Biscottini in dieci minuti all’olio extravergine, con cioccolato fondente

biscottini all'olio extravergine senza burro (6)

Oppure biscotti semplici semplici e buoni buoni rende bene l’idea. Questi biscottini infatti sono semplicissimi da fare, con una pasta frolla senza burro nè margarina, un impasto liscio e morbido, che si lavora con le mani senza nemmeno sporcarsele.

Del tipo che ti arriva un’amica all’improvviso per un the, non hai niente da offrire perchè i biscotti te li sei mangiati tutti la sera prima sul divano, allora puoi risolvere con questa ricetta facile e rapida. Perchè per impastare questi biscottini all’olio ci si mettono cronometrati 4 minuti, più due per pesare gli ingredienti e due per ripulire. Devono riposare in frigo giusto il tempo di due chiacchiere sempre con l’amica che è venuta a trovarvi, e cuociono nel tempo che mettete su la teiera e lei fischia. (la teiera, non l’amica). Almeno penso che l’amica non fischi. Insomma, non si fischia davanti a un the, non sta bene.

Ricetta adattata da La Cucina Italiana – Novembre 2014

dose per circa 20 biscotti

biscottini all'olio extravergine senza burro (1)


 BISCOTTI ALL’OLIO DI OLIVA CON CIOCCOLATO FONDENTE


INGREDIENTI:

200g farina bianca

60 gr di olio extra vergine di oliva

70 gr zucchero a velo

1 uovo

la scorza grattata di un limone non trattato

un pizzico di lievito

PER LA FARCITURA:

60 gr cioccolato fondente

15 gr di olio di semi

PROCEDIMENTO:

Trattandosi di un impasto molto morbido, vi consiglio di lavorarlo con l’impastatrice, o con le fruste elettriche, montando le fruste a gancio.

Versate nella ciotola la farina,il pizzico di lievito, poi fate una fontana al centro e mettete lo zucchero a velo, l’olio e l’uovo. Grattate infine la scorza del limone, iniziate ad impastare fino ad avere una consistenza omogenea.
Staccate dall’impasto tante palline, dategli una forma sferica, poi schiacciateli un pò e metteteli man mano su una placca da forno imburrata e infarinata.

Infarinatevi un pò il pollice e fate una fossetta al centro di ogni biscotto.

Teneteli in frigo 15-20 minuti prima di infornare, a 180° per 10 minuti; i biscotti devono rimanere chiari di colore, così che resteranno morbidi e friabili.

PER LA FARCITURA AL CIOCCOLATO:
fondete il cioccolato a bagnomaria, spegnete e fatelo freddare fino a 35°; a questo punto aggiungete l’olio di semi e amalgametelo bene; decorate i biscotti a vostro piacere e fate raffreddare completamente la copertura prima di servirli.

biscottini all'olio extravergine senza burro (4)

Poi è lunedì, e indovinate un pò? il meal planning di questa settimana. Così, giusto perchè ce l’ho bello pronto e fatto, e sò che in giro qualcuna lo aspetta. 🙂

LUNEDI’: P:teglia di verdure al forno  C: polpette al sugo e contorno

MARTEDI’:  P: formaggio fresco e affettati, verdura fresca C: minestrone

MERCOLEDI’: P: lasagne C: minestra di orzo con polpettine di tacchino

GIOVEDI’: P: uova sode con tonno e maionese, carote a julienne C: pollo arrosto e patate

VENERDI’: P: pasta al pesce C: tortino di baccalà

SABATO E DOMENICA…stay tuned…sono invitata ad un evento veramente speciale, e non vedo l’ora di raccontarvelo!

 

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Ciambelline vino e olio con farina di castagne e solina.

ciambelline di farina di castagne e di solina (1)

Ci sono ricette che fanno parte della “memoria culinaria” di una regione, piatti tramandati di generazione in generazione davanti a tavole sporche di farina, gusci di uova e grembiuli imbrattati di bambini in piedi sugli sgabelli ad aiutare le nonne.
Sono quelle preparazioni sulle quali vai a colpo sicuro, scritte sul quaderno delle ricette con quattro appunti di corsa, giusto per appuntarle, piene di “quanto basta”, scritte senza il procedimento, perchè quello lo si sà, sta nella memoria di ogni bambino che lo ha visto fare alle nonne e alle mamme mille e mille volte.

Fra queste ricette, in abruzzo di certo rientrano le ciambelline vino e olio. Si chiamano in nessun modo, sono semplicemente “le ciambelline”, le conosco tutti, e tutti le sanno fare.

