La tavola di Natale, quello che mangiamo a Natale, quello c he mi piace ricordare

tazzina nataleSette dicembre, giorno di ponte per molti. Chi ha aspettato a fare albero e presepe ha tutta la mia stima (ma come resistete?), mentre noi navigate dell’addobbo (che i mariti si sono già stufati di vederli in giro), stiamo un passo avanti, già a pensare a piatti tovaglie menù portate eccetera.

Piccola premessa. Il dolce in foto è questo, che è la colazione perfetta per questi giorni così belli. Quindi ora leggetevi ste quattro scemenze e poi in cucina a fare il dolce. Subito.

Avete già deciso, immagino, dove e con chi passerete i giorni di festa.
Io ho fatto un colpo di mano e ho deciso che il 25 si starà da me. Passi che mi portino fuori il 24, è normale che tUtti vogliano fare una festa in casa propria, ma il 25 si sta a casa mia quest’anno. Non ho ancora ben chiaro in quanti saremo, ma non importa, aggiungo tavoli per tutti, accetto aiuto in cucina, ci stringeremo, voglio passare una giornata intera lunghissima bellissima con la mia famiglia.

Maniache delle listeeeee…a me! Fuori libri, riviste, tutto ciò che parla di Natale e via!

Uno: bisogna pensare alla tavola.
Che tovaglie metterete? perchè, casomai, è ora di rilavarle, e tenerle pronte coi tovaglioli. A dire il vero a casa mia sarebbe ora di cucire quella meravigliosa stoffa comprata l’anno scorso da mamma per me per lei e per mio fratello, che in tutto fa circa dieci metri di stoffa (che c’abbiamo tutti tavoli piccoli noi), nel qual caso tutto virerà al rosso. Di solito invece le tovaglie che uso sono bianche, di una fiandra di lino così bella che sembra troppo bella, con i tovaglioli piccolini, smerlati, ne ho due di 2,5 mt ciascuna, quindi mi coprono anche eventuali aggiunte al mio tavolone. (che ve l’ho detto, non so quanti siamo).

Durante le feste di Natale mi piace tanto mettere anche un sotto-tovaglia, una bella stoffa lunga, che arrivi quasi a terra. Se cuciamo la tovaglia sui toni del rosso, ho intenzione di comprare un bel pò di tulle verde, da metterci sotto e arricciare un po’ agli angoli.  In questo caso i piatti saranno di un servizio Thun sul giallino, rosso e verde, che fanno un figurone sempre, se invece sarà bianco, paitti chiari in tinta, per un effetto più sobrio, che un pò lo preferisco, ma poi mi dicono tutti che sono “antica”. Infatti però io lo dico sempre che ho sbagliato secolo.

Se siamo più dei piatti il prolema è grosso. Perchè la carta a volte va bene (no, a casa non compare ma è una mia scelta), ma a Natale nooooo. Vero è che ci sono tanti coordinati tavola in cartoncino bellissimi, ma sono sempre usa e getta, costano uno sproposito, e se vi fate due conti, con quello che spendete se siete un po’ a mangiare, vi comprate un servizio integrativo (anche IKEA, insomma, se ce l’avete a portata di mano, che qui tra i monti non arriva ), che vi rimane. E i piatti si lavano insieme, ci sono le lavastoviglie, e anche sistemare la tavola dopo è un momento bello, mentre gli uomini restano seduti, almeno a Natale (oh, si, sono un pò maschilista, ma l’ho già confessato che ho sbagliato secolo), e noi ci accavalliamo tutte in cucina che facciamo più casino che altro.

Tutte queste cose, per tornare a noi, vanno pensate per tempo, scelte, organizzate, controllate, e ordinate in base alla piorità. E’ evidente che la mia è cucire la tovaglia. E capire quanti saremo, che almeno vedo che devo fare con i piatti, perchè ho visto un servizio molto carino con un colore (chiaro chiaro) diverso per ogni posto tavola, e li potrei alternare con quelli che ho. Ma appunto, devo capire.

due: bisogna pensare al menù:
Che tipo di menù siete voi? quelle tradizionaliste, che si deve sempre ri proporre lo stesso piatto o menù? Oppure tendete a cambiare sempre? Io sono per le vie di mezzo.
Ci sono cose a Natale che non possono mancare a tavola. Sono i fritti pastellati all’antipasto della Vigilia, carciofi, cavolfiori e mele, gli spaghetti col sugo di alici, i pesciolini in scapece,  un pezzetto di capitone, (non lo mangiamo più, non c’è più chi lo mangia, ma non possiamo farne a meno, credo). Non sarebbe Natale sennò. Sono le fettuccine ammassate da nonna, un brodo il 25, il resto più o meno varia.

Quest’anno mi spetta il pranzo, ve l’ho detto, e il menù di Natale non è ancora pronto, appena provvedo ve lo comunico. Punti fermi di sicuro il brodo;  con la stracciatella o se ci riesco, il brodo di cardi all’aquilana, ma  devo vedere se mi posso procurare appunto, il cardo. Primo rosso, fettuccine di nonna e sugo (credo) con le pallotte, oppure fettuccine con un ragù bianco di carne e funghi; i secondi e l’antipasto sono da definire.

