Zuppa di ceci e farro, con erbe aromatiche fresche

Avete presente quelle vie di mezzo, tipo il tempo che fa a marzo, i Digestive’s sono dolci o salati, faccio merenda con pizza e mortadella o con pane e nutella? Insomma quelle indecisioni bibliche che costringono tutti a riflettere un attimo di troppo, quelle situazioni non nette che comunque le si giudichi si ha ragione o torto? Ecco, io si, perchè sono un’indecisa cronica e queste vie di mezzo mi mettono in difficoltà, proprio mi mandano in confusione. E quindi la lasagna a luglio mi mette a disagio, le fragole a gennaio mi mettono l’orticaria (per molteplici ragioni), le zuppe in estate mi fanno sentire come quando vado al mare i primi week end, la montanara che arriva col piumino e sono tutti smanicati, o tipo Heidi a Francoforte.

E tutto questo ha molto a che fare con una zuppa di ceci, almeno ha a che fare con la zuppa di ceci se la cucini a metà marzo, se inizia a fare caldo ma non troppo e se sei me.

Ho molto bisogno di piccole certezze, e la stagionalità in cucina è una di quelle, a casa mia le fragole a dicembre ve le scordate, e questo è facile e ben definibile. I problemi ce li ho con le mezze stagioni, quando appunto non è ora di minestre o zuppe e non è ora di piatti freddi. Certo è che una zuppa di ceci la metti fra i piatti invernali, la zuppa di ceci è molto hygge, e la stagione hygge per eccellenza è l’inverno, e lo dice anche Meik Wiking, non l’ho detto io. Marzo però è tra color che son sospesi, e scusate la citazione, marzo mi sembra il momento più adatto per non sapere cosa cucinare. Cosa che comunque, tanto per fare outing, mi capita molto spesso ultimamente, tipo che per buttare giù un planning per la settimana ci metto due settimane.

Questa zuppa di ceci e farro è una piccola soluzione ad un mio bisogno di classificare, ecco, perchè era un piatto invernalissimo (le zuppe sono un piatto invernalissimo), ma è diventata un piatto di transizione, come quei giubbetti di mezza stagione o il mezzo peso, come dicono le mamme, che li compri e li metti tre volte l’anno a L’Aquila, che le mezze stagioni non sono esistite mai. (Undici mesi de friddu e unu de friscu, si dice).

Così, se metti in tavola questa zuppa di ceci di transizione, che abbiate fiducia prima o poi smetterò di scrivere il nulla e passerò alla ricetta, hai sistemato il lato freddo di marzo e quello caldino, ovvero i cinque gradi del mattino e della sera ed i 20 delle due al sole. Questo perchè al caldo della zuppa si accompagna il fresco di un battuto di pomodori olio ed erbe aromatiche da mettere a crudo, un pò come uscire di casa col cappottino e lo sciarpone e tornarci smanicata e sudata perchè hai in mano il cappottino e lo sciarpone e la borsa e la spesa e il sacchettino della farmacia ( a marzo i figli si ammalano perchè non sai come vestirli) e il ciuccio le chiavi il telefono. Qualcosa cade.

Va bene, non riesco a spiegarlo meglio di così ma posso sempre scrivere la ricetta.

I miei ceci sono preziosissimi ceci rossi coltivati in zona, una meraviglia aquilana che andrebbe apprezzata in tutto il mondo e che ho la fortuna di mangiare spesso, andranno bene ceci di ogni genere, meglio se piccoli.


ZUPPA DI CECI E FARRO CON ERBE AROMATICHE FRESCHE


INGREDIENTI, per 4 persone

3 etti di ceci secchi

2 etti di farro

uno scalogno, una carota ed una costa di sedano per il soffritto

un mazzetto di erbe aromatiche (un rametto di rosmarino,due foglie di alloro, due foglie di salvia, un rametto di timo) per il soffritto

2-3 cucchiai di passata di pomodoro

un rametto di pomodori maturi, un ciuffetto di timo, tre foglie di basilico, una costa di sedano abbastanza grande, una carota per il pesto a crudo

100 gr di carne macinata, sarebbe prefetto in effetti un avanzo di lesso o di spezzatino

PREPARAZIONE:

Mettete a bagno i ceci una notte intera prima di lessarli in abbondante acqua che salerete a fine cottura, scolateli ma non del tutto e tenete da parte il liquido di cottura.

Lessate anche il farro, scolatelo completamente e conditelo con olio evo.

Preparate il soffritto con la carne e le erbe che vi ho indicato sopra, aggiungete la passata di pomodoro, e un terzo dei ceci. Fate andare per cinque minuti aggiungendo l’acqua di cottura per mantenere il tutto abbastanza morbido.

Con un frullatore ad immersione frullate il soffritto che avete preparato, aiutandovi se serve con altra acqua di cottura.

Unite adesso i ceci rimasti interi con un astro po’di liquido. Lasciate cucere ancora per 10 minuti, regolando il sale e se volete il pepe.

Nel frattempo tagliate a dadini tutte le erbe aromatiche necessarie per il pesto, ed i pomodori. Metteteli in una ciotolina e copriteli di olio evo.

Qaundo la zuppa sarà pronta, componete i piatti versando i ceci, poi due cucchiai di farro e condite con il pesto di erbe e pomodori.

Ve l’avevo detto che era una ricetta di mezzo.

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