Capita poi che proprio in queste ricette dove ci sentiamo più “ferrati”, venga fuori la nostra fantasia e la voglia di variare, di sperimentare e di giocare un pò con una cosa ben nota, come una piccola variazione su un tema che ormai sappiamo eseguire alla perfezione. E allora per onorare l’autunno, e per dare una nota ancora più tipica alle ciambelline, stavolta le ho impastate con farina di castagne e farina di solina, uno dei nostri grani autoctoni, resistente e tenace proprio come noi…(eccovi qualche notizia più approfondita su questa varietà di grano)

ciambelline di farina di castagne e di solina (2)

Ho scelto questi biscottini come suggestione fuori concorso per il Contest di Natale di Taste Abruzzo, dove il sapore incontra la natura, fiera di poter dare il mio contributo fuori gara a questa iniziativa che mette in palio un week end qui da noi in Abruzzo; fra i 5 ingredienti “simbolo” della nostra regione ci sono infatti tutti i cereali, tra cui appunto questo piccolo e antico chicchetto di grano solina.

Le ciambelline vino e olio sono “il dopo cena perfetto”; trovano la loro vera ragion d’essere se inzuppati in bicchiere di vino (davanti al fuoco acceso); si fanno in cinque minuti, e si conservano talmente bene che fanno parte di quei biscotti preparati tradizionalmente in grande quantità e conservati nelle scatole di latta per le occasioni importanti. Perciò vi potete mettere ai fornelli e pensare di farli, saranno un regalo di natale graditissimo, ve lo garantisco.

ciambelline di farina di castagne e di solina (3)


 

CIAMBELLINE VINO E OLIO CON FARINA DI CASTAGNE E SOLINA


 

INGREDIENTI:

Un bicchiere di vino bianco (se preferite anche cerasuolo)

un bicchiere di olio

un bicchiere scarso di zucchero, più quello per farcire l’esterno

un cucchiaino di lievito per dolci

farina 00, farina di castagne e farina di solina in parti uguali, quanto basta, (in tutto circa 500 gr)

PROCEDIMENTO:

In una ciotola capiente  fate una fontana con la farina e lo zucchero; versate l’olio ed il vino e impastate; dovrete avere un panetto consistente (sul mio quaderno c’è scritto “come gli gnocchi”), che potrete lavorare comodamente sulla spianatoia di legno.

Ricavate dall’impasto tanti rotolini di pasta, ottenuti arrotolando sotto le dita un pò di impasto, proprio come si fa con gli gnocchi. Chiudete a ciambella ciascuna striscia premendo un pò alle estremità.

Preparate una teglia rivestendola con carta da forno.

Mettete in un lato della spianatoia un pò di zucchero e passateci velocemente le ciambelle, poi disponetele sulla teglia distanziandole bene tra loro.

Infornate a 180°, per 10-15 minuti, finchè la ciambelle avranno preso colore. Fate freddare prima di chiuderle in una bella scatola di latta.

Torta quattro quarti, con mosto cotto e cassonade

torta quattro quarti con mosto cotto e cassonade (2)

Se una ricetta ti incuriosisce da tempo, se un’amica ti regala un pò di prezioso mosto cotto, se sei in fissa con la cassonade e la metteresti dovunque, casomai viene fuori una torta meraviglisa.

Ho un vecchio libro di dolci di pasticceria francese, e su questo libro c’è questa torta quattro quarti che mi incuriosisce da sempre, mi piaceva la semplicità e l’equilibrio di quattro ingredienti che si dividono la totalità della torta finita.

Tengo il segno su quella pagina da circa otto anni e la torta quattro quarti non l’ho fatta mai, e poi questa mia amica mi regala il mosto cotto, e pensando che forse avevo comprato davvero troppa cassonade, mi è venuta l’idea di poter vedere che succedeva se variavo di poco la ricetta originale della quattro quarti.

Uova, zucchero, farina e burro,  in parti uguali, una base da variare con fantasia. Eccovi la mia variazione sul tema.

Come sapete ho dovuto sostituire il burro della ricetta; ho usato margarina ed olio in proporzioni variabili (a volte 2/3 olio e 1/3 margarina, a volte il contrario, a volte metà e metà, viene bene comunque); potete sostituire la cassonade con zucchero di canna.

torta quattro quarti con mosto cotto e cassonade (3)


TORTA QUATTRO QUARTI CON MOSTO COTTO E CASSONADE


INGREDIENTI:

3 uova più un tuorlo (pesatele, senza il guscio, le mie facevano 180 gr circa)

il peso delle uova in cassonade

il peso delle uova suddviso fra margarina e olio

il peso delle uova in farina

mezza bustina di lievito per dolci

due cucchiai di pangrattato (per la teglia)

Tre o quattro cucchiai di mosto cotto

PREPARAZIONE:

Preriscaldate il forno a 160°, e preparate una teglia imburrandola (margarina per me) e poi usando il pan grattato per “infarinarla”.

