La casa, a Natale.

tazzina natale

Il titolo vero per questo post non dovrebbe essere La casa a Natale; piuttosto avrei dovuto scrivere “spargere il Natale dappertutto, in casa”, sarebbe stato più onesto.

Alzi la mano chi ha fatto già l’albero, chi ha già almeno tirato fuori le scatole con gli addobbi, chi ha già comprato qualche nuova decorazione da infilare in quel centimetro quadrato che restava vuoto…Io contrariamente ad ogni aspettativa, ancora non monto l’albero. L’ho preso, ho sceso tutti gli addobbi e qualcosa ho anche sparso per casa, ma l’albero no. L’ho barattato con una bellissima domenica con la famiglia, con un aperitivo inaspettato e una polenta con le mie cugine e mio cugino (che era miocuginopiccolo ma ormai beve birra ed è alto un metro e novanta), e con un pomeriggio a casa della cugina del Doc, a progettare addobbi (dopotutto vale lo stesso no?).

Che rivolete le mie chiacchiere della passata settimana su quantoèbellonatale, quantomipiacenatale eccetera? Anche no direi, andiamo avanti.
L’idea era scrivere un post a settimana fino a che arriverà Natale, per condividere un pò delle nostre follie dei nostri preparativi per il Natale in arrivo, e stupendo anche me stessa, eccoci alla seconda parte. Ovvero, come si trasforma la (mia) casa in questo periodo.

Si trasforma tanto. Si trasforma dappertutto, come quei supereroi, come un super sajan, come casa mia a Natale, perchè altri paragoni non li trovo.

Certo è che a casa mia Natale arriva ovunque. Arriva in anticipo, e arriva dappertutto. Si infila in cucina, in bagno, in camera, nei vasi fuori alla porta. Nell’aria di casa, che profuma diversamente, nel caffè della mattina…Dappertutto, a casa mia, non è tanto per dire.

Ci sono talmente tante cose che l’albero, a volte, passa in secondo piano. Voi avete le tazzine da caffè con la renna e babbo natale?ecco, e le tazze da the, e da latte? appunto.
Io si, ovviamente.

La cucina è la prima stanza che inizia a cambiare in questo periodo. Nella zuccheriera compare lo zucchero aromatizzato versione Natale, che tra l’altro lo trovate qui, arrivano le tazzine di cui sopra, arrivano gli strofinacci ed il grembiule di Natale. E non mi dite che mettete gli strofinacci natalizi anche dopo Natale, che giuro vengo a casa vostra e ve li brucio. NON SI FA.
Cambiano anche le cose che mangiamo. Io ho più voglia che mai di cibi caldi, comfort food, come piace chiamarlo ora, che pare che pasta e fagioli suona male, meno chic, vuoi mettere? In tutti i dolci lo zucchero profumato dà quel tocco in più, e quanto vorrei quel servizio di piatti da sei a tema, e ogni anno rimando…(e mai che Babbo Natale me sente oh!) ( vero è che ne chiedo troppe, davvero 😉 )

E’ il momento di dedicare un minuto al davanti casa. Ingressetti, o enormi verande che siano, meritano un attimo di attenzione, adesso. Se avete vasi secchi, o poco sani, beh, è ora di comprare qualche pansè o le violette cornute, che con poca spesa e poche cure, danno un tocco di colore e danno soprattutto un aspetto ordinato all’ingresso.  Dopodichè, quel vecchio babbo natale mal messo, o quegli angioletti scorticati, sono perfetti da infilare sparsi nei vasi, e faranno compagnia al tappetino a tema, o alle piccole palline, ai piccoli fiocchetti di stoffa, fatti in cinque minuti, che addobbano il piccolo pinetto nel vaso. Che ho ricomprato pochi mesi fa, pensando già che questi led a batteria sono una svolta per gli addobbi di Natale.
Vedremo che ne pensano cani e gatti quest’anno, l’anno scorso è andata fin troppo liscia, a parte una statuina caduta vittima di un inseguimento.
Sulla porta poi, la ghirlanda è d’obbligo, è proprio una legge comunitaria, anche giusta direi. La mia non è pronta e non è ancora definita, questa era quella dello scorso anno, intanto, ma non cerdo che la farò uguale.

natale ghirlanda
Anzi, per dirla tutta, a casa mia si addobba ogni porta, ( ma non è che sono molte) con dei piccoli pupazzetti di pannolenci; quest’anno il nano ha fatto un colpo di mano, e ha deciso che la sua porta la decorava lui, e ora è tutto uno scotch, che regge i lavoretti di Natale dall’asilo nido in poi, e che puntualmente ritiro fuori in questo periodo.

