(Un’altra) Pasta con le zucchine, crude stavolta, in un pesto.

pesto di zucchine basilico e bacche di gojii

Il titolo serio dovrebbe suonare tipo:

“Pesto freddo di zucchine, basilico e bacche di goji”

Ma io non sono una cuoca, non scrivo libri, passo il tempo che mi avanza condividendo con voi quello che cucino e quello che penso mentre lo cucino…
Avendovi annunciato in questo post che sarebbe avvenuto, mi sento molto meno in colpa a sciropparvi un’altra pasta con le zucchine.
Ciò non toglie che potete saltare questo post, e siete giustificati, ma se invece siete come me, in crisi da “che ci faccio co tutte ste zucchine”, questa è un’idea un pò nuova.

In pratica vi sto proponendo di prepararvi questa salsina che vi dura in frigo anche una settimana, ben chiusa, e la usate come condimento per la pasta quando fa caldo e non vi va di pensare ad altro, (ma quando farà caldo???). Oppure vi preparate una bella pasta da tenere fredda in frigo e mangiare all’occorrenza. Se non fa troppo freddo e allora cucinate pasta e fagioli, e la pasta la tenete nel frigo in attesa di un mini raggio di sole che durerà dieci minuti. Durante i quali correremo fuori a mangiare questa pasta appunto, dicendo che quest’estate fa proprio caldo, per fortuna ad avere questa pasta fredda!!! così, giusto per crederci

Ho usato le bacche di goji, non è che siano obbligatorie, ma se non usate quelle, allora metteteci un pò di mandorle, voi che non siete allergici, che faranno lo stesso effetto di “addolcimento”.

pesto di zucchine basilico e bacche di gojii

@fornellidisalvataggio


PASTA CON PESTO DI ZUCCHINE, BASILICO E BACCHE DI GOJI


INGREDIENTI:

3-4 zucchine medie, meglio quelle a buccia chiara

4 apici di basilico, con foglie grandine

1 limone piccolo (non trattato, se userete anche la scorza)

3 cucchiai di bacche di goji, reidratate in acqua

olio evo, sale, pepe, zenzero

PREPARAZIONE:

Tagliate le zucchine a pezzi tranne una, e mettetele nel bicchiere del frullatore ad immersione.
Aggiungete il basilico e le bacche di goji, (trattenendone poche per decorare i piatti).
Grattate un pò della scorzetta di limone, se la userete, poi spremete il limone e unite il succo alle zucchine; versate olio a filo, e azionate il frullatore, continuando a versare olio quanto basta per ottenere una crema di consistenza simile ad un pesto. Non dovete frullare troppo, le zucchine devono restare un pò granulose. Aggiungete sale, pepe, zenzero a piacere.

A questo punto prendete la zucchina rimasta, e fatela a pezzetti piccini piccini con la mezzaluna. Ora potete aggiungerla al pesto che avete preparato.

Questo passaggio serve se vi piace la consistenza delle zucchinette crude, croccantine, ma se preferite un piatto più omogeneo frullate tutto a dismisura, e diventerà liscio come una crema. (Vabbè ve lo devo dire che secondo me perdete sia in sapore, che in qualità, perchè le lame di ferro del  frullatore, troppo tempo a contatto con la verdura ne alterano le qualità nutritive, almeno, questo è quello che ho imparato).

Condite la pasta con questo condimento, decorate il piatto con qualche fogliolina di basilico e due o tre bacche di goji.

pesto di zucchine basilico e bacche di gojii

@fornellidisalvataggio

Ah se qualcuna di voi vuole aiutarmi a smaltire prodotto, vi invito a mettere nei commenti qualche link a vostre ricette per zucchine. Grazie.

 

“Carbonara” di pesce spada con bottarga e cipolle rosse

Carbonara di pesce spada con bottarga e cipolle rosse

@fornellidisalvataggio

Questa pasta bianca con il pesce è una ricetta velocissima, che si prepara nel tempo che mettete a cuocere la pasta. Il risultato con il pesce spada fresco è migliore, ma potete farla con i tranci surgelati, che io tengo sempre in freezer, perchè li ritengo un ottimo salva cena, utili per preparare l’amatriciana di spada, classica o secondo questa ricetta.