Nella ciotola dello sbattitore mettete la cassonade, l’olio e la margarina, e mescolateli fino a che non siano cremosi e perfettamente amalgamati.

Unite le uova, una per volta, e continuate a mescolare bene.

Setacciate il lievito con la farina, ed iniziate ad amalgamarla al composto, mescolando ene dopo le aggiunte. Dovrete avere un composto fluido, e perfattamente omogeneo.

Mettetelo nella teglia che avete preparato; adesso fate scendere a filo il mosto cotto, cercando di segiure un disegno circolare sul dolce, e infornate subito, per cira 35 – 40 minuti, vale sempre la prova dello stecco di legno!

appena il dolce è cotto sfornatelo, fatelo freddare pochi minuti ed estraetelo dalla teglia. spolverizzatelo con cacao amaro, e servitelo bagnando le fette con qualche goccia di mosto cotto.

torta quattro quarti con mosto cotto e cassonade (4)

Torta profumata alla lavanda, e sorprese di un’estate

torta al cioccolato e lavanda (5)

Questa torta profuma di cioccolato, di buono, e di lavanda. E però per me ha il profumo dell’amicizia, della condivisione, di quanto di bello esce fuori quando entriamo in contatto con gli altri, quando incontriamo persone che in qualche modo lasciano il segno.

E’ una torta uscita dal forno di casa mia, ma virtualmente è nata un pomeriggio di fine estate, davanti a un pc, tre amiche, e uno sciroppo di lavanda.

Ho incontrato Laura e Marianna da poco, ma ci sono persone con le quali l’affinità è immediata e quasi totale…quante volte ci siamo trovate a dirci che “…è bello trovare qualcuno della tua stessa specie…” (dove per qualcuno della tua stessa specie si intende qualcuno che puoi trovare alle sette di mattina seduto in cucina con davanti innumerevoli riviste di cucina aperte, con mille pieghette per tenere i segni…qualcuno che come te capisce quanto sia importante avere un dolce pronto per colazione o merenda in un’alzatina di vetro, con un bel centrino sotto… che deve aumentare la libreria perchè ha più libri di cucina che capelli in testa, e che comprare qualche nuovo strumento da cucina dà la stessa soddisfazione di un paio di scarpe). Ecco, queste siamo noi, che offriamo torte già tagliate “perchè dovevo fare la foto”, che tutti a tavola e scappiamo con la cena, la portiamo nel nostro “set” perchè “è venuta benissime allora la devo fotografare”.

E va da sè che se ci incontriamo si parla di cibi, sapori, tecniche. E infatti questa torta nasce a sei mani, perchè ognuna ha messo un pezzetto.

torta al cioccolato e lavanda (3)

C’era la mia torta al rosmarino e cioccolato fondente, con la tecnica di estrazione a caldo, in olio, dell’essenza dal rosmarino. C’era l’idea di Laura di applicare questa tecnica alla lavanda. C’era lo sciroppo alla lavanda di Marianna, che ha innegabili proprietà rilassanti…così mi è venuta l’idea, e il risultato profuma di buono.

Provate questo dolce insolito, e lo sciroppo che preparate conservatelo in frigo, usatelo diluito in acqua, per una bevanda dissetante, insolita e, appunto rilassante.

 

Una sola precisazione: la lavanda che usate deve avere provenienza certa, da giardini non trattati con concimi e altri agenti chimici, ed evitate di raccoglierla a margine di strada, dove transitano macchine eccetera; se la acquistate, accertatevi che sia per uso alimentare. Se invece avete la fortuna di avere i fiori in giardino o in vaso, pronti da raccogliere, questa è la stagione buona, non sono più freschissimi, ma ancora non completamente secchi.

fiori di lavanda


SCIROPPO DI LAVANDA


INGREDIENTI:

1 lt di acqua

600 gr di zucchero

3 cucchiai di fiori di lavanda

PROCEDIMENTO:

Mettete a bollire l’acqua sciogliendovi lo zucchero, e poi, appena inizia l’ebollizione, aggiungete i fiori. Fate bollire almeno 10 minuti, (tenete presente che la proporzione fra acqua e zucchero non renderà lo sciroppo molto denso). Filtrate, fate freddare e imbottigliate, conservando in frigo.

torta al cioccolato e lavanda (2)


TORTA AL CIOCCOLATO FONDENTE PROFUMATA DI LAVANDA


INGREDIENTI:

 

100 gr di farina semi integrale

100 gr di farina 00

80 gr di farina di farro integrale

120 gr di zucchero (meglio se di canna)

2 cucchiaini di lievito per dolci

150 ml di olio evo

220 ml di acqua (LATTE chi può)

3 uova

150 gr di cioccolato fondente tagliato a scagliette irregolari

due cucchiai rasi di fiori di lavanda

2 cucchiai di sciroppo di lavanda

un pizzico di sale

COTTURA: in forno preriscaldato a 180°, per 45 minuti

PREPARAZIONE:

Come prima cosa, scaldare in un pentolino alto l’olio con i fiori di lavanda per tre o quattro minuti a fuoco medio. L’olio non deve friggere, ma appena scaldarsi, io lo spengo appena iniziano a fomarsi le bollicine d’aria intorno ai fiorellini. Spegnere e far raffreddare.

