Cose che ho smesso di comprare, qualche trucchetto utile, i menù per la settimana.

Dicevamo, qualche settimana fa, di quanti passi possiamo fare  verso una maggiore consapevolezza ed una maggiore attenzione al peso che abbiamo nel mondo. (Perchè abbiamo un peso eh,  ciascuno di noi). Di certo abbiamo peso nelle nostre decisioni, e di certo quello che facciamo determina come noi vivamo. In tanti mi avete chiesto di accelerare la stesura della “lista” delle cose che ho smesso di comprare, e la piccola maniaca che è in me si è subito messa all’opera.

Cose che ho smesso di comprare:

Piatti e bicchieri di carta.
Li uso solo in rare occasioni, feste con grandi numeri, ma altrimenti non li tengo proprio a casa, per una ragione ovvia di principio e anche per una ragine economica. Se li compro per le feste, e mi avanzano (vedi ultima festa del nanetto), li tolgo dalla circolazione, li metto proprio via, in attesa della prossima festa. Nessuno muore a lavare quattro piatti in più, nemmeno venti piatti in più. Li tolgo perchè poi ad averli in giro si finisce per usarli,e  se sono finiti si ha la tentazione di ricomprarli. Invece bastano un paio di mesi senza averli, per perdere del tutto l’abitudine (mi sono convertita a questa idea da più di tre anni, e dura).E anche se a fine pranzo di Natale, il non usare piatti di carta mi ha fatto fare una lavastoviglie in più, sono dell’idea (che mi viene da anni passati in un ambiente universitario dove questi dibattiti erano pane quotidiano) che sia meglio una lavastoviglie in più che un bustone di piatti di plastica.
Per evitare che i bambini che circolano per casa mi facciano fuori un  servizio al mese, ho comprato bicchieri e piatti di plastica dura, di quelli da campeggio, e se sono in numero decente uso quelli.

Scottex, e carta assorbente varia: In perenne lotta con mio marito, che invece la vuole comprare sempre, io preferisco le spugne, mi sembra uno spreco grandissimo. Confesso che a volte il Doc la spunta e la compra, e che in camper, per ragioni evidenti, la usiamo. ma io a casa, anche quando c’è, non la uso.

Pellicola per alimenti.  Primo, non serve. Perchè se dobbiamo coprire la bacinella della verdura, basta un piatto. Per avvolgere i cibi da rimettere in frigo vanno bene sacchetti di stoffa, tovaglioli spaiati, scatole non usa e getta, e quindi alla lunga mi si è rivelata una spesa inutile. Se proprio devo, preferisco usare l’alluminio per il fatto che spesso riesco a usarlo più volte, visto che comunque non lo metto a diretto contatto con i cibi.
Di punto in bianco negli anni 90 viene fuori che queste plastiche che  compongono le pellicole contengono sostanze tossiche o che ci diventano a contatto con gli alimenti. Ora trovi scritto su ogni pellicola “senza questo, senza quello”…e io, che chimica non sono, ma che di chimica ne ho studiata tanta, mi chiedo: Ok, non ci avete messo ftalati e altre sostanze “criminose”. Ma al posto loro, che avete usato? chi me lo dice che fra tre anni non metterete al bando anche i sostituti di ciò che oggi è al bando?
La domanda l’ho posta in maniera contorta ma si è capita no?
Allora, semplicemente, l’ho depennata dalla lista delle cose che uso. Stop.

