Finto ragù di vere erbe aromatiche. (e la ricetta del lunedì, e il meal planning della settimana…)

Ci siamo, è lunedì, e con grande mia gioia ho pronta una ricetta e anche il planning dei menù della settimana.

finto ragù di erbe aromatiche

La ricetta è un sugo semplice e buono, che esalta questa bella fine d’estate…Salvia, rosmarino, timo, origano, menta, finocchio selvatico, alloro, basilico…. Quanto è bello poter raccogliere e usare le erbe aromatiche fresche fresche, calde di sole, che profumano tutta la cucina?

La scorsa estate a Favignana c’era un ristorante che aveva nel menù un ragù di erbe aromatiche che crescevano spontanee sull’isola, loro lo chiamavano appunto ragù dell’isola; questa è la mia versione, che è appunto un sugo semplice da fare e un pò meno visto e rivisto del sugo al basilico. Che poi oh, io il sugo al basilico lo tengo in gran considerazione, guai a sminuirlo. volevo solo dire che magari ogni tanto introdurre una novità semplice salvacena fa sempre comodo no?

finto ragù di erbe aromatiche (4)

Insomma il ragù di erbe aromatiche lo potete fare in dieci minuti e fate pure un figurone.

Le erbe sono queste qui sotto, e per le quantità da usarne, Considerate anche il vostro gusto, e pensate che salvia e menta tendono a predominare un pó i sapori…
Potete sminuzzarle a mano (con un coltello di ceramica magari, o una mezzaluna) oppure usare un mixer, togliete però i rametti al rosmarino ed al timo, che sono troppo legnosi.

erbe aromatiche

INGREDIENTI:

tre rametti di timo (come in foto)
tre cimette di rami di rosmarino
tre apici di menta
due foglie di salvia
due foglie di alloro
un ciuffetto di steli di erba cipollina (una decina di steli circa)
le estremità fiorite di due finocchi (o qualche rametto verde)

tre spicchi d’aglio con la buccia

un pezzetto di grasso di prosciutto o di spalla tagliato a circa mezzo cm di spessore

1 kg di polpa di pomodoro

sale

Fate un battuto con il grasso  del prosciutto e le erbe; mettete tutto su un tagliere e tagliate finissimo con una mezzaluna o coltello, se siete come me non usate la mezzaluna che ogni volta faccio partire un pezzo di dito.

Mettete poco olio in una pentola, scaldatelo e fate dorare l’aglio in camicia; prima che scurisca toglietelo e versate il trito di erbe e grasso; fate rosolare bene, aggiungete il pomodoro, fate cuocere. conditeci la pasta. buon appetito.

Nel frattempo ecco il menù della settimana in casa mia.

LUNEDI’:  P: uova sode con zucchine grigliate  C: straccetti in padella e fagiolini con pangrattato e menta

MARTEDI’: P: insalata di farro con prosciutto di spalla C: filetti di merluzzo al forno e patate all’acqua e rosmarino

MERCOLEDI’: P: tonno pomodori e mozzarella C: pasta con bottarga e cipolle

GIOVEDI’: P: minestrone o vellutata di zucchine C: polpette al sugo e peperoni in padella

VENERDI’: P: insalata fredda di lenticchie C: una pizza ci sta tutta no?

E quindi, buona settimana a tutti.

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Buoni propositi di settembre, a partire dal meal plan settimanale

foto(2)

Settembre, ve lo avevo già detto, per me è il vero capodanno.
Sarà che l’estate si vive un pò al di fuori degli schemi normali, ogni scusa è buona per partire, fare festa, fare cene, aperitivi in giardino (e in giardino è l’unica vera differenza con le altre stagioni, visto che per fortuna a casa quello che ho scritto succede sempre).