Nel frattempo mescolare in una ciotola capiente tutti gli ingredienti secchi, mescolando per amalgamarli,  ed in un’altra, anche più piccolina, rompere le uova e versare l’acqua.

Spezzettare il cioccolato fondente, lasciandolo irregolare, con alcuni pezzi più grandi, ed altri a scagliette sottili.

Sbattere acqua e uova (o latte) con una frusta a mano finchè si mescolano bene, ma senza sbattere troppo.

Quando l’olio si sarà freddato fino ad essere a temperatura ambiente, passarlo ad un colino per eliminare la lavanda, e poi unirlo alle uova con l’acqua.

A questo punto con una spatola in silicone, incominciare ad unire i liquidi nei secchi, a filo, e cercando di non far fare grumi.

Aggiungere alla fine le scaglie di cioccolato, ed infornare in una teglia già foderata di carta da forno o imburrata e infarinata.

Se vi sentite in vena di sperimentazione, beh,la dovete provare…

(Un’altra) Pasta con le zucchine, crude stavolta, in un pesto.

pesto di zucchine basilico e bacche di gojii

Il titolo serio dovrebbe suonare tipo:

“Pesto freddo di zucchine, basilico e bacche di goji”

Ma io non sono una cuoca, non scrivo libri, passo il tempo che mi avanza condividendo con voi quello che cucino e quello che penso mentre lo cucino…
Avendovi annunciato in questo post che sarebbe avvenuto, mi sento molto meno in colpa a sciropparvi un’altra pasta con le zucchine.
Ciò non toglie che potete saltare questo post, e siete giustificati, ma se invece siete come me, in crisi da “che ci faccio co tutte ste zucchine”, questa è un’idea un pò nuova.

In pratica vi sto proponendo di prepararvi questa salsina che vi dura in frigo anche una settimana, ben chiusa, e la usate come condimento per la pasta quando fa caldo e non vi va di pensare ad altro, (ma quando farà caldo???). Oppure vi preparate una bella pasta da tenere fredda in frigo e mangiare all’occorrenza. Se non fa troppo freddo e allora cucinate pasta e fagioli, e la pasta la tenete nel frigo in attesa di un mini raggio di sole che durerà dieci minuti. Durante i quali correremo fuori a mangiare questa pasta appunto, dicendo che quest’estate fa proprio caldo, per fortuna ad avere questa pasta fredda!!! così, giusto per crederci

Ho usato le bacche di goji, non è che siano obbligatorie, ma se non usate quelle, allora metteteci un pò di mandorle, voi che non siete allergici, che faranno lo stesso effetto di “addolcimento”.

pesto di zucchine basilico e bacche di gojii

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PASTA CON PESTO DI ZUCCHINE, BASILICO E BACCHE DI GOJI


INGREDIENTI:

3-4 zucchine medie, meglio quelle a buccia chiara

4 apici di basilico, con foglie grandine

1 limone piccolo (non trattato, se userete anche la scorza)

3 cucchiai di bacche di goji, reidratate in acqua

olio evo, sale, pepe, zenzero

PREPARAZIONE:

Tagliate le zucchine a pezzi tranne una, e mettetele nel bicchiere del frullatore ad immersione.
Aggiungete il basilico e le bacche di goji, (trattenendone poche per decorare i piatti).
Grattate un pò della scorzetta di limone, se la userete, poi spremete il limone e unite il succo alle zucchine; versate olio a filo, e azionate il frullatore, continuando a versare olio quanto basta per ottenere una crema di consistenza simile ad un pesto. Non dovete frullare troppo, le zucchine devono restare un pò granulose. Aggiungete sale, pepe, zenzero a piacere.

A questo punto prendete la zucchina rimasta, e fatela a pezzetti piccini piccini con la mezzaluna. Ora potete aggiungerla al pesto che avete preparato.

Questo passaggio serve se vi piace la consistenza delle zucchinette crude, croccantine, ma se preferite un piatto più omogeneo frullate tutto a dismisura, e diventerà liscio come una crema. (Vabbè ve lo devo dire che secondo me perdete sia in sapore, che in qualità, perchè le lame di ferro del  frullatore, troppo tempo a contatto con la verdura ne alterano le qualità nutritive, almeno, questo è quello che ho imparato).