Acqua in bottiglia. In tutti i comuni l’acqua viene periodicamente controllata, la fortuna mia è che nel mio comune per un periodo l’ho controllata io 😉 e garantisco che almeno all’epoca ogni mese veniva prelevato una campione di acqua dalle fontane di ogni frazione del comune, ed analizzata. La fortuna maggiore è che qui da me l’acqua si può bere, però esistono tanti dispositivi che sanizzano le acque di rubinetto, o tanti chioschetti dove le acque di conduttura vengono sanificate e poi spillate a prezzi irrsori, le bottiglie ve le portate voi da casa ( che siano di vetro eh!), insomma, siete proprio ancora sicuri che volete portare tutto quel malefico peso di casse e casse di acqua,che poi non sisa mai dove sistemarle, buttare tutte quelle bottiglie di plastica, che il cassonetto della differenziata dura un giorno e poi è pieno? Poi se proprio siete dipendenti dell’acqua frizzina, come dice un mio piccolo piccolo amico, ormai i gassatori si trovano dovunque a poco prezzo, ma siete sicuri sicuri sicuri che l’acqua liscia non sia meglio?

Pan carrè, pan bauletto, pan brioche, dado vegetale, sono tutte cose che ho smesso quasi del tutto di comprare, perchè lanciata nella sfida dell’autoproduzione; però per non allungarmi troppo, prometto un post apposito!

Dischetti struccanti di ovatta usa e getta. Semplicemente, ho trovato un tutorial che suggeriva di cucirne un pò in cotone. Bastava l’idea, e così ho riciclato una vecchia maglietta e vecchie lavette da bagno, ne ho cuciti un pò e un pò ne ho regalati, a giorni pubblicherò anche qualche foto e brevi istruzioni per farli. Li lavo in lavatrice, basta prepararne un pò, in base a quante lavatrici fate in casa (facendone taaaante a me due dischetti in teoria basterebbero).

Profumatori per ambienti, e per aspirapolvere. Avete mai pensato di aspirare un pò di lavanda sbriciolata con l’aspirapolvere, prima di passarla per la casa? Il genio che vi scrive, un giorno ha aspirato aglio. Uno spicchio intero, bello sbucciato, ma siccome ci vedo bene e non mi sfugge nulla, io l’ho aspirato. Vi siete mai ritrovati con la casa alla bruschetta? Ecco. La lavanda e un po’ di bicarbonato hanno risolto il dramma, e la lavanda è entrata di diritto nella classicìfica, come miglior profuma aspirapolvere del modo, che pulisci e diffondi lavanda in un colpo solo. Potete usare anche la lavanda vecchia, perchè “movimentarla” ne riesalta il profumo!
Negli armadi, una ciotolina di sale grosso con dentro qualche fiore di lavanda sbriciolato asciuga eventuali eccessi di muffa e lascia un buon odore, in più dicono sia antitarme, io ho appena finito i foglietti che usavo prima, ora provo anche qesta e vi farò sapere.

Di metodi per profumare casa ne girano tanti in rete. Io, confesso, ho una splendida Lampe Bergee, ma non la accendo quasi mai, alla fine mi risultano sempre eccessivi questi aromi.nvece, un pentolino in cui far bollire un pò di cannella, o vaniglia (va bene anche la stecca cha avete usato per la crema), o le scoze di limoni o arance, o mele, o insomma, quello che vi pare, garantisce un profumo del tutto naturale e fa venire voglia di dolci.

Detersivo per pavimenti:
Ho risolto aloni, scie, rigature di scarpe, segni di impronte lavando i pavimenti con acqua e aceto, Più o meno un bicchiere di aceto per tre litri di acqua; per me è stata una liberazione. Il detersivo che usavo, qualunque usavo, lasciava aloni, e il pavimento era pulito per mezz’ora al massimo. Dopo le prime tre lavate con acqua calda e aceto i pavimenti sono cambiati, più lucidi, e soprattutto non ho mai più sentito quel terribile odore che a volte si sente dopo aver lavato. (mia cugina silvia lo chiama “odore di budellino” e fa molto ridere)