A settembre mi sembra tutto fattibile. Mi viene voglia di (in ordine sparso):
– cambiare disposizione a qualche mobile – tagliarmi i capelli (fatto) – fare qualche lavoro in giardino (e quest’anno sto facendo anche questo) – comprarmi libri nuovi e provare nuove cose in cucina, dopo il semi letargo estivo – iniziare con entusiasmo le nuove attività del Cicciolò, (che si avvia alla seconda elementare, e in un’estate di scuola estiva si è naturalizzato con i cinghiali del bosco ed è cresciuto sei anni in due mesi) – comprarmi una borsa nuova (ah no, quello non capita solo a settembre. Capita sempre quindi anche a settembre) – iniziare qualcosa di nuovo – iscrivermi in palestra (sono 5 anni che asettembre mi voglio iscrivere in palestra e forse quest’anno ce la faccio)…
Quest’anno soprattutto mi viene voglia di migliorare; la casa, la vita, il rapporto con chi ho vicino; mi viene voglia di migliorare me stessa…perchè a un certo punto ho avuto la sensazione di essermi persa, non so dove, una parte imporante di me che ho bisogno invece di recuperare.
Non è stato un anno facile. Dietro pizzi, centrini e torte fotografate al sole, dietro l’ironia, dietro c’è quello che non si vede, quello che non ti aspettavi, e che ti può anche spiantare, e che invece dal verso giusto ti può dare forza, passare al setaccio la vita e lasciare sopra solo quello che conta. A conti fatti.
E siccome sono convinta che le grandi cose si fanno a partire dalle piccole, quest’anno mi viene voglia di introdurre qualche altra di quelle buone abitudini che pur se piccole cose fanno grandi cambiamenti.

Voglioprima di tutto relegare alla giusta dimensione le cose non importanti, quelle marginali, che però possono farti sentire anche peggio in un momento di sconforto. Preoccupazioni superflue, fardelli inutili, persone negative che fanno solo male all’anima. Semplificare, tagliare, fare il tanto trendy decluttering, ovvero taglia taglia taglia.

E nel mio caso stavolta passa per la definitiva eliminazione del problema “ommiodddio la casa fa schifo è tutto un casino non si trova più niente”, che poi è la stessa medaglia del “non ho più calzini – prenditeli dallo stendino” o del “sta venendo tizio tra tre minuti arriva – e tu corri tutta casa nascondendo sotto letti e divani, o dietro porte chiuse, il frutto del tuo caos”.

Ok, con sincerità, casa mia non è più così, ma perchè con grande enorme smodata determinazione mi sto impegnando in questo senso, e più mi impegno e meno mi pesa.
Un pò perchè mi piace avere la casa in ordine, pulita, accogliente insomma. Un pò perchè, diciamocela tutta, già a volte la vita è complicata, metterci anche sopra i malumori perchè ci si sente sopraffatti dal caos in casa, dalle lavatrici…beh no, non mi va più. Insomma, nonsono cose davvero importanti, sono il contorno, il fondale della nostra vita, e allora che abbiano il giusto peso.

Insomma adesso vi sto portando un attimo fuori dalla mia cucina, e ho anche un mezzo progetto in mente, che riguarda Fornelli, e riguarda la possibilità, ogni tanto, di pubblicare qualche post della serie Housekeeping for dummies, per costruire insieme un percorso verso una gestione serena della casa. Intanto, questo blog è di grande aiuto, si chiama emblematicamente 52 settimane di organizzazione. Io dico che vi piacerà.

Intanto, torniamo in cucina e ricominciamo con le buone vecchie abitudini, ovvero il meal plan della settimana!

LUNEDI’: P: passato di verdure con pasta – C: sogliole al forno con patate e verza.

MARTEDI’: P: affettati, mozzarella, pomodori e cetrioli –  C: pasta con la bottarga e pesce spada.