Condite la pasta con questo condimento, decorate il piatto con qualche fogliolina di basilico e due o tre bacche di goji.

pesto di zucchine basilico e bacche di gojii

@fornellidisalvataggio

Ah se qualcuna di voi vuole aiutarmi a smaltire prodotto, vi invito a mettere nei commenti qualche link a vostre ricette per zucchine. Grazie.

 

Plumcake lievitato con semi di papavero e limone

Giuro, l’ultimo plum cake per un pò, non vi voglio far venire in odio i plum cake. Ma questo plum cake lo dovete provare, perchè davvero vi piacerà tanto. (che poi lo potevo chiamare pan brioche e non facevo quella ripetitiva che pubblica tre ricette con lo stesso inizio del nome).plumcake lievitato ai semi di papavero e limone

 

@fornellidisalvataggio

Ho preso spunto da un libro di ricette abbastanza improbabile…Circa un anno fa, ero a Porta Portese con un pò di famiglia, e rovistavo compulsivamente davanti a una bancarella di libri a tre euro – nel mio cervello se un libro costa tre euro, va comprato per forza, salvo poche eccezioni –  e quella bancarella aveva una marea di titoli interessanti.
Nel frattempo il Cicciolò, che promette bene, ha arraffato un libro di cucina con in copertina delle improbabili torte decorate, di un kitsch mortale, tra torri di panna, creme, infarcite in ogni dove. Ma mio figlio ha dei gusti abbastanza strani, e più una cosa è appariscente e anche un pò eccessiva, e più lui la ama (volete che vi racconti di quanta fatica ho fatto per fargli capire che no, un paio di zeppe fuxia con borchie oro in ogni dove non erano proprio le scarpe che la sua mamma cercava? o della tremenda pianta finta di finti tulipani rosa che mi ha costretto a comprare e mettere in cucina, perchè al mio tentativo di sostituirla con una piantina grassa, vera, si è messo a piangere dicendo: “ma io ti volevo regalare queeeeeeeeeeella”…). Ecco, la storia del libro è simile. E’ arrivato sto nano con in mano il libro e con occhi sgranati mi dice “mammma è ppperte”. che avreste fatto voi?

Sta di fatto che sto libro davvero è improbabile…dosi incerte, spiegazioni strane…ma ho trovato una ricetta di una treccia farcita con “pasta di papavero”, insomma, una cosa che un pò mi ispirava, e alla fine ho tirato fuori questa cosa.

plumcake lievitato ai semi di papavero e limone

@fornellidisalvataggio


PLUM CAKE LIEVITATO AI SEMI DI PAPAVERO E LIMONE, CON LIEVITO MADRE


INGREDIENTI:

380 gr di farina 00

60 gr di farina integrale

60 gr di zucchero

150 ml di acqua ( o latte )

75 ml di olio evo

2 uova

80 gr di lievito madre rinfrescato, o 3/4 di cubetto di lievito di birra

un pizzico di sale

PER IL RIPIENO:

3 cucchiai di semi di papavero

3 cucchiai di marmellata di limoni

2 cucchiai di miele al limone ( o miele e una spruzzata di succo)

COTTURA: in forno, presriscaldato a 180°, per cira 35-40 minuti; coprire la superficie con alluminio dopo 20 minuti

PREPARAZIONE:

Nella ciotola dell’impastatrice mettere le due farine e mescolarle.

Stemperare il lievito madre nell’acqua, o il lievito di birra in parte dell’acqua, e azionndo l’impastatrice, iniziare a mescolarlo alla farina. Aggiungere le uova e lo zucchero.

Dopo qualche minuto amalgamare l’olio nell’impasto, e impastare a lungo. Se vi piace potete aggiungere un paio di cucchiaini di semi di papavero anche in questa fase, nell’impasto.

A questo punto coprite, e lasciate lievitare fino al raddoppio.

Nel frattempo potete preparare il ripieno, semplicemente mescolando la marmellata con i semi e il miele. Date al composto la consistenza di una marmellata un pò liquida, aggiungendo se servisse un cucchiaio di acqua.

Ora, se avete tempo, prendete l’impasto e fategli un giro di pieghe di rinforzo, fatelo riposare un altra ora e passate alla fase seguente. Se andate di fretta, passateci direttamente.

(fase seguente) rendete l’impasto, e stendetelo in un rettangolo alto come il vostro stampo da plumcake, stendeteci sopra la cremina preparata e arrotolatelo. Lasciare da parte un pò di cremina per spennellare la superficie del dolce.
Mettetelo nello stampo, che avrete foderato con carta da forno, e fatelo lievitare di nuovo per un’oretta.