La variante bianca con le uova è nata  a 4 mani… Qualche giorno fa è rientrato il Doc, dicendomi che aveva sentito in radio di una pasta simile alla amatriciana di spada che facciamo spesso, ma con le uova tipo carbonara. Altri dettagli non ne ricordava.  🙂 ma tanto era bastato per fargli venire voglia di “una cosa simile puoi comprare il pesce spada se vai al mercato?”
Mi ha tartassato per due giorni di fila. Finchè per sfinimento sono andata al mercato, ho comprato due bei tranci di spada, e il resto ho come sempre improvvisato. Pesce spada, tuorlo d’uovo, poi…sapete che ho un debole per la bottarga, e avevo appena comprato una treccia di cipolle rosse piccoline e buonissime.

Vi racconto il mio esperimento. Talmente riuscito che l’ho inserito mentalmente nelle ricette da fare quando ho a cena qualche amico particolarmente esigente e buongustaio.

Le foto sono rimediate nei 4 secondi prima che il Doc (ma anche io) afferrassimo la forchetta troppo attirati dal profumo…
Fidatevi!

INGREDIENTI: (per due persone)

Due tranci di pesce spada, alti circa un cm

Due cipolle rosse piccoline

Due tuorli d’uovo, freschissimi

Bottarga intera da grattare (oppure quella in polvere, 2 cucchiai)

Qualche cucchiaio di farina

Pasta

PREPARAZIONE:

Mettete a bollire l’acqua per la pasta. il condimento sarà pronto in cinque minuti.

Iniziate tagliando il pesce spada a dadini non troppo grandi, e poi passateli nella farina
Vi racconto il trucco di mia suocera, che è una gran furbona quando si tratta di fare in fretta: mettete la farina (due o tre cucchiai saranno sufficienti) in un sacchetto per congelare, aggiungete i tocchetti di pesce spada, chiudete e delicatamente agitate il sacchetto. Voilà. Immaginate quanto tempo risparmiate se dovete infarinare taaanti straccetti, o affini!!

pesce spada

 

@fornellidisalvataggio

Tagliate le cipolle a striscioline sottili.
Fatele appassire in padella con olio extra vergine di oliva, a fuoco medio e coprendo se necessario, perchè non si devono rosolare, ma devono appassire dolcemente.
Quando saranno morbide alzate la fiamma, e aggiungete tocchetti di pesce spada infarinati. Fate rosolare bene e spegnete il gas.

Carbonara di pesce spada con bottarga e cipolle rosse

@fornellidisalvataggio

In una bacinella sbattete i tuori con una frusta aggiungendo un pizzico di sale e  la bottarga grattata; considerate di grattarne un paio di cucchiai, è chiaro che se ne mettete di più non stona 😉

Appena l’acqua bolle, salatela e mettete la pasta.
Prendete due mestolini di acqua di cottura, fateli raffreddare e aggiungeteli ai tuorli, ancora sbattendo.

Appena la pasta sarà al dente, passatela in padella senza scolarla troppo, riaccendete il gas e fate saltare per un minuto, aggiungendo ancora acqua di cottura se dovesse servire.

Spegnete il gas, versate la pasta in una ciotola e subito aggiungete i tuorli sbattuti. Mescolate bene, pepate a piacere e servitela subito!

Forse ci ho messo più a spiegarvela che a farla!

Carbonara di pesce spada con bottarga e cipolle rosse@fornellidisalvataggio

 

Pasta con asparagi e spinaci

pasta asparagi e spinaci

Nell’unico pomeriggio di bel tempo di questa settimana ho trascinato il doc a raccogliere asparagi selvatici nel “mio”  posto preferito, (che poi è l’unico posto che conosco in questa zona). Si tratta di una tenuta di un antico palazzo che domina la piazza del paese dove vivo, un parco enorme, davvero sconfinato, ormai abbandonato come il palazzo, e che ha un minuscolo cancelletto di accesso sulla viuzza che porta alla montagna, proprio di fronte alle galline di mia nonna. Questo cancelletto si apre su qauttro scalette ripide e sconnesse, che ti accompagnano in una dimensione fuori dal tempo, tra querce, edere, rose canine, orchidee selvatiche e appunto enormi piante di asparagi. La vastità ed i muri perimetrali ti fanno dimeticare il dove e il quando, ci si perde ed è bellissimo.

