Contorno di verdure al forno

Un bel contorno di verdure al forno, preciserei. E poi aggiungerei anche che si tratta di zucchine melanzane e pomodori al forno, con un po’ di cipolla ma poca che poi abbiamo anche una vita sociale, ma sono verdure al forno in piedi, e aromatizzate con tante erbe aromatiche che sono nel loro periodo più bello, e perciò per dirla tutta, abbiamo un contorno di zucchine melanzane e pomodori al forno, con cipolla, ed erbe aromatiche. Ecco il titolo altisonante.
Siamo sinceri, cosa fare per contorno, specialmente se abbiamo ospiti, mette in crisi un pò tutti, perchè sembra sempre che il contorno di verdure sia in effetti….di contorno, non annoverato fra i fasti delle portate principali, dei primi pastasciuttari, e delle famose grigliate di carne, nè fra le gloriose zuppe nelle zuppiere del servizio, di cui la maniaca che è in me vi avrà raccontato già molte volte. Pensiamo al dolce, al pane, pure ai liquori, quello sempre, ma insomma io almeno le verdure le maltratto un po’.

Allora per rendere giustizia alle verdure mi sto impegnando tantissimo, ed ho anche una bellissima board di Pinterest a testimoniarlo.

In effetti con questo contorno di zucchine melanzane e pomodori al forno non ho scoperto l’acqua calda, ho solo ripreso l’idea abbastanza famosa del tian di patate, visto e rivisto ma buono e ribuono, e l’ho adattato al fatto che a maggio le patate dell’orto sono un po’ pienine di radici ed anche un po’ inverditine e molliccette, insomma, non sono il top, ma avevo degli amici a pranzo che adoro, di quegli amici che ti metteresti a cucinare un mese prima per quanto è bello stare insieme, che per me volere bene e volere cucinare vanno di pari passo, sempre.

Allora ho preso queste verdure, le ho fatte a fettine …. e il resto però lo spiego meglio nella ricetta, che la banalità della procedura non la posso scrivere due volte, veramente, sarebbe imbarazzante.


CONTORNO DI ZUCCHINE MELANZANE E POMODRI AL FORNO
CON CIPOLLA ED ERBE AROMATICHE


INGREDIENTI:

tre zucchine

due melanzane piccole, di quelle lunghe

quattro pomodori rossi

una cipolla o uno scalogno, piccoli

Olio extra vergine di oliva

Timo, foglie e qualche fiore, se periodo

Rosmarino, idem

Menta, due o tre apici

Salvia, idem

PROCEDIMENTO.

(Che esagerazione)

Lavate le verdure, lavate le erbe aromatiche e asciugate bene.

Tagliate le verdure a fettine rotonde, sottili circa due mm, ma l’importante è che siano uguali.

Ungete di olio una pirofila da forno, visto la mia com’è bella?

Iniziare ad affiancare le rotelle di verdure, alternandole e per cortesia risorgere le sequenze perché sennò il mio bisogno di ordine ne risente. Oggi tanto mettere una rondella di cipolla, per insaporire.

Le prime cadranno e sembrerà il domino, però voi tenete duro, ce la potete fare. Poi quando è bella piena la pirofila condite olio, sale e tutte le belle erbette sminuzzate.

Direi che se avessi messo solo la foto sarebbe stata sufficiente.

Infornate fino a che la parte superiore delle verdure avrà un aspetto croccantino .

Facciamo che mi aiutate con l’hastag?

#salvailcontorno

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Zuppa di ceci e farro, con erbe aromatiche fresche

Avete presente quelle vie di mezzo, tipo il tempo che fa a marzo, i Digestive’s sono dolci o salati, faccio merenda con pizza e mortadella o con pane e nutella? Insomma quelle indecisioni bibliche che costringono tutti a riflettere un attimo di troppo, quelle situazioni non nette che comunque le si giudichi si ha ragione o torto? Ecco, io si, perchè sono un’indecisa cronica e queste vie di mezzo mi mettono in difficoltà, proprio mi mandano in confusione. E quindi la lasagna a luglio mi mette a disagio, le fragole a gennaio mi mettono l’orticaria (per molteplici ragioni), le zuppe in estate mi fanno sentire come quando vado al mare i primi week end, la montanara che arriva col piumino e sono tutti smanicati, o tipo Heidi a Francoforte.

E tutto questo ha molto a che fare con una zuppa di ceci, almeno ha a che fare con la zuppa di ceci se la cucini a metà marzo, se inizia a fare caldo ma non troppo e se sei me.

Ho molto bisogno di piccole certezze, e la stagionalità in cucina è una di quelle, a casa mia le fragole a dicembre ve le scordate, e questo è facile e ben definibile. I problemi ce li ho con le mezze stagioni, quando appunto non è ora di minestre o zuppe e non è ora di piatti freddi. Certo è che una zuppa di ceci la metti fra i piatti invernali, la zuppa di ceci è molto hygge, e la stagione hygge per eccellenza è l’inverno, e lo dice anche Meik Wiking, non l’ho detto io. Marzo però è tra color che son sospesi, e scusate la citazione, marzo mi sembra il momento più adatto per non sapere cosa cucinare. Cosa che comunque, tanto per fare outing, mi capita molto spesso ultimamente, tipo che per buttare giù un planning per la settimana ci metto due settimane.

Questa zuppa di ceci e farro è una piccola soluzione ad un mio bisogno di classificare, ecco, perchè era un piatto invernalissimo (le zuppe sono un piatto invernalissimo), ma è diventata un piatto di transizione, come quei giubbetti di mezza stagione o il mezzo peso, come dicono le mamme, che li compri e li metti tre volte l’anno a L’Aquila, che le mezze stagioni non sono esistite mai. (Undici mesi de friddu e unu de friscu, si dice).

Così, se metti in tavola questa zuppa di ceci di transizione, che abbiate fiducia prima o poi smetterò di scrivere il nulla e passerò alla ricetta, hai sistemato il lato freddo di marzo e quello caldino, ovvero i cinque gradi del mattino e della sera ed i 20 delle due al sole. Questo perchè al caldo della zuppa si accompagna il fresco di un battuto di pomodori olio ed erbe aromatiche da mettere a crudo, un pò come uscire di casa col cappottino e lo sciarpone e tornarci smanicata e sudata perchè hai in mano il cappottino e lo sciarpone e la borsa e la spesa e il sacchettino della farmacia ( a marzo i figli si ammalano perchè non sai come vestirli) e il ciuccio le chiavi il telefono. Qualcosa cade.

Va bene, non riesco a spiegarlo meglio di così ma posso sempre scrivere la ricetta.

I miei ceci sono preziosissimi ceci rossi coltivati in zona, una meraviglia aquilana che andrebbe apprezzata in tutto il mondo e che ho la fortuna di mangiare spesso, andranno bene ceci di ogni genere, meglio se piccoli.


ZUPPA DI CECI E FARRO CON ERBE AROMATICHE FRESCHE


INGREDIENTI, per 4 persone

3 etti di ceci secchi

2 etti di farro

uno scalogno, una carota ed una costa di sedano per il soffritto

un mazzetto di erbe aromatiche (un rametto di rosmarino,due foglie di alloro, due foglie di salvia, un rametto di timo) per il soffritto

2-3 cucchiai di passata di pomodoro

un rametto di pomodori maturi, un ciuffetto di timo, tre foglie di basilico, una costa di sedano abbastanza grande, una carota per il pesto a crudo

100 gr di carne macinata, sarebbe prefetto in effetti un avanzo di lesso o di spezzatino

PREPARAZIONE:

Mettete a bagno i ceci una notte intera prima di lessarli in abbondante acqua che salerete a fine cottura, scolateli ma non del tutto e tenete da parte il liquido di cottura.

Lessate anche il farro, scolatelo completamente e conditelo con olio evo.

Preparate il soffritto con la carne e le erbe che vi ho indicato sopra, aggiungete la passata di pomodoro, e un terzo dei ceci. Fate andare per cinque minuti aggiungendo l’acqua di cottura per mantenere il tutto abbastanza morbido.

Con un frullatore ad immersione frullate il soffritto che avete preparato, aiutandovi se serve con altra acqua di cottura.

Unite adesso i ceci rimasti interi con un astro po’di liquido. Lasciate cucere ancora per 10 minuti, regolando il sale e se volete il pepe.

Nel frattempo tagliate a dadini tutte le erbe aromatiche necessarie per il pesto, ed i pomodori. Metteteli in una ciotolina e copriteli di olio evo.

Qaundo la zuppa sarà pronta, componete i piatti versando i ceci, poi due cucchiai di farro e condite con il pesto di erbe e pomodori.

