Torta di farina di farro e miele, senza latte

Torta di farina di farro e miele, senza latte, vero, ma con i semi di papavero e la cioccolata fondente. Non sempre una torta mi dà tanta soddisfazione. Cercavo di fare una torta con la farina di farro (che si nota che ho trovato un negozio dove comprare farro e farina?), che avesse il sapore delle torte genuine, semplice semplice, insomma, la volevo proprio così, che si sentisse anche il miele. Continua a leggere

Annunci

Preparato per pancakes fatto in casa, idea per un regalo di Natale home Made

preparato per pancakes e vasetto decoratoQuesto regalo nasce mirato e pensato per una persona precisa, una personcina di 4 anni, biondo e bello come pochi bambini sono. Lui è uno di quegli gnometti gioiosi in moto perpetuo, che invece di camminare sembra saltellare come un piccolo folletto matto e felicissimo, ha una risata che scalda il cuore e mangia poco poco.
Ma quando viene a casa ioe la sua mamma sappiamo che mangerà qualcosa, perchè ogni volta, a metà serata, se non ci ho pensato prima io lui chiede “le creppe di tia Cadua”.  Mi sà che presto smetterà di chiamarmi ttia Cadua e resterò solo zia Claudia, e non fa niente che non sono le vera zia, non potrei amarlo di più.

Che poi mi piace da morire questa idea dei regali in barattolo, o per fare chic, gifts in a jar;  sono così belli, e lasciano taaaanto spazio alla mia voglia di colla forbici e nastrini. Il barattolo in foto è più semplice che mai: due giri di un bel nastro di iuta e pizzo, attaccati con colla a caldo, e un piccolo pezzo per reggere l’etichetta.
Continua a leggere

Biscotti da colazione che sembrano le gocciole

biscotti da colazione tipo gocciole (4)

E ci sembrano davvero eh! Almeno, a detta dei mangiatori di Gocciole ufficiali, perchè io non le posso (ma va) mangiare.
Per coerenza, queste sono senza latte, senza burro, leggere e si conservano tanto nella biscottiera.
Liberamente tratte da una ricetta di mamma, che uso quando voglio biscotti lisci lisci in superficie, ho aggiunto le gocce di cioccolato e sono già finiti.
Aggiungo che si inzuppano a meraviglia nel latte, nel latte di riso e nel the, sono proprio da colazione insomma. O da the delle cinque. O da divano dopo cena.
Li fate in poco tempo, con poco lavoro, e pochi ingredienti, e così vi evitate di comprare il pacco di biscotti ogni volta, e la colazione è di sicuro sana e con ingredienti di qualità, che non è cosa da poco.
Autoproduzione è uno dei miei obiettivi a lungo termine, e anche farsi da sè i biscotti da colazione, e farli venire buonissimi, non è cosa da poco.

biscotti da colazione tipo gocciole (2)

INGREDIENTI:

2 uova ed un tuorlo

4 cucchiai di olio extravergine di oliva delicato, o di semi)

280 gr di farina bianca

100 gr di zucchero

gocce di cioccolato fondente a piacere

2 cucchiaini di lievito in polvere

estratto di vaniglia o i semi di mezzo baccello

PREPARAZIONE:

Nella ciotola dell’impastatrice rompete le uova ed il tuorlo, e sbattetele insieme allo zucchero senza montarle, per pochi minuti.
Continuando a sbattere aggiungete l’olio, cambiate la frusta ed usando quella per  impastare aggiungete un po’ per volta la farina in cui avrete setacciato il lievito.Quando l’impasto sarà omogeneo formate la solita palla e tenetelo in frigo mezz’ora.
Nella mezz’ora di attesa avrete di sicuro centocinquanta cose da fare. Io vi consiglierei una tazza di tè, una telefonata ad un’amica, ma probabilmente la mezz’ora passerà risistemando per l’ennesima volta la cucina, levando i quattro impicci messi in mezzo per i biscotti, o stendendo una lavatrice. Va beh, non vi scordate dei biscotti in frigo. Passata la mezz’ora prendiamo la palla e la teniamo a temperatura ambiente dieci minuti.
Unite qualche manciata di gocce di cioccolato lavorando l’impasto a mano sulla spianatoia; stendetelo non troppo sottile, e tagliate i biscotti della forma che vi pare, io ho usato un coppapasta piccolo.
infornate a 180 gradi per 10 minuti circa, finchè la superficie si scurisce appena.

biscotti da colazione tipo gocciole (6)

Detto ciò, buona colazione.