MERCOLEDI’: P: uova sode con tonno e maionese – C: pollo in padella alla birra, una ricetta di mamma che è sempre buonissima

GIOVEDI’: P: hot dog e patatine, il classico pranzo schifezza che ci vuole dopo il primo giorno di scuola C: polpette al sugo e verdure in padella

VENERDI’: P: pasta fredda con zucchine C: io direi che ci vuole un arrosto…

SABATO E DOMENICA maratona di pranzi battesimi cene feste. sopravviveremo a questa estate con 14 kg di troppo. Aspettatevi menu’ detox le prossime settimane…
Magari, ditemi anche che ne pensate del progetto housekeeping 😉 – (va bene anche in privato, che lo so che siete timide  🙂

Biscottini in dieci minuti all’olio extravergine, con cioccolato fondente

biscottini all'olio extravergine senza burro (6)

Oppure biscotti semplici semplici e buoni buoni rende bene l’idea. Questi biscottini infatti sono semplicissimi da fare, con una pasta frolla senza burro nè margarina, un impasto liscio e morbido, che si lavora con le mani senza nemmeno sporcarsele.

Del tipo che ti arriva un’amica all’improvviso per un the, non hai niente da offrire perchè i biscotti te li sei mangiati tutti la sera prima sul divano, allora puoi risolvere con questa ricetta facile e rapida. Perchè per impastare questi biscottini all’olio ci si mettono cronometrati 4 minuti, più due per pesare gli ingredienti e due per ripulire. Devono riposare in frigo giusto il tempo di due chiacchiere sempre con l’amica che è venuta a trovarvi, e cuociono nel tempo che mettete su la teiera e lei fischia. (la teiera, non l’amica). Almeno penso che l’amica non fischi. Insomma, non si fischia davanti a un the, non sta bene.

Ricetta adattata da La Cucina Italiana – Novembre 2014

dose per circa 20 biscotti

biscottini all'olio extravergine senza burro (1)


 BISCOTTI ALL’OLIO DI OLIVA CON CIOCCOLATO FONDENTE


INGREDIENTI:

200g farina bianca

60 gr di olio extra vergine di oliva

70 gr zucchero a velo

1 uovo

la scorza grattata di un limone non trattato

un pizzico di lievito

PER LA FARCITURA:

60 gr cioccolato fondente

15 gr di olio di semi

PROCEDIMENTO:

Trattandosi di un impasto molto morbido, vi consiglio di lavorarlo con l’impastatrice, o con le fruste elettriche, montando le fruste a gancio.

Versate nella ciotola la farina,il pizzico di lievito, poi fate una fontana al centro e mettete lo zucchero a velo, l’olio e l’uovo. Grattate infine la scorza del limone, iniziate ad impastare fino ad avere una consistenza omogenea.
Staccate dall’impasto tante palline, dategli una forma sferica, poi schiacciateli un pò e metteteli man mano su una placca da forno imburrata e infarinata.

Infarinatevi un pò il pollice e fate una fossetta al centro di ogni biscotto.

Teneteli in frigo 15-20 minuti prima di infornare, a 180° per 10 minuti; i biscotti devono rimanere chiari di colore, così che resteranno morbidi e friabili.

PER LA FARCITURA AL CIOCCOLATO:
fondete il cioccolato a bagnomaria, spegnete e fatelo freddare fino a 35°; a questo punto aggiungete l’olio di semi e amalgametelo bene; decorate i biscotti a vostro piacere e fate raffreddare completamente la copertura prima di servirli.

biscottini all'olio extravergine senza burro (4)

Poi è lunedì, e indovinate un pò? il meal planning di questa settimana. Così, giusto perchè ce l’ho bello pronto e fatto, e sò che in giro qualcuna lo aspetta. 🙂

LUNEDI’: P:teglia di verdure al forno  C: polpette al sugo e contorno

MARTEDI’:  P: formaggio fresco e affettati, verdura fresca C: minestrone

MERCOLEDI’: P: lasagne C: minestra di orzo con polpettine di tacchino

GIOVEDI’: P: uova sode con tonno e maionese, carote a julienne C: pollo arrosto e patate

VENERDI’: P: pasta al pesce C: tortino di baccalà

SABATO E DOMENICA…stay tuned…sono invitata ad un evento veramente speciale, e non vedo l’ora di raccontarvelo!

