 giorni senza problemi.
Oppure congelatele già a pezzi,e scongelatele la sera per la mattina.

Io per praticità le avvolgo nella carta cellophane, che non si appiccica come la pellicola.

E prosegue la mia sperimentazione, quindi vi terrò aggiornati.

le merendine per la scuola

 

(Un’altra) Pasta con le zucchine, crude stavolta, in un pesto.

pesto di zucchine basilico e bacche di gojii

Il titolo serio dovrebbe suonare tipo:

“Pesto freddo di zucchine, basilico e bacche di goji”

Ma io non sono una cuoca, non scrivo libri, passo il tempo che mi avanza condividendo con voi quello che cucino e quello che penso mentre lo cucino…
Avendovi annunciato in questo post che sarebbe avvenuto, mi sento molto meno in colpa a sciropparvi un’altra pasta con le zucchine.
Ciò non toglie che potete saltare questo post, e siete giustificati, ma se invece siete come me, in crisi da “che ci faccio co tutte ste zucchine”, questa è un’idea un pò nuova.

In pratica vi sto proponendo di prepararvi questa salsina che vi dura in frigo anche una settimana, ben chiusa, e la usate come condimento per la pasta quando fa caldo e non vi va di pensare ad altro, (ma quando farà caldo???). Oppure vi preparate una bella pasta da tenere fredda in frigo e mangiare all’occorrenza. Se non fa troppo freddo e allora cucinate pasta e fagioli, e la pasta la tenete nel frigo in attesa di un mini raggio di sole che durerà dieci minuti. Durante i quali correremo fuori a mangiare questa pasta appunto, dicendo che quest’estate fa proprio caldo, per fortuna ad avere questa pasta fredda!!! così, giusto per crederci

Ho usato le bacche di goji, non è che siano obbligatorie, ma se non usate quelle, allora metteteci un pò di mandorle, voi che non siete allergici, che faranno lo stesso effetto di “addolcimento”.

pesto di zucchine basilico e bacche di gojii

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PASTA CON PESTO DI ZUCCHINE, BASILICO E BACCHE DI GOJI


INGREDIENTI:

3-4 zucchine medie, meglio quelle a buccia chiara

4 apici di basilico, con foglie grandine

1 limone piccolo (non trattato, se userete anche la scorza)

3 cucchiai di bacche di goji, reidratate in acqua

olio evo, sale, pepe, zenzero

PREPARAZIONE:

Tagliate le zucchine a pezzi tranne una, e mettetele nel bicchiere del frullatore ad immersione.
Aggiungete il basilico e le bacche di goji, (trattenendone poche per decorare i piatti).
Grattate un pò della scorzetta di limone, se la userete, poi spremete il limone e unite il succo alle zucchine; versate olio a filo, e azionate il frullatore, continuando a versare olio quanto basta per ottenere una crema di consistenza simile ad un pesto. Non dovete frullare troppo, le zucchine devono restare un pò granulose. Aggiungete sale, pepe, zenzero a piacere.

A questo punto prendete la zucchina rimasta, e fatela a pezzetti piccini piccini con la mezzaluna. Ora potete aggiungerla al pesto che avete preparato.

Questo passaggio serve se vi piace la consistenza delle zucchinette crude, croccantine, ma se preferite un piatto più omogeneo frullate tutto a dismisura, e diventerà liscio come una crema. (Vabbè ve lo devo dire che secondo me perdete sia in sapore, che in qualità, perchè le lame di ferro del  frullatore, troppo tempo a contatto con la verdura ne alterano le qualità nutritive, almeno, questo è quello che ho imparato).

Condite la pasta con questo condimento, decorate il piatto con qualche fogliolina di basilico e due o tre bacche di goji.

pesto di zucchine basilico e bacche di gojii

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Ah se qualcuna di voi vuole aiutarmi a smaltire prodotto, vi invito a mettere nei commenti qualche link a vostre ricette per zucchine. Grazie.

