Pasta con la bottarga

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Un primo semplicissimo, in cui fa la differenza solo la materia prima. Avevo usato altre volte la bottarga, ma in polvere, e rimanendo sempre estasiata nei ristoranti, o davanti ai giornali di cucina, quando vedevo o assaggiavo quella “intera”.
Grazie alla mia amica Giulia, abbiamo trovato un sito internet dove acquistare on line bottarga di muggine intera, cioè, direttamente la sacca ovarica essiccata. (Dopo di chè il nostro fornitore abituale di surgelato ha deciso di portarle anche in negozio, e ho iniziato a vederle in giro anche nei supermercati più forniti). Questo per dire che ormai è un prodotto facilmente reperibile.
Mi piace averla in casa perchè è un ottimo salva cena in caso di ospiti all’ultimo minuto, o di voglia improvvisa di qualcosa di buono e gustoso.

ho fatto diversi tentativi per rendere al meglio quel sapore di “mare” così profondo, anche cercando do cogliere segreti e consigli da qualche chef; questa è la mia versione definitiva, ormai testata, collaudata e approvata 🙂

INGREDIENTI: (per 4 persone)

3-4 spicchi di aglio piccoli

olio extra vergine di oliva

bottarga di muggine intera, da grattare (in tutto ne gratterete circa 3/4 di una sacca)

pasta (di preferenza linguine o spaghetti)

PROCEDIMENTO:

Mettere a bollire l’acqua per la pasta, e appena bollirà versare la pasta; nel frattempo in un pentolino versare abbondante olio, (ne serve un pò, come se doveste fare aglio e olio;) ), insieme con l’aglio non sbucciato ma un po’ schiacciato, e far soffriggere, senza far bruciare l’aglio, per qualche minuto a fuoco vivo e poi abbassare la fiamma.

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Spellare la bottarga e grattarne un pò nell’olio che sta soffrigendo, non tantissima, diciamo 3-4 cm della sacca, dato che la maggior parte andrà a crudo. Mantenere il gas basso, non devono scurirsi troppo nè l’aglio, nè le bricioline di bottarga.  A questo punto, bisogna prendere con un mestolino un pò di acqua di cottura, e versarla nell’olio che soffrigge, alzando anche la fiamma, se necessario, per creare quella “cremina” che vediamo sempre nei piatti di pesce al ristorante. Bisogna regolarsi un pò ad occhio, man mano che si ri asciuga ne metto un altro pò, è difficile da quantificare, ma a farlo capirete benissimo quando è il momento giusto. considerate, almeno, 4-5 mestolini di acqua.

A questo punto ci sono due modi di procedere. Se si và di fretta, scolare la pasta non troppo, versare in una ciotola e condire con l’olio, grattuggiare sopra ancora abbondante bottarga, mescolando, ed aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura, se necessaria.

Se invece si ha tempo, e voglia di sporcare altre pentole, appena la pasta sarà cotta, versare l’olio con la bottarga in una padella grande, scolare la pasta senza asciuarla troppo, tenedo da parte l’acqua di cottura,  e metterla nella padella. Mescolare e riacendere il gas, aggiungendo ancora acqua fintanto che si sarà formata un bel pò di cremetta, e grattuggiare la bottarga, tenendo il gas basso. spegnere e versare in una ciotola da portata.

Qualche foglia di cerfoglio, in entrambi i casi, e servire ben calda, con un pò di pepe, se piace. Di solito porto a tavola la grattugia con la restante parte della botttarga,per permettere a chi vuole di metterne un altro pò direttamente sul piatto. In pratica lo fanno tutti 🙂

Fatemi sapere se avete altre varianti!

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15 thoughts on “Pasta con la bottarga

    1. a pescara c’è di certo sapore di mare! vai li e la trovi! oppure all’iper, a quello di colonnella c’è 😉
      sennó ti metto il link di dove la prendo on line… ma che tu sappia, sul blog si possono fare nomi di marche o negozi?

      1. Penso che si possano fare! comunque hai ragione me l’avevano detto che all’iper c’era…grazie! mi fa piacere che sei Abruzzese come me! un Abbraccio!

      2. si la pasta viene buona! è comodo avere una vicina di blag vicina di cas no? anche perchè capito spessissimo sulla costa avendo casa ad alba! ci possiamo scambiare informazioni utili 😉

      3. ma certo!!! mi fa molto ma molto piacere!!! sai Abruzzo turismo ha pubblicato una mia ricetta “anellini alla pecorara” su tutti i siti abruzzesi…non sai che soddisfazione! se sei curiosa la puoi trovare a questo indirizzo visitabruzzo.tumblr.com ne sono stata contentissima! anche perché la nostra regione è poco conosciuta!

  1. La storia della bottarga risale quasi a 3 anni fa quando la stessa Giulia di cui sopra me la fece assaggiare con le fettuccine. La ricomprai in polvere, ma non fu la stessa cosa, ultimamente l’ho trovata intera da grattugiare e devo dire che seguendo anche questi consigli di cottura è venuta veramente bene!

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