Favignana. Quando il vero supera l’aspettativa

DSCN5743

@fornellidisalvataggio

Di sicuro quando partiamo, per un qualsiasi posto, abbiamo delle aspettative. Ci aspettiamo qualcosa dal posto dove andiamo, dai nostri compagni di viaggio, ci aspettiamo bel tempo, di divertirci, e chissà quante altre cose ancora. Io quest’anno mi aspettavo di vedere finalmente un posto che sognavo di visitare da tanto, e mi aspettavo di passare una settimana in un altrove non solo fisico ma anche mentale, per poter stare insieme alla mia famiglia senza dover pensare ad altro, senza tutte le costrizioni che ci “imbrigliano” la vita, volevo ridare al tempo il giusto spazio per scorrere secondo le nostre esigenze e non secondo orologi orari e schemi che seguiamo sempre, un pò per obbligo, un pò per abitudine.

Saranno stati i tempi lenti e rilassati dell’isola. Sarà stata quella natura così bella e forte, che domina isola e vita, ma stavolta davvero la realtà ha superato ogni aspettativa.

La mia vacanza è iniziata per caso, quando avevo quasi rinunciato, perchè non trovavo posto da nessuna parte, e a malincuore stavo per dirmi che anche questa volta avrei dovuto cambiare meta. Poi invece per caso Elena sul suo blog ha scritto qualcosa sull’isola, proprio il giorno che stavo per rinunciare.

Perciò la ringrazio ancora, perchè è vero che senza lei io a Favignana quest’anno non ci sarei andata…E davvero, ci ho lasciato un pezzo di cuore. Credo di avere visto la vera faccia dell’isola tutte le mille volte che ho sbaglaito strada in bicicletta, e visto scorci nuovi, pezzi di vita, scenari assolutamente unici e insoliti. E bellissimi.
Per raccontare otto giorni a Favignana mi ci potrebbe volere un mese…non saprei da dove inizare e dove finire. Vorrei invece riflettere (e come spesso mi capita, lo faccio scrivendo), su una cosa che mi ha colpito tanto, e che forse è anche più adatta ai Fornelli.

L’evidenza innegabile in certi posti, è che saggiamente è stato l’uomo ad adattarsi alla natura, e non il contrario. Questo si vede (ad esempio) negli orti e giardini costruiti sotto terra dentro ai buchi lasciati dalle tufare, che siano protetti dal vento. Si vede nel modo in cui tutti gli isolani sono fieri della loro identità di isola di pescatori, che ha visto la sua notorietà e la sua fortuna, nei secoli, grazie alle tonnare, e ai grandiosi stabilimenti Florio, che ho avuto la fortuna di visitare con una guida così fiera delle sue origini e delle tradizioni della sua terra, da essere a tratti quasi commovente.

DSCN5459

@fornellidisalvataggio

L’isola ha fatto tesoro delle sue risorse, delle cose che spontaneamente crescono o gravitano attorno all’isola, e lo ha fatto anche nella cucina. Sembra scontato e banale, ma forse non lo è. Sull’isola avevo un appartamentino, in un piccolo residence (bellissimo), e io e Doc ci siamo divertiti tantissimo a cucinare solo con prodotti locali, a comprare il pesce al porto, la sera, e usando verdure e frutta coltivati sull’isola, scappando dai due mini supermenrcati, preferendo la vera spesa a km zero. (E questa è una cosa che facciamo sempre quando siamo fuori casa) . Ecco. Farlo per otto giorni mi ha fatto capire quanto siamo distanti dal farlo di solito. Io ci sto tanto attenta, giuro, alla stagionalità dei prodotti, alle materie prime reperite in zona, alle carni prodotte con certi metodi di allevamento eccetera. Ma davvero, sull’isola ho sentito la differenza.

E la differenza, la prima, è stata nei sapori. Io e Doc continuavamo a ripeterci, ad ogni nuova cosa assaggiata: “credevi di aver mai assaggiato il…? e allora assaggia questo!”. continuavamo a stupirci dell’intensità di ogni cosa, tanto che persino Cicciolò ad un certo punto ha detto che le vongole nel suo piatto erano proooprio diverse. (e dire che spesso magiamo il pesce sulla costa adriatica, anche appena pescato).