IMG_9831 Questo posto nel mio immaginario è sempre stato “Il giardino Segreto”, e chi ha letto il libro di Frances Hodgson Burnett, può capire che effetto di attrazione e mistero possa avere sempre avuto su me e le mie cugine, che cercavamo di scendere quelle quattro scalette scappando da nonna, dalle varie mamme zie eccetera, che ovviamente non ci lasciavano entrare mai in quel posto. Ora che sono “grandicella”, ogni volta che ci scendo sento il gusto di fare quella cosa che volevi fare da tempo, ritorno bambina, e l’entusiasmo della scoperta si mescola a quello della raccolta di asparagi selvatici, belli, croccanti, e stavolta la mia emozione ha contagiato il doc, che si aggirava accanito alla ricerca dei germogli verdi, ipotizzando la vita in quel palazzo e in quel parco nel secolo scorso.

orchidea spontanea  IMG_9827

Tra una cosa e l’altra abbiamo raccolto tanti asparagi che li ho anche congelati, e tornati a casa è venuta fuori questa pasta dove li ho uniti agli spinaci, in un accostamento da ripetere.

INGREDIENTI: (per 2 persone)

un bel mazzetto di asparagi (circa 200 gr)

60 gr di spinaci lessi

parmigiano grattato (facoltativo)

olio, sale, aglio, pepe

pasta corta, circa 80 gr a persona

PREPARAZIONE:

Per prima cosa pulite gli asparagi, dividendo le punte dai gambi. Io mi regolo in questo modo: provo a spezzarli con le mani; partendo dal gambo e salendo verso la punta, ad un certo punto vi accorgerete che l’asparago si spezza in modo definito, con un bel crack. E’ il mio modo di capire dove finisce la parte croccante della punta, ed inizia quella del gambo, che in questi selvatici è meno legnoso, ma comunque va trattato diversamente. Una volta puliti uno ad uno, eliminando le zone rovinate, mettete poca acqua in un pentolino (circa due bicchieri), e quando bollirà salarla e lessare per due minuti le punte. Scolarle, e nella stessa acqua mettere i gambi spezzettati e far cuocere almeno 5 minuti, ma assaggiateli per sentirne la cottura. Se necessario aggiungete altra acqua bollente. Cotti anche i gambi scolateli e mettete l’acqua da parte, vi servirà dopo.

Mettete a soffriggere in una padella olio evo e due spicchi di aglio, farlo imbiondire appena e mettere le puntine di asparagi; cuocere per qualche minuto a fuoco medio e poi aggiungere gli spinaci lessi, che avrete precedentemente sminuzzato; continuare a cocere per altri 4-5 minuti, facendo attenzione a non far bruciare le verdure, aggiungendo poca cqua di cottura degli asparagi se fosse necessario.

Nel frattempo nel bicchiere del frullatore ad immersione frullare i gambi lessi con la loro acqua di cottura, che dovrete aggiungere un pò per volta, fino ad avere un purè cremoso, non troppo liquido. A piacere in questa fase potreste aggiungere 1 -2 cucchiai di parmigiano e frullarli insieme al purè che avete ottenuto.

Lessare la pasta in acqua salata, condire con gli asparagi e gli spinaci, e poi con il purè di gambi. Impiattate e servita calda! Buon appetito!!!!

pasta asparagi e spinaci

 

Pasta con zucchine grattate e pepe rosa

pasta con zucchine e pepe rosaCi piacciono le zucchine, si è capito? Questa pasta è semplicissima, molto veloce, il pepe rosa gli da una nota diversa, ed è perfetta per quando si va di corsa. (quando mai, vero?)

