Preparato per vin brulè fatto in casa, idea regalo di Natale

Preparato per vin brulè fatto in casa (3)
La scena immaginata è questa, più o meno: fuoco acceso, poltrone, coperte, tanta neve fuori, e in mano una tazza profumata, che riscalda le mani. La stanza in ordine, bambini tranquilli e lucine di Natale che fanno luce giusto il necessario. Cane davanti al camino e gatto su qualche cuscino.
La realtà sarebbe questa, invece: un pò di amici sparsi alla rinfusa tra poltrone, bauli, panche e svaccati sul divano. fuoco acceso e ci siamo, coperte sparse tra pavimento e poltrone, con bambini che tutt’altro che tranquilli, ci camminano sopra.  Stanza in precarie condizioni post cena tra amici, lucine di Natale che ne ho messe talmente tante che sembrano le lampade operatorie, cane e gatto rigorosamente fuori, che se fossero dentrosarebbe anarchia totale.
Ma la tazza in mano è la stessa, il profumo è quello, stessa stanchezza felice di quelle sere lunghe e interminabili, piene di piatti pieni e svuotati, di bicchieri vuoti, di cose da dire che non finiscono mai e sembrano le 10 e sono le due. A questo punto della serata, o di un pomeriggio freddo freddo, ci sta bene una tazza di vin brulè; se siete raffreddati, ci sta bene una tazza di vin brulè; se ci sta bene una tazza di vin brulè, ci sta bene di sicuro anche fare in casa il preparato per il vin brulè; che va bene da regalare a Natale (ci risiamo) ma va anche meglio tenersene un pò per sè, a portata di tazza e di vino, perchè è importante ricordarci che le persone più importanti a cui rivolgere attenzioni siamo proprio noi. (marito e figlio inclusi).

Allora capita che nel mondo reale (non quello dove io credo di vivere, tutto perfetto e ordinato, ma quello in cui vivo davvero), dopo cena non abbiamo voglia di smanettare con mele (lava sbuccia taglia) arance (lava affetta taglia) limone (idem) cannella (spezza la stecca la stecca fa bricole pulisci briciole) chiodi di garofano (pesta nel mortaio) zenzero (facile) vino tazza pentolino, il tutto per due tazze di vino.

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Preparato per pancakes fatto in casa, idea per un regalo di Natale home Made

preparato per pancakes e vasetto decoratoQuesto regalo nasce mirato e pensato per una persona precisa, una personcina di 4 anni, biondo e bello come pochi bambini sono. Lui è uno di quegli gnometti gioiosi in moto perpetuo, che invece di camminare sembra saltellare come un piccolo folletto matto e felicissimo, ha una risata che scalda il cuore e mangia poco poco.
Ma quando viene a casa ioe la sua mamma sappiamo che mangerà qualcosa, perchè ogni volta, a metà serata, se non ci ho pensato prima io lui chiede “le creppe di tia Cadua”.  Mi sà che presto smetterà di chiamarmi ttia Cadua e resterò solo zia Claudia, e non fa niente che non sono le vera zia, non potrei amarlo di più.

Che poi mi piace da morire questa idea dei regali in barattolo, o per fare chic, gifts in a jar;  sono così belli, e lasciano taaaanto spazio alla mia voglia di colla forbici e nastrini. Il barattolo in foto è più semplice che mai: due giri di un bel nastro di iuta e pizzo, attaccati con colla a caldo, e un piccolo pezzo per reggere l’etichetta.
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Il “mio” kugelhupf (o gugelhupf, o semplicemente una ciambella lievitata alla cannella)

kugelhopf (4)

Questa è un’altra di quelle ricette che sono rimaste nella mia “wishlist” per anni. Ho sentito parlare molte volte del kugelhopf, gughelupf, kuglof, e i suoi millemila nomi diversi. Si dà il caso che quest’anno avessi anche meno tempo del solito, ma quanto ci piace complicarci la vita in cucina a noi, lo sanno tutti. E allora, è successo che dovevo rinfrescare il mio lievito madre con una “certa” frequenza  (la certa frequenza da pre panettone), e con tutti quei rinfreschi ed esuberi sono venuti fuori nell’ordine: panini, un rotolo ripieno al salmone e pomodoro, pizza e questo kugelhopf. Che da adesso in poi chiamo ufficialmente ciambella lievitata. Alla cannella.

kugelhopf (1)

La verità però è un’altra, cioè che io lo stampo così bello non ce lo avevo. (no spazio – troppe cose in giro – checidevifareconunaltrostampo – eddovelo metto poi). Poi avevo letto che lo stampo tradizionale austriaco era bello spesso, fatto in ceramica smaltata, e mi ero fissata che uno stampo “normale” fosse un banale surrogato. Fino al giorno prima di vederne uno all’Eurospin,  non in ceramica ma bello pesante, spesso, e  fuori di un verde meraviglioso.

Ho un libro di dolci per le feste, uno degli speciali di Sale & Pepe, che si sta consumando a forza di sfogliarlo, e c’è questa ciambella alla cannella.  Lievito in esubero + stampo nuovo + voglia di provare quella ricetta ed ecco qui.

La ricetta è tratta da quel libro, ho fatto delle variazioni, con questo risultato.

kugelhopf (3)


CIAMBELLA LIEVITATA  ALLA CANNELLA, O KUGELHOPF


INGREDIENTI:

350 gr di farina bianca

185 ml di acqua tiepida

80 gr di lievito madre rinfrescato ( o 7 gr di lievito di birra liofilizzato)

60 gr di zucchero aromatizzato 

60 gr di margarina (burro per chi può)

2 tuorli

cannella in polvere

scorza di un’arancia non trattata

PREPARAZIONE:

Stemperate il lievito madre nell’acqua tiepida, facendolo sciogliere bene.