 

La sorpresa di una zuppa: di vongole, patate, pancetta e timo

zuppa di vongole patate pancetta al timo (1)

Insieme, in una zuppa, vongole, patate e pancetta affumicata, con gli aromi dei nostri giardini.
ah, a fine ricetta c’è il meal plan per questa settimana, le mie proposte per pranzo e cena. buona settimana!

Le zuppe sono un piatto un pò dimenticato. Forse anche un pò sottovalutato, specialmente in caso di cene, o pranzi con invitati. Cioè, voglio dire, è proprio difficile che infiliamo una zuppa o una minestra in un menù che stiamo organizzando con gli amici o parenti, almeno è quello che vedo io.

Infatti quando qualche tempo fa ho proposto al Doc di cucinare una zuppa per un pranzo con amici, mi ha guardato un pò male.

Intanto, dipende dalla zuppa.
Intanto, dico io, le zuppiere sono la parte più bella di un servizio di piatti.
Intanto, vuoi mettere ad arrivare in tavola con una bella zuppiera tra le mani? Prendi in mano una zuppiera, e di punto in bianco ti senti in uno quei film anni ’50, con gonna a ruota, (rosa) grembiulino eccetera, (la scenetta ve la avevo anche già descritta).

Poi, sinceramente, la zuppa è anche quel piatto che nessuno si aspetta di trovare no? E quindi ho deliberatamente ignorato lo scetticismo del Doc, che intanto avrebbe dovuto sentire di che zuppa parlavo, no? Perchè insomma, se la zuppa è questa che vi sto proponendo, sommata a tutti i vantaggi che vi ho elencato prima…Beh, si deve fare.

zuppa di vongole patate pancetta al timo (5)

zuppa di vongole patate pancetta al timo (2)

Ricetta adattata dalla rivista Sale e Pepe di Febbraio 2011


ZUPPA DI VONGOLE E PATATE, CON PANCETTA E TIMO


INGREDIENTI:

1,5 kg di vongole fresche

100 gr di pancetta affumicata affettata sottile

750 gr di patate

2 rametti di timo

olio extravergine

150 gr circa di carote sedano e cipolla per il soffritto

vino bianco secco per sfumare

sale

PREPARAZIONE:

Lavate le vongole, e fatele aprire in una pentola con un bicchiere scarso di vino. quando saranno aperte, sgusciatene un pò, mantenendone qualcuna col guscio. Filtrate il liquido di cottura, pesatene circa 300 ml, se fosse meno allungatelo a caldo con vino bianco e acqua.

Nella pentola dove cuocerete la zuppa fate soffriggere le verdure a dadini piccoli, le patate sbucciate e fatte a pezzi, e la pancetta affumicata tagliata a fettine sottili e poi a pezzetti. Aggiungete il timo, , il liquido di cottura delle vongole, un litro circa di acqua calda e portate a ebollizione.

Fate cuocere per circa mezz’ora, poi schiacciate qualche patata der dare un pò di consistenza alla zuppa.

Servite a tavola in una bellissima zuppiera, e se volete aggiungete peperoncino fresco e – o crostini di pane fritti nell’olio.

zuppa di vongole patate pancetta al timo (3)

Poi è lunedì, e in una breve postilla eccovi il mio meal plan per questa settimana.

LUNEDI’: P: Carne al sugo e insalata di pomodori C: zuppa di patate e cime di rapa

MARTEDI’: P: Risotto zucca e pancetta  C: Pollo arrosto e patate al forno

MERCOLEDI’: P: minestrone C: Pizza

GIOVEDI’: P: mozzarelle affettati e funghi trifolati  C: pasta alici e broccoletti

VENERDI’: P: pesce al forno  C: questa zuppa qui, di vongole patate e pancetta affumicata

WEEK END: famiglia, amici, qualche impegno e quello che viene!