Torta di mele al miele senza latte e burro, con banane essiccate

torta di mele e miele (4)

Se entrate a casa mia adesso, oltre al caos da rientro post week end, (oltre alla fioritura di una delle mie orchidee), noterete un dolcissimo, inconfondibile odore di mele. Ne è pervasa tutta la casa, tutte le stanze, a dispetto di finestre aperte, di Yankee Candle, di diffusori di vario genere, e a dispetto delle cipolla che sta essiccando nell’essiccatore in cantina. Continua a leggere

Il ciambellone perfetto

ciambellone (5)

Fetta dopo fetta mi sono accorta che questo ciambellone è quello giusto. Sono anni che cerco la ricetta perfetta del ciambellone per la colazione, anni e foglietti appuntati sparsi nella borsa, tra i libri di cucina, nei cassetti.
Fetta dopo fetta e così stamattina ho fotografato quello che rimane, perchè quello che manca mi è servito per capire che era questa la ricetta di ciambellone che volevo sul blog.

Che cosa bella il ciambellone. E’ il dolce più bello che c’è, più “giusto”, più ovvio, più “dolce da casa”.
Semplice e talmente scontato che nessuno riflette mai sul ciambellone. Come una persona che ormai conosciamo bene bene, e siamo talmente abituati a lei che la vediamo non più com’è, ma come noi ci aspettiamo che sia. Così col ciambello. Insomma il ciambello è ciambello. Ogni tanto ne presento a casa qualcuna delle cinquanta varianti che ho collezionato nel tempo (permettetemi la triste battuta delle cinquanta sfumature di ciambellone, non chiuderete la pagina per questo vero???). Ma noto che a nessuno interessa la variazione, e cosa sia in effetti cambiato. Perchè appunto, un ciambellone è un ciambellone. Così come Claudia è Claudia, no?
A volte mi chiedo se le persone che ho intorno mi vedono per quello che sono, certe volte la domanda è ancora più elementare, e mi chiedo alcune persone che ho davanti mi guardano. (Ho l’insana capacità, documentata, di attirare persone che cercano uno specchio in cui vedere se stessi, facendo finta che stanno guardando te). A volte mi chiedo perchè le (stesse) persone continuano (da anni) a regalarmi lo stesso tipo di oggetto, o vestito, che io continuo a non mettere, che proprio non comprerei nemmeno sotto tortura. Nemmeno in uno di quei momenti di shopping compusivo e consolatorio che compreresti anche un paio di sci da alpinismo numero 45 (Porto 37 e sono l’esatta negazione dello sci- e dell’alpinismo – e di molti altri sport).
Insomma, io non regalerei una maxi borsa fuxia a chi veste sempre nero e con borse piccole.

Infatti la persona che più di tutte mi sembrava potesse farmi i regali giusti me la sono giustamente sposata. (Doc, non è per i regali eh!!)

Mi chiedo insomma, quanto viene fuori di quello che abbiamo dentro. Mi chiedo se la mia faccia riflette l’autogestione emotiva che certe volte c’ho dentro, i mille dubbi, le domande a cui nessuno risponde e soprattutto quelle che nessuno ti fa mai.

Mi chiedo, spesso, se io sono capace di guardare gli altri vedendoli, senza che il mio sguardo gli scivoli addosso, se riesco a entrare in contatto con loro. Se mi accorgo di come stanno, di una luce diversa negli occhi, di uno sguardo abbassato per timidezza. Io so che ci provo.

Perchè sennò siamo come il ciambellone, che te lo ritrovi sul tavolo della colazione e pensi che sia scontato che è lì, così com’è, e non sai che dietro ci sono state centinaia di mani che hanno provato, cambiato, migliorato la ricetta. Ecco insomma, il dolce più semplice del mondo è quello con più storia dentro e dietro, che però non si vede. Ed io oggi mi sento un pò ciambellone. Con le gocce di cioccolato però.

ciambellone (1)

L’ultima mia variante è il ciambellone di Zia Clara, stavolta con le gocce di cioccolato appunto. Ora, non chiedetemi perchè zia Clara usi come dose il vasetto di yogurt, quando in questo dolce lo yogurt non c’è. Così era e così ve la scrivo.


