chips di mela disidratata con o senza sciroppo di zucchero

chips di mela essiccate (4)

Diciamo che ogni tanto una ricettina ci vuole, vero? E diciamo che non potevano mancare, nel blog di una neo maniaca dell’essiccatore, le chips di mela disidratate. Anzi, a dire la verità le foto sono pronte da un pò, ma poi il Natale mi distrae, catalizza tutti i pensieri e le attività, che casa mia sembra un’officina, solo che non ho i folletti che mi aiutano, e quindi sembra sia passato un uragano o due.

Intanto, però, le chips di mele sono una costante, e il ciclo di produzione non si ferma, perchè tra quelle che regalo, quelle che sono finite a decorare alberi di Natale altrui, e quelle che ci mangiamo, il barattolo è sempre vuoto.

Continua a leggere

Annunci

Tisana di bucce di mela essiccate in essiccatore

tisana di bucce di mele (1)

Questo è il primo post che riguarda i miei esperimenti con l’essiccatore, e quindi serve una premessa. Tutto ciò che si fa in essiccatore, lo potete fare anche nel forno, ci vuole solo molto più tempo, più energia eccetera, ma se la voglia di provare è troppa provate lo stesso.

Presto, in un post che sto per pubblicare, vi racconterò che l’essiccatore è lo strumento del momento, e che una delle geniali meraviglie di questo strumento è che vi fa riciclare tantissime cose, e che tanti scarti trovano nuova vita. Intatnto vi faccio un esempio concreto delle nuove idee che possono seguire all’acquisto di un essiccatore.

Chi di voi ha un estrattore o una centrifuga, sa che si produce un bel pò di scarto. Si da il caso che lo scarto sia per la gran parte composto di bucce. Ora, che io sappia, le bucce di alcuni frutti sono proprio nobili, importanti e piene di nutrienti. E se voi avete la fortuna di avere o comprare frutta e verdra di provenienza certa, che peccato buttare tutto no?

Ecco come riutilizzare le bucce di mele, o gli scarti dell’estrattore o della centrifuga per frutta.

Che con la buccia di mele si faccia una buona tisana rilassante pre sonno, ce lo insegna Sonia, e che questa tisana sia buonissima ve lo garantisco io. A questo punto la sindrome del criceto chiama, e io faccio scorte.
Visto che ogni tanto faccio il centrifugato di mele (quest’anno non so più dove metterle), e che a volte uso la centrifuga per fare questa conserva di mele, cipolle, datteri e miele,  ho provato con successo a fare questa cosa, rapidamente vi dico come.

COME ESSICCARE LE BUCCE DELLE MELE E GLI SCARTI DELLA CENTRIFUGA

Ricordatevi solo di eliminare i semini dalle mele, sempre per la questione dell’acido cianidrico, non si sa mai.

Prendete gli scarti della centrifuga, ed in una ciotola amalgamateli con un pò di zucchero e cannella.

Preparate dei fogli di carta da forno a forma del vassoio del vostro essiccatore, (o del forno) e spalmateci sopra le bucce così tritate, in lastrine sottili, proprio spalmatele. Poi accendete il macchinario, e aspettate qualche ora che si asciughino.

Tecnicamente, ho impostato temperatura medio bassa (40-50 gradi) e le cialdine si sono seccate in 8-9 ore, ma non è una regola. Abbiate solo l’accortezza di staccarle dalla carta da forno dopo qualche ora, appena iniziano a sollevarsi i lati. Potreste trovarle ancora un pò morbidine trascorse queste ore, ma considerate sempre che quando la temperatura tornerà normale il prodotto si indurirà.

Una volta asciutte chiudetele subito in un barattolo di vetro, in modo che non riprendano umidità, e fatele stare lì per un pò. Se dopo una giornata si fosse formata qualche gocciolina di condensa, è segno che servono ancora poche ora di essiccatore, quindi ripetete quanto fatto in precedenza, inclusa la prova barattolo.
Dopodichè mettetele in un mixer e con la funzione a impulsi riducetele in piccole briciole.

A questo punto io, per ulteriore sicurezza, le trasferisco in un barattolo più piccolo e le passo un minuto al micoronde. Poi chiudo il barattolo e stop. Agitate di tanto in tanto solo il primo giorno, potrebbero tendere ad agglomerarsi.

USI DELLE BUCCE DI MELA DISIDRATATE:

Principalmente, queste bricioline sono buone per fare una tisana di bucce di mela, tenete presente che è già dolcificata, e che in infusione tende a “sporcare” l’acqua, in quanto la mela si reidrata e riprende volume. Utilizzate due cucchiaini di preparato per tazza.

Un’altra possibilità è aggiungerne un pò ad una miscela di erbe o the, per aromatizzarli e fare tisane personalizzate. Se usate solo the, considerate una parte di briciole di mela e due parti di the.