 

Le zeppole con le patate: carnevale, vecchi ferri e vecchie storie, l’antica ricetta di nonna

Io adoro quelle ricette passate a voce, misurate a tazze, aggiustate da infiniti “quanto ne basta”, “quanta ne raccoglie l’impasto”, “a occhio”. Tramandate nel corso delle varie generazioni su pezzetti di carta volante, che vengono poi attaccati alla meglio sui quaderni da noi scrupolose trascrittrici delle ricette importanti, salvagenti del tempo, banche che conservano la nostra preziosa identità di famiglia.

Prendono il nome delle persone queste ricette; il prodotto di cui si descrive la preparazione diventa “proprietà” di zie, nonne, mamme, amiche di eccetera. I biscotti possono essere “di Zia Maria”, il ciambellone di mamma, e via dicendo.

Queste zeppole di carnevale non sono più zeppole con le patate ormai. Sono le zeppole di Nonna Teresa, sono “quelle” zeppole che a casa mia ti aspetti a Carnevale, a forma di ciambella imperfetta, ricoperte di zucchero, e lievitate appena appena, che si gonfino in cottura.

Si frigge a Carnevale. Anche in casa mia dove non lo faccio quasi mai. Scrivere ferma il pensiero su cose a cui di rado pensiamo a fondo, e non mi ero mai chiesta da dove provenisse in effetti questa ricetta di zeppole, nè mi ero mai chiesta perchè tutti i dolci di carnevale sono fritti.

Le domande e le risposte, qualche vecchia storia e la ricetta di queste zeppole sono come al solito su Taste Abruzzo.

zeppole con le patate

Ingredienti
  • 250 gr di patate lesse
  • 3 uova
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchai di olio
  • 1 bicchierino di rhum, o di un liquore a scelta
  • 120 gr di burro a temperatura ambiente
  • 1 bicchiere di acqua
  • la scorza grattata di un limone non trattato
  • 10 gr di lievito di birra fresco
  • un pizzico di sale
  • circa 600 gr di farina
Procedimento
  1. Lessate le patate e pesatene 250 g, poi schiacciatele con uno schiacciapatate e lasciatele intiepidire.Intanto stemperate nel bicchiere di acqua il lievito di birra.
  2. In una ciotola capiente versate 500 gr farina e fate al centro un buco. Mettete lo zucchero, la scorzetta del limone, le patate,l’acqua con il lievito, l’olio ed il pizzico di sale ed iniziate ad impastare. Aggiungete un uovo per volta, il bicchierino di liquore, sempre impastando bene tra le aggiunte.
  3. Incorporate il burro a tocchetti, assicurandovi che sia ben amalgamato all’impasto. A questo punto regolatene la consistenza aggiungendo se servissero, gli altri 100 gr di farina. Dovrete avere un composto morbido ma con una consistenza tale che vi consenta di lavorarlo poi.
  4. Lasciate a lievitare l’impasto per un paio d’ore in ambiente caldo;
  5. Al termine della lievitazione riprendetelo, rovesciatelo su una spianatoia infarinata. Ricavatene delle ciambelle e friggetele in olio di oliva misto ad olio di semi, in proporzione di 2 parti olio di oliva e una di olio di semi. girate una volta le zeppole, appena prendono colore scolatele.
  6. Usate un tovagliolo per assorbire l’olio in eccesso e poi cospargete di zucchero

E siccome è lunedì, e anzi, è già passato mezzo lunedì, direttamente dalla mia cucina, il menù programmato per tutta la settimana.

