Avocado, guacamole, e come far germogliare piante dal noccio

Sembra che sia tempo di verde da attendere, sembra che sia tempo di aspettare ancora, e intanto possiamo fare germogliare il noccio dell’avocado.
Se volessimo, ad esempio, fare un pranzo diverso dal solito, potremmo pensare di cucinare l’avocado. Se volessimo cucinare un avocado, beh, la prima idea che ci verrebbe in mente sarebbe un guacamole, e poi necessità di consultazione di esperti cucinatori di avocado, per ottenere altre idee che portano ad avocado toast, insalate con avocado, pane olio e avocado.

In questo caso avremmo allineati sul lavandino tre o quattro noccetti lisci e tondi, marroncini, che se ci piace il guacamole, nel tempo aumenterebbero di numero.

Se fossimo razionali persone in cucina, vedremmo in quei nocci solo umido da mettere con le bucce e correttamente smaltire. 
Se invece fossimo ineluttabilmente dei sognatori, vedremmo in quei pallini marroni promesse di vita, ed io ineluttabilmente appartengo alla categoria suddetta.

Avrebbe deciso, l’avocado frutto, di puntare tutto su un solo seme, che sembra un ciottolo di fiume, che sembra un sasso, che si sente così rotondo e solido, compiuto finito e tondino, che lo sà eccome di essere pronto per essere un albero. Si sente solido, duro, si, eppure si aprirà, anzi, si farà spaccare in due da una tenerissima radice e da un delicatissimo germoglio verde chiaro pieno di minuscole foglie, come noi ci facciamo spesso spaccare il cuore di adulti da teneri piccoli e delicati sogni. Se credete in quel noccetto buffo vi insegno a vedere nascere la vita, a forma di una buffa piantina.

La mia prima pianta di avocado era prima dei reel di Instagram, prima di tutti i social forse, era alta un metro, ma se la tieni in giardino ed arriva un gelo precoce prima che tu possa avere già pensato alla serra, succede che la tua pianta di due anni perda foglie e colore e quasi tutta la vita. Ma tu non puoi buttarla via, e la primavera successiva lei regala nuovi germogli. Ma tu non usi il lumachicida, non potresti mai, e le lumache mangiano tutti quei nuovi germogli ed al terzo anno la pianta la dichiari morta.

Succede che la mia seconda pianta di avocado è nata in zona rossa, fase uno primo lockdown, in casa di un mio amico, (la mia seconda pianta quindi non era nemmeno mia), in un barattolo di pesto pronto da studenti, mentre tutto era fermo o ci sembrava fermo, ed io l’ho vista nascere in foto, e poi quando era pianta è diventata mia, e quell’essere pianta non arrivava mai, come un milione di altre cose che poi invece sono arrivate. Ora è interrata, è passato un anno e il covid no, e nemmeno i lockdown e nemmeno le cose che erano arrivate nel primo lockdown mentre il noccio che non era mio diventava pianta che era mia.

La mia pianta di avocado ha delle foglie verdi enormi come la nostra speranza, ed è la più bella pianta di avocado che si sia mai vista in tempi di covid, in tempi normali, in tutto l’emisfero. Mi ricorda di aspettare ed avere pazienza, mi ricorda di non avere paura, mi ricorderà per sempre una zona rossa dove tutto doveva essere fermo, ed invece di sono mosse persino le montagne.

Sarà questa la ragione per cui in ogni noccio vedo foglie verdi. Voleste farlo anche voi, sarebbe semplice:

Come far germogliare una pianta di avocado:

Sbucciate l’avocado, e togliete la polpa, poi ci facciamo il guacamole volendo. Lavate il noccetto bene bene, per togliere i residui di polpa, io uso una spugnetta da piatti, che è bello tosto il noccio, non ha paura. Poi lo infilate con tre stuzzicadenti, e gli mettete a mollo il culetto, che è quello dove c’è una specie di pallino, di solito la parte più larga del noccio. La foto aiuta.

Siate pazienti, non accadrà nulla per un mese o due, magari anche tre. Poi però il seme si aprirà, prima in basso, e poi uscirà una radice, e poi, ma poi, sempre senza fretta, un germoglio verde commovente. Voi fatelo crescere finché avrà una struttura di circa quindici centimetri.
A questo punto è pronto ad andare in vaso, nella terra, ma la pianta, ve l’ho già detto, terme il gelo, resterà nella vostra sala, cucina, ufficio, dovunque vi serva ricordare che verde è bellezza, speranza, leggerezza.

Annaffiate quindi la terra è asciutta, meglio poca acqua che troppa. Poi con coraggio, ad un certo punto, prima che sia troppo alta la pianta, tagliate la gemma apicale, ovvero le piccole due nuove foglioline in alto. Serve a stimolare la produzione di gemmine laterali e dare consistenza alla pianta, fatelo ogni volta che vorrete dare forma e forza, anche.

Ve lo volevo raccontare come si fa il guacamole, ma non ho una foto decente da metterci, e poi come sempre ho scritto un poema. Magari in un futuro che può sempre esistere lo farò.

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