Mummy and the beach.

Ho in mente ho una scena del 2008. Io che arrivo in spiaggia al mio ombrellone quarta fila (che nelle prime due è pieno di bambini urlanti e mamme esaurite), il mio vestitino bianco da mare, le mie Birkenstock nere di vernice nuove nuove, la borsa da mare di Ralph Lauren di plastichina trasparente, semi vuota, cappello di paglia ed un libro in mano. Raggiungo il lettino, il doc si sdraia sul suo. Mi tolgo il vestitino e con un certo orgoglio mi metto la crema sulla pancia, provando la soddisfazione di non doverla ritirare o nascondere dietro magliette o vestiti, visto che sono incinta di sei mesi e la mia pancia è proprio bella.

Con tutta la calma del mondo cambio crema e mi metto sul viso la protezione più alta, sempre perché sono incinta e la pelle delle donne incinta si può macchiare sulle labbra ed intorno agli occhi dicono, avete presente quelle macchie marroncine? Ecco, per evitarle io ho una crema apposita e niente, siccome ho tempo me la metto.

Così poi mi sdraio, pancia al sole, il mio libro, che no, non è un libro sui bambini, che sono si incinta ma mantengo una certa dignità insomma.

Il doc è ancora spiaggiato sul lettino, ogni tanto parliamo anche, facciamo una passeggiata, aspettiamo che sia l’ora dell’aperitivo, tanto Paolo, che è il gestore del nostro stabilimento, ce lo porta sotto l’ombrellone senza nemmeno che lo chiediamo.

Luglio 2020

Raggiungo l’ombrellone seconda fila dietro all’ombrellone dei nostri amici. Il figlio che nel 2008 era nella pancia raggiunge di corsa l’ombrellone dei nostri amici di cui sopra, alzando una tormenta di sabbia in sesta quinta quarta seconda prima fila, e si spiaggia tipo tricheco vicino ai suoi amici che lo accolgono urlando tipo i bambini urlanti che quelli della quarta fila si mettono lì per non sentirli.

La figlia che nel 2008 non era prevista si lamenta di avere la sabbia nel sandali rosa fucsia delle LOL, e si arrabbia perché non riesce a toglierli, perché in effetti ho dimenticato di comprarle le ciabattine da mare e sono sandali allacciati.

La borsa da mare è sempre molto fashion, lo ammetto, ma sembra la borsa di Mary Poppins, pesa dieci chili, dentro c’è tipo tutto, anche un nano da giardino, acqua, un lampione, la pietra filosofale, quattro creme da sole, Marlena che non poteva tornare a casa, crackers per tutti, tre diverse paia di occhiali da sole per la bambina (li abbina al costume). Elastici, spazzole, costume di ricambio, giochi che non potevano affatto rimanere a casa, un libro inutile.

Poggio i dieci chili sul lettino, ed il bouledogue francese, che ho ancora al guinzaglio e che nel frattempo si è panato per bene, decide di provare a entrarci dentro (la borsa è aperta, ovvio, ci sono cinque teli da mare oltre al lampione, come la chiudo?).

Lego il francese all’ombrellone, lui si accorge della cocherina dei nostri amici ed inizia a fare versi che nemmeno i lupi alla luna piena.

Intanto la bambina si è tolta le scarpe, le ha tirate sul lettino e scappa anche lei verso il fratello. La rincorro, perché devo legarle i capelli, segue scena triste spazzola elastico bandana domanitelitaglioazero. Saluto i nostri amici. Ho ancora le ciabatte da mare, che sono le stesse Birkenstock nere lucide che ancora resistono al tempo. Loro. Ho ancora un vestito bianco, e nessuna intenzione di toglierlo, visto che la pancia che ho non ha nulla di trionfale stavolta, e da seduta mi sento tipo un tricheco anche io, e già non mi riesco a sedere mai al mare, ci manca che quel minuto e mezzo devo pensare a ritirare la pancia.

Intanto sulla soglia della sesta fila dove sono quelli che schifano figli piccoli mamme esaurite e cani, compare il Doc che nei frattempo ha parcheggiato. Al mare ci vai con la macchina anche se hai casa a duecento metri dal mare per ragioni che sono lunghe da spiegare.

Nicolò vuole qualcosa da dentro la borsa, Nora Maria si è tolta la coda e vuole il secchiello. Provo a parlare con la mia amica, tentativo fallito.

Chiedo al figlio grande se per favore fanno giocare anche la piccola, provo a sedermi sul lettino. Non ho steso i teli, mi rialzo, stendo i teli, provo a sedermi pt.2.