LUNEDI’: P: avanzi del week end (alzi la mano chi non ne ha) C: Pasta con alici e cime di rapa

MARTEDI’: P: zuppa di lenticchie e patate C: crocchette di pollo e piselli stufati

MERCOLEDI’: P: zuppa con asparagi (smaltisco le scorte congelate) C: Pizza

GIOVEDI’: P: vellutata di funghi C: carne ai ferri e verdure di contorno

VENERDI’: P: pomodoro e mozzarella per Doc, io panino a lavoro C: uova strapazzate e cicoria ripassata

buona settimana, come sempre. claudia

Confettura di radicchio di Treviso all’arancia, per prolungare un dono speciale, ed il meal plan per la settimana

confettura di radicchio rosso di treviso all'arancia (2)

Piccole sorprese di un gennaio insolito. Nuovi amici, nuove gioie da quelli di sempre, ritrovare qualcuno che si era perso, sentirsi la forza di fare fronte a tante cose che non dovevano succedere…una borsa nuova e un regalo di quelli che piacciono tanto a me.

Il regalo in questione sono tre cespi di Radicchio Tardivo di Treviso IGP, meno comune delle varietà di radicchio più facilmente reperibili di solito, quello tondo o quello lungo. Come sia arrivato a me da Treviso, passando di mani amiche in mani amiche, è il segno di quanto sia bella la condivisione delle cose.

(Ad un’amica che ha un bed & breakfast qui a L’Aquila hanno portato da Treviso un pò di questo radicchio così particolare, e lei dopo averci preparato una cena meravigliosa, ha pensato di regalarmene un pò).

radicchio rosso di treviso tardivo (2)

Ecco come è nata questa confettura di radicchio rosso, che ancora prima che buona, è veramente bella. E’ buona anche, ve lo garantisco, ma l’aspetto mi ha entusiasmato veramente. spero che le foto rendano giustizia al colore.

confettura di radicchio di treviso - dettaglio (1)

Avere un ingrediente nuovo e che mi entusiasma, per me è come avere un matrimonio e dover pensare al vestito da mettere. Da passarci ore. Che si fa con tre cespi di radicchio? un risotto? Va bè, lo avevamo mangiato spesso di recente. Un’insalata? ma mi sembrava sprecato. Lasagne? Ne avevo preparata una bianca di recente. No, poi il gusto del radicchio si sarebbe confuso.

Cercavo l’idea per poter “conservare” il più possibile questo regalo speciale. Conservare porta a conserve.  E radicchio porta ad arance, almeno per me, forse per questo riso che ho fatto di recente. Si potrà fare no? dopotutto ho “confetturato” anche le zucchine.

Da qualche parte sommersa fra le mille riviste che ho, questa confettura devo averla vista…
Credo che tecnicamente si chiami composta di radicchio, più che confettura di radicchio, dato che la percentuale di zucchero è bassa. Nel frattempo che decido di studiarmi la direttiva comunitaria, per sapere se ho fatto una composta o una confettura, io la chiamo confettura. Ed eccola qui:

confettura di radicchio rosso di treviso all'arancia (3)

Potete usarla per accompagnare formaggi stagionati, ma anche semplici crostini di pane tostato. Oppure regalatela e fate decidere a chi la riceve 😉

confettura di radicchio rosso di treviso all'arancia (1)

Specifico che le dosi indicate valgono per il radicchio rosso di Treviso, che ha la particolarità di essere poco amaro, rispetto ai suoi cugini, questo per dire che se tentate la preparazione con i radicchi tondi o quelli lunghi, lo zucchero va ricalibrato.


CONFETTURA DI RADICCHIO DI TREVISO


INGREDIENTI:

radicchio rosso di treviso

zucchero di canna

un’arancia non trattata

PREPARAZIONE:

senza tagliare i cespi, sciaquate il radicchio sotto l’acqua, scolatelo e tagliatelo a “strisce” di circa 1 cm di spessore.

Sbollentatelo per un minuto in acqua bollente, poi scolatelo bene per eliminare l’eccesso di acqua.

Intato grattate la scorzetta dell’arancia e spremetene il succo.