Infornate, controllando sempre la superficie, perchè tende a scurirsi. coprite a metà cottura, e spennellate con la cremina restante.

plumcake lievitato ai semi di papavero e limone

Plum cake integrale con pomodori secchi sott’olio

E pancetta, vino rosso, parmigiano e timo, ma il titolo sarebbe stato troooopo lungo no?

plum cake integrale con pomodori secchi

@fornellidisalvataggio

Capita di entrare in fissa con qualche cosa vero? No perchè, nel caso non ve ne foste accorti, per me è il plumcake moment.
No, è solo che ho questo stampo bellissimo e un pò nuovo, di quelli di alluminio con le pareti bozzettatec(se bozzettate non vi sembra un termine giusto avete anche ragione, ma uno migliore non mi viene) ed è un periodo che scelogo sempre di cuocere in questo stampo, appunto. Ed oltre alle ricette pubblicate ne ho giusto altre due da scrivere, sempre plumcake. Finchè non mi stufo.
Capita anche di entrare in fissa con qualche ingrediente in particolare, e per me questo è il turno della farina integrale. (ah e anche la farina integrale è in una delle altre due ricette di plum cake. (forse sto esagerando, direbbe mio fratello psicologo)…

Ho un mulino vicino casa dove vado sempre a prendere farine, e lui ha questa integrale che ha un profumo e un colore bellissimi. Sulle farine è stato scritto di tutto, ed oramai siamo tutti consapevoli del fatto che quelle integrali sono più ricche di elementi nutritivi, e complete dal punto di vista nutrizionale. non mi dilungo sull’argomento, perchè prima o poi ci scriverò un post dedicato…vi dico solo che la sto infilando dappertutto, e di recente ci ho fatto anche un ciambellone per la colazione di Cicciolò (ciambellone che è uscito così bello che si meritava un posto nel blog, sempre se non lo avessero assaltato e devastato a merenda padre e figlio, rendendolo poco fotogenico).

Il plum cake, vi dicevo…è buonissimo, profumato e anche bello da vedere, peccato le foto….non c’era sole…ho fatto del mio meglio.

plum cake integrale con pomodori secchi

@fornellidisalvataggio


PLUM CAKE INTEGRALE CON POMODORI SECCHI SOTT’OLIO,
E PANCETTA, VINO ROSSO, PARMIGIANO E TIMO


INGREDIENTI:

180 gr di farina integrale

70 gr di farina 00

1/2 bustina di lievito per torte salate

60 gr di parmigiano reggiano grattugiato

3 uova

120 ml di vino rosso non troppo forte

60 ml di olio evo

100 gr di pancetta affumicata

10 pomodori secchi sott’olio

una manciata di folglie di timo

sale, pepe

COTTURA: in forno preriscaldato a 180°, in uno stampo da plum cake medio

PREPARAZIONE:

In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti secchi (farine, lievito, sale, pepe, parmigiano e timo)

Tagliate a listarelle sottili i pomodori secchi, e la pancetta a cubetti piccoli, e teneteli da parte.

Amalgamate le uova alle farine, con una spatola di silicone, senza preoccuparvi troppo dell’impasto.

Aggiungete anche i pomodori e la pancetta.

Versate a filo il vino e l’olio, mescolate bene e versate nello stampo.

Infornate per circa 40 minuti, finchè uno stecco di legno esca asciutto.

VARIANTI:

Potete sostituire il vino rosso con uno bianco secco, la pancetta con prosciutto crudo, o cotto, o salsiccia sbriciolata e leggermente scaldata in padella.

IN CONGELATORE:

Congelatelo a fette, appena tiepido, ben avvolto nella pellicola, e scongelatelo a temperatura ambiente.

Secondo me è perfetto con formaggi spalmabili, o con un pò di affettato, ed è un ottimo plum cake da pic nic 😉 vista la stagione!

plum cake integrale con pomodori secchi

@fornellidisalvataggio

Insalata di spinaci, arance e olive nere con pepe rosa

insalata di spinaci e arance

Un’altra volta, mi trovo a darvi più che una ricetta, un’idea, di quelle che bastava pensarci. O che ci pensasse qualcun altro e ci facesse venire voglia di provare.
Ho letto talmente tanti libri-giornali-blog di cucina che nel cervello ho un mix di idee foto sapori ormai senza speranza di ordine alcuno.
Comunque direi che questa idea viene da Sale e Pepe, ma uno dei primi, pagati in lire, che ormai sono talmente consumati e sporchi di schizzi di cucina che hanno più calorie di un panino.