 

Plum cake integrale con pomodori secchi sott’olio

E pancetta, vino rosso, parmigiano e timo, ma il titolo sarebbe stato troooopo lungo no?

plum cake integrale con pomodori secchi

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Capita di entrare in fissa con qualche cosa vero? No perchè, nel caso non ve ne foste accorti, per me è il plumcake moment.
No, è solo che ho questo stampo bellissimo e un pò nuovo, di quelli di alluminio con le pareti bozzettatec(se bozzettate non vi sembra un termine giusto avete anche ragione, ma uno migliore non mi viene) ed è un periodo che scelogo sempre di cuocere in questo stampo, appunto. Ed oltre alle ricette pubblicate ne ho giusto altre due da scrivere, sempre plumcake. Finchè non mi stufo.
Capita anche di entrare in fissa con qualche ingrediente in particolare, e per me questo è il turno della farina integrale. (ah e anche la farina integrale è in una delle altre due ricette di plum cake. (forse sto esagerando, direbbe mio fratello psicologo)…

Ho un mulino vicino casa dove vado sempre a prendere farine, e lui ha questa integrale che ha un profumo e un colore bellissimi. Sulle farine è stato scritto di tutto, ed oramai siamo tutti consapevoli del fatto che quelle integrali sono più ricche di elementi nutritivi, e complete dal punto di vista nutrizionale. non mi dilungo sull’argomento, perchè prima o poi ci scriverò un post dedicato…vi dico solo che la sto infilando dappertutto, e di recente ci ho fatto anche un ciambellone per la colazione di Cicciolò (ciambellone che è uscito così bello che si meritava un posto nel blog, sempre se non lo avessero assaltato e devastato a merenda padre e figlio, rendendolo poco fotogenico).

Il plum cake, vi dicevo…è buonissimo, profumato e anche bello da vedere, peccato le foto….non c’era sole…ho fatto del mio meglio.

plum cake integrale con pomodori secchi

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PLUM CAKE INTEGRALE CON POMODORI SECCHI SOTT’OLIO,
E PANCETTA, VINO ROSSO, PARMIGIANO E TIMO


INGREDIENTI:

180 gr di farina integrale

70 gr di farina 00

1/2 bustina di lievito per torte salate

60 gr di parmigiano reggiano grattugiato

3 uova

120 ml di vino rosso non troppo forte

60 ml di olio evo

100 gr di pancetta affumicata

10 pomodori secchi sott’olio

una manciata di folglie di timo

sale, pepe

COTTURA: in forno preriscaldato a 180°, in uno stampo da plum cake medio

PREPARAZIONE:

In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti secchi (farine, lievito, sale, pepe, parmigiano e timo)

Tagliate a listarelle sottili i pomodori secchi, e la pancetta a cubetti piccoli, e teneteli da parte.

Amalgamate le uova alle farine, con una spatola di silicone, senza preoccuparvi troppo dell’impasto.

Aggiungete anche i pomodori e la pancetta.

Versate a filo il vino e l’olio, mescolate bene e versate nello stampo.

Infornate per circa 40 minuti, finchè uno stecco di legno esca asciutto.

VARIANTI:

Potete sostituire il vino rosso con uno bianco secco, la pancetta con prosciutto crudo, o cotto, o salsiccia sbriciolata e leggermente scaldata in padella.

IN CONGELATORE:

Congelatelo a fette, appena tiepido, ben avvolto nella pellicola, e scongelatelo a temperatura ambiente.

Secondo me è perfetto con formaggi spalmabili, o con un pò di affettato, ed è un ottimo plum cake da pic nic 😉 vista la stagione!

plum cake integrale con pomodori secchi

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Fagiolini con pangrattato e menta, e i menù della settimana che inizia.

(E inizia malino aggiungerei, se non fossi l’inguaribile ottimista che sono, e quindi dico solo che: piove e fa freddo – e per freddo intendo 14 gradi).

Comunque, eccomi con il solito appuntamento settimanale. (lo so che non potete fare mai più senza, che credete ;)?)

Io continuo, come vi ho detto la scorsa settimana, con i menù svuota cucina, anche in previsione delle meritate desiderate vicine vacanze. Ammollo la casa il cane il gatto i pesci le piante, a mamma e papà e stacco per un pò. E quindi niente spesa nemmeno sta settimana, solo verdure e frutta.

Ma visto che ho una settimana impicciata a dire poco, io il mio meal planning l’ho fatto lo stesso, e lo condivido al volo con voi.

Ecco il menù:

LUNEDI’: P: panino al volo  C: petti di tacchino alla piastra con i fagiolini qui sotto 😉

MARTEDI’:  P: spaghetti al sugo con basilico   C: seppioline ripiene in padella con piselli

MERCOLEDI’: P: uova sode ripiene di tonno e maionese, contorno di verdure in base a quello che trovo C: insalata di riso

GIOVEDI’:  P: pasta al tonno e limone  C: minestra fredda di patate carote e zucchine

e questo è quanto! In ferie, si sa, non si fanno programmi. Almeno una settimana all’anno.