Pesate il radicchio lessato, e calcolate i 2/3 del peso per dosare lo zucchero.

Mettete tutto in pentola (radizzhio, succo e scorza dell’arancia, zucchero), e cuocete per circa 30 minuti, mescolate per non fare attaccare.

Invasate subito in vasetti puliti e sterilizzate dopo aver riempito.

confettura di radicchio di treviso - dettaglio (2)

 

E visto che abbiamo cominciato in dolcezza, e comincia pure un nuovo mese, quello più festaiolo dell’anno, ecco i menù per i pranzi e le cene di questa settimana, il mio solito meal plan, spero di ispirarvi come spesso mi dite che accade. Lo troverete un pò light perchè

LUNEDI’: P: vellutata di broccoli e patate. C: uova in cocotte con zucchine

MARTEDI’: P: pasta alla carbonara. C: noi siamo invitati fuori 😉

MERCOLEDI’: P: cuscus con zucchine e carote.  C: hamburger e insalata di pomodori

GIOVEDI’: P: gnocchi di spinaci e patate, una prova da fare. C: pollo al forno con patate

VENERDI’: P: involtini di verza . C: zuppa di lenticchie

SABATO E DOMENICA: buon week end.

 

Ritorno alla normalità, feste concluse, menù della settimana “detox”

Mi fa sempre un certo effetto rientrare a casa il primo giorno del dopo feste, e non trovare la sala illuminata, la renna fuori dalla porta, l’albero e tutto il resto. Quest’anno è successo di nuovo, ovviamente, ma stavolta mi è sembrato meno triste del solito.  A un certo punto le cose devono riprendere il corso normale…E a me gli inzi piacciono tanto 😉 e infatti ve ne avevo parlato già… A me pare che quest’anno, tra ponti e feste, le vacanze di Natale siano durate tantissimo tempo, e inevitabilmente siano durate anche tantissimi aperitivi, pranzi cene, feste da mettere alla prova chiunque.

Ho resettato la casa dal mood natalizio, sono spariti scatoloni di luci, tazze a tema, pupazzi. Oggi ho voglia di nuovi inizi, e ho grandi aspettative per questo nuovo anno. Dopo tanti giorni di felice trambusto, posso ricominciare a fare le mie solite cose con calma, con la solita confusione di sempre, ma senza il delirio natalizio. Ci siamo ricaricati, e spero sia così anche per voi. Mi sono presa un pò di stop anche qui, ma non è stata una cosa voluta. Semplicemente, ho seguito i ritmi della famiglia, degli amici, e fa bene ogni tanto.

Eccomi qui, è lunedì e per rimettere ordine ri comincio anche a sciropparvi i  miei menù settimanali, il meal plan della settimana entrante, che inizia con una cesta di verdure che è una dichiarazione di intenti…

E’ questo il mio programma, condito da tante spremute e da tante tisane . (Cioè quello che spero è di riuscire a farmi uscire gli anelli e rientrare nei jeans)

LUNEDI’: P: minestrone di verdure con quinoa   C: risotto al radicchio e arancia (domani la ricetta ).

MARTEDI’:  P:  pasta con zucchine e bacche di goji  C: pollo al vapore con purè di patate senza latte

MERCOLEDI’: P:vellutata di cavolfiore  C: zuppa di lenticchie

GIOVEDI’:  P: pasta allo scoglio C: uova sode con tonno e contorno di rape rosse

VENERDI’: P: pesce, in qualche modo da dafinire  C: zuppa di funghi e cereali

SABATO e DOMENICA: fuori  😉

Meal plan per la settimana

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Lunedì di nuovo. In effetti è un pò che non vi propino il mio meal plan settimanale, in effetti è un pò che faccio tutto di corsa di corsa.
Insomma tra zucche, halloween che incombe su di noi, feste da organizzare, e altri nano impegni, mi si prospetta una settimana di fuoco. Perciò la faccio la cosa che mi viene meglio. Mi siedo, e cpn carta e penna organizzo almeno quello che posso (il menù settimanale, le cose da fare, la spesa eccetera). Scrivere mi dà da sempre la senzìsazione (assolutamente fasulla) di avere un minimo di controllo sul cas perpetuo delle cose. Sta di fatto che almeno mi sento più tranquilla e non mi scordo niente.

