Una nuova settimana. Cosa mi aspetto, cosa mangiamo a cena.

Che poi è semplicemente un modo pomposo per dire che ecco il meal planning settimanale, ogni tanto mi riesce di pubblicarlo, intermittente come le frecce delle macchine.

Sono stanca. Sta stancando questo inverno senza fine, ancora la stufa accesa, maglioni e piumone. Nicolò ha la febbre altissima, placche, vomita tipo cascata, con dettagli trash che vi risparmio. Nora Maria è nervosa perché è raffreddata e non riposa bene, io sono stanca ma credo di averlo già scritto, doc stressato perchè anche lui è stanco, la parola ricorrente, e per l’avvicinarsi del suo primo esame al conservatorio (storia che merita due righe a parte, perché con tempismo perfetto ha scelto il periodo migliore per riprendere gli studi di violino abbandonati anni fa). Nicolò ha perso per la febbre l’ultimo torneo di rugby della stagione, tra un problema ed un altro quest’anno ne ha persi più di uno ed a questo ci teneva. Perderà gli ultimi giorni della scuola elementare, e fa la quinta… Perderà temo la cena di classe, e avrò anche il compito di tirarlo un po’ su per questi piccoli dispiaceri, e dovrò trovarlo il modo perché dispiace anche a me….Perderemo il week end in camper programmato da Natale con i miei genitori, perché probabilmente sarà una cosa lunga ed io sono categorica, se i figli stanno male non si va in giro.

Aggiungerei altri piccoli impicci che non elenco per dignità e per non fare lamentele, che a forza di elencare guai te li tiri dietro.

Le premesse sono queste.

E invece io voglio una settimana bella. Voglio un po’ di sole e tre o quattro gradi in più, e su questo posso farci poco. Però voglio una settimana piena di sorrisi e non triste, e posso farci molto invece. Stasera nonostante lo straccio sempre in mezzo ed altri imprevisti sono riuscita a preparare tutte le quaranta crepes che ho cotto ieri, che mi servono per i pranzi del campus di Nicolò (sono sempre quella dell’anticipare ed avevo le uova, così mi congelo le crepes arrotolate con prosciutto e philadelphia, e tre per volta sono un pranzo, Nico al campo estivo se lo deve portare da casa tutti i giorni, ed è come un altro lavoro, giuro). Ho messo in ordine tutta la cucina, ho sistemato i panni per domani, ho asciugato e sistemato grembiuli e bavaglini per il nido di Nora Maria, va beh, insomma tutte quelle cose da mamme, niente da wonder woman, ma stasera mi è parso come dieci piani di scale. Senza fermarsi. Ed ho fatto anche il meal planning, e sarà anche sbilanciato, ma sto un passo avanti.

Perciò mi aspetto sole e serenità, mi aspetto che Nicolò stia meglio, mi aspetto da me un po’ più di costanza, mi aspetto molto impegno a trovare il tempo per le cose che mi fanno stare bene (parole blog fili amiche).

Perciò domattina mi alzeró alle sei, nottataccia o no. Farò quello che fanno tutte le mamme. Mi farò la doccia, farò caffè, colazioni, biberon, lascerò potente dosi di techipirine e termometri per lui, vestiró lei mentre piange, e smetterà di piangere solo perché le farò una bella acconciatura, grembiulino, ciuccio, e la lascerò all’asilo per prima come sempre, ed arriverò in ufficio di corsa ma in orario, Marilena avrá fatto il caffè, e sarà una buona giornata.

Anche solo la metà basterebbe.

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2 risposte a "Una nuova settimana. Cosa mi aspetto, cosa mangiamo a cena."

  1. Dovrei accodarmi a te, almeno i pasti li avrei pronti, ed invece nulla: non bastano due genitori anziani, di cui uno invalido, che non escono più da casa… no, ora ne ho uno all’ospedale e l’altro chiuso in casa che ha estromesso tutte le badanti e io devo fare il lavoro triplo, il figlio da marcare stretto poiché ha ancora delle insufficienze che mi preoccupano, una stanchezza da morire.
    E non è solo la pianificazione dei pasti difficile da realizzare, ma non riesco nemmeno a fare la spesa: pensa che a fatica una volta a settimana preparo 11 panini per la scuola e li congelo. Ecco, questo è il massimo che oramai riesco a mettere insieme, il resto è panico.
    Ma hai ragione: si arriva puntuali al lavoro e si sorride davanti ad una bella tazza di caffè!
    Bentornata Claudia 🙂

    1. Grazie Tatiana, bentornata a te sulle mie pagine. Accodati dai. Fai il lavoro mentale una volta, la spesa mirata e poi vai di rendita per la settimana, un pensiero di meno…. io mi preparo anche più o meno i panni x la bimba per tutti i cinque giorni di asilo

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