Vi lascio due righe su come cucinare questi fagiolini (oddio, cucinare…diciamo condire…) che sono buoni e belli anche da vedere no?

fagiolini con pangrattato e menta




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FAGIOLINI CON PANGRATTATO E MENTA


INGREDIENTI:

500 gr di fagiolini, puliti

3-4 cucchiai di pangrattato

due o tre cimette di menta

olio evo, sale, pepe.

(uova sode, dadini di prosciutto cotto, se volete la variante proteica)

PREPARAZIONE:

Vabbè…è intuitivo no? Si lessano i fagiolini. Pochi minuti in acqua bollente salata.

Li scoliamo, un filo di olio e facciamo freddare.

Intanto, in un padellino, mettiamo a tostare in pangrattato, così a secco, senza olio, mescolandolo sempre, per un minuto o due. Quando ci accorgiamo che sotto sta prendendo colore, allora aggiungiamo due cucchiai di olio, e ancora mescoliamo. Sale, pepe, e lo usiamo per condire i fagiolini.  La menta va aggiunta alla fine, perchè le foglioline hanno la tendenza a diventare nere, se troppo strapazzate.

Ve l’avevo detto…è un’idea banale. Ah, poi se volete, aggiungete dadini di prosciutto cotto, e/o tuorlo d’uovo sbriciolato, e da contorno diventa quasi piatto unico.

fagiolini con pangrattao e menta@fornellidisalvataggio

Lingue di gatto

lingue di gatto

Stavolta chiamare questa una ricetta per il “riciclo di albumi” è riduttivo…dicrei piuttosto che questa è una ricetta adatta a far avanzare i tuorli 🙂

Le lingue di gatto sono biscotti famosissimi, semplici da fare, e veramente buoni. Sono anche a prova di senso di colpa, essendo così piccoli e leggeri (in termini di peso), che uno ne può mangiare tanti, e dire che però sono piccoli!

Li ho fatti qualche giorno fa, perchè ho provato a fare la pasta frolla con soli tuorli, invece che un tuorlo e un uovo intero, e mi avanzavano due albumi. (Poi per la ricetta delle lingue di gatto ne servono circa tre, quindi ho rotto un altro uovo, e poi mi avanzava un tuorlo, e allora dopo ho fatto una crostata versione classica, che sennò non ne uscivo).

Conteggi di uova a parte…volevo fotografarli per il metterli qui. Quei miseri pochi biscotti che vedete in foto sono i pochi superstiti, sopravvissuti ad una domenica mattina in casa, con Doc e Cicciolò che rubava biscotti a quattro mani. Considerate che con la dose indicata ne vengono fuori circa 60…mica niente!!!

Comunque. Eccovi la ricetta. Semplice e pulita, la classica ricetta delle lingue di gatto, che penso sia la stessa su tutti i libri di cucina, almeno, su quelli che ho consultato io. Non presenta alcuna difficoltà e rientra nella mia personale categoria dei “dolci silenziosi”, che lo sapete già, sono quelli da fare quando hai tempo ma il nanetto dorme, tipo dopo cena, e non vuoi usare niente di elettrico per evitare il rumore con conseguente risveglio e fine del mondo del riposino annessa.

lingue di gatto


INGREDIENTI:

100 gr di margarina (burro) a temperatura ambiente

100 gr di zucchero a velo

100 gr di farina 00

100 gr di albumi (sono circa tre albumi)

un pizzico di sale

COTTURA: In forno preriscaldato a 200° per 7-8 minuti, disposti su una placca con carta da forno

PREPARAZIONE:

In una ciotola capiente mescolate a crema la margarina con lo zucchero a velo, utilizzando una paletta di legno o una spatola.

Aggiungete la farina, un pò per volta e setacciandola bene.

Aggiungete gli albumi, mescolate bene, e avete finito!

impasto per lingue di gatto

Adesso infilate il composto, di cui ho messo la foto nel vano tentativo di farvi vedere la consistenza, in una sac a poche preparata con la bocchetta piatta e stretta, e fate delle strisce sulla teglia, larghe quanto la bocchetta della sac a poche, e lunghe circa 6-7 cm.

Considerate che si allargano molto in cottura, lasciate tanto spazio!

Infornate, finchè iniziano a prendere colore i bordi.
Sfornate con una paletta e fate raffreddare su una gratella per dolci.

