Sulmona, sulle tracce di Ovidio e delle nostre radici profonde, Ars Eros Cibus

archi mercato

Seduta al computer da un pò, guardo ancora le foto scattate a Sulmona qualche giorno fa, e non riesco a trovare un inizio per questa storia. Perchè io dovrei raccontarvi Il week end dell’immacolata 6-7-8  dicembre (a Sulmona) (e a questo punto lo avevate capito), Ars Eros Cibus (e di certo nemmeno questo vi era sfuggito).

Noi di Taste Abruzzo siamo state invitate a prendere parte all’evento, per viverlo e raccontarlo. Ma il punto è un altro.

Come si raccontano le emozioni? Perchè a me così, di getto, la prima cosa che viene in mente quando penso alla giornata stupenda che ho trascorso, di getto dicevo, mi ritorna in mente l’emozione che ho provato sul terrazzo di Fabbricacultura (l’associazione che promuove questo evento), mentre ascoltavo Anna Berghella raccontarci i loro intenti .

Siamo in tanti a crederci, ho pensato, siamo qui con lo stesso intento. Siamo in tanti a credere di vivere in un territorio meraviglioso e ricco di cultura, bello e ancora intatto come pochi altri. (Si si, sono di parte, campanilista e lo so).

mercato 2

Devo fare un passo indietro, una premessa che forse andava messa prima. Ars Eros Cibus, Sulmona si veste d’Amore, è un evento che celebra la città di Sulmona, piccolo centro fra le montagne della provincia de L’Aquila, città che fra le altre cose vede fra i suoi illustri cittadini il poeta Ovidio, poeta dell’amore.

locandina

Muovendo i passi dal passato illustre, ricco di gloria e memorie collettive tramandate sui libri di storia, e ricco di tradizioni popolari tramandate a voce e a gesti, si arriva al presente, che riscopre il passato e ne fa tesoro, esaltando tutta la bellezza conservata nelle nostre città, e le eccellenze di un territorio quasi unico nelle sue peculiarità.

archi

cielo sul corso

archi mercato

Sintesi di passato e presente, delle nostre grandi piccole storie e dei nostri grandi paesaggi, dei nostri prodotti.

Ma c’è di più. (Ed è l’emozione che volevo raccontare), ed è la cosa che ha reso questa esperienza un’emozione, anzi, è la cosa che trasforma l’esperienza in emozione. Questa cosa è l’amore. Eros, al centro nel nome dell’evento, non a caso al centro. Perchè quello che ho sempre pensato, è che senza amore, passione, senza “cura” non si fa nulla, e in giro a Sulmona ce n’era tanto davvero.
Amore cantato da Ovidio, declinato in mille versi nell’Ars Amatoria, che si è concretizzato nel flash mob con bacio collettivo sotto la sua statua…

ovidio

Passione, amore per i propri territori hanno spinto le persone di Fabbrica cultura ad adoperarsi per realizzare queste giornate bellissime, graziate anche dal tempo clemente che ci ha concesso di girare a piedi il cuore della città già vestita a festa per natale, e che ci ha concesso soprattutto di mangiare sul famoso terrazzo di cui sopra.

la pasta sui tetti

pasta sui tetti

E anche qui, va fatta una picolla parentesi. Ospiti di questa associazione, ci è stato offerto un pranzo (in terrazzo, qualcuno lo aveva capito?) che era a sua volta un racconto (innamorato) delle nostre terre. Verdure “di stazzo”, gli oraci o olapi, parte della nostra memoria culinaria di abruzzesi, palline fritte di pasta lievitata, e poi polenta con sugo di castrato, agnello, le nostre verdure sott’olio così come le conserviamo noi. Sapori puliti, semplici ma banali no, che sanno di casa, delle domeniche a pranzo dalle nonne,  sul terrazzo che guardava sul mercato cittadino, immutato da anni ed anni, dove mani davvero sporche di terra vendono a passanti curiosi trecce di aglio rosso di Sulmona, pecorino, salumi e prodotti che profumano la piazza di un profumo indescrivibile.

la piazza, e il mercato

Amore forte, tenace e a 360 gradi lo abbiamo visto e sentito nelle mura e nella voce dell’antica fabbrica simbolo della città, il confettificio Pelino.

Il titolare in persona ci ha giudato tra le mura di quel mondo zuccheroso e profumato dove da secoli si sfornano i confetti, simbolo di amore, di nozze, di festa.

confetti (2)

L’emozione di poter visitare la fabbrica silenziosa dopo l’orario di lavoro, coi caldai di rame che giorno dopo giorno hanno zuccherato e lucidato piccole dolcezze che hanno sancito nozze, nascite, lauree, comunioni e chissà che altro.

caldai

pelino 1

Ecco. Il confettificio ( ed il suo titolare ) ha in sè la storia della forza delle nostre genti, salde, legate alla famiglia, alle tradizioni, al passato, e la forza della lungimiranza, del saper guardare al futuro, a nuovi modi di comunicare e di “essere”, senza mai dimenticare da dove si è partiti. Il selfie che uno di noi gli ha strappato, concesso con reticenza dapprima, e poi reclamato a gran voce a fine visita, la dice lunga…E i confetti colorati, avvolti in un velo di velina e disposti a creare fiori, mazzi, rami, che abbiamo fotografato e che  in questi giorni hanno girato i social, sotto l’hastag #sulmonainlove, sono l’esempio di come i nuovi mezzi arrivino al cuore di tutti, ma sempre partendo da ciò che abbiamo di più autentico: l’amore per la nostra terra, per le nostre radici.

confetti
Ecco, io penso che se una persona è “innamorata”, vuole anche condividere, ed è qui che ci inseriamo noi, e Susanna e Katy, abruzzesi per amore, che con il loro portale Welcome to sulmona, hanno fatto del “raccontare la loro città” uno stile di vita. Spettatori e attori di queste giornate splendide, abbiamo scattao mille e mille foto per raccontarlo a tutti voi, tramite scatti più o meno ben fatti, ma ciascuno simbolico di un emozione, di uno scorcio che ha innamorato noi, e che vi innamorerà di sicuro.

Bisogna necessariamente lavorare insieme per valorizzare e rendere risorse utile quello che abbiamo di bello, prezioso e unico, lo dico sempre. E credo che questa manifestazione abbia reso tangibile proprio il senso di fare rete, valorizzare il territorio partendo da chi lo conosce e lo ama, per arrivare al cuore di tutti.

feetselfie

Bravi, davvero!

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One thought on “Sulmona, sulle tracce di Ovidio e delle nostre radici profonde, Ars Eros Cibus

  1. Bellissimo post su una città che ho scoperto essere davvero molto bella, tranquilla, vivibile ed estremamente accogliente… quest’estate ho fatto pressappoco i tuoi stessi scatti, dai confetti colorati alla piazza con il mercato e nel leggere le tue righe mi sembra di essere di nuovo in vacanza!
    Un bacio 🙂

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