(se usate il lievito liofilizzato invece, setacciatelo nella farina e andate al passaggio seguente, considerando anche che i tempi di lievitazione saranno minori)

Disponete la farina a fontana in un ampio recipiente;
Aggiungete lo zucchero, la margarina a tocchetti, l’acqua e i tuorli;
Grattate la scorza dell’arancia e poi iniziate ad impastare.

Lavorate almeno 10 minuti, poi formate una palle e fatela riposare per 3-4 ore.

Trascorso questo tempo preparate lo stampo imburrandolo e accendete il forno portandolo a 180°.

Prendete il panetto, dividetelo in piccole parti, dategli una forma ovale e allungatele un pò. Iniziate a riempirci lo stampo, sovrapponendole un pò tra loro, e  spolverando ciascuna parte con la cannella prima di mettere la successiva. Riempite lo stampo per metà, e fate di nuovo lievitare finchè l’impasto non avrà raggiunto quasi il bordo.

Volendo, potete spennellare sui vari panetti, prima della cannella, poca marmellata di arance diluita in poca acqua.

Infornate e cuocete per circa 30 -40 minuti, finchè la superficie sarà dorata.

Sfornate, toglete delicatamente dallo stampo e fate raffreddare su una gratella da dolci, e servite con zucchero a velo, magari accompagnate con marmellata di arance, o con una crema a piacere.

Beh, io credo che sarebbe un bel regalo di Natale  no?

kugelhopf (2)

Petits beurre (senza burro)

Petite beurre (4)

Diciamo la verità. Petits beurre senza burro non si può sentire. Ma quando ho visto in una libreria questa bellissima confezione regalo con lo stampino per fare i biscotti non ho resistito. Ne ho regalate due e una terza l’ho comprata per me. Quindi ho provato a rendere la ricetta milk free, prima sostituendo il burro con l’olio, poi con margarina, poi con metà olio e metà margarina. Se cercate in rete questa ricetta, la troverete più o meno immutata in ogni dove, ed è perfetta, aggiungo solo qualche consiglio di lavorazione che viene da innumerevoli impasti.

Sono biscotti da colazione o da thè, talmente buoni che vanno via in un minuto, è una pasta profumata e di una consistenza eccezionale, e poi sono così bellini con questa scritta ;).

Spalmateli di marmellata, o meglio ancora di un pò di lemon curd fatto in casa

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Si, è ottobre ancora, ma iniziate a prepararli, affinate la tecnica, e usate i petits beurre come regali di natale fatti in casa…magari a fine ricetta vi dò qualche dettaglio in più.

Petite beurre (1)


PETITS BEURRE SENZA BURRO


INGREDIENTI: (per circa 70 biscotti)

200 gr di zucchero

150 gr di margarina e 50 di olio di oliva (o 200 gr di burro salato)

125 ml di acqua

2 gr di sale se usate il burro salato, 5 gr se usate margarina e olio

500 gr di farina 00

8 gr di lievito per dolci

PREPARAZIONE:

Mettete in un pentolino l’acqua, il sale, la margarina e l’olio (o il burro) e lo zucchero.

Portate a bollore con il fuoco basso, e appena tutta la margarina sarà fusa spegnete, e fate freddare per 20 minuti, mescolando per non far formare una patina in superficie.

Intanto setacciate farina e lievito in una ciotola capiente, e trascorsi i 20 minuti aggiungete a filo il composto liquido. Mescolate con una spatola in silicone per non formare grumi.

Avrete un impasto morbido, molto elastico, liscio e poco appiccicoso. Probabilmente vi sembrerà troppo morbido, ma non aggiungete farina, perchè dopo il tempo di riposo in frigo la pasta avrà la consistenza giusta. Garantito.

Fate riposare l’impasto, avvolto nella pellicola, per 3 ore in frigo. E’ un passaggio fondamentale, il tempo di riposo si può aumentare ma non diminuire.

Trascorse quindi le tre ore togliete la pasta dal frigo e lasciatela qualche minuta a temperatura ambiente. Inatnto preriscaldate il forno a 180°, preparate la placca da forno rivestendola con l’apposita carta.

Stendete la pasta su un piano infarinato, facendo una sfoglia sottile. Considerate che per avere biscotti più croccanti (e con la scritta molto visibile) dovete fare una sfoglia di un paio di mm, io però li preferisco un pò più altini, e quindi considero 4-5 mm di spessore. (che sono quelli che vedete in foto).

Stendete quindi la pasta, e formate i biscotti con lo stampino apposito.

Vi consiglio di stendere dei riquadri di pasta direttamente sulla placca, formare i biscotti (che così saranno già sulla teglia) e tirare via la pasta residua, per evitare che i biscottini si deformino sollevandoli dal piano di lavoro.

Infornate per circa 10-15 minuti, finchè i bordi si coloriranno, sfornate e fate freddare su una gratella per dolci.

Petite beurre (3)

Come vi dicevo prima, incartati in un sacchetto trasparente, con accanto un vasetto di marmellata fatta in casa, o magari di lemon curd, e un bel cucchiaino di quelli col manico “importante”, sono una bella idea regalo “home made” per Natale… si, non lo nego, ci sto già pensando 😉 Perchè, voi no?

Petite beurre (2)