E perciò, fra manie e piccole abitudini, ieri sera ho decretato quanto segue:

LUNEDI’: P: Riso in bianco, zucchine  C:  frittata al parmigiano e verdura in padella

MARTEDI’:  P: involtini di verza  C: pasta alla carbonara

MERCOLEDI’: P: Carne ai ferri e patate lesse  C: zuppa di lenticchie

GIOVEDI’:  P: minestrone   C: crocchette di merluzzo

VENERDI’: P: pasta al pesce C: festa di halloween n.1

SABATO E DOMENICA: tra feste a casa e fuori, dolcetto o scherzetto, speriamo di uscirne indenni.

Che si mangia oggi? Meal plan della settimana

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Ho passato un week end splendido, non potevo immaginare inizio “ufficioso” di autunno più adatto. Volevo scrivere due righe qui sulla bella giornata di vendemmia nell’agriturismo dove siamo stati, ma siccome è stata davvero una cosa troppo bella, ho deciso che prima o poi farò un post dedicato, e spero si riuscirci prima di Halloween che poi è fuori moda.
(Adesso ho giusto il tempo di fare il  meal planning della settimana e scriverlo qui, che poi le cose stavolta le faccio in contemporanea, e sarà il post più “lento” del blog, ma tanto quello non si vede 😉 .

Vi ho già detto che il nanetto pranza sempre a scuola, quindi i pranzi sono abbastanza free, però un’idea me la devo dare lo stesso, sennò finisco a panini ogni giorno e non va bene.

LUNEDI’: P: risotto con funghi secchi C: involtini di verza, macinato e patate

MARTEDI’: P: insalata di orzo, carote e zucchine C:polpette e rosti di patate

MERCOLEDI’: P: mangiamo fuori  C: pasta con pesce spada e bottarga

GIOVEDI’: P: uova in padella con peperoni e crostini di pane C: zuppa di cicerchie

VENERDI’: P: pasta con ragù bianco di verdure C: pizza

SABATO E DOMENICA: buon week end 😉

Che si mangia oggi? Meal plan di una settimana importante

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Quanto mi sta piacendo questo piccolo momento del lunedì, quando trascrivo nel blog il mio meal plan…mi piace scrivere queste poche righe di introduzione, anzi di più mi piace pensare con calma, da sola (che pace), a questi sette giorni davanti, cosa mi aspetto e cosa invece mi aspetta, come ogni giorno e ogni settimana portano qualcosa di “importante”.
Oggi cicciolò inizia a mangiare a mensa a scuola, i pranzi di casa diventeranno mooooolto più free, diciamo anche casuali a volte. E dovrei riuscire ad avere i menù della scuola, per regolare le cene in base al suo pranzo. No lo so che non è una cosa di rilevanza nazionale ;).

Quindi…ecco il menù:

LUNEDI’:  P: panini al volo. appunto. C: polpette e piselli .

MARTEDI’:  P: pasta con bottarga    C: brodo di carne

MERCOLEDI’: P: il pesce che torvo in pescheria C: pasta con pesce, e pesce al forno con patate

GIOVEDI’:  P: insalata di pomodori, mozzarella (per Doc) e tonno C: minestrone

VENERDI’: P: pasta al pesto,    e poi è week end, andiamo a vendemmiare, in questo bellissimo posto, l’Agriturismo “Rosso di sera” da una mia cara amica, che ha organizzato una festa per la vendemmia e sinceramente non vedo l’ora…

e buon lunedì, e buona settimana a tutti 🙂

Claudia