CIAMBELLONE, SEMPLICEMENTE


INGREDIENTI

6 uova

300gr di zucchero

un vasetto e mezzo di olio di semi

due vasetti di acqua o latte

550 gr di farina

una bustina di lievito per dolci

aromi a piacere

Il procedimento è il classico, uova sbattute con lo zucchero, sia amalgamano poi i liquidi ed infine la farina setacciata col lievito. Se si vuole la variante bicolore, tre cucchiai di cacao amaro in metà dell’impasto, ed alla fine le gocce di cioccolato.

In forno a 180 gradi per 45 minuti circa.

In cinque minuti, l’esperienza di generazioni di donne in cucina.

ciambellone (12)

Torta di mele, carote e limoncello

foto 3

Le torte di mele sono tutte buone. E sono tutte belle, profumate, gialle e sono tutte diverse, e di mille versioni sui quadernini di ricette, abbiamo la nostra preferita, da fare a occhi chiusi per la colazione di domani.
Questa di oggi è una versione speciale, improvvisata per salvare due mele che erano cadute per terra e si sarebbero fatte nere, e per recuperare tre carotine d’avanzo. Viene da una base che mi diede una mia amica quando Cicciolò era piccolino, aveva circa due anni. E infatti la preparazione della torta di mele è legata al ricordo del nanetto sul seggiolone, che batteva le mani sul piano per avere altri pezzi di mela da mangiare, così ogni volta invece delle 3 mele previste ne sbucciavo 4, e le gocce di ciccolato previste nell’impasto chissà perchè finivano tutte sulle mani e sulle guanciotte del cicciottelo.

torta mele carote e limoncello 01

Le carote entrano nella torta di mele per un mio tentativo personale di sfatare il mito “torta di carote ci vanno le mandorle” insomma chi l’ha detto? Io le mandorle non le posso mangiare e le carote mi piacciono tanto, ma sono quella cosa che messa in frigo o avanza o finisce troppo in fretta.
Tentativo n.1 riuscito…

torta mele carote e limoncello 03


TORTA DI MELE E CAROTE CON LIMONCELLO


INGREDIENTI:

5 uova

300 gr di farina bianca

200 gr di zucchero

1 bicchiere di olio di semi

1 bustina di lievito

2 mele

3 carote piccole

1/2 bicchiere di acqua (o latte)

limoncello

PREPARAZIONE:

Iniziate dalle mele; sbucciatele e fatele a quarti, eliminate i semi e tagliatele a fettine sottili, (se riuscite a usare una mandolina senza lasciarci i polpastrelli siete una passo avanti a me). Man mano che le tagliatele mettetele in una ciotola e copritele col limoncello. Considerate che il liquore deve coprirle tutte, per non farle annerire.

Sbucciate le carote e grattuggiatele con una grattugia a fori stretti, (insomma non fatele a julienne) e mescolatele con le mele.

Sbattete le uova con lo zucchero.  (Le uova solita consistenza gonfia e spumosa, ma deve essere gonfia davvero eh, altrimenti le mele sprofondano tutte giù).

Aggiungete l’olio, poi la farina setacciata col lievito, amalgamandola con una spatola in silicone. Regolate se necessario col 1/2 bicchiere di acqua o latte.

Scolate grossolanamente l’eccesso di limoncello, lasciandone comunque un pò, e versate mele e carote nell’impasto, sempre mescolando con cura.

Colate l’impasto nella teglia imburrata e infarinata, e infornate a 170° per 40 minuti almeno.

foto 4

 

 

Biscottini in dieci minuti all’olio extravergine, con cioccolato fondente

biscottini all'olio extravergine senza burro (6)

Oppure biscotti semplici semplici e buoni buoni rende bene l’idea. Questi biscottini infatti sono semplicissimi da fare, con una pasta frolla senza burro nè margarina, un impasto liscio e morbido, che si lavora con le mani senza nemmeno sporcarsele.

Del tipo che ti arriva un’amica all’improvviso per un the, non hai niente da offrire perchè i biscotti te li sei mangiati tutti la sera prima sul divano, allora puoi risolvere con questa ricetta facile e rapida. Perchè per impastare questi biscottini all’olio ci si mettono cronometrati 4 minuti, più due per pesare gli ingredienti e due per ripulire. Devono riposare in frigo giusto il tempo di due chiacchiere sempre con l’amica che è venuta a trovarvi, e cuociono nel tempo che mettete su la teiera e lei fischia. (la teiera, non l’amica). Almeno penso che l’amica non fischi. Insomma, non si fischia davanti a un the, non sta bene.