Anticalcare. Niente, non c’è modo, io non sopporto l’odere del Viakal, o di altri prodotti simili, mi fa stare male. Primo motivo. Secondo motivo, quanta robaccia micidiale buttiamo nello scarico e ci respiriamo? Allora ho un libricino, che sia chiama pulire al naturale, ho studiato tutta l’estate, ho alla fine provato e riprovato questa soluzione: Acido citrico e acqua. Oppure anche aceto, lo stesso, ma sinceramente il mio spruzzino riempito con qesta soluzione risolve benissimo: lo passo tutte le mattine sui sanitari, e l’ho usato anche su qualche incrostazione, in pochi secondi toglie il calcare (fa pure quell’effetto di friggere, che ci fa sentire tanto fiere di aver pulito bene bene!!!.  non trovo controindicazioni, solo che non profuma di niente, pazienza 😉

Struccanti, creme idratanti per il corpo, burrocacao, crema doposole. Sostituiti da un solo prodotto, l’olio di cocco puro, che strucca meglio di qualunque cosa, idrata e lenisce anche quando mi viene l’orticaria da allergia a nonsobeneche.

Assorbenti. ne ho ridotto drasticamente il consumo con l’uso della coppetta, non mi sembra il luogo adatto per dettagliare la cosa, vi dico solo che ero una di quelle che solo all’idea inorridivano. Ragioni di necessità, e la mia innata curiosità mi hanno spinto ad ascoltare, leggere, ho cambiato idea semplicemente e non tornerei indietro mai. Non vi voglio convincere, solo consigliare di essere sempre aperti alle novità senza pregiudizi, perchè alla fine ci potremmo privare di qualcosa di interessante.

 

Queste le cene della nostra settimana, essendo lunedì.

LUNEDI’ : minestra di lenticchie, patate e pasta all’uovo

MARTEDI’: pollo al forno, patate, focaccia ai pachino

MERCOLEDI’: pDSCN1372asta con peperoni, melanzane, patate e zucchine, pane e affettati.

GIOVEDI’: ossobuchi con riso, scarola al vapore, pomodori per il nano

VENERDI’: pasta al pesce, code di rospo al forno con patate e piselli

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13 thoughts on “Cose che ho smesso di comprare, qualche trucchetto utile, i menù per la settimana.

  1. Complimenti! Io non compro più/non ho mai comprato solo alcuni dei prodotti che elenchi tu: acqua in bottiglia, stoviglie usa e getta, pan carrè&co. La carta da cucina l’ho completamente sostituita con delle salviette in fibra di bamboo che funzionano una meraviglia e si possono lavare fino a 80 volte in lavatrice, indistruttibili, assorbono tantissima acqua in più di una spugna.
    Anticalcare, sono passata per spray ecologici e adesso sto cercando di eliminare pure quelli con delle altre salviette meravigliose, sempre in bamboo ma con gommini per grattare. In caso mi convertirò all’acido citrico. L’aceto non posso vederlo, mi dà la nausea…
    Dischetti struccanti…ho provato con i panni in microfibra ma mi si arrossavano sempre gli occhi…
    Profumatori per ambiente: la mia passione per candele & co… idem con patate per creme, burrocacao (che però faccio da sola) ecc…gli assorbenti, beh, non so, dovrei provare!
    PS. anch’io stasera ho zuppa di lenticchie 😉 buona giornata!

    1. ciao! questa salviette in bamboo, dove le prendi? sono incuriosita…L’aceto di mele lo hai provato? puzza di meno 😉
      La coppetta provala. vedi che già qui siamo in due ad usarla! Io devo per forza provarci coi cosmetici, ma una cosa per volta,….sennò ne metto troppe in mezzo! a presto !