Facile no?lingue di gatto

 

Dolcetti semplici di farina di cocco e albumi (i biscotti di Michela)

dolcetti al cocco e albumi@fornellidisalvataggio

Se avanzano gli albumi, e vi avanzano dieci minuti, ecco dei biscottini semplicissimi, che si fanno in fretta, e senza bisogno di sbattitore elettrico. Poca fatica, levate di mezzo gli albumi, e avete dei dolcetti buonissimi, ma sono sicura che li conoscete già.
Così, dopo la carbonara di pesce spada dell’altra sera, nonostante fosse tardi, ho infornato in cinque minuti questi profumatissimi biscotti con gli albumi avanzati.
Stamattina mi sono alzata, e dopo aver salutato Cicciolò e il Doc, mi sono messa a scattare due foto ai (pochi) dolci superstiti.

dolcetti al cocco con gli albumi
@fornellidisalvataggio

Dopo mi sono fatta il caffè (avete mai messo un pò di cocco in polvere nel caffè?nooo?) e sono uscita nel giardinetto di dietro, con tutto il vassoio con i dolcetti che avevo usato per le foto, per godermi dieci minuti di aria aperta e di questo sporadico sole. Ho poggiato a caso il vassoio…e questo è quello che ho visto quando sono andata a sedermi.

dolcetti al cocco e albumi @fornellidisalvataggio

Era così bello che mi è venuto da ridere. Certe volte passo tanto tempo a “mettere in posa” i cibi, e poi, così per caso esce uno scenario che a mio avviso è stupendo. Ho rifatto le foto da capo ;), quel geranio era così bello…

geranio

 

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INGREDIENTI:

2 albumi

150 gr di farina di cocco

40 gr di zucchero semolato

40 gr di zucchero di canna (potete usarlo anche tutto bianco, ma così sono più buoni)

COTTURA: in forno preriscaldato a 160°, su una teglia rivestita con carta da forno, oppure nei pirottini da muffin.

PREPARAZIONE:

Sbattete con una frusta a mano gli albumi con lo zucchero, per qualche minuto in modo da amalgamarli bene e renderli schiumosi.

Aggiungere la farina di cocco e mescolare.

Dare all’impasto la forma di palline irregolari, tenedo presente che:
Se li fate piccolini in cottura diventeranno più asciutti, quindi più li volete secchi e più fateli piccoli e schiacciati;
Se vi piaccioni croccanti fuori e morbidi dentro (come a noi) fateli più grandini e alti.

Infornateli per una decina di minuti, finchè inizieranno appena a dorarsi in superficie. Anche se vi sembrano morbidi, considerate che una volta freddi si induriranno molto. Lasciateli freddare su una gratella.

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Per noi questi sono “i dolcetti di Michela”. Michela è la mia amica, che ci cresci insieme e ti ritrovi a crescere i figli, insieme con quella semplicità di quando stai con qualcuno che è quasi te stesso. Ci siamo allontanate per un periodo, per la nostra cocciutaggine e per la difficoltà di un rapporto che dura tutta la vita, e che non abbiamo saputo cambiare subito quando siamo cambiate noi, da bambine a donne; ma è stato uno strappo doloroso, che ci ha fatto sentire anche nei giorni più belli un vuoto brutto e immotivato. Poi la vita ci ha messo davanti cose gravi davvero, il terremoto ha spostato tutto non solo in senso materiale, ha rimesso a posto le priorità e ci ha ritrovate.

Lei è anche il mio alter ego in cucina. Con lei abbiamo provato a cucinare da sole le prime volte, ancora bambine, (cibo cinese che io compravo a Roma e portavo qui per fare nei week end dei tentativi etnici). E’ la sua cucina che stava per andare a fuoco mentre saltavamo una pasta coi gamberetti. E sempre con lei ci siamo cimentate in ogni genere di tentativo…torroni che stavano insieme solo con le mollette per i panni, e rido da sola al pensiero, creme, gelati, il tutto sotto la guida di sua mamma, una di quelle persone che in cucina sono diverse in ogni dettaglio, in ogni piatto, e anche nel banale caffè della mattina. Mamma cucina bene, io faccio il possibile, ma la mamma di Michela è diversa. Scherzando io dico che è ciò a cui aspiro in cucina. Lei mi ha insegnato coi gesti che l’amore per la famiglia può passare per un piatto. Adesso che sono mamma anche io, capisco la premura nel lasciare la tavola apparecchiata per figlie e marito prima di andare a lavoro, capisco l’acqua per la pasta pronta sul gas, il sale accanto nella giusta quantità, le pentole sempre piene di qualcosa di profumatissimo, la casa con quel profumo caratteristico, di qualcosasempreinforno.
Questa è una delle prima ricette che ci siamo scambiate dopo quel brutto momento, mentre Michela cercava disperatamente qualcosa che conciliasse la mia allergia con la sua, e questi univano le due esigenze. Quindi per un pò di tempo ad ogni cena ce li siamo proposti a vicenda fino alla noia. Infatti sono stati un pò nel dimenticatoio, ma ogni volta che li rifaccio poi mi ripeto che devo farli più spesso.