Ricetta adattata da La Cucina Italiana – Novembre 2014

dose per circa 20 biscotti

biscottini all'olio extravergine senza burro (1)


 BISCOTTI ALL’OLIO DI OLIVA CON CIOCCOLATO FONDENTE


INGREDIENTI:

200g farina bianca

60 gr di olio extra vergine di oliva

70 gr zucchero a velo

1 uovo

la scorza grattata di un limone non trattato

un pizzico di lievito

PER LA FARCITURA:

60 gr cioccolato fondente

15 gr di olio di semi

PROCEDIMENTO:

Trattandosi di un impasto molto morbido, vi consiglio di lavorarlo con l’impastatrice, o con le fruste elettriche, montando le fruste a gancio.

Versate nella ciotola la farina,il pizzico di lievito, poi fate una fontana al centro e mettete lo zucchero a velo, l’olio e l’uovo. Grattate infine la scorza del limone, iniziate ad impastare fino ad avere una consistenza omogenea.
Staccate dall’impasto tante palline, dategli una forma sferica, poi schiacciateli un pò e metteteli man mano su una placca da forno imburrata e infarinata.

Infarinatevi un pò il pollice e fate una fossetta al centro di ogni biscotto.

Teneteli in frigo 15-20 minuti prima di infornare, a 180° per 10 minuti; i biscotti devono rimanere chiari di colore, così che resteranno morbidi e friabili.

PER LA FARCITURA AL CIOCCOLATO:
fondete il cioccolato a bagnomaria, spegnete e fatelo freddare fino a 35°; a questo punto aggiungete l’olio di semi e amalgametelo bene; decorate i biscotti a vostro piacere e fate raffreddare completamente la copertura prima di servirli.

biscottini all'olio extravergine senza burro (4)

Poi è lunedì, e indovinate un pò? il meal planning di questa settimana. Così, giusto perchè ce l’ho bello pronto e fatto, e sò che in giro qualcuna lo aspetta. 🙂

LUNEDI’: P:teglia di verdure al forno  C: polpette al sugo e contorno

MARTEDI’:  P: formaggio fresco e affettati, verdura fresca C: minestrone

MERCOLEDI’: P: lasagne C: minestra di orzo con polpettine di tacchino

GIOVEDI’: P: uova sode con tonno e maionese, carote a julienne C: pollo arrosto e patate

VENERDI’: P: pasta al pesce C: tortino di baccalà

SABATO E DOMENICA…stay tuned…sono invitata ad un evento veramente speciale, e non vedo l’ora di raccontarvelo!

 

Ciambelline vino e olio con farina di castagne e solina.

ciambelline di farina di castagne e di solina (1)

Ci sono ricette che fanno parte della “memoria culinaria” di una regione, piatti tramandati di generazione in generazione davanti a tavole sporche di farina, gusci di uova e grembiuli imbrattati di bambini in piedi sugli sgabelli ad aiutare le nonne.
Sono quelle preparazioni sulle quali vai a colpo sicuro, scritte sul quaderno delle ricette con quattro appunti di corsa, giusto per appuntarle, piene di “quanto basta”, scritte senza il procedimento, perchè quello lo si sà, sta nella memoria di ogni bambino che lo ha visto fare alle nonne e alle mamme mille e mille volte.

Fra queste ricette, in abruzzo di certo rientrano le ciambelline vino e olio. Si chiamano in nessun modo, sono semplicemente “le ciambelline”, le conosco tutti, e tutti le sanno fare.

Capita poi che proprio in queste ricette dove ci sentiamo più “ferrati”, venga fuori la nostra fantasia e la voglia di variare, di sperimentare e di giocare un pò con una cosa ben nota, come una piccola variazione su un tema che ormai sappiamo eseguire alla perfezione. E allora per onorare l’autunno, e per dare una nota ancora più tipica alle ciambelline, stavolta le ho impastate con farina di castagne e farina di solina, uno dei nostri grani autoctoni, resistente e tenace proprio come noi…(eccovi qualche notizia più approfondita su questa varietà di grano)

ciambelline di farina di castagne e di solina (2)

Ho scelto questi biscottini come suggestione fuori concorso per il Contest di Natale di Taste Abruzzo, dove il sapore incontra la natura, fiera di poter dare il mio contributo fuori gara a questa iniziativa che mette in palio un week end qui da noi in Abruzzo; fra i 5 ingredienti “simbolo” della nostra regione ci sono infatti tutti i cereali, tra cui appunto questo piccolo e antico chicchetto di grano solina.