Comunque. Avevo a cena la bellissima cognatina Manu (l’altra si chiama Maura e anche lei è bellissima) ed io e Doc cercavamo un modo di cucinare verdurine crude che non fosse la solita insalata. (non amo l’insalata verde classica di lattuga eccetera) (la odio ad essere sincera).

Allora mi sono persa nei banchi del mio fruttivendolo preferito al mercato e ho trovato spinacini belli e croccanti, e il resto è venuto da sè davanti al banco della frutta.

INGREDIENTI:

qualche piantina di spinaci, giovani, adatti ad essere mangiati crudi

2 arance, ed il succo di una terza

olive verdi denocciolate

olive nere tostate (le mie erano pugliesi)

olio di oliva, sale, un cucchiaio scarso di bacche di pepe rosa

PREPARAZIONE:

Iniziamo dalle arance. Grattate la scorzetta di una delle tre, quella che poi spremerete. Le altre due vanno pelate a vivo (cioè sbucciatele come fossero un melone) e poi tagliatele a fette, e di nuovo in quattro. Mettete da parte.

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Adesso prepariamo la vinaigrette che condirà l’insalata.
Spremete il succo dell’arancia di prima. Mettetelo in un barattolo, aggiungete olio di oliva in pari quantità, sale, e le bacche di pepe rosa (o quello che la fantasia vi suggerisce).
Tappate il barattolo e agitate vigorosamente (vinaigrette con scorciatoia) 🙂

Tagliate a metà le olive verdi, denocciolate le nere (se usate un denocciolatore io vi stimo tantissimo. Non lo riesco ad usare mai e faccio a mano). Mettete da parte.

Lavate gli spinaci eliminando le radici eccetera , e spezzettate le foglie più grandi, lasciando le piccoline intere. Mettete in una ciotola tutti gli ingredienti tranne la vinaigrette. cospargete con la scorzetta fìche avete grattato prima.

Portate a tavola e servite con accanto la vinaigrette (agitatela ogni tanto per non  far separare olio e succo di arance), così che ogni persona la possa condire da sè, nel piatto.

Se la vinaigrette avanza potete tenerla nel barattolo, in frigo, per due tre giorni.

insalata di spinaci e arance

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

insalata di spinaci e arance

 

 

Pane integrale all’olio

pane integrale all'olio@fornellidisalvataggio

Che dire del pane? E’ la cosa più semplice, più profumata e più buona che si possa fare in casa. Il profumo del pane nel forno è davvero, credo, il migliore al mondo. Quando ero bambina e tornavo al paese (dove ora vivo), ho partecipato qualche volta al fare il pane collettivo; si accendeva il forno grande, e tutti quelli che volevano preparavano i loro filoni, le pizze rosse e poi i pan di spagna, le pizze battute. Ho la fortuna di ricordare nonna e altre signore con la tavola del pane in testa, camminare dritte per farla restare in equilibrio, e poi mi ricordo i biscotti infornati, quel profumo di cotto e di dolce.. una meraviglia.
Poi, con il forno a legna che ora è mio, mamma ha fatto il pane in casa per anni, e mi ricordo che circolava per casa il lievito madre, prima che fosse così famoso come è ora.

Fare il pane in casa è sempre una cosa un pò magica secondo me, e da quando ho il mio lievito provo spesso a fare impasti vari, a vedere come funzionano le diverse farine eccetera. Non sono molto rigorosa, e non vado a peso, faccio come ho sempre visto fare da mamma e nonne, ad occhio. Però stavolta ho preso il peso delle cose che ho usato, e quindi posso condividere con voi questo pane che è uno dei miei tentativi migliori.

Ho usato una farina integrale macinata a pietra, che prendo al mulino vicino casa, e penso che faccia la differenza. I due filoncini sono spariti in un tempo record.

Questo è un pane morbido, che ha una crosta croccantina, ma la mollica resta tenera, che se vi piace pane olio e sale è proprio la consistenza giusta 🙂

pane integrale all'olio

@fornellidisalvataggio

INGREDIENTI: (per due filoncini piccoli)

100 gr di pasta madre rinfrescata, o un cubetto di lievito di birra

200 ml di acqua

220 gr di farina semi integrale

100 gr di farina integrale

1 cucchiaino di miele

6 cucchiai di olio

sale

COTTURA: In forno preriscaldato a 200 gradi, circa 35 minuti.

PREPARAZIONE:

Al solito, sciogliete la pasta madre nell’acqua con il miele.
Se usate il lievito di birra, togliete parte dell’acqua totale e scioglietevi dentro il cubetto, aspettate dieci minuti che il lievito si attivi, poi riunitela al resto dell’acqua e aggiungete il miele
Lasciate un pò di acqua da parte per sciogliervi il sale.