INGREDIENTI: (per 4 persone)

zucchine, due o tre, di media grandezza e sode

pepe rosa

aglio

olio

pasta

PREPARAZIONE:

Mentre bolle l’acqua per la pasta, soffriggere nell’olio un paio di spicchi di aglio.
Grattare metà delle zucchine come se fossero a julienne, io uso un simpatico strumento che si vede in foto. Dividere le altre zucchine in 4 nel senso della lunghezza, e poi affettare con un mandolina, per formaredelle lamelle sottili.

pasta zucchine e pepe rosa

A questo punto versare nel soffritto prima le zucchine più grandi, lasciare cuocere per pochi minuti, tenendo il coperchio semi chiuso, facendo solo attenzione che non si asciughi troppo il condimento e poi, un minuto o due prima di spegnere, aggiungere le altre zucchine.

pasta zucchine e pepe rosa

Condire la pasta, e poi aggiungere a piacere pepe rosa intero o macinato.

VARIANTI:

Se si ha più tempo, provate questa variazione: dopo aver grattato le zucchine a julienne, metterle su una teglia  rivestita con carta da forno, condire con olio, sale, pepe rosa, e tenere in forno caldo a 200° finchè saranno dorate. Preparare il condimento alla pasta come descritto sopra, e poi, una volta impiattata, aggiungere queste zucchine croccanti sulla pasta (come fosse parmigiano). Fa una gran figura e sono buonissime 🙂

 

Pasta con la bottarga

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Un primo semplicissimo, in cui fa la differenza solo la materia prima. Avevo usato altre volte la bottarga, ma in polvere, e rimanendo sempre estasiata nei ristoranti, o davanti ai giornali di cucina, quando vedevo o assaggiavo quella “intera”.
Grazie alla mia amica Giulia, abbiamo trovato un sito internet dove acquistare on line bottarga di muggine intera, cioè, direttamente la sacca ovarica essiccata. (Dopo di chè il nostro fornitore abituale di surgelato ha deciso di portarle anche in negozio, e ho iniziato a vederle in giro anche nei supermercati più forniti). Questo per dire che ormai è un prodotto facilmente reperibile.
Mi piace averla in casa perchè è un ottimo salva cena in caso di ospiti all’ultimo minuto, o di voglia improvvisa di qualcosa di buono e gustoso.

ho fatto diversi tentativi per rendere al meglio quel sapore di “mare” così profondo, anche cercando do cogliere segreti e consigli da qualche chef; questa è la mia versione definitiva, ormai testata, collaudata e approvata 🙂

INGREDIENTI: (per 4 persone)

3-4 spicchi di aglio piccoli

olio extra vergine di oliva

bottarga di muggine intera, da grattare (in tutto ne gratterete circa 3/4 di una sacca)

pasta (di preferenza linguine o spaghetti)

PROCEDIMENTO:

Mettere a bollire l’acqua per la pasta, e appena bollirà versare la pasta; nel frattempo in un pentolino versare abbondante olio, (ne serve un pò, come se doveste fare aglio e olio;) ), insieme con l’aglio non sbucciato ma un po’ schiacciato, e far soffriggere, senza far bruciare l’aglio, per qualche minuto a fuoco vivo e poi abbassare la fiamma.

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Spellare la bottarga e grattarne un pò nell’olio che sta soffrigendo, non tantissima, diciamo 3-4 cm della sacca, dato che la maggior parte andrà a crudo. Mantenere il gas basso, non devono scurirsi troppo nè l’aglio, nè le bricioline di bottarga.  A questo punto, bisogna prendere con un mestolino un pò di acqua di cottura, e versarla nell’olio che soffrigge, alzando anche la fiamma, se necessario, per creare quella “cremina” che vediamo sempre nei piatti di pesce al ristorante. Bisogna regolarsi un pò ad occhio, man mano che si ri asciuga ne metto un altro pò, è difficile da quantificare, ma a farlo capirete benissimo quando è il momento giusto. considerate, almeno, 4-5 mestolini di acqua.

A questo punto ci sono due modi di procedere. Se si và di fretta, scolare la pasta non troppo, versare in una ciotola e condire con l’olio, grattuggiare sopra ancora abbondante bottarga, mescolando, ed aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura, se necessaria.

Se invece si ha tempo, e voglia di sporcare altre pentole, appena la pasta sarà cotta, versare l’olio con la bottarga in una padella grande, scolare la pasta senza asciuarla troppo, tenedo da parte l’acqua di cottura,  e metterla nella padella. Mescolare e riacendere il gas, aggiungendo ancora acqua fintanto che si sarà formata un bel pò di cremetta, e grattuggiare la bottarga, tenendo il gas basso. spegnere e versare in una ciotola da portata.