Nei Natali passati da me, mi piace fare dei piccoli panini con dentro pezzettini di alici, olive, noci, questa ricetta, con la variante di dividere l’impasto in 4 parti prima della seconda lievitazione, aggiungendo a ciascuna parte un ingrediente a scelta fra olive, noci, alici, salsiccia sbriciolata, pomodori secchi….Ne metto uno per posto tavola su un piattino da pane (che se non avete il piattino da pane usate un piattino da caffè e nessuno vi fucilerà!), magari, legatelo con un nastrino a tono con la tavola, e avete pure risolto il segnaposto.

E a questo punto:
Tre: decorare la tavola: segnaposto si o no? centrotavola si o no? candele si o no?
Segnaposto: si. per forza dai, sono troppo belli. Anche quando li vuole fare il Cicciolo’, e vengono fuori di un kitch mortale, ma come si fa senza? L’idea del panino me la tengo buona, ma anche un biscottino di pasta frolla profumata che lega il tovagliolo, oppure una piccola pallina poggiata sul piatto. Una pigna, un rametto di abete, e se siete a corto di idee c’è sempre Pinterest.
O semplicemente, legate le posate di ciascn posto tavola con un nastro dorato, una piccola bacca, un fiocchetto.
Centrotavola: ni. dipende dal tavolo. Il mio è lungo e stretto, non c’entra, davvero. Preferisco una guida, se la tavola ha la tovaglia bianca, o dei runner a segnare i posti; magari quest’anno, visto che l’edera in giardino ha le liane e pure tarzan appeso, la poto un pò e la uso  per decorare.
Candele. No. Stupende, bellissime, fannoatmosfera eccetera ma siamo una famiglia di pasticcioni caotici e io in particolar modo ho la tendenza a fare guai con il fuoco vicino; poi ci piace tanto giocare con la cera, peccato che per levarla dalle tovaglie ci vuole una mano santa che non ho. Quindi si al nostro cero natalizio, ma poggiato in un vaso di vetro alto, poggiato sul pianoforte senza sgabello vicino, che almeno il nano non ci arriva. E peccato per la bella atmosfera.

Se avete un carrello per il servizio tiratelo fuori e pensate ad una tovaglia – tovaglietta anche per lui. Io ne ho uno pieghevole, ed è anche rosso, ha tre ripiani e senza non saprei come fare.

Se avete i copri sedie per le feste, avete anche tutta la mia invidia. Io sono riuscita a decorare le sedie solo due volte, con un fiocco che reggeva due palline per sedia, ma eravamo solo dieci ed ero appena sposata.

Quello che non mancherà anche stavolta saranno dei cesti e vassoi con frutta secca già bella pronta da mangiare, che ci penserà mia cugina Laura, così appena la tavola è pulita, dopo il pranzo, possiamo ricominciare.
Se riuscite preparatevi per tempo anche il servizio per il caffè, e per i liquori, i vassoi per i panettoni e i pandori, le scatole della tombola e delle carte. 🙂

La parte più bella degli ultimi anni è preparare insieme alle cugine un dolce spettacolare per lasciare tutti a dire ooooooooo quando lo prendiamo. (Il nostro dolce di Natale è un vilaggio che si illumina – e si è incendiato per errore, ma solo un po’). La cosa più bella è pensare un pensiero per ciascuno, scartare insieme piccoli regali, ridere, prenderci in giro, parlare sempre tutti insieme e non portare cellulari a tavola; coprire i numeri della tombola con i pezzetti di bucce di mandarini e prendere in giro nonna che non vede.
La cosa più bella è che dopo tanti anni, sulle nostre tavole non mancano quei piatti che riportano a tavola chi non è più con noi, eppure non ci ha mai lasciato, e brilla in una piccola piccola goccia di commozione negli occhi di tutti.

Oh, beh, tre su tre mi sembra un risultato soddifacente, no? Insomma, sono tre settimane che diligentemente e prontamente riesco a scrivere quello che mi ero prefissata, e quindi nel mio cervello parte una ola da stadio. Adesso. Finita.

E siccome sono settimane importanti, e impegnate, eccovi qualche spunto per il menù della settimana:.

LUNEDI’: PRANZO:  vellutata di cavolo viola con pasta all’uovo CENA: fettine panate e patatine

MARTEDI’: PRANZO: siamo ospiti, è il giorno che inaugura la feste di Natale e forse inauguro la stagione dei panettoni CENA: è tutt’uno col pranzo

MERCOLEDI’: PRANZO: affettati, mozzarelle e insalata di pomodori  CENA: minestra di carote e patate

GIOVEDI’: PRANZO:  pasta alla carbonara CENA: petti di pollo al vapore con rape rosse e patate

VENERDI’: PRANZO: spaghetti alle vongole CENA: coda di rospo al forno con patate, frittura di pesce

 

Annunci

11 thoughts on “La tavola di Natale, quello che mangiamo a Natale, quello c he mi piace ricordare