 

“Carbonara” di pesce spada con bottarga e cipolle rosse

Carbonara di pesce spada con bottarga e cipolle rosse

@fornellidisalvataggio

Questa pasta bianca con il pesce è una ricetta velocissima, che si prepara nel tempo che mettete a cuocere la pasta. Il risultato con il pesce spada fresco è migliore, ma potete farla con i tranci surgelati, che io tengo sempre in freezer, perchè li ritengo un ottimo salva cena, utili per preparare l’amatriciana di spada, classica o secondo questa ricetta.

La variante bianca con le uova è nata  a 4 mani… Qualche giorno fa è rientrato il Doc, dicendomi che aveva sentito in radio di una pasta simile alla amatriciana di spada che facciamo spesso, ma con le uova tipo carbonara. Altri dettagli non ne ricordava.  🙂 ma tanto era bastato per fargli venire voglia di “una cosa simile puoi comprare il pesce spada se vai al mercato?”
Mi ha tartassato per due giorni di fila. Finchè per sfinimento sono andata al mercato, ho comprato due bei tranci di spada, e il resto ho come sempre improvvisato. Pesce spada, tuorlo d’uovo, poi…sapete che ho un debole per la bottarga, e avevo appena comprato una treccia di cipolle rosse piccoline e buonissime.

Vi racconto il mio esperimento. Talmente riuscito che l’ho inserito mentalmente nelle ricette da fare quando ho a cena qualche amico particolarmente esigente e buongustaio.

Le foto sono rimediate nei 4 secondi prima che il Doc (ma anche io) afferrassimo la forchetta troppo attirati dal profumo…
Fidatevi!

INGREDIENTI: (per due persone)

Due tranci di pesce spada, alti circa un cm

Due cipolle rosse piccoline

Due tuorli d’uovo, freschissimi

Bottarga intera da grattare (oppure quella in polvere, 2 cucchiai)

Qualche cucchiaio di farina

Pasta

PREPARAZIONE:

Mettete a bollire l’acqua per la pasta. il condimento sarà pronto in cinque minuti.

Iniziate tagliando il pesce spada a dadini non troppo grandi, e poi passateli nella farina
Vi racconto il trucco di mia suocera, che è una gran furbona quando si tratta di fare in fretta: mettete la farina (due o tre cucchiai saranno sufficienti) in un sacchetto per congelare, aggiungete i tocchetti di pesce spada, chiudete e delicatamente agitate il sacchetto. Voilà. Immaginate quanto tempo risparmiate se dovete infarinare taaanti straccetti, o affini!!

pesce spada

 

@fornellidisalvataggio

Tagliate le cipolle a striscioline sottili.
Fatele appassire in padella con olio extra vergine di oliva, a fuoco medio e coprendo se necessario, perchè non si devono rosolare, ma devono appassire dolcemente.
Quando saranno morbide alzate la fiamma, e aggiungete tocchetti di pesce spada infarinati. Fate rosolare bene e spegnete il gas.

Carbonara di pesce spada con bottarga e cipolle rosse

@fornellidisalvataggio

In una bacinella sbattete i tuori con una frusta aggiungendo un pizzico di sale e  la bottarga grattata; considerate di grattarne un paio di cucchiai, è chiaro che se ne mettete di più non stona 😉

Appena l’acqua bolle, salatela e mettete la pasta.
Prendete due mestolini di acqua di cottura, fateli raffreddare e aggiungeteli ai tuorli, ancora sbattendo.

Appena la pasta sarà al dente, passatela in padella senza scolarla troppo, riaccendete il gas e fate saltare per un minuto, aggiungendo ancora acqua di cottura se dovesse servire.

Spegnete il gas, versate la pasta in una ciotola e subito aggiungete i tuorli sbattuti. Mescolate bene, pepate a piacere e servitela subito!

Forse ci ho messo più a spiegarvela che a farla!

Carbonara di pesce spada con bottarga e cipolle rosse@fornellidisalvataggio