Colazione con dolcezza: la mia granola (ovvero, come passare dal non conoscere un alimento, all’esserne dipendente in una giornata)

granolaIl mondo dei food blog è una specie di vortice con risucchio. Ti ci infili perchè ami cucinare, e hai tante cose da dire e da condividere. Ci rimani perchè più ci sei dentro e più ne vedi e ne vorresti provare, e più ne provi e più hai da dire, ed ecco, non se ne esce.

Allora io un paio di mesi va leggo questo post della mia amica Laura di essenza di Vaniglia, e mi si apre un mondo. Io amo molto i cerali da colazione, sono di quelle che si mette sul divano con il barattolo in mano, per capirci, e il resto della famiglia non è da meno. Ma il piccolo Cicciolò sta orientando le sue preferenze di nano determinato di 5 anni verso prodotti pasticciati, tutte quelle nuove forme di pseudo cereali cioccolatosi, con forme strane, che hanno le stesse calorie di un panino e gli stessi conservanti di una merendina industriale.

Ormai chi mi segue lo sa, io non demonizzo niente; ma nemmeno sono felice se tutte le mattine il nano mangia una tazza di cereali addizionati di ogni chè.
Per questo il post di Laura mi è stato tanto utile, perchè non avevo mai pensato di produrre a casa qualcosa del genere. Poi mi sono documentata. La granola differisce dal muesli per la tostatura e l’aggiunta di una parte di sciroppo dolce, che sia miele, sciroppo d’acero eccetera, e di una parte oleosa. Entrambi sono preparati a partire da cereali, semi e frutta disidratata e secca.
Ho dovuto eliminare dalla granola di Laura le mandorle, essendo allergica, aggiungendo riso soffiato e avena, e quindi ho dovuto riadattare anche le dosi dei liquidi, ma dopo due o tre tentativi ho avuto la mia versione definitiva.

Ogni tanto il Doc mi chiede di non cucinarla più, perchè lui non si controlla e ne mangia davvero troppa ;)…ma non sempre si possono assecondare i mariti no? 🙂

Vi dò le dosi e il procediemento per la mia. Andate a vedervi quella di Laura, e poi provate, tenendo presente che il forno fa tanta differenza, come abbiamo constatato confrontandoci io e lei.

Scegliete la frutta che più vi piace, e per quanto riguarda il cioccolato fondente decidete se metterlo insieme alla frutta o come sostituto, o ometterlo del tutto. Io l’ho aggiunto per rendere l’insieme più goloso per il nano.

granola

@fornellidisalvataggio


GRANOLA DI CEREALI E FRUTTA DISIDRATATA


INGREDIENTI:

150 gr di riso soffiato

150 gr di semi di girasole

200 gr di ficchi di avena

150 gr di frutta disidratata (ananas e cocco, o bacche di goji e lamponi, uvetta…fate voi)

100 gr di cioccolato fondente a scagliette

8 cucchiai di miele

4 cucchiai di olio di oliva

4 cucchiai di zucchero di canna

2 cucchiai di succo di limone

20o ml di acqua

 

PREPARAZIONE:

Preriscaldate il forno a 140° e preparate una o due placche da forno rivestite con carta da forno.

Mescolate in una grande ciotola il riso, i semi di girasole, l’avena e  lo zucchero di canna.

In un pentolino mettete a scaldare l’acqua, l’olio, il miele e il succo di limone, portate a ebollizione leggera e fate sobbollire a fuoco medio circa 5 minuti.

Versate il composto sui cereali e mescolate per distribuirlo uniformemente.

Disponete sulla teglia e infornate. Per la cottura regolatevi così: la granola deve cuocere in tutto circa 45 minuti. Vi accorgete che è cotta dal colore caramellato che assume, dapprima più chiaro, poi sempre più deciso.
Dopo i primi 30 minuti dovrete aggiungere la frutta disidratata tagliata a pezzetti (se uvetta o bacche di goji fatele rinvenire in acqua e strizzatele come sempre).
Dovrete inoltre mescolare spesso (ogni 10 minuti) per evitare che si bruci sotto o che cuocia in modo disomogeneo.

Come vi dicevo prima, la potenza del forno fa la differenza. Io ad un certo punto devo alzare la temperatura a 160° per far prendere colore, ma regolatevi voi partendo da 140° , per evitare di bruciarla.

Come mi aveva avvisato laura, avviso voi…crea dipendenza!!!!!!

DSCN5284

 

 

 

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18 thoughts on “Colazione con dolcezza: la mia granola (ovvero, come passare dal non conoscere un alimento, all’esserne dipendente in una giornata)

      1. aspetto notizie 🙂 se puoi aggiungici mandorle e altra frutta secca, la arricchirai ancora di più. io sono allergica…

  1. Salve scopro ora questo blog con mooooolto piacere dato che sono intollerante al massimo grado e a volte non sopporto nemmeno le possibili tracce di latte.
    Vorrei provare questa ricetta: le teglie da forno sono quelle basse? ma ci sono problemi versando sopra l’olio col miele etc.?

    Poi il dolce, se ho capito bene, non resta compatto (tipo le barrette per capirci) ma rimane appunto ….granulosa?
    Grazie e complimenti per aver ideato questo luogo di incontro.
    Rosy

    1. Ciao rosy, e innanzi tutto grazie e benvenuta qui 🙂
      Allora; si, le teglie usate sono quelle basse, le placche da forno, ma puoi usare quelle che preferisci! Il composto di olio e miele lo verso a caldo sui cereali ma in una ciotola, e poi trasferisco il composto sulla placca, non dovrebbero crearsi problemi, ma uso comunque la carta da formo.
      Si, la granola resta appunto granulosa, adatta appunto ad essere mangiata con latte o simili, e yogurt. fammi sapere se ti occorre altro! Claudia

      1. Grazie per la risposta veloce….devo ancora visitare tutte le sezioni del blog e ormai l’ho già inserito nei preferiti e lo visiterò molto spesso….appena posso provo la granola, che potrei usare anche per arricchire qualche dolce o coppette di crema, e ti farò sapere se sarà buona come la tua….

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