Se non siete del tutto convite che la tisana sia la morte loro, provatene a infilare un pò nei biscotti. O nei muffin. Insomma, siate un pò anche creativi, e poi condividete con me, grazie 😉

IDEA REGALO DI NATALE HOME-MADE

Che va tanto di moda ed è una cosa bellissima fare i regali in casa.
Natale si avvicina…io ve lo dico tanto per dire, ma insomma manca poco eh!
Secondo me, un thè (che comprate in erboristeria sfuso e buono), mischiato con un pò di queste bricioline fa un bel pò piacere a chi lo riceve! Infilate il sacchettino di tisana o di the in una bella tazza, ed avete regalato un pensiero che farà piacere. Poi volendo trovate in rete tante idee per fare proprio le bustine monodose di the, insomma, l’idea ve la dò, la svilupperete di sicuro alla grande!

E questo è appunto il primo dei post sul mio nuovo amatissimo giocattolo. Ne seguiranno altri, statene certi… ho taaanti barattolini che aspettano solo di essere fotografati, e condivisi con voi.

Torta di mele, carote e limoncello

foto 3

Le torte di mele sono tutte buone. E sono tutte belle, profumate, gialle e sono tutte diverse, e di mille versioni sui quadernini di ricette, abbiamo la nostra preferita, da fare a occhi chiusi per la colazione di domani.
Questa di oggi è una versione speciale, improvvisata per salvare due mele che erano cadute per terra e si sarebbero fatte nere, e per recuperare tre carotine d’avanzo. Viene da una base che mi diede una mia amica quando Cicciolò era piccolino, aveva circa due anni. E infatti la preparazione della torta di mele è legata al ricordo del nanetto sul seggiolone, che batteva le mani sul piano per avere altri pezzi di mela da mangiare, così ogni volta invece delle 3 mele previste ne sbucciavo 4, e le gocce di ciccolato previste nell’impasto chissà perchè finivano tutte sulle mani e sulle guanciotte del cicciottelo.

torta mele carote e limoncello 01

Le carote entrano nella torta di mele per un mio tentativo personale di sfatare il mito “torta di carote ci vanno le mandorle” insomma chi l’ha detto? Io le mandorle non le posso mangiare e le carote mi piacciono tanto, ma sono quella cosa che messa in frigo o avanza o finisce troppo in fretta.
Tentativo n.1 riuscito…

torta mele carote e limoncello 03


TORTA DI MELE E CAROTE CON LIMONCELLO


INGREDIENTI:

5 uova

300 gr di farina bianca

200 gr di zucchero

1 bicchiere di olio di semi

1 bustina di lievito

2 mele

3 carote piccole

1/2 bicchiere di acqua (o latte)

limoncello

PREPARAZIONE:

Iniziate dalle mele; sbucciatele e fatele a quarti, eliminate i semi e tagliatele a fettine sottili, (se riuscite a usare una mandolina senza lasciarci i polpastrelli siete una passo avanti a me). Man mano che le tagliatele mettetele in una ciotola e copritele col limoncello. Considerate che il liquore deve coprirle tutte, per non farle annerire.

Sbucciate le carote e grattuggiatele con una grattugia a fori stretti, (insomma non fatele a julienne) e mescolatele con le mele.

Sbattete le uova con lo zucchero.  (Le uova solita consistenza gonfia e spumosa, ma deve essere gonfia davvero eh, altrimenti le mele sprofondano tutte giù).

Aggiungete l’olio, poi la farina setacciata col lievito, amalgamandola con una spatola in silicone. Regolate se necessario col 1/2 bicchiere di acqua o latte.

Scolate grossolanamente l’eccesso di limoncello, lasciandone comunque un pò, e versate mele e carote nell’impasto, sempre mescolando con cura.

Colate l’impasto nella teglia imburrata e infarinata, e infornate a 170° per 40 minuti almeno.

foto 4

 

 

Torta di frutta con lemon curd e sciroppo di ribes

torta di frutta con lemon curd e sciroppo di ribes

Sta per finire anche agosto.

Le fasi di passaggio mi portano sempre a fare bilanci, e così ad ogni fine di agosto penso all’estate passata, alle aspettative che avevo a giugno, e a come poi sono andate le cose. Quest’anno più che mai, dico che il bilancio è proprio positivo. E’ stata un’ estate piena, ricca, insolita e bellissima. Ho finalmente visitato Favignana, ve l’ho raccontato in questo post, e poi il camper, inatteso e improvviso  nuovo ingresso a casa, ci ha portato in giro ogni week end, sono stati giorni bellissimi, con tanti amici, e la famiglia intorno.

La torta che vi racconto oggi nasce proprio per uno di questi week end, quello di ferragosto, in particolare. Siamo stati invitati, per la tradizionale arrostata, al paesino nativo di mia suocera, dove Doc ha passato tutte le estati della sua infanzia, e dove siamo stati accolti con tanto amore e gioia da sentirci come a casa. (Che poi lui ci stava a casa, in qualche modo).

Diciamo che la famiglia riunita insieme era abbastanza numerosa, e ho sfornato dolci in quantità…ma quello che mi ha dato più soddisfazione è questa torta di frutta. Che non ho potuto mangiare per la mia allergia del cavolo (scusate) alla frutta cruda. E vabbè, diciamo anche che può semrbrare auto torturarsi, ma non lo è secondo me…dopotutto c’è chi la mangia. Non io. Ma la mangiano.

torta di frutta con lemon curd e sciroppo di ribes

@fornellidisalvataggio

Ci ho messo un bel pò  a decorarla. Questo non vi spaventi, voglio condividere con voi la base ed il ripieno, poi potete mettere la frutta anche in maniera meno maniacale…

La torta è semplice semplice, e anche fatta e rifatta, ma stavolta ho cambiato base, crema e sciroppo per bagnarla, ed è venuto fuori un sapore particolare (a detta di chi l’ha mangiata). Le torte di frutta mettono tanta allegria sulla tavola, sono colorate, belle, e permettono di sfogare gli istinti creativi in modo costruttivo.

Insomma, ecco la mia idea…

torta di frutta con lemon curd e sciroppo di ribes

@fornellidisalvataggio


TORTA DI FRUTTA CON LEMON CURD E SCIROPPO DI RIBES


 

INGREDIENTI:

Un pan di spagna di 3 uova. Se volete, qui c’è la mia ricetta

un vasetto di lemon curd

tre cucchiai di gelatina di albicocche

sciroppo di ribes (io lo faccio in casa, se non lo avete e non lo trovate, usate un succo di frutta ai frutti rossi

frutta a piacere (io ho usato due pesche, due mele rosse, tre kiwi, tre fragole)

PREPARAZIONE:

Preparate il pan di spagna in una teglia ampia, in modo che venga basso; deve avere un’altezza di circa 2,5 – 3 cm; se fosse più alto toglietene uno strato.

A questo punto dovrete scavare la base della torta, togliendo circa un cm di pasta, ma lasciando una cornice come margine; così avrete preparato il “buco” che conterrà la crema. Spennellate la superficie con lo sciroppo di ribes diluito, (una parte di sciroppo e una di acqua), oppure con succo di frutta.

Riempite il “buco” creato con il lemon curd, e mettete la torta in frigo.

Adesso divertitevi con la frutta.

In linea di massima, trovo che le torte di frutta siano belle sempre, ma rendano al meglio se sono un pò simmetriche, e se la frutta è tanta, che non lascia vedere la crema sotto. Poi ho notato che sono belli e scenografici i decori un pò in rilievo, e un pò “mossi”, tipo le pesche che ho messo al centro. La gelatina non è indispensabile, e anzi, io non uso mai il fruttapec, non mi piace, ma la gelatina di albicocche o di altra frutta chiara lucida la torta e la rende più bella, aiuta inoltre a mantenerla chiara, e senza ossidazioni.

torta di frutta

Se volete seguire la mia follia (siete sicuri eh???) munitevi di pazienza e di un bel coltello, magari di ceramica, che ritarda l’ossidazione della frutta e quindi evita che diventi subito nera. Preparate intanto un piattino dove spremerete succo di limone, e dove metterete la frutta man mano che la tagliate…vi aiuterà nello scopo.

Iniziate dai kiwi: sbucciateli, togliendo le estremità dure, e fateli a fettine, sottili sottili (intendo uno o due millimetri) e tagliateli ancora a metà per lungo (dorete avere degli spicchi). Idem con una delle pesche; metà, togliete il noccio, rifilate l’interno, e tagliate a fettinine. Stesso lavoro con la mela, tenetela per ultima, e mettetela subito nel limone, insieme all’altra frutta.

Preparate anche le pesche e le fragole per la parte centrale; io un video non l’ho potuto fare, ed è più difficile a spiegarlo che a farlo; in ogni caso, ci provo. tagliate un quarto di pesca, e ricavate tante fettine lasciandole attaccate per l’estremità superiore, così che potrete poi aprire tipo ventaglio tutte le fettine. Io ho usato tre spicchi di pesca, (e vi dico pure che ho fatto le prove sul tagliere, prima di disporle al centro) (davanti agli occhi allibiti di mio marito). Stesso lavoro sulle fragole, lasciandogli il picciolo, però non le tagliate in 4 parti, ma solo in due, e fate gli stessi tagli.

Adesso potete iniziare a disporli a raggio sullo strato di lemon curd, alternando kiwi – mela – pesca, e facendo in modo di sovrapporre un pò gli spicchi fra loro.

Create poi il decoro centrale e avete finito.

torta di frutta

@fornellidisalvataggio

Tenete ancora la torta in figo mentre scaldate a bagnomaria la gelatina di albicocche, con un cucchiaio di acqua.

Poi versate sulla torta la gelatina… ed è fatta. La gelatina deve raffreddarsi un pò, e vi consiglio di tenere mezz’ora la torta in freezer prima di tagliarla, perchè vi aiuterà ad ottenere fette più consistenti e compatte.