  1. Io sto per pianificare il mio menù natalizio. Quest’anno tutti da me. avendo due gemelli duenni mi è anche comodo non muovermi da tavola.
    Tavola prettamente natalizia con stoviglie in ceramica bianca. I segnaposto li evito…i miei piccini li farebbero volare!
    Per il menù credo che opteremo per poche portate…non siamo grandi mangiono

  2. Che bello, dal tuo post traspare tutto il fermento per i preparativi, la voglia di organizzare tutto alla perfezione per una festa in famiglia, calda e avvolgente! Noi quest’anno andiamo dai miei, forse verranno anche i suoceri come l’anno scorso, quindi a me rimane solo da preparare la cena della Vigilia, il pranzo del compleanno (poco dopo Natale) e come sempre, il dolce per il pranzo di Natale. Quello è mio, da quando ho imparato a cucinare! 😉
    Ti lascio la mia idea per i segnaposti di quest’anno: minipanettoncini con diverse farciture e ognuno con uno stecchino e il nome infilzato. L’anno scorso li ho usati come “biglietti” di auguri…solo che è un lavoraccio fare almeno 3 impasti diversi!

    1. Fermento è la parola adatta… e mi piace tanto l’idea dei panettoncini, però ho notato che nelle forme piccole la lievitazione non è perfatte, non mi soddisfa, non so. Che tipi di farciture fai? e soprattutto, ma quanta pazienza hai 😉
      Mi lasci con la cuiosità del tuo dolce però….

      1. Sai che invece a me lievitano meglio i panettoni piccoli rispetto a quelli grandi? L’anno scorso avevo sperimentato ananas e frutta candita, cioccolato e noci, uvetta e canditi classici…
        Il dolce di quest’anno non l’ho ancora deciso, vorrei provare una lemon meringue pie.

      2. Ma vedi… le lievitazioni sono un grosso mistero… Io i panettoni li faccio solo con il cioccolato o i canditi, uvetta bandita dalla maggiorparte della famiglia, quindi…

  3. Oh, che bello leggere tutto questo entusiasmo, chissà che non mi contagi un po’. Quest’anno mi hanno “scippato” il pranzo di Natale e se da un lato fare l’ospite, dopo 15 anni da padrona di casa, non mi dispiace affatto, dall’altro tarpa un po’ i miei entusiasmi per il periodo. Ci devo lavorare, decisamente 😉

    1. Ciao cara. Ti capisco, perchè sembra che non passare il 25 in casa sia un pò vanificare tutti gli sforzi. Te lodico perchè sono due annic he me lo faccio scippare, ed ecco perchè quest’anno mi sono impuntata 😉
      E infatti è una settimana che giro per casa cob fiocchi e pigne e ancora non ho finito! Dai, puoi sempre organizzare un bel brindisi di auguri il 23 o il 16 (era il mio rimedio degli anni precedenti). Buoni preparativi!

  4. ecco, qui differiamo! per me il 25 vuol dire essere ospite, sempre (ci vogliono anche quelli, eh!)!
    sarà che il nostro appartamento non è tanto grande ed è abbastanza caotico, sarà che gli suoceri stanno a Bologna e quindi poi un giretto “digestivo” in centro o sui colli male non ci sta, sarà che mia sorella (a Imola) ha una casa più grande e un tavolo lungo lungo e tanti tanti piatti…insomma, noi per Natale e S.Stefano ci spostiamo volentieri (anche verso il centro Italia, eh? 😀 )!
    Io in genere porto i datteri col mascarpone, così, tanto per ammazzare un po’ il fegato dopo tutto il resto (lato suoceri: tortellini o lasagne, cotechino e purè, cappone, patate al forno, funghi in umido, zuppa inglese, torta di riso e magari anche un panettone, vah…..lato sorella: siamo in Romagna e quindi piadine e affettati, una pasta al forno, coniglio, insalate varie, semifreddo al mascarpone e anche qui un panettoncino ci sta, dai!), e qualche liquorino per ammazzacaffè, ma lascio l’onore e l’onere della cucina alle altre donne!

    per i piatti mancanti, ma perchè non li fai portare dai tuoi ospiti?

    per i segnaposto, penso che lavorerei con la carta, ma tipo un cerchio di cartoncino ondulato con un po’ di cannella e anice stellato incollati sopra con la colla a caldo e magari un fiocchetto di lana o di feltro, che racchiudono tovagliolo e posate

    da me gli addobbi sono stati tutti piazzati, ora comincio a friggere (internamente!) per produrne di nuovi, le idee si ammucchiano e si accavallano per uscire e andrà a finire come al solito che mi ridurrò il 24 sera a cucire e incollare!

    bellissimo il tuo progetto della tovaglia con sotto il tulle!

    1. Ciao claudia! che bello però tutto questo fervore eh! e che bello cnche questo scambiarsi idee, suggerimenti e consigli. Mi hai fatto venire in mente che ho un pò di iuta avanzata, e che la potrei in effetti riciclare per la tavola, segnaposti o ferma posate…
      quanto all’essere ospite…ha una sua ragion d’essere ed i suoi innegabili vantaggi. Almeno non devi pensare ai piatti che mancano 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...