DSCN5493

@fornellidisalvataggio

Poi ritorni, e devi fare la spesa, e ti sembra una dimensione estranea quasi. Ora, io lo so che non viviamo in un mondo ideale, e che dobbiamo fare i conti con mille cose, e che la nostra realtà è fatta per lo più di supermercati, di grandi catene eccetera. Ma credo anche che fermarsi ogni tanto e riflettere fa bene, non è detto che si debba andare avanti a testa bassa come i muli no? Credo che queste riflessioni cambino la nostra consapevolezza, e piano piano, ma dal punto giusto, cambiano anche le nostre abitudini di consumo e di acquisto, e credo davvero che sia una cosa importante da fare, senza voler entrare in discorsi troppo grandi e “impegnati” 😉

Un altro pensiero. Favignana è legata indissolubilmente, nell’immaginario comune, alle tonnare e quindi alla mattanza dei tonni, mattanza che è ormai vietata. Sicuramente una pratica che appare brutale e cruda. Ma ascoltare i racconti durante la visita fatta agli stabilimenti, ascoltare e percepire il rispetto profondo della vita e della sua perpetrazione, anche nel momento di toglierla, capire come i tonnaroti, i pescatori, svolgessero quel compito con il rispetto e la solennità quasi, di chi fa qualcosa di necessario ma doloroso, ha rimesso a posto qualche tassello stonato, ed ha confermato la mia idea, quella che si è costruita negli anni dell’università, e in seguito poi; che uomo e natura sapevano convivere. Che la soluzione non è nelle posizioni estreme, che, a mio avviso (ma è il mio parere) la sostenibilità esiste, e i nostri nonni ce la potrebbero insegnare, e la potremmo e possiamo trovare in mille esempi intorno, e mi piace pensare che tanta gente si muove in questa direzione.

Vi lascio due foto dell’isola, giusto per farvi innamorare, o per farvi venire voglia di vederla.

DSCN5380 DSCN5367 DSCN5546 DSCN5564 DSCN5694

Annunci

19 thoughts on “Favignana. Quando il vero supera l’aspettativa

  1. Che bella,ci sono stata tantissimi anni fa,una vacanza di un mese al villaggio vacanze (c’è ancora?) Avevo fatto amicizia con la titolare/fotografa del negozio in paese e mi portava a conoscere tutte le zone più suggestive. Ho ancora le foto sulla barca con Clemente, uno storico pescatore della tonnara. Grazie per avermi portata indietro con gli anni, buona giornata ❤

      1. Villaggio L’Approdo di Ulisse, già, sei andata a visitare le tombe Puniche?

  2. ragazza mia leggerti e’ sempre un piacere!trasmetti un’emozione che non so nemmeno se ti rendi conto…scrivi per te,sembra che parli con noi,sei di una sensibilita’ impagabile!
    e adesso vado a vedermi qualcosa su Favignana che non conoscevo(ehhh io ci sguazzo nella mia beata ignoranza!)

    1. carla cara, le tue parole mi emozionano davvero!!!
      non so se merito tutti i tuoi complimenti, ma una cosa è vera….che scrivo per me, in modo impulsivo e di getto…certe volte forse troppo.
      L’isola merita!! (io un pó di ignoranza geografica l’ho abbattuta stando in un’agenzia di viaggi per due anni, un mondo bellissimo che mi manca tanto)

    1. grazie manu sei sempre carina! non avevo capito che fossi siciliana, non ho mai visitato il resto, solo Favignana, ma è una meta che ho in programma, spero presto

  3. Carissima Claudia, non so dirti quanto mi abbia emozionato leggere tutto d’un fiato questo tuo racconto di viaggio… o forse sì, se ti dico che ho gli occhi umidi di lacrime di tenerezza.
    Mi ritrovo nelle tue parole, nei tuoi pensieri e nelle tue considerazioni. Mi ritrovo nelle tue fotografie che per me sono legate a tanti ricordi e tanto affetto.
    E sono davvero felice, felice nel vero senso della perola, sapendo che la tua settimana sia stata anche superiore alle tue aspettative e che tutta la tua famiglia sia stata rapita da quest’isola a forma di farfalla…
    E certo sono felicissima che il mio contatto sia stato positivo 🙂
    Grazie, grazie per questo momento che mi regali, per questo sorriso che c’è ora sul mio volto e per qst profumo di mare e di capperi, misto a finocchietto selvatico scaldato dal sole che mi sembra di avere sotto il naso.
    Un abbraccio forte, ma forte forte!

    1. Elena cara, leggere il tuo pensiero mi ha commosso ed emozionato…è bello quando sai che la persona che legge capisce fino in fondo cosa dici, e il tuo parere di “isolana” mi onora. ricambio con affetto l’abbraccio!

  4. Che meraviglia il tuo racconto, Claudia. Parole bellissime che ben delineano la magia di quest’isola. Ci sono fior di personaggi che si definiscono “travel blogger” e poi non sanno andare oltre il raccontare con parole banali i posti da circuito ultraturistico scelti per loro dalla locale azienda di soggiorno: questo invece è un vero post di viaggio, che fa respirare l’aria più vera dell’Isola, e va davvero venire voglia di visitarla. Brava!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...