ospiti all’improvviso – drinner

l'aper del doc

Stamattina, d’impulso, come tutte le cose che faccio, ho scritto il primo post su questo blog.

Stasera, ore sette, sono rientrata a casa dopo aver recuperato (insieme a mia nonna) il Cicciolò all’asilo, averlo portato a lezione di pattinaggio, aver riportato la nonna a casa, ed ho trovato, a sorpresa, i miei suoceri.

Ora, se tu entri a casa mia alle sette di sera, va da sè che a casa mia ci ceni, o quanto meno ti fai un’aperitivo.
E infatti ho trovato mio marito che aveva stappato una bottiglia di prosecco, che non manca mai, ed aveva aperto una vaschetta di mini wurlstel per accompagnare il prosecco. (tralascio il fatto che i wurstel erano stati messi a tavola direttamente nella vaschetta con tanto di plastichetta di chiusura ancora mezza attaccata sopra) (e senza un briciolo di forchettina per prenderli) (i tovaglioli c’erano, ma solo perchè da quando ho comprato uno stupendo portatovaglioli, lo tengo sull’isola della cucina con tovaglioli dentro).

tovaglioli

Che poi se ci si mette, il Doc fa grandi cose. la foto di apertura è un aperitivo che mi ha fatto trovare lui, a sorpresa, un pò di tempo fa al rientro dal lavoro.

Tornando a suoceri e aperitivo da allestire,  ecco una delle situazioni a cui penso spesso e che vorrei imparare a gestire al meglio. Come si fa ad avere sempre il necessario per offrire – almeno – un aperitivo decente, di quelli che, ho scoperto da poco, si chiamano drinner (drink + dinner), anche se gli ospiti sono inattesi?

Be, prima cosa, banale, ma risolve, è tenere in freezer, sempre, un pò di pane congelato già a a fette. A casa compriamo l’olio da un produttore locale, che lo produce con metodo tradizionale e che ha un profumo e un sapore meravigliosi. Non manca mai nemmeno un macinino da sale che contiene uno di questi sali particolari che si vedono tanto in giro ultimamente.

Vassoio con il pane scaldato al volo su una piastra o al forno, una bella oliera con l’olio di Tommaso, e accanto il macinino da sale, e già basterebbe da sè. (ed è pure a prova di marito, basta tenere pronto il vassoio, perchè lui, si sà, passerebbe il pane – caldo – direttamente nelle mani di chi si trova davanti). Chiaramente la bruschetta prevede un piattino, anche di quelli da frutta, o in alternativa il pane dovrebbe essere tagliato in pezzetti molto piccoli. Nessuno può parlare agevolmente mentre gli scola l’olio dal pane 🙂 no?

Altre idee facili facili e veloci:

Carotine croccanti al forn0

Pinzimonio di verdure con olii aromatizzati

Crostini di polenta pronta infornati

Una mozzarella a fette con, ancora, olio e sale…(no, io non la mangio, però non è che posso mettere il veto a tutti)

E poi, le uova. Tenere a casa sempre un bel pò di uova.  Io, se le galline di papà sono in sciopero (magari per via del cane che fa incurisione nel loro recinto) le compro direttamente in un allevamento qui vicino, volendo allevate a terra, nell’ordine di venti o trenta per volta (vero, una volta ne ho comprate 90, ma era la settimana del Ciccio-compleanno, dovevo pur fare qualcosa da mangiare per la festa no?). Le uova salvano la vita. Mentre si chiacchiera, non costa niente metterne a bollire un pò, sbucciarle e tagliarle in 4. Un pò di maionese su ognuna, o senape, ed è la versione fast delle uova finger food con senape e zucchine di Michela.
Se poi si mette male, e serve qualcosa di più  sostanzioso, invece delle uova sode, una fritatta arrotolata con dentro quello che c’è.

Cerco di tenere sempre in un punto un pò nascosto della dispensa uno o due pacchi di grissini, ma anche un rotolo di sfoglia pronta in frigo. Ce ne sono in giro anche con olio di oliva, senza derivati del latte nè olii di palma o altri grassi di sintesi, