Housekeeping for dummies – Cominciamo, finalmente, dall’inizio

foto planning menù settimanali

Ovvero, come si fa ad avere una casa più o meno decente, senza passare ore tutti i giorni a pulirla, senza ridursi ad una colf, sempre scopa e secchio in mano?  E’ possibile evitare accumuli di panni da lavare e stirare che i figli ci fanno le montagne russe, e magari avere anche la cena pronta prima delle otto, un dolce per domani mattina, qualche fiore in casa e il sorriso sulle labbra? Oggi è una mia giornata si, una di quelle preziose giornate in cui esci per andare a lavoro, all’una, lasci la casa in ordine, la cucina pulita, due torte sfornate, sugo per la cena, e anche due barattoli di sugo pronto da conservare. E sono fiorite tutte le orchidee, il cesto dei panni ha un aspetto semi decente, il pane fatto in casa c’è…insomma, oggi sono uscita felice lasciando la casa che vorrei, e quindi oggi mi lancio in questa impresa che rimando da un pò, cioè raccontarvi come cerco di gestirmi in casa. (per dovere di cronaca, non è sempre così…magari…)

Io la teoria ad oggi l’ho capita. La teoria la so benissimo… zoppico un pò sulla pratica… Continua a leggere

Annunci

La tavola di Natale, quello che mangiamo a Natale, quello c he mi piace ricordare

tazzina nataleSette dicembre, giorno di ponte per molti. Chi ha aspettato a fare albero e presepe ha tutta la mia stima (ma come resistete?), mentre noi navigate dell’addobbo (che i mariti si sono già stufati di vederli in giro), stiamo un passo avanti, già a pensare a piatti tovaglie menù portate eccetera.

Piccola premessa. Il dolce in foto è questo, che è la colazione perfetta per questi giorni così belli. Quindi ora leggetevi ste quattro scemenze e poi in cucina a fare il dolce. Subito.

Avete già deciso, immagino, dove e con chi passerete i giorni di festa.
Io ho fatto un colpo di mano e ho deciso che il 25 si starà da me. Passi che mi portino fuori il 24, è normale che tUtti vogliano fare una festa in casa propria, ma il 25 si sta a casa mia quest’anno. Non ho ancora ben chiaro in quanti saremo, ma non importa, aggiungo tavoli per tutti, accetto aiuto in cucina, ci stringeremo, voglio passare una giornata intera lunghissima bellissima con la mia famiglia.

Maniache delle listeeeee…a me! Fuori libri, riviste, tutto ciò che parla di Natale e via!

Uno: bisogna pensare alla tavola.
Continua a leggere

La casa, a Natale.

tazzina natale

Il titolo vero per questo post non dovrebbe essere La casa a Natale; piuttosto avrei dovuto scrivere “spargere il Natale dappertutto, in casa”, sarebbe stato più onesto.

Alzi la mano chi ha fatto già l’albero, chi ha già almeno tirato fuori le scatole con gli addobbi, chi ha già comprato qualche nuova decorazione da infilare in quel centimetro quadrato che restava vuoto…Io contrariamente ad ogni aspettativa, ancora non monto l’albero. L’ho preso, ho sceso tutti gli addobbi e qualcosa ho anche sparso per casa, ma l’albero no. L’ho barattato con una bellissima domenica con la famiglia, con un aperitivo inaspettato e una polenta con le mie cugine e mio cugino (che era miocuginopiccolo ma ormai beve birra ed è alto un metro e novanta), e con un pomeriggio a casa della cugina del Doc, a progettare addobbi (dopotutto vale lo stesso no?).

Che rivolete le mie chiacchiere della passata settimana su quantoèbellonatale, quantomipiacenatale eccetera? Anche no direi, andiamo avanti.
L’idea era scrivere un post a settimana fino a che arriverà Natale, per condividere un pò delle nostre follie dei nostri preparativi per il Natale in arrivo, e stupendo anche me stessa, eccoci alla seconda parte. Ovvero, come si trasforma la (mia) casa in questo periodo.

Si trasforma tanto. Si trasforma dappertutto, come quei supereroi, come un super sajan, come casa mia a Natale, perchè altri paragoni non li trovo.

Certo è che a casa mia Natale arriva ovunque. Arriva in anticipo, e arriva dappertutto. Si infila in cucina, in bagno, in camera, nei vasi fuori alla porta. Nell’aria di casa, che profuma diversamente, nel caffè della mattina…Dappertutto, a casa mia, non è tanto per dire.

Ci sono talmente tante cose che l’albero, a volte, passa in secondo piano. Voi avete le tazzine da caffè con la renna e babbo natale?ecco, e le tazze da the, e da latte? appunto.
Io si, ovviamente.

