Finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle

finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle

Per la serie “poche idee e ben confuse”, ci sono dei giorni che cambio idea sul pranzo mille volte. Chi segue sempre i fornellidisalvataggio, sa che per cercare (invano) di mettere ordine nel mio caos mentale ogni lunedì mi preparo il planning con i pasti della settimana, ma poi spesso vado a braccio. E così è nata questa specie di lasagna così tanto buona…ero in giro tra frigorifero e credenze, quando è rientrata mamma con la prima cipolla dell’orto, bella fresca e profumata.

E siamo stati tutti contenti che mi sono lasciata ispirare, perchè il risulato è un piatto che si fa in due minuti, è leggerissimo, fa bene e piace tanto. Nei miei milleduecentosette progetti, c’è quello di realizzarne qualche porzione da congelare (sempre per la sindrome dello scoiattolo), (insieme a minestroni crudi, dado di verdure, di cui presto vi dirò, e altre troppe cose che vorrei fare ma non mi basta il tempo mai).

Intanto, dato che verba volant, recupero questa idea per non lasciarla nel dimenticatoio di quelle cose che fai una volta, sono buone, poi però non te le scrivi, e vanno perse…

E allora, ecco la “ricetta”:

finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle (8)

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FINTA LASAGNA DI ZUCCHINE, CIPOLLE E POMODORI SECCHI SOTT’OLIO ALLE ERBE AROMATICHE


INGREDIENTI:

4 o 5 zucchine piccole

mezza cipolla bianca

10 pomodori secchi sott’olio

olio evo

sale

un mazzetto di erbe aromatiche fresche o secche (basilico, menta, timo, erba cipollina, santoreggia)

PREPARAZIONE:

Dopo aver lavato e asciugato le zucchine, toglietegli le estremità e affettatele nel senso della lunghezza con una mandolina.

Tagliate a striscioline i pomodori secchi dopo averli scolati dell’olio;
affettate la cipolla;
sminuzzate le erbe aromatiche.

Adesso ungete di olio una pirofila da forno (io adoro queste di ceramica, sono belle, cuociono benissimo e si puliscono in un attimo), e disponete le zucchine, “farcendole” con le erbe e le fettine di pomodori, alternandoli alla cipolla. Altro strato di zucchine e così via…

infornate a 200° per mezz’ora scarsa, il tempo necessario a colorire la superficie.

Caldo o freddo è buono comunque, e se lo volete congelare, vi consiglio di cuocerlo poco di meno, per poi finire le cottura quando deciderete di usarlo, (senza farlo scongelare, mettetelo direttamente in forno caldo).

finta lasagna di zucchine, pomodori secchi e cipolle (10)

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Ferragosto, qui in “terre d’Abruzzo”…e uno sciroppo di menta con molti usi.

ferragosto

Ferragosto…

Probabilmente la maggior parte di noi a questa parola associa la stessa cosa: “scampagnata”.
Siamo arrivati alla metà dell’estate, nella settimana più leggera dell’anno. Sono quasi tutti in ferie, e chi rimane si sente un pò in ferie lo stesso, perchè ovunque si respira un’aria quasi di sospensione, di festa…Non è una settimana in cui prendersi troppo sul serio, o in cui prendere troppo sul serio il lavoro…Sembra quasi di dover arrivare al giro di boa del 15 agosto, per riprendere la vita normale.
E forse, a pensarci bene, non abbiamo tutti i torti a vivere così questi giorni “di mezza estate” giorni che precedono una festa che oggi è prima di tutto religiosa, ma  che ha origini pagane, nella festività della Feriae Augusti, ovvero la festa (riposo) isituita dall’imperatore Ottaviano Augusto nel 18 a.C.

Sta di fatto che ad oggi tutti, credenti o meno, festeggiano il ferragosto con una scampagnata all’aperto, che sia mare, montagna, un prato o la riva di un fiume.

Per gli adolescenti, la scampagnata di Ferragosto è tappa irrinunciabile di metà estate, per molti è il primo giorno “da grandi”, quando te ne puoi andare un pò più lontano, con l’amico grande che ha già la macchina, o fin dove i motorini ti spingono.

Per noi Abruzzesi di montagna, Ferragosto è cercare un prato vicino ad un fiume, o ad un lago; è il cocomero a raffreddare nell’acqua, è l’arrostata sulle braci in mezzo a pietroni bianchi raccolti lì vicino…è coperte per terra, bruschette sporche di erba, chitarre e canzoni fino a sera. E’ anche, e forse questa è la cosa più bella, ritrovare i “postiperferragosto” dove andavano a passarlo anche i nostri genitori, raggiungibili con poco tempo, vicino ai paesi, i posti che conoscevano già i nostri nonni, con nomi che evocano vita passata, scene e vicende di quella civiltà contadina che ancora permea la nostra vita.

…E scrivo questo post un pò anche per tutti gli abruzzesi fuori sede, che seguono il blog e seguono Taste Abruzzo, e so che in questi giorni la malinconia è un pò più pesante, perchè mancano i nostri prati, i nostri boschi, il fresco delle pietre su cui sedersi e mangiare arrosti in compagnia. Ma di certo chi può è tornato, e chi non può sta organizzando il pranzo di Ferragosto nella miglior maniera possibile.

Che arrostata sia, su questo non si discute, ma volevo darvi un paio di idee, e una cosina nuova, che renderanno indimenticabile anche un’arrosto in campagna…

Pensavo ad un’insalata in barattolo, che per un pic nic è l’ideale, e vuoi mettere che bello quando dal cestino tiri fuori un barattolino per ciascuno, in monoporzioni?
questa insalata di farro mi dà sempre grandi soddisfazioni, e da quando è sul blog, in molti l’avete provata e apprezzata, quindi, potrebbe essere un’idea collaudata no?

farro e fiore di erba cipollina

Ci sono poi questi piccoli muffins salati, al prosciutto cotto e el rosmarino, che si fanno in cinque minuti, e sono pronti da mangiare, in un boccone solo. Sono per il monoporzione, si è capito.

collage muffins

 

Sull’arrostata di per sè, poco da dire. Scegliete carni locali, preferite le piccole macellerie, che aiutano e promuovono gli allevatori del nostro territorio, e magari fatevi un giro sul blog di Laura, che vi propone una marinata ed una salsa speciale per le carni…
La mia amica Marianna propone focaccia e contorni, melanzane e salsa per accompagnarle, che non ci facciamo mancare nulla…

E per dolce, che sia macedonia, insieme al cocomero ovviamente, e allora vi suggerisco un condimento speciale, che poi è la ricetta dell sciroppo di menta ceh volevo pubblicare da tempo…

Scegliete un bel posto… il lago di Campotosto, meta meravigliosa, e descritta benissimo in questo post da un’altra Abruzzese  innamorata della sua terra, la mia amica Marianna, La piana montana di Campo Imperatore, di cui vi racconterò, nel ParcoNazionale del Gran Sasso e Monti della Laga,  oppure il lago di Scanno, di Barrea, le valli stupende del Parco Nazionale d’Abruzzo, o uno dei posti che abbiamo fotografato e pubblicato qui …, su questa nuova pagina di cui presto vi perlerò in modo completo…(voi intanto mettete il like, stay tuned).

Oppure lasciate gli itinerari più comuni, le strade più “affollate” (che qui da noi affollato ha sempre un senso relativo), girate in una delle mille stradine a margine delle strade principali, perdetevi nei mille sentieri, tra le mille fonti di montagna, tra i mille abbeveratoi per il bestiame, che ospiteranno i cocomeri e le birre (che siamo cresciuti ormai). Stendete una coperta, staccate il cervello. Godetetvi la famiglia, la compagnia degli amici, il silenzio delle montagne, il canto dei grilli. Fotografate i fili d’erba, i piccoli fiori di campo…fate una ghirlanda di margheritine, staccate i telefoni, e tutta la tecnologia possibile, portate un pallone, due chitarre…qualcosa di buono da mangiare.
Sarà un buon Ferragosto.

(ah si, la ricetta)

sciroppo di menta (2)

 

 


SCIROPPO DI MENTA


INGREDIENTI:

250 gr di foglie di menta (potete arrivare fino a 500 gr per un gusto più deciso e concentrato)

500 gr di zucchero

500 ml di acqua

la scorza di un limon non trattato

PREPARAZIONE:

In un mixer, frullate la menta, dopo averla lavata ed asciugata, con metà dell zucchero e la scorza del limone grattata. (se avete un mortaio di pietra, beh, è arrivato il momento di usarlo).

Questo composto deve riposare per un’ora almeno; trascorsa quest’ora mettete in un pentolino l’acqua, il restante zucchero, e la menta tritata. Lo sciroppo deve bollire circa 20 minuti.

Poi filtratelo, e imbottigliate avendo cura di tenerlo in frigo.

Usatelo diluito con due parti di acqua per una bibita dissetante e buona, e questo è l’uso normale dello sciroppo :), ma provatelo sul gelato, provate a farci dei ghiaccioli, oppure, come vi anticipavo un pò più sù, mettete qualche cucchiaio di sciroppo sulla macedonia di frutta, senza aggiungere altro zucchero, mettendo ancora qualche fogliolina di menta fresca.

sciroppo di menta (3)

E ancora, buon ferragosto a tutti. Claudia

Fagiolini con pangrattato e menta, e i menù della settimana che inizia.

(E inizia malino aggiungerei, se non fossi l’inguaribile ottimista che sono, e quindi dico solo che: piove e fa freddo – e per freddo intendo 14 gradi).

Comunque, eccomi con il solito appuntamento settimanale. (lo so che non potete fare mai più senza, che credete ;)?)

Io continuo, come vi ho detto la scorsa settimana, con i menù svuota cucina, anche in previsione delle meritate desiderate vicine vacanze. Ammollo la casa il cane il gatto i pesci le piante, a mamma e papà e stacco per un pò. E quindi niente spesa nemmeno sta settimana, solo verdure e frutta.

Ma visto che ho una settimana impicciata a dire poco, io il mio meal planning l’ho fatto lo stesso, e lo condivido al volo con voi.

Ecco il menù:

LUNEDI’: P: panino al volo  C: petti di tacchino alla piastra con i fagiolini qui sotto 😉

MARTEDI’:  P: spaghetti al sugo con basilico   C: seppioline ripiene in padella con piselli

MERCOLEDI’: P: uova sode ripiene di tonno e maionese, contorno di verdure in base a quello che trovo C: insalata di riso

GIOVEDI’:  P: pasta al tonno e limone  C: minestra fredda di patate carote e zucchine

e questo è quanto! In ferie, si sa, non si fanno programmi. Almeno una settimana all’anno.

Vi lascio due righe su come cucinare questi fagiolini (oddio, cucinare…diciamo condire…) che sono buoni e belli anche da vedere no?

fagiolini con pangrattato e menta




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FAGIOLINI CON PANGRATTATO E MENTA


INGREDIENTI:

500 gr di fagiolini, puliti

3-4 cucchiai di pangrattato

due o tre cimette di menta

olio evo, sale, pepe.

(uova sode, dadini di prosciutto cotto, se volete la variante proteica)

PREPARAZIONE:

Vabbè…è intuitivo no? Si lessano i fagiolini. Pochi minuti in acqua bollente salata.

Li scoliamo, un filo di olio e facciamo freddare.

Intanto, in un padellino, mettiamo a tostare in pangrattato, così a secco, senza olio, mescolandolo sempre, per un minuto o due. Quando ci accorgiamo che sotto sta prendendo colore, allora aggiungiamo due cucchiai di olio, e ancora mescoliamo. Sale, pepe, e lo usiamo per condire i fagiolini.  La menta va aggiunta alla fine, perchè le foglioline hanno la tendenza a diventare nere, se troppo strapazzate.

Ve l’avevo detto…è un’idea banale. Ah, poi se volete, aggiungete dadini di prosciutto cotto, e/o tuorlo d’uovo sbriciolato, e da contorno diventa quasi piatto unico.

fagiolini con pangrattao e menta@fornellidisalvataggio

Finta lasagna di taccole e carote, con pan grattato alle erbette aromatiche, e due chiacchiere sulla settimana che inizia.

lasagna di taccole e carote alle erbette aromatiche

 

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Buon lunedì a tutti!
E’ ufficialmente estate. La scuola sta per finire, per il cicciolò è l’ultimo anno di asilo, si respira questo senso di quasi vacanze, fa caldo, papà lavora all’orto senza sosta, e io sono impegnata nell’operazione svuota freezer; tra poco infatti saranno pronte le prime verdurine fresche, ed è ora di controllare il freezer, consumare quello che ormai è ora di togliere, siamo pronti per la stagione delle conserve…non vedo l’ora.
Settimana svuota freezer e svuota dispensa, quindi (in pratica riduco la spesa all’essenziale, e cerco di inventarmi il menù con quello che c’è, e vi garantisco che tutti potremmo vivere un mese con quello che accumuliamo nelle dispense.
Si parla sempre tanto di decrescita, o downshifting, per dirla all’americana, e a parte le mode, certe volte mi viene lo sconforto, giuro, a vedere quanto troppo di tutto siamo abituati a comprare. E quindi mi piace, ogni tanto, fare con quello che c’è in casa, credo che prima o poi approfondirò questo tema in un post, per ora vi lascio giusto qualche idea per il menù, dato che io non ho fatto il planning, perchè abbiamo diversi impegni che ci terranno fuori casa, e la settimana la spezziamo a giovedì, week end lungo, che volere di più? 🙂

Godiamoci l’aria aperta. Mangiamo in balcone, in terrazza, io ho la fortuna di avere uno spazio dietro casa meraviglioso, ombreggiato, riparato…un oasi rispetto al (troppo) grande giardino davanti, e la sera (e la mattina se posso) ci piace stare lì, a mangiare con gli uccellini che fanno un gran casino, sembra di stare fuori dal mondo. Anche un semplice sugo con il  basilico, (avete mai provato a frullarlo e servirlo freddo sulla pasta?), una birra e la serata è fatta.

Una buona insalata di pasta o di farro, o di quinoa, condite con poche cose, ma di qualità, restano pronte in frigo per due o tre giorni e all’occorrenza sono perfette, per dividere il fresco del giardinetto con gli amici. Una bruschetta semplice semplice, un paitto di pasta con tonno e limone, rallegrata da un pò di erba cipollina per togliere la banalità ;), una minestra fredda con le prime verdure di stagione….E a proposito, è il tempo delle taccole, io le ho scoperte di recente e me ne sono innamorata. Ora vi scrivo al volo una ricetta, se le trovate belle fresche sapete che farci.
Buon lunedì, e buona settimana a tutti 🙂

Claudia

lasagna di taccole e carote alle erbette aromatiche

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FINTA LASAGNA DI TACCOLE E CAROTE AL FORNO, CON PAN GRATTATO ALLE ERBETTE AROMATICHE


INGREDIENTI:

500 -600 gr di taccole

5 o 6 carote

100 gr di pan grattato

qualche stelo di erba cipollina

5 o 6 foglie di menta

tre foglie di salvia

due rametti di cerfoglio

olio evo, sale, pepe

COTTURA: in forno preriscaldato a 200° per circa 30 minuti

PREPARAZIONE:

Come prima cosa preparate il pane aromatizzato: se avete la mia stessa fortuna, raccogliete le erbette fresche dal giardino, o dal balcone, lavatele un attimo, asciugatele, e tagliatele piccole piccole piccole con un coltello o una forbice. (Io ho quell’attrezzo a 10 lame, devo dire che per alcune cose è molto utile). Mescolate le erbette con il pan grattato, salate, e tenete coperto in modo che il pane si insaporisca.

Intanto spuntate le taccole, lessatele per 2-3 minuti in acqua bollente salata, e poi scolatele, mettendole subito in acqua molto fredda per farle restare croccanti e matenerne vivo il colore.(le acque non si buttano, verooo????).

Sbucciate le carote. togliete le estremità, e poi con una mandolina o con un pelapatate fatele a striscioline sottili nel senso della lunghezza. Fate lessare anche loro per 2-3 minuti in acqua bollente salata, e poi scolate e tenete da parte.

Preparate una pirofila da forno, ungetela con olio evo, e disponete un primo strato di taccole. Coprite con il pan grattato aromatizzato, un filo di olio, e fate uno strato di carote, che di nuovo coprirete col pan grattato e poco olio. Proseguite a strati finchè non avrete finito le verdure, sempre cospargendo con pan grattato, e poi infornate. Cuocete fino a che il pangarttato in superficie risulti dorato.

Lo potete servire tiepido, o anche freddo.

E’ un ottimo contorno, o un antipasto per un’arrostata estiva, ma arricchito con mozzarella o altri formaggi può essere un perfetto piatto unico. (che poi se siete tradizionalisti, nessuno vieta di usare le verdure per farcire una lasagna vera, con sfoglia, besciamella vegetale e quant’altro 🙂 )