Nell’impastatrice mettete le due farine, e iniziate ad incorporare l’acqua, lasciando impastare per un pò.

Aggiungete la poca acqua dove avrete sciolto due prese di sale, e poi l’olio, sempre impastando bene.

Impastate. A mano, o con la macchina. Il segreto del pane (e di tutti i lievitati secondo me) è impastare. Almeno almeno dieci minuti, se fa l’impastatrice bene, sennò meglio, che vi vengono certe braccia definite che nemmeno sette ore al giorno di pilates.

Dopo di che lasciate raddoppiare l’impasto al caldo, come sempre, coperto da pellicola e al riparo da correnti di aria.

Raggiunto il raddoppio del volume, rovesciate l’impasto su una tavoletta infarinata, e senza usare troppa farina per non indurirlo troppo, taglaitelo in due parti e lavoratelo come fate di solito per dargli la forma. a me piace fare tre tagli obliqui sui pani ovali. Mettete i pani direttamente sulla teglia o sulle teglie dove cuoceranno, almeno non dovrete spostarli di nuovo.

Altra fase di lievitazione, aspettate di nuovo il raddoppio delle pagnottine, e poi infornate. E poi sfornate e resistete alla tentazione di tagliarli subito che non va bene! (fate raffreddare in verticale, poggiati su una parete, o su un altro supporto). Lo sapevate che il pane è cotto quando suona?
E’ il metodo che mi hanno insegnato a casa: Per vedere se un pane è cotto lo si prende dal forno, lo si capovolge e si bussa sulla parte inferiore. Se suona a vuoto è pronto.

pane integrale all'olio

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Mini muffins alle mele, yogurt, cannella e limone

muffin alle mele e yogurt@fornellidisalvataggio

Questi dolcetti nascono da una serie lunga di modifiche fatte ad una base che non mi ricordo da dove viene. Sono dei muffins con pezzetti di mele, e impastati con yogurt, resi profumati da limone, cannella e zenzero. L’impasto è veramente morbido, le mele si ammorbidiscono tanto e quasi non si sentono mentre si mangiano!

muffin alle mele e yogurt

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Li faccio spesso perchè vanno via in un attimo, ed essendo di consistenza morbida si conservano comunque bene. Ne ho provate varianti infinite, e qualche tempo fa ho scritto le dosi (più o meno) per dare la ricetta ad una mia amica che li apprezza molto. Ed ecco per grandi linee la ricetta: potete variarla come e quanto volete, vengono sempre buonissimi.

muffin alle mele e yogurt

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INGREDIENTI:

200 gr di farina 00

2 cucchiaini rasi di lievito

80 gr di zucchero di canna

2- 3 cucchiaini di cannella e 2 di zenzero

la scorzetta grattata di un limone

1 uovo

1 mela

3-4 cucchiai di yogurt bianco (però va bene di qualsiasi tipo, anche alla frutta)

90 ml di olio (di semi o di oliva fa lo stesso)

90 ml di acqua o latte di riso (se potete latte)

COTTURA: in forno preriscaldato a 180°, negli stampi da muffin piccolini

PREPARAZIONE:

Mescolate insieme tutti gli ingredienti secchi, nell’ordine in cui li ho messi (farina – zucchero – cannella e zenzero – scorza di limone)

Nella ciotola dell’impastatore, o anche con una frusta a mano, così non fate rumore 😉 , sbattete un pò  l’uovo con l’acqua e poi l’olio, e aggiungete infine lo yogurt.

Sbucciate la mela, tagliatene le parti coi semi, e riducetela in pezzettini piccoli piccoli, circa 1 cm di lato, spruzzatela con poche gocce di limone per non farla annerire.

Amalgamate con una spatola in silicone gli ingredienti secchi in quelli liquidi, poco per volta per non fare grumi.

Aggiungete la mela a pezzettini.

Dato che le dosi sono molto ad occhio, se l’impasto vi risulta troppo duro, aggiungete poco yogurt o poca acqua. Sporzionate nei pirottini ed infornate finchè non prendono colore sopra. ci mettono circa 15 minuti, ma dipende dal forno.

VARIANTI:

Come vi ho detto, sono tante.

– aggiungete due o tre cucchiai di gocce di cioccolato, o cioccolato fondente a scagliette
– usate scorzetta e succo di arancia invece che di limone
– invece della farina 00 usatene parte 00 e parte semiintegrale, in proporzioni variabili
– un cucchiaio o due di cacao per i nanetti golosi
– mirtilli disidratati e fatti rinvenire in poca acqua al posto delle mele
– aggiungete un cucchiaio o due di pinoli

Queste più o meno sono quelle che abbiamo sperimentato, di sicuro ne verranno in mente altre anche a voi!

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