Vogliono fare il bagno. Il doc si alza, si toglie la maglietta, mi metti la crema? Così mi alzo, metto la crema, gonfio braccioli, metto braccioli, prendo ciuccio, Nicolò mi tira la maglietta che non si era tolto, e tutti e tre entrano in acqua. Provo a sedermi pt.3.

Apro anche il libro.

Il cane ha sete. Mi alzo slego il cane lo porto a bere, attraverso gli ombrelloni, alla fila cinque una di quelle che non vogliono la prima fila perché c’è gente come noi mi guarda e si ricorda perché non vuole la prima fila.

Torno al lettino. Provo a sedermi pt.4 Li guardo in acqua e sono troppo belli, gli faccio una foto. Mi alzo faccio foto il cane non mi vede e vuole mangiare il lettino. E le mie Birkenstock vintage.

Torno al lettino e provo a sedermi pt.5 ma dopo cinque minuti la figlia piccola vuole uscire dall’acqua, togli braccioli, asciugamano, cambia costume, metti spray per capelli, pettina capelli, scena tipica con minaccia finale telitaglioazero. Poi ha fame.

Penso che ho scordato di mettermi la protezione solare almeno in faccia, avete presente quelle macchie marroncine che escono sul labbro e sotto gli occhi? Ecco, mi sono uscite infine sotto gli occhi. Magari la crema la metto domani .

Intanto la mia testa è un frullare di pensieri, persone, cose dafarequandotorniamo. E pensieri che nel 2008 pensavo impossibili, cose nuove che sanno di entusiasmo che ho ritrovato, cose belle che la vita ti regala sempre cose, e che ogni tanto distraggono gli occhi da quei due piccoli ladri di vita, tipo che ti ricordi che sei una persona e non la mamma di due persone piccole e tremende.

Io a sedermi ci ho rinunciato, che tanto se mi siedo la pancia mi fa le pieghette. Il libro lo leggerò quando saranno entrambi maggiorenni, dopotutto Nora Maria ha 4 anni, fra 14 anni va in gita del quinto, penso sempre che non manca molto.

Guardo Nicolò che entra ed esce dall’acqua per panarsi sulla sabbia con i suoi amici e ricominciare.

Cara signora della sesta fila, con la tua borsina da mare fashion e semi vuota, che continui a guardarmi con aria di fastidio mista a compatimento….Si. Mi manca sdraiarmi come fai tu, leggere, parlare con mio marito, parlare al telefono senza interrompere dieci volte. Si, mi manca riposare al mare, che io già il mare lo amo poco, così è difficilissimo.

Ma vedi, dico a te della sesta fila e dico a Claudia. La mia borsa da mare è piena come la mia vita. Mia figlia continua a portarmi alghe e conchiglie e sassi, e baci bagnati e salati, e vuole un gelato e sono dei gran rompiscatole, ma avrò spero di nuovo il tempo per non fare niente al mare, per parlare con Orlando, intanto ci sorridiamo attraverso un cane (che ha ancora sete) e due figli, e la mia borsa si continua a riempire di sabbia, di sassi e di cose che ancora devo avere dalla vita, e faccio spazio intanto, e intanto se sto in piedi non si vede la pancia .

Incrocio lo sguardo di una mamma, neonato in braccio, al seguito bimbo di circa tre anni, borsa troppo piena, piscinetta gonfiabile e bottiglie di acqua per riempirla. Cresceranno? ci chiediamo senza parole. Io penso di si, e torneremo a chiedere, per cortesia, un ombrellone in quarta fila grazie.

3 pensieri su “Mummy and the beach.

  1. Bellissimo questo articolo!
    Cavolo, i figli mi fanno paura 😕 quest’anno la mia era troppo piccola per fare quello che dici tu 🤣 però comunque il libro il lettino e arrostirsi al sole non è stato contemplato, tanto che al ritorno sembra essere d’obbligo la domanda: ma sicura che sei stata al mare? 🤔 Ps. Di borse ne avevo 3 😁😁😁

    1. E la piscinetta e le bottiglie di acqua da mettere al sole per lavarli a temperatura ambiente? Ed il borotalco che leva la sabbia miracolosamente?
      Scherzi a parte sono felice di averti regalato cinque minuti di sorrisi. Un bacio alla tua piccola. Scoccerá, ma sarà il viaggio più bello 😍

      1. Quella del borotalco non la sapevo!!!! Grazie!
        Le bottigliette fanno parte della premura di mamma…
        È vero, sono un viaggio meraviglioso, una vacanza dalla monotonia della vita e come accade in tutte le vacanze spesso senti di aver necessità di una vacanza dalla vacanza! 😂
        Buona giornata!

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