Le ciambelline vino e olio sono “il dopo cena perfetto”; trovano la loro vera ragion d’essere se inzuppati in bicchiere di vino (davanti al fuoco acceso); si fanno in cinque minuti, e si conservano talmente bene che fanno parte di quei biscotti preparati tradizionalmente in grande quantità e conservati nelle scatole di latta per le occasioni importanti. Perciò vi potete mettere ai fornelli e pensare di farli, saranno un regalo di natale graditissimo, ve lo garantisco.

ciambelline di farina di castagne e di solina (3)


 

CIAMBELLINE VINO E OLIO CON FARINA DI CASTAGNE E SOLINA


 

INGREDIENTI:

Un bicchiere di vino bianco (se preferite anche cerasuolo)

un bicchiere di olio

un bicchiere scarso di zucchero, più quello per farcire l’esterno

un cucchiaino di lievito per dolci

farina 00, farina di castagne e farina di solina in parti uguali, quanto basta, (in tutto circa 500 gr)

PROCEDIMENTO:

In una ciotola capiente  fate una fontana con la farina e lo zucchero; versate l’olio ed il vino e impastate; dovrete avere un panetto consistente (sul mio quaderno c’è scritto “come gli gnocchi”), che potrete lavorare comodamente sulla spianatoia di legno.

Ricavate dall’impasto tanti rotolini di pasta, ottenuti arrotolando sotto le dita un pò di impasto, proprio come si fa con gli gnocchi. Chiudete a ciambella ciascuna striscia premendo un pò alle estremità.

Preparate una teglia rivestendola con carta da forno.

Mettete in un lato della spianatoia un pò di zucchero e passateci velocemente le ciambelle, poi disponetele sulla teglia distanziandole bene tra loro.

Infornate a 180°, per 10-15 minuti, finchè la ciambelle avranno preso colore. Fate freddare prima di chiuderle in una bella scatola di latta.

Petits beurre (senza burro)

Petite beurre (4)

Diciamo la verità. Petits beurre senza burro non si può sentire. Ma quando ho visto in una libreria questa bellissima confezione regalo con lo stampino per fare i biscotti non ho resistito. Ne ho regalate due e una terza l’ho comprata per me. Quindi ho provato a rendere la ricetta milk free, prima sostituendo il burro con l’olio, poi con margarina, poi con metà olio e metà margarina. Se cercate in rete questa ricetta, la troverete più o meno immutata in ogni dove, ed è perfetta, aggiungo solo qualche consiglio di lavorazione che viene da innumerevoli impasti.

Sono biscotti da colazione o da thè, talmente buoni che vanno via in un minuto, è una pasta profumata e di una consistenza eccezionale, e poi sono così bellini con questa scritta ;).

Spalmateli di marmellata, o meglio ancora di un pò di lemon curd fatto in casa

Petite beurre (5)

Si, è ottobre ancora, ma iniziate a prepararli, affinate la tecnica, e usate i petits beurre come regali di natale fatti in casa…magari a fine ricetta vi dò qualche dettaglio in più.

Petite beurre (1)


PETITS BEURRE SENZA BURRO


INGREDIENTI: (per circa 70 biscotti)

200 gr di zucchero

150 gr di margarina e 50 di olio di oliva (o 200 gr di burro salato)

125 ml di acqua

2 gr di sale se usate il burro salato, 5 gr se usate margarina e olio

500 gr di farina 00

8 gr di lievito per dolci

PREPARAZIONE:

Mettete in un pentolino l’acqua, il sale, la margarina e l’olio (o il burro) e lo zucchero.

Portate a bollore con il fuoco basso, e appena tutta la margarina sarà fusa spegnete, e fate freddare per 20 minuti, mescolando per non far formare una patina in superficie.

Intanto setacciate farina e lievito in una ciotola capiente, e trascorsi i 20 minuti aggiungete a filo il composto liquido. Mescolate con una spatola in silicone per non formare grumi.

Avrete un impasto morbido, molto elastico, liscio e poco appiccicoso. Probabilmente vi sembrerà troppo morbido, ma non aggiungete farina, perchè dopo il tempo di riposo in frigo la pasta avrà la consistenza giusta. Garantito.