Ve l’avevo detto che era una ricetta di mezzo.

Insalata di farro e patate alle erbe aromatiche

farro e patate alle erbe aromatiche

Nella terra di mezzo dell’aprile aquilano, (Fa caldo o fa freddo? Le piantine in giardino sopravviveranno a questo ritorno di neve? Posso mettere via i piumini?) mi trovo a guardare dalla finestra le neve che cade sui fiorellini del timo, sull’erba cipollina, sulle gemme del limone che avevo appena rimesso all’aperto, dopo il periodo invenale al chiuso.
Io quei fiorellini e quelle erbe aromatiche così belle e profumate coi loro fiori viola, le avevo puntate da un po’, ed avevo in mente di cucinarci qualcosa di profumato e fresco.
La via di mezzo è questo piatto semi primaverile e semi invernale, decidete voi. Caldo è invernale. Freddo è primaverile, tiepido è questa via di mezzo che non riaccendo il camino solo perchè lo ho già pulito e rimesso in modalità estate, vetro pulito, cenere aspirata, panca della legna svuotata ed igienizzata. Continua a leggere

Finto ragù di vere erbe aromatiche. (e la ricetta del lunedì, e il meal planning della settimana…)

Ci siamo, è lunedì, e con grande mia gioia ho pronta una ricetta e anche il planning dei menù della settimana.

finto ragù di erbe aromatiche

La ricetta è un sugo semplice e buono, che esalta questa bella fine d’estate…Salvia, rosmarino, timo, origano, menta, finocchio selvatico, alloro, basilico…. Quanto è bello poter raccogliere e usare le erbe aromatiche fresche fresche, calde di sole, che profumano tutta la cucina?

La scorsa estate a Favignana c’era un ristorante che aveva nel menù un ragù di erbe aromatiche che crescevano spontanee sull’isola, loro lo chiamavano appunto ragù dell’isola; questa è la mia versione, che è appunto un sugo semplice da fare e un pò meno visto e rivisto del sugo al basilico. Che poi oh, io il sugo al basilico lo tengo in gran considerazione, guai a sminuirlo. volevo solo dire che magari ogni tanto introdurre una novità semplice salvacena fa sempre comodo no?

finto ragù di erbe aromatiche (4)

Insomma il ragù di erbe aromatiche lo potete fare in dieci minuti e fate pure un figurone.

Le erbe sono queste qui sotto, e per le quantità da usarne, Considerate anche il vostro gusto, e pensate che salvia e menta tendono a predominare un pó i sapori…
Potete sminuzzarle a mano (con un coltello di ceramica magari, o una mezzaluna) oppure usare un mixer, togliete però i rametti al rosmarino ed al timo, che sono troppo legnosi.

erbe aromatiche

INGREDIENTI:

tre rametti di timo (come in foto)
tre cimette di rami di rosmarino
tre apici di menta
due foglie di salvia
due foglie di alloro
un ciuffetto di steli di erba cipollina (una decina di steli circa)
le estremità fiorite di due finocchi (o qualche rametto verde)

tre spicchi d’aglio con la buccia

un pezzetto di grasso di prosciutto o di spalla tagliato a circa mezzo cm di spessore

1 kg di polpa di pomodoro

sale

Fate un battuto con il grasso  del prosciutto e le erbe; mettete tutto su un tagliere e tagliate finissimo con una mezzaluna o coltello, se siete come me non usate la mezzaluna che ogni volta faccio partire un pezzo di dito.

Mettete poco olio in una pentola, scaldatelo e fate dorare l’aglio in camicia; prima che scurisca toglietelo e versate il trito di erbe e grasso; fate rosolare bene, aggiungete il pomodoro, fate cuocere. conditeci la pasta. buon appetito.

Nel frattempo ecco il menù della settimana in casa mia.

LUNEDI’:  P: uova sode con zucchine grigliate  C: straccetti in padella e fagiolini con pangrattato e menta

MARTEDI’: P: insalata di farro con prosciutto di spalla C: filetti di merluzzo al forno e patate all’acqua e rosmarino

MERCOLEDI’: P: tonno pomodori e mozzarella C: pasta con bottarga e cipolle

GIOVEDI’: P: minestrone o vellutata di zucchine C: polpette al sugo e peperoni in padella

VENERDI’: P: insalata fredda di lenticchie C: una pizza ci sta tutta no?

E quindi, buona settimana a tutti.

Biscotti con fiori di rosmarino

biscotti ai fiori di rosmarino

L’idea mi girava in testa da un pò.

Voi non avete idea di quanto mi sento realizzata quando esco in giardino con una forbice in mano per andare a raccogliere erbe aromatiche. Rosmarino, magari per farci la torta preferita di tutti, timo, alloro, la salvia, l’erba cipollina, e in estate basilico, prezzemolo, coriandolo, finocchietto….ma anche la lavanda, che quest’estate è entrata in un dolce,
Di solito quando ho da fare un pranzo, di quelli che mi faccio liste su liste, e inizio a pensarci da giorni prima, esco la mattina e taglio un bel pò di tutte le piante che possono servirmi, e le metto in cucina in un vaso, che è così bello e profumato che sembra un centrotavola (come quelli di Pasqua passata, in effetti).

fiori di rosmarino

Non so perchè, ma usare in un piatto qualcosa che ho “raccolto” direttamente mi dà un senso di completezza diverso. Uso spesso il ginepro, bacca che si trova in tutti i supermercati, e che sinceramenteè anche abbastanza “scomoda” da raccogliere. Ma vuoi mettere tu salire nel bosco, con annessi marito cane, e figlio in ordine sparso (e tutti nella stessa macchina), dimenticarsi puntualmente i guanti e devastarsi le mani per raccogiere le bacche? No, non c’è paragone. ( e perdere il cane che si mette a correre come un pazzo, e tornare a casa con il figlio che sembra un tronco di quercia con attaccati muschi, licheni, zolle di terra e sassi nelle tasche, guadagnando nell’immediato una lavatrice in più?)

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Finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle

finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle

Per la serie “poche idee e ben confuse”, ci sono dei giorni che cambio idea sul pranzo mille volte. Chi segue sempre i fornellidisalvataggio, sa che per cercare (invano) di mettere ordine nel mio caos mentale ogni lunedì mi preparo il planning con i pasti della settimana, ma poi spesso vado a braccio. E così è nata questa specie di lasagna così tanto buona…ero in giro tra frigorifero e credenze, quando è rientrata mamma con la prima cipolla dell’orto, bella fresca e profumata.

E siamo stati tutti contenti che mi sono lasciata ispirare, perchè il risulato è un piatto che si fa in due minuti, è leggerissimo, fa bene e piace tanto. Nei miei milleduecentosette progetti, c’è quello di realizzarne qualche porzione da congelare (sempre per la sindrome dello scoiattolo), (insieme a minestroni crudi, dado di verdure, di cui presto vi dirò, e altre troppe cose che vorrei fare ma non mi basta il tempo mai).

Intanto, dato che verba volant, recupero questa idea per non lasciarla nel dimenticatoio di quelle cose che fai una volta, sono buone, poi però non te le scrivi, e vanno perse…

E allora, ecco la “ricetta”:

finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle (8)

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FINTA LASAGNA DI ZUCCHINE, CIPOLLE E POMODORI SECCHI SOTT’OLIO ALLE ERBE AROMATICHE


INGREDIENTI:

4 o 5 zucchine piccole

mezza cipolla bianca

10 pomodori secchi sott’olio

olio evo

sale

un mazzetto di erbe aromatiche fresche o secche (basilico, menta, timo, erba cipollina, santoreggia)

PREPARAZIONE:

Dopo aver lavato e asciugato le zucchine, toglietegli le estremità e affettatele nel senso della lunghezza con una mandolina.

Tagliate a striscioline i pomodori secchi dopo averli scolati dell’olio;
affettate la cipolla;
sminuzzate le erbe aromatiche.

Adesso ungete di olio una pirofila da forno (io adoro queste di ceramica, sono belle, cuociono benissimo e si puliscono in un attimo), e disponete le zucchine, “farcendole” con le erbe e le fettine di pomodori, alternandoli alla cipolla. Altro strato di zucchine e così via…

infornate a 200° per mezz’ora scarsa, il tempo necessario a colorire la superficie.

Caldo o freddo è buono comunque, e se lo volete congelare, vi consiglio di cuocerlo poco di meno, per poi finire le cottura quando deciderete di usarlo, (senza farlo scongelare, mettetelo direttamente in forno caldo).

finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle (10)

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