  2. w le liste forever 😀 !
    – piatti e bicchieri di carta/plastica: ridotti al minimo indispensabile, cioè praticamente mai, anche noi ci siamo dotati di qualche pezzo di plastica dura, soprattutto per il camper, che usiamo anche quando andiamo alle feste (nella nostra zona ci sono vari gruppi “in transizione”, che quando organizzano pranzi, cene o simili, chiedono che ognuno porti le proprie stoviglie) oppure in casa se superiamo il numero dei coperti utilizzabili….
    (invece sui tovaglioli di carta non sono ancora brava, non riesco, però compriamo quelli riciclati Viviverde e li taglio pure a metà, e se non sono tanto “provati” li riutilizzo, e comunque alla fine li uso pure per pulire bene i piatti prima di lavarli o per asciugare il piano della cucina, insomma vengono sfruttati in ogni loro millimetro….)
    – scottex lo uso raramente, e sempre in carta riciclata;
    – pellicola, qui ho un grande margine di miglioramento, ma in genere con un rotolo ci faccio più di un anno, e cerco di riciclarla più volte, come pure la stagnola e la carta forno;
    – acqua in bottiglia: da noi quella del rubinetto è imbevibile causa sapore, però ci “serviamo” ad una fonte di un paese vicino, dove andiamo con varie taniche, bottiglie e contenitori quando passiamo di lì;
    – pane: lo facciamo in casa, ottimo, sperimentato anche in versione dolce;
    – dischetti: voglio provare a farli, non mi sono ancora cimentata;
    – profumatori: mio marito adora il Palo Santo (che per me è troppo intenso) e quindi lo accende appena io e mio figlio usciamo al mattino, così ora che torniamo è un po’ svanito 😀 ;
    – detersivi e detergenti vari: ho drasticamente ridotto il numero, ne basta uno per tipo, il bicarbonato, l’acido citrico e l’aceto sono sempre molto graditi;
    – struccanti: ho appena acquistato l’olio di cocco, che voglio sfruttare sia in versione commestibile che in versione beauty, ma tu lo usi direttamente sulla pelle e poi ti pulisci coi dischetti? qui URGE tutorial!

    non compro più (mai presi, in realtà) panni per spolverare, perchè fra vecchie t-shirt rovinate, maglie infeltrite, vecchi lenzuoli distrutti, ho materiale per i prossimi 30 anni….
    non compro più marmellate perchè quelle fatte in casa sono più buone e poi so cosa ci metto dentro;
    non compro più insalate in busta perchè durano la metà di quelle prese dal contadino e costano dieci volte tanto;
    non compro più la frutta o la verdura con le vaschette perchè trovo inutile tutti questi imballaggi quando non servono (se servono, bene, ma ci sono articoli che hanno più incarti esterni che prodotto….)

    comunque ci sono ampi margini di miglioramento in tante cose, l’attenzione, la ricerca e l’approfondimento aiutano tantissimo, e soprattutto le esperienze dirette che si leggono sui blog!
    grazie!

    1. Ciao Altraclaudia. Sempre un piacere leggerti! Per i dischetti, si, penso che presto metterò due istruzioni. Non mi chiedete i video, non ce la posso fare. L’olio di cocco, restando in tema di strucco (ma anche di idratazione, di uso lenitivo eccetera), ne prendi un po’ sulle dita, a contatto con la pelle delle mani si scioglie; a questo punto lo spalmi sulla faccia e diventi un panda, intanto che scioglie il trucco, Poi levi con i dichetti. Si usa come un latte detergente, insomma.
      Per la verdura con incarti…lasciamo perdere. mi sono beccata un’occhiataccia mentre compravo le carote,. spiegavo a mio figlio che non doveva prenderle nelle vaschette, ma sfuse, perchè la vaschetta era solo un rifuto inutile e sarebbe stata buttata dopo poco. Dovevate vedere come mi guardava un tipa dietro di me….senza parole proprio.
      concordo con te, abbiamo tutti graaaandi margini di miglioramento, ma ci aiutiamo almeno con le idee no?

      1. tranquilla, il video no, anche perchè dall’ufficio non me lo fa vedere!!! comunque ho capito, stasera faccio subito una prova (e poi ho sentito dire da Sandra di Progettofelice che l’olio di cocco è buonissimo nel caffè….male che vada so già come riutilizzarlo!)
        per gli incarti, io quando “devo” prendere frutta o verdura al supermercato non prendo i guanti ma uso lo stesso sacchetto dove andranno dentro, non è difficile, la cosa che mi fa venire un gran magone è vedere a fianco delle bilance quell’enorme bidone con dentro diecimila guanti usati una volta e poi eliminati….come se stessimo toccando un rifiuto chimico nucleare…

      2. bella Cla! faccio lo stesso!!! e in caso, i guanti me li riporto a casa… hihihihi
        Non conosco Progetto felice. indovina cosa sto per fare? andare a vedere!!!!!