Pronto il calendario dell’avvento? non c’è niente di più bello dello scandire i giorni che ci separano da questa festa, che siano cioccolatini, finestrine da aprire, cosine da appendere a dei bottoncini come nel nostro caso. Io sono legata alle cose, sempre alle stesse cose, e quindi, fatto questo calendario il primo anno di matrimonio, questo resterà fino a che si sbriciolerà per l’usura.

calendario avvento

In sala le arance con i chiodi di garofano messe sul camino, profumano tutta la casa in maniera inequivocabile. E’ quasi Natale. E’ ora di tirare fuori il cero natalizio, che accendo sulla tavola di Natale dal primo passato in casa insieme alla mia famiglia, sempre lo stesso, la stessa fiamma e la stessa candela, e sto già pensando a tovaglie e piatti che useremo, ma quello, volendo, è un altro capitolo.
E penso che anche questa volta avrò la fortuna di avere vicino le persone che contano, avrò la fortuna di fare una magnifica torta natalizia illuminata insieme a Laura e Silvia, (sperando che non si incendi di uovo l’alberello),  di condividere le feste con chi amo, e non è poco.

Dopotutto a questo servono tutti i miei addobbi, le mie cose sparse ovunque; a far sognare un attimo tutti noi, a creare una piccola zona di magia, un piccolo mondo speciale dove aspettare Natale è solo un pò più bello.

Nel caso ve lo fesse chiesti, si, c’è il meal plan a fine post. eccolo.

LUNEDI’: PRANZO:  pasta con sugo di olive capperi e alici CENA: zuppa di lenticchie e patate

MARTEDI’: PRANZO: risotto ai funghi CENA: spezzatino di coniglio in padella, verdura ripassata e carote lesse.

MERCOLEDI’: PRANZO: minestrone con pasta CENA: uova sode con tonno, alici marinate, finocchi saltati in padella

GIOVEDI’: PRANZO: pesce lesso in insalata con maionese e verdura CENA: Pizza

VENERDI’: PRANZO: zuppa di farro con verdure e spek. CENA: risotto con radicchio e finocchi

 

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8 thoughts on “La casa, a Natale.

  1. Non ho ancora fatto né l’albero né il presepe, aspetto l’8 dicembre come da tradizione. Le scatole con gli addobbi sono sempre state nello studio perché dopo il trasloco mancavano solo quelle da portare in cantina…ma passa un mese, passano due mesi, ormai era settembre e “cosa vuoi portarle in cantina adesso che tra due mesi le riportiamo in casa!”…quindi quelle sono già pronte per essere aperte!

    1. L’indiscutibile dignità del provvisorio, direi. Che qui a L’Aquila ne abbiamo fatto un’arte…
      Beh io non so aspettare l’otto, on ce l’ho mai fatta…e poi il calendario dell’avvento iniza da domani!

  2. quella ghirlanda mi ha lasciato con gli occhi a cuoricino per un bel po’!!!! è bellissima!!!
    anche da me addobbi e albero si “montano” l’8, però quest’anno, con quel bel ponticello festivo….mi sa che già da questo weekend usciranno dalle scatole!
    io sto in appartamento, quindi niente vasi esterni, solo la ghirlanda sulla porta (ne ho tre, mi piace alternarle…chissà a quale tocca quest’anno?), poi invece la sala è l’unica stanza decorata, con l’albero (non tanto alto, sarà 1,20 m) tutto pieno di addobbini handmade, vari altri addobbini in giro su mensole, ripiani, attaccati alle maniglie….insomma sparsi dovunque!
    e poi mini-presepini anche quelli sparsi qua e là, e pure gli asciugamani del bagno hanno un decoro natalizio (trovati all’ikea secoli fa, ma usandoli un mese all’anno durano!), gli asciugapiatti e soprattutto le tovaglie, le ho fatte fare apposta da mia sorella!
    ogni anno poi cerco di fare qualche aggiunta, quest’anno ancora non ho deciso cosa, ma mi piacciono tantissimo i paesaggi ricreati nelle bocce di vetro….
    e la musica? il cd che mi “assiste” nelle creazioni di Natale: Bob Dylan “Christmas in the Heart”…
    …eh eh che bello!

    1. Che bello, si Claudia…e che bella anche la sorella che ti cuce le tovaglie 😉 che me la presti? Il mio presepe è un presepe thun, pieno di preziosissimi pezzi, e ogni anno vorrei farne uno classico, statuine e muschio e carta con le stelle, per la gioia di mio figlio…ma poi non mi decido e credo che anche quest’anno sarà il solito Thun…

  3. ah ah te la presto volentieri, a lei piace tanto cucire a macchina (io sono negata, almeno con la macchina)!
    sai che mi è venuto in mente che il primo dicembre (cioè ieri) indosso sempre anche un paio di orecchini a forma di rennette….così, spero beneauguranti, in questo mese ogni tanto me li metto (sono sempre più suonata!)
    belli i presepi Thun, mi piacciono tanto!

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