La cucina è la prima stanza che inizia a cambiare in questo periodo. Nella zuccheriera compare lo zucchero aromatizzato versione Natale, che tra l’altro lo trovate qui, arrivano le tazzine di cui sopra, arrivano gli strofinacci ed il grembiule di Natale. E non mi dite che mettete gli strofinacci natalizi anche dopo Natale, che giuro vengo a casa vostra e ve li brucio. NON SI FA.
Cambiano anche le cose che mangiamo. Io ho più voglia che mai di cibi caldi, comfort food, come piace chiamarlo ora, che pare che pasta e fagioli suona male, meno chic, vuoi mettere? In tutti i dolci lo zucchero profumato dà quel tocco in più, e quanto vorrei quel servizio di piatti da sei a tema, e ogni anno rimando…(e mai che Babbo Natale me sente oh!) ( vero è che ne chiedo troppe, davvero 😉 )

E’ il momento di dedicare un minuto al davanti casa. Ingressetti, o enormi verande che siano, meritano un attimo di attenzione, adesso. Se avete vasi secchi, o poco sani, beh, è ora di comprare qualche pansè o le violette cornute, che con poca spesa e poche cure, danno un tocco di colore e danno soprattutto un aspetto ordinato all’ingresso.  Dopodichè, quel vecchio babbo natale mal messo, o quegli angioletti scorticati, sono perfetti da infilare sparsi nei vasi, e faranno compagnia al tappetino a tema, o alle piccole palline, ai piccoli fiocchetti di stoffa, fatti in cinque minuti, che addobbano il piccolo pinetto nel vaso. Che ho ricomprato pochi mesi fa, pensando già che questi led a batteria sono una svolta per gli addobbi di Natale.
Vedremo che ne pensano cani e gatti quest’anno, l’anno scorso è andata fin troppo liscia, a parte una statuina caduta vittima di un inseguimento.
Sulla porta poi, la ghirlanda è d’obbligo, è proprio una legge comunitaria, anche giusta direi. La mia non è pronta e non è ancora definita, questa era quella dello scorso anno, intanto, ma non cerdo che la farò uguale.

natale ghirlanda
Anzi, per dirla tutta, a casa mia si addobba ogni porta, ( ma non è che sono molte) con dei piccoli pupazzetti di pannolenci; quest’anno il nano ha fatto un colpo di mano, e ha deciso che la sua porta la decorava lui, e ora è tutto uno scotch, che regge i lavoretti di Natale dall’asilo nido in poi, e che puntualmente ritiro fuori in questo periodo.

Pronto il calendario dell’avvento? non c’è niente di più bello dello scandire i giorni che ci separano da questa festa, che siano cioccolatini, finestrine da aprire, cosine da appendere a dei bottoncini come nel nostro caso. Io sono legata alle cose, sempre alle stesse cose, e quindi, fatto questo calendario il primo anno di matrimonio, questo resterà fino a che si sbriciolerà per l’usura.

calendario avvento

In sala le arance con i chiodi di garofano messe sul camino, profumano tutta la casa in maniera inequivocabile. E’ quasi Natale. E’ ora di tirare fuori il cero natalizio, che accendo sulla tavola di Natale dal primo passato in casa insieme alla mia famiglia, sempre lo stesso, la stessa fiamma e la stessa candela, e sto già pensando a tovaglie e piatti che useremo, ma quello, volendo, è un altro capitolo.
E penso che anche questa volta avrò la fortuna di avere vicino le persone che contano, avrò la fortuna di fare una magnifica torta natalizia illuminata insieme a Laura e Silvia, (sperando che non si incendi di uovo l’alberello),  di condividere le feste con chi amo, e non è poco.

Dopotutto a questo servono tutti i miei addobbi, le mie cose sparse ovunque; a far sognare un attimo tutti noi, a creare una piccola zona di magia, un piccolo mondo speciale dove aspettare Natale è solo un pò più bello.

Nel caso ve lo fesse chiesti, si, c’è il meal plan a fine post. eccolo.

LUNEDI’: PRANZO:  pasta con sugo di olive capperi e alici CENA: zuppa di lenticchie e patate

MARTEDI’: PRANZO: risotto ai funghi CENA: spezzatino di coniglio in padella, verdura ripassata e carote lesse.

MERCOLEDI’: PRANZO: minestrone con pasta CENA: uova sode con tonno, alici marinate, finocchi saltati in padella

GIOVEDI’: PRANZO: pesce lesso in insalata con maionese e verdura CENA: Pizza

VENERDI’: PRANZO: zuppa di farro con verdure e spek. CENA: risotto con radicchio e finocchi

 

Housekeeping for dummies – attenzione a non sprecare acqua

Questa settimana, insieme ai menù, un altro dei primi post che ho scritto, un argomento che mi piace tanto e che penso che approfondirò anche altre volte. Sembra una minaccia? 😉

L’idea alla base è il non sprecare, o meglio cercare di ottimizzare le risorse che abbiamo, in un’ottica positiva di decrescita e di sostenibilità. Il discorso è ampio, e ci vorrebbero mesi di parole, ma senza volere essere esaustiva, posso condividere con voi i passi che sto facendo in questa direzione, magari vi ispiro un pò.