  3. Tutto verissimo e perfettamente realizzabile: l’unico acquisto che ancora faccio, e solo per il camper, sono i bicchieri usa e getta perché non riesco a bere in quelli di plastica, non ne tollero l’odore! E in casa acquisto ancora lo scottex ma solo per assorbire l’olio in eccesso qualora frigga (si e no due volte l’anno). Per il resto il pane si fa in casa, uso stoviglie sempre riutilizzabili, niente assorbenti ma solo coppetta, nemmeno i fazzoletti di carta perché la peluria che rilasciano di fa starnutire, autoproduco creme e detergenti, per stuccarmi uso l’olio di oliva, estremamente economico e molto salutare per la pelle e per i capelli, steso su una spugnetta che uso per mesi e mesi, tanto basta lavarla sotto l’acqua con pochissimo sapone (che autoproduco), nonostante un tutorial relativo alle tue spugnette fai da te non mi dispiacerebbe.
    Mi piace l’idea di aspirare la lavanda…non ci avrei mai pensato! E pure l’idea di addizionarla al sale da inserire negli armadi poiché in casa mia l’umidità si spreca 😦
    La pellicola la detesto, ma l’alluminio non lo lascio poiché una volta a settimana cucino le merende per la scuola e le congelo proprio nell’alluminio in quanto no lascia odori e lo posso riaprire in qualunque momento per farcire i panini e le focacce che la mattina metto nello zaino!
    L’aceto per il pavimento l’ho sempre usato, con un po’ di olio essenziale per profumare, anche se da qualche mese ho ripreso in mano il detersivo: ho le mattonelle ruvide e lo sporco si stava accumulando nelle fessure… non che abbia risolto appieno, ma la situazione è migliorata.
    Quello che non posso eliminare sono i detergenti aggressivi e anticalcare in bagno perché vivo in una zona carsica e l’acqua è durissima… due gocce e hai le macchie ovunque! Però per berla l’acqua è ottima… basta lasciarla nel frigorifero a sedimentare nelle bottiglie in vetro e cambia completamente sapore (del resto vogliono renderla minerale).
    Insomma, questi confronti mi piacciono e trovo utilissimo scambiarsi idee e proposte!
    Un bacio 🙂

    1. Ciao cara! ma sei bravissima a farti i saponi….non ho il coraggio di provare. e sei davvero da imitare nell’uso dei fazzoletti di stoffa. Io pe rme li anche uso, ma per marito e figlio non ci provo nemmeno.anche perchè otto ore a scuola col raffreddore…la vedo dura. Però almeno in casa potrei iniziare a passargli il messaggio anche a loro. Beh, vedi che ci si ispira a vicenda.
      PEr il calcare in bagno, sono in zona carsica anche io. Hai provato l’acido citrico? io faccio una passata tutti i giorni e ho risolto, prova. La ta zona e la mia si somigliano, per sismicità e carsismo, che vanno di pari passo. 😦
      sull’alluminio vado pure io. ma quellos i ricicla meglio della pellicola, basta non metterlo a contatto col sale, o cose salate. poi si, comodo per congelare, resta pulito e inodore.
      Un bacio a te….

  4. Ragazzi, non sapete con quanta gioia leggo e rileggo tutti questi commenti, è vero, è bellissimo scambiarsi idee e anzi, è vitale! mi fa piacere vedere che tocco argomenti che interessano e coinvolgono molti di noi. Basta scoperchiarle il vaso, il resto viene fuori! Grazieeeeeeee. Claudia

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