Pizze dolci di Pasqua

pizza di pasqua

Pasqua è vicina, è tempo di infornare queste buonissime pizze dolci della nostra tradizione abruzzese, immancabili sulla tavola del periodo di Pasqua.

Ancora più delle uova sode o di cioccolato, queste per me sono “la Pasqua”. A metà tra dolce e salato, soffici e profumatissime, accompagnano bene sia le preparazioni salate della colazione di Pasqua e del pranzo (sono un binomio inscindibile col salame), sia la cioccolata delle uova, o marmellata, e sono buonissime anche sole. (ciò non giustifica comunque la spropositata quantità che ne ho mangiato mentre scattavo le foto)

Ho il bellissimo ricordo di nonna, della tavola da pane con tante pizze affiancate a lievitare, pronte per essere infornate. (Che poi di pizza hanno solo il nome, ma in effetti qui tutto ciò che prevede uova zucchero e forno diventa “pizza” (infatti il pan di spagna è chiamato “pizza battuta”).

Le varianti sono infinite, in questo link ne trovate alcune, questa che uso è una revisione della ricetta della mia preziosa zia Minda, che quando fa qualcosa di buono, è veramente tanto tanto buono!
Le faccio con lievito madre da tre anni, ma sono buonissime anche con lievito di birra, vi scrivo il procedimento di entrambi.

Ecco come fare:

INGREDIENTI: (dose per tre pizze medie)

5 uova

250 gr di zucchero

100 ml di liquore (limoncello, o arancino, o anice a chi piace, io uso il limoncello)

200 ml di acqua  ( o latte)

120 gr di olio di oliva o margarina fusa (o burro)

1 kg di farina

una patata lessa schiacciata al setaccio due volte

la scorza di un limone

semi di un baccello di vaniglia

150-200 gr di pasta madre, rinfrescata due volte nelle precedenti ore

(oppure un cubetto di lievito di birra e una puntina di cucchiaino di lievito per dolci)

PREPARAZIONE:

Sciogliere la pasta madre nell’acqua. Se si usa il lievito di birra, scioglierlo in poca dell’acqua totale, con un cucchiaio dello zucchero, far riposare una decina di minuti (procedura per attivarlo) e poi unirlo alla restante acqua e procedere come di seguito.
Sbattere le uova con lo zucchero con una frusta elettrica o con l’impastatore, amalgamare a poco a poco l’olio, poi il limoncello e unire anche la scorza del limone e i semi di vaniglia. Mescolare col composto di pasta madre e acqua, e aggiungere la patata, che deve essere setacciata finissima e senza grumi.

Incorporare a poco a poco la farina.  Ho indicato un kg, ma come sempre per i lievitati, ci si deve regolare ad occhio. L’impasto deve restare morbido, io lo lavoro in una grande ciotola, tirandolo verso l’alto, per asciugarlo un pò, ma resta comunque leggermente appiccicoso.

A questo punto coprire la ciotola e far lievitare coperte, al caldo, il tempo necessario al raddoppio. Le mie  hanno impiegato 6 ore, chiaramente con lievito di birra ne impiegheranno meno, ma sono orari indicativiquesto era l’impasto dopo la prima lievitazione: lievitato

dopo di chè rovesciare su un piano infarinato, ri impastare facendo anche qualche piegatura di rinforzo, e dividere in tre parti uguali. dare una forma ovale, come piccole pagnotte di pane, e mettere a riposare su carta da forno, o meglio carta oleata. La seconda lievitazione di solito la lascio andare tutta la notte, ma potete regolarvi voi, deve comunque, di nuovo, raddoppiare di volume.

A questo punto infornare a 160° per circa mezz’ora, finchè uno stecco di legno esca asciutto; sfornare, spennellare con uovo sbattuto, cospargere di confettini colorati, e ri infornare due minuti, giusto per fissare il decoro.

Ne ho decorata una con glassa bianca, per dargli un aspetto diverso, ma sono immancabili i confettini, (quelli che ho salvato dalle manine appiccicose di Cicciolò).

pizza di pasqua

CONSERVAZIONE, CONGELAMENTO:

Si conservano in un cesto, coperte da un telo, per qualche giorno; una volta tagliate vanno però chiuse in un sacchetto di plastica o di carta da pane.

Congelare a fette e far scongelare a temperatura ambiente.

IMG_9603 IMG_9609 pizze di Pasqua IMG_9599 IMG_9594

 

 

 

 

 

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18 thoughts on “Pizze dolci di Pasqua

    1. Grazie Tittina! Queste tradizioni sono tanto importanti!
      tu le fai anche salate?
      ho messo il link alla pagina L’abruzzo in tavola, per vedere anche la tua e quella di Laura 🙂

  1. Mi hai fatto venire la voglia e ho preso definitivamente la decisione che domani anche io preparerò le mie focacce della tradizione calabrese. Le tue sembrano buonissime e sono fatte anche con il lievito madre!
    Io vorrei utilizzarlo, ma ho troppa paura di fare favolate e per questo credo ripiegherò sul lievito di birra.
    Auguri e a presto!

    1. Sono proprio contenta di averti fatto decidere di fare le focacce, ma voglio la ricetta 😉
      non avere paura di usare il lievito madre, magari mettine un pò di più (già in questa ricetta la dose è alta), e vedrai che funzionerà! magari impiegherà più tempo!
      oppure (non me ne vogliano i puristi) usa il lm e metti poco poco poco lievito di birra (un’angolino di panetto, pochi gr).. darà la spinta iniziale, tu sarai tranquilla e la prossima volta nessuna paura!

    1. é’ facile amarlo…(scusa il campanilismo)
      Se ci capiti in questo periodo le Pizze le trovi ovunque!!! anche nei supermercati… e secondo me a Roma da qualche parte le vendono, il gemellaggio roma – abruzzo è molto sentito 🙂
      ciao!

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