Fate riposare l’impasto, avvolto nella pellicola, per 3 ore in frigo. E’ un passaggio fondamentale, il tempo di riposo si può aumentare ma non diminuire.

Trascorse quindi le tre ore togliete la pasta dal frigo e lasciatela qualche minuta a temperatura ambiente. Inatnto preriscaldate il forno a 180°, preparate la placca da forno rivestendola con l’apposita carta.

Stendete la pasta su un piano infarinato, facendo una sfoglia sottile. Considerate che per avere biscotti più croccanti (e con la scritta molto visibile) dovete fare una sfoglia di un paio di mm, io però li preferisco un pò più altini, e quindi considero 4-5 mm di spessore. (che sono quelli che vedete in foto).

Stendete quindi la pasta, e formate i biscotti con lo stampino apposito.

Vi consiglio di stendere dei riquadri di pasta direttamente sulla placca, formare i biscotti (che così saranno già sulla teglia) e tirare via la pasta residua, per evitare che i biscottini si deformino sollevandoli dal piano di lavoro.

Infornate per circa 10-15 minuti, finchè i bordi si coloriranno, sfornate e fate freddare su una gratella per dolci.

Petite beurre (3)

Come vi dicevo prima, incartati in un sacchetto trasparente, con accanto un vasetto di marmellata fatta in casa, o magari di lemon curd, e un bel cucchiaino di quelli col manico “importante”, sono una bella idea regalo “home made” per Natale… si, non lo nego, ci sto già pensando 😉 Perchè, voi no?

Petite beurre (2)

Torta quattro quarti, con mosto cotto e cassonade

torta quattro quarti con mosto cotto e cassonade (2)

Se una ricetta ti incuriosisce da tempo, se un’amica ti regala un pò di prezioso mosto cotto, se sei in fissa con la cassonade e la metteresti dovunque, casomai viene fuori una torta meraviglisa.

Ho un vecchio libro di dolci di pasticceria francese, e su questo libro c’è questa torta quattro quarti che mi incuriosisce da sempre, mi piaceva la semplicità e l’equilibrio di quattro ingredienti che si dividono la totalità della torta finita.

Tengo il segno su quella pagina da circa otto anni e la torta quattro quarti non l’ho fatta mai, e poi questa mia amica mi regala il mosto cotto, e pensando che forse avevo comprato davvero troppa cassonade, mi è venuta l’idea di poter vedere che succedeva se variavo di poco la ricetta originale della quattro quarti.

Uova, zucchero, farina e burro,  in parti uguali, una base da variare con fantasia. Eccovi la mia variazione sul tema.

Come sapete ho dovuto sostituire il burro della ricetta; ho usato margarina ed olio in proporzioni variabili (a volte 2/3 olio e 1/3 margarina, a volte il contrario, a volte metà e metà, viene bene comunque); potete sostituire la cassonade con zucchero di canna.

torta quattro quarti con mosto cotto e cassonade (3)


TORTA QUATTRO QUARTI CON MOSTO COTTO E CASSONADE


INGREDIENTI:

3 uova più un tuorlo (pesatele, senza il guscio, le mie facevano 180 gr circa)

il peso delle uova in cassonade

il peso delle uova suddviso fra margarina e olio

il peso delle uova in farina

mezza bustina di lievito per dolci

due cucchiai di pangrattato (per la teglia)

Tre o quattro cucchiai di mosto cotto

PREPARAZIONE:

Preriscaldate il forno a 160°, e preparate una teglia imburrandola (margarina per me) e poi usando il pan grattato per “infarinarla”.

Nella ciotola dello sbattitore mettete la cassonade, l’olio e la margarina, e mescolateli fino a che non siano cremosi e perfettamente amalgamati.

Unite le uova, una per volta, e continuate a mescolare bene.

Setacciate il lievito con la farina, ed iniziate ad amalgamarla al composto, mescolando ene dopo le aggiunte. Dovrete avere un composto fluido, e perfattamente omogeneo.

Mettetelo nella teglia che avete preparato; adesso fate scendere a filo il mosto cotto, cercando di segiure un disegno circolare sul dolce, e infornate subito, per cira 35 – 40 minuti, vale sempre la prova dello stecco di legno!

appena il dolce è cotto sfornatelo, fatelo freddare pochi minuti ed estraetelo dalla teglia. spolverizzatelo con cacao amaro, e servitelo bagnando le fette con qualche goccia di mosto cotto.

torta quattro quarti con mosto cotto e cassonade (4)