Il post si chiamava Acque preziose, riutilizzare e non sprecare le acque di cucina, lo copio con qualche aggiunta strada facendo.

Continua a leggere

Che si fa se arrivano ospiti all’improvviso, in orario di aperitivo.

Ho pensato che in questi post che accompagneranno i menù per settimana, potevo riproporre qualcosa di vecchio  vintage (scusate, fa più scena). Pensavo a qualcuno dei primi post che ho scritto, che sono stati letti meno degli altri e un pò mi dispiace, e poi ci stanno bene in questa categoria.
Anche stavolta ancora cucina, una cosa che capita a tutti e manda più o meno tutti nel pallone. Che si fa se arrivano ospiti all’improvviso ed è ora dell’aperitivo? mica vogliamo mettergli davanti una birra e stop?
Allora la domanda è: c’è un modo per uscirne bene, far uscire gli ospiti a pancia piena senza telefonare alla pizzeria dietro casa? Alla fine penso di si.
Ora che sono andata a ricercarlo, mi accorgo che questo post è il secondo in assoluto…Si vede che ce l’ho sempre avuta sta fissa del che faccio se.

Questo è quello che avevo scritto, più o meno, e alla fine c’è il solito meal plan.

Continua a leggere

Housekeeping for dummies, ovvero qualcosa di nuovo qui su fornellidisalvataggio

foto planning menù settimanali

Oggi dò il via ad un’idea che ho da un pò, ovvero portarvi via dai fornelli, da pentoline e dolcetti, ed iniziare a parlare di una cosa che va molto di moda, che serve a tutti e non piace a nessuno, ovvero la gestione della casa, delle pulizie, insomma dell’organizzazione in generale. Housekeeping for dummies, mi viene in mente, dove il dummies (nel senso di imbranato) sono io in primis, e questo è uno dei miei innumerevoli tentativi di mettere ordine.
Così questo spazio dovrebbe diventare il contenitore giusto per infilare tutto quello che non è cucina, ma che vorrei condividere con voi,  mettere per iscritto (che sembra più vero e ci credo di più anche io, e penso di più che ce la posso fare).
Consigli, esperimenti e idee in ordine sparso su lavatrici, pavimenti, spesa, saponi, armadi eccetera. (Prometto che non citerò MAI la Kondo e il suo “Magico potere del riordino”, se lo faccio siete autorizzate ad abbandonare per sempre la pagina).

Continua a leggere

Le zeppole con le patate: carnevale, vecchi ferri e vecchie storie, l’antica ricetta di nonna

Io adoro quelle ricette passate a voce, misurate a tazze, aggiustate da infiniti “quanto ne basta”, “quanta ne raccoglie l’impasto”, “a occhio”. Tramandate nel corso delle varie generazioni su pezzetti di carta volante, che vengono poi attaccati alla meglio sui quaderni da noi scrupolose trascrittrici delle ricette importanti, salvagenti del tempo, banche che conservano la nostra preziosa identità di famiglia.

Prendono il nome delle persone queste ricette; il prodotto di cui si descrive la preparazione diventa “proprietà” di zie, nonne, mamme, amiche di eccetera. I biscotti possono essere “di Zia Maria”, il ciambellone di mamma, e via dicendo.

Queste zeppole di carnevale non sono più zeppole con le patate ormai. Sono le zeppole di Nonna Teresa, sono “quelle” zeppole che a casa mia ti aspetti a Carnevale, a forma di ciambella imperfetta, ricoperte di zucchero, e lievitate appena appena, che si gonfino in cottura.

Si frigge a Carnevale. Anche in casa mia dove non lo faccio quasi mai. Scrivere ferma il pensiero su cose a cui di rado pensiamo a  fondo, e non mi ero mai chiesta da dove provenisse in effetti questa ricetta di zeppole, nè mi ero mai chiesta  perchè tutti i dolci di carnevale sono fritti.

Le domande e le risposte, qualche vecchia storia e la ricetta di queste zeppole sono come al solito su Taste Abruzzo.

In anteprima, e per farvi anche venire un pò fame, io vi lascio questo assaggio virtuale!

zeppole con le patate

E siccome è lunedì, e anzi, è già passato mezzo lunedì, direttamente dalla mia cucina, il menù programmato per tutta la settimana.

LUNEDI’: P: avanzi del week end (alzi la mano chi non ne ha) C: Pasta con alici e cime di rapa

MARTEDI’: P: zuppa di lenticchie e patate C: crocchette di pollo e piselli stufati

MERCOLEDI’: P: zuppa con asparagi (smaltisco le scorte congelate) C: Pizza

GIOVEDI’: P: vellutata di funghi  C: carne ai ferri e verdure di contorno

VENERDI’: P: pomodoro e mozzarella per Doc, io panino a lavoro C: uova strapazzate e cicoria ripassata

buona settimana, come sempre. claudia