Qualche foglia di cerfoglio, in entrambi i casi, e servire ben calda, con un pò di pepe, se piace. Di solito porto a tavola la grattugia con la restante parte della botttarga,per permettere a chi vuole di metterne un altro pò direttamente sul piatto. In pratica lo fanno tutti 🙂

Fatemi sapere se avete altre varianti!

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Ieri (festa dei papà)

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Ieri era la festa dei papà; ieri sarebbe stato anche il compleanno di nonno, la sua festa in quanto papà al quadrato (lo sono tutti i nonni no?) e anche il suo onomastico, dato che di secondo nome nonno Sisto si chiamava Giuseppe.
Saremmo andati tutti a casa loro dopo cena, a mangiare le zeppole con la crema e senza, e lui sarebbe stato lì seduto, felice, a guardare la sua rumorosa famiglia, con gli occhi che brillavano, seduto dove ogni tanto, per uno sciocco scherzo del mio cervello, mi aspetto di trovarlo la domenica a pranzo quando apro la porta di casa di nonna.

Ieri, un tremendo virus che mi ha messo KO, mi ha impedito di preparare le zeppole, o un altro dolce per il Doc, (detto Pak), per mio papà, (detto nonno Homer), e una serie di circostanze ha fatto sì che nessuno in casa abbia organizzato niente per il dopo cena…Insomma, niente regalo per Pak, sempre causa virus, niente zeppole…che amarezza, pensavo, verso mezzogiorno.

Ad un certo punto, però, più che altro per deteminazione, ho deciso che al Doc avrei comunque fatto trovare qualcosa di buono per pranzo. Buono, semplice, facile e profumato…Guardando la cucina mi è venuta l’idea. Spaghetti col sugo al basilico. foto 1

Doc ama le cose semplici e poco lavorate, ed ero certa, e avevo ragione, che avrebbe apprezzato.

Mi sono chiesta poi, avrà senso postare una ricetta così semplice? beh, non lo so, ma in fondo tutti abbiamo iniziato, e spesso i dubbi nascono anche sulle cose semplici no?

Quindi, ecco come faccio il sugo al basilico:

INGREDIENTI:

Olio extra vergine di oliva, 2-3 cucchiai in una padella piccola

2 spicchi di aglio

Polpa di pomodoro, 400 gr

Basilico; io ho usato la quantità che vedete nella seconda foto, più un ciuffetto per decorare il piatto (ma che dà comunque sapore)

Spaghetti, la quantità dipende da quanto mangiate 😉 , con questo sugo due porzioni si condiscono bene.

PREPARAZIONE: in padella; COTTURA: 10 minuti, più il tempo di cottura della pasta,

Scaldare in padella l’olio, con i due spicchi d’aglio interi, con la buccia, e leggermente schiacciati, io uso un pestello in legno, una botta non troppo forte, ma va bene anche con il dorso di un cucchiaio di legno;

senza far scurire troppo l’aglio, aggiungere la polpa di pomodoro, che deve essere bella densa e corposa (io non ho ancora chiaro se posso mettere i nomi delle marche di prodotti che uso, anzi, se qualcuno lo sa, e me lo dice, mi fa un favore).

Il sugo deve cuocere per pochi minuti, senza coperchio;a me piace che abbia sapore di pomodoro fresco, e uso la padella perchè evapora meglio e più omogeneamente; negli ultimi 3-4 minuti di cottura aggiungo sale e basilico, lascio cuocere appunto 3 – 4 minuti, sempre scoperto, spengo e condisco gli spaghetti. That’s all 😉

Ah, Doc ha gradito.

Ah, poi alle otto di sera, un ripensamento generale ha fatto sì che una piccola riunione familiare l’abbiamo improvvisata lo stesso, con tanto di zeppole tradizionali – comprate, vabbè – per brindare tutti insieme ai papà della famiglia (il Doc, poi mio padre e  mio zio), e soprattutto al Papà che non c’è più.

Auguri in ritardo a tutti, e un pensiero a te, nonno. Come sempre.