Che si fa se arrivano ospiti all’improvviso, in orario di aperitivo.

Ho pensato che in questi post che accompagneranno i menù per settimana, potevo riproporre qualcosa di vecchio  vintage (scusate, fa più scena). Pensavo a qualcuno dei primi post che ho scritto, che sono stati letti meno degli altri e un pò mi dispiace, e poi ci stanno bene in questa categoria.
Anche stavolta ancora cucina, una cosa che capita a tutti e manda più o meno tutti nel pallone. Che si fa se arrivano ospiti all’improvviso ed è ora dell’aperitivo? mica vogliamo mettergli davanti una birra e stop?
Allora la domanda è: c’è un modo per uscirne bene, far uscire gli ospiti a pancia piena senza telefonare alla pizzeria dietro casa? Alla fine penso di si.
Ora che sono andata a ricercarlo, mi accorgo che questo post è il secondo in assoluto…Si vede che ce l’ho sempre avuta sta fissa del che faccio se.

Questo è quello che avevo scritto, più o meno, e alla fine c’è il solito meal plan.

“Stamattina, d’impulso, come tutte le cose che faccio, ho scritto il primo post su questo blog. Stasera, ore sette, sono rientrata a casa dopo aver recuperato (insieme a mia nonna) il Cicciolò all’asilo, averlo portato a lezione di pattinaggio, aver riportato la nonna a casa, ed ho trovato, a sorpresa, i miei suoceri.
Ora, se tu entri a casa mia alle sette di sera, va da sè che a casa mia ci ceni, o quanto meno ti fai un’aperitivo.
E infatti ho trovato mio marito che aveva stappato una bottiglia di prosecco, che non manca mai, ed aveva aperto una vaschetta di mini wurlstel per accompagnare il prosecco. (Tralascio il fatto che i wurstel erano stati messi a tavola direttamente nella vaschetta con tanto di plastichetta di chiusura ancora mezza attaccata sopra) (e senza un briciolo di forchettina per prenderli) (i tovaglioli c’erano, ma solo perchè da quando ho comprato uno stupendo portatovaglioli, lo tengo sull’isola della cucina con tovaglioli dentro).

tovaglioliTornando a suoceri e aperitivo da allestire,  ecco una delle situazioni a cui penso spesso e che vorrei imparare a gestire al meglio. Come si fa ad avere sempre il necessario per offrire – almeno – un aperitivo decente, di quelli che, ho scoperto da poco, si chiamano drinner (drink + dinner), anche se gli ospiti sono inattesi?
Qualche consiglio ve lo posso dare:

  • Fatevi mentalmente un elenco di cose da mangiare “salvavita” che vi possono aiutare in queste occasioni (senza nemmeno dirlo, tra poco vi sciroppate il mio elenco). Io, indovinate, l’ho proprio scritto, che nel mio cervello verba volant e volant pure i pensieri e le idee.
  • Fate una spesa mirata per comprare quello che manca, e fate in modo di mettere al sicuro quello che avete comprato (magari con un contenitore elettrificato con la 220, una tagliola un post-it colorato che ricorda di non mangiare) :).
  • Non serve che andiamo nel panico, dopotutto è un aperitivo, e dopotutto c’è sempre la pizzeria dietro casa . L’obiettivo è stare bene con i nostri amici, e mangiare bene fa parte di questo, ma non può assolutamente essere di orìstacolo alla serenità!

Se ci pensiamo con calma prima, ovvero se prevediamo, non sarà più imprevisto, no? Quindi, per quello che posso, condivido qualche idea delle mie, che poi sono le classiche idee che “bastava pensarci”.

  • bruschette, semplicemente pane e olio. Tenere in freezer, sempre, un pò di pane congelato già a a fette è banale ma risolve. A casa compriamo l’olio da un produttore locale, e non manca mai nemmeno un macinino da sale con uno di questi sali particolari che si vedono tanto in giro ultimamente.Vassoio con il pane scaldato al forno, una bella oliera,  il macinino da sale, e già basterebbe da sè. (Ed è pure a prova di marito,  basta tenere pronto il vassoio, perchè lui, si sà, passerebbe il pane – caldo – direttamente nelle mani di chi si trova davanti). Chiaramente la bruschetta prevede un piattino, anche di quelli da frutta, o in alternativa tagliate il pane in pezzetti molto piccoli. Nessuno può parlare agevolmente mentre gli scola l’olio dal pane no?
  • Carotine croccanti al forno. Che le carote a casa si hanno sempre no, e queste si fanno da sole mentre chiacchieriamo.
  • Verdure in pinzimonio. Un piatto che è diventato un pò demodè, però due verdure in casa ci sono sempre, idem per l’olio, che si può insaporire con un pò di sale e pepe. Poi se avete tempo, mischiate senape e yogurt bianco in parti uguali, per un dip diverso dall’olio.
  • La polenta pronta, quella precotta che si taglia a fette, per capirci,  sostituisce il pane nelle bruschette e ci potete preparare dei crostini buonissimi usando quello che vi avanza in frigo.
  • Mozzarella, solo tagliata a fette e condita con olio e sale, e magari qualche erba aromatica che gira per casa.
  • Uova. Tenetene sempre una bella scorta.  Io, se le galline di papà sono in sciopero (magari per via del cane che fa incurisione nel loro recinto) le compro direttamente in un allevamento qui vicino, allevate a terra, nell’ordine di venti o trenta per volta.(Vero, una volta ne ho comprate 90, ma era la settimana del Ciccio-compleanno, dovevo pur fare qualcosa da mangiare per la festa no?). Le uova salvano la vita. Mentre si chiacchiera, non costa niente metterne a bollire un pò, sbucciarle e tagliarle in 4. Un pò di maionese su ognuna, o senape, ed è la versione fast delle uova finger food con senape e zucchine di Michela.
  • Grissini, qui l’unica difficoltà è nasconderli.
  • Rotoli di sfoglia pronta in frigo o surgelati. Li torvo anche con olio di oliva, senza derivati del latte nè olii di palma o altri grassi di sintesi, dei quali se posso faccio a meno. La stendo, la  taglio a striscioline,  che poi torco leggermente  e insaporisco con sale, paprika, pepe… quello che ho. Cuociono in dieci minuti e finiscono in molto meno.
  • Olive, vabbè un classico, e qualche conserva sott’olio che auto-produciamo in estate, come i peperoncini rossi ripieni di tonno e i pomodori verdi al pepe rosa…
  • Formaggio. Ho la fortuna di avere un marito che pensa a non far mai mancare in cantina una forma o due di pecorino proveniente dai pascoli in alta quota del Gran Sasso, (e non è poco), e se è stagione, scamorzine e caciocavallo in quantità, sempre prodotti locali comprati direttamente dal produttore (spesso durante la produzione)  (vabbè fa un lavoro meraviglioso lui) e và da sè che proprio in queste occasioni questi formaggi danno il meglio. Trovate ovunque confezioni sottovuoto, che durano tantissimo, potete tenerle quindi di scorta, magari con qualche trancio di affettato sempre sottovuoto, sstesso discorso fatto sopra.

Da questo elenco possiamo fare una spesa per integrare quello che serve, e buona parte del lavoro è fatta.
Manca da bere, quello va beh, dipende da voi, da cosa come quanto, non mi addentro nel discorso. Ah, e manca il meal plan, eccolo.

LUNEDI’: P: avanzi del week end C: minestra di patate

MARTEDI’: P: pasta con sugo all’origano C: tacchino alla piastra e fagiolini ri-infornati

MERCOLEDI’: P: minestra con brodo di carne  C: tranci di merluzzo lessi con maionese e pomodori

GIOVEDI’: P: vellutata di zucchine C: minestra di farro con spek e patate

VENERDI’ P: uova sode, bruschette e insalata C: probabilmente amici a cena, menù da definire!

Buona settimana. Claudia

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6 thoughts on “Che si fa se arrivano ospiti all’improvviso, in orario di aperitivo.

  1. Le scene che descrivi “vaschetta con tanto di plastichetta di chiusura ancora mezza attaccata sopra” “pane – caldo – direttamente nelle mani di chi si trova davanti” e “un contenitore elettrificato con la 220, una tagliola ” mi sono estremamente familiari! Soprattutto la vaschetta!!! Grazie per gli ottimi consigli, io cerco sempre di avere in frigo una bottiglia di vino e/o birra più gingerini vari, e poi arachidi (ancora da sgusciare).

  2. Almeno a te qualcosa si salva. A volte penso che non do abbastanza da mangiare perché il frigo da pieno in breve piange ed io quando ci sono ospiti non solo ho difficoltà a non andare in pizzeria ma anche ad offrire dei biscotti che anche se nascosti per miracolo vengono recuperati. Dopo attimi di panico però per fortuna tutto si risolve.:-) grazie per le dritte che sono sempre utili, l’importante è avere un frigo invisibile. 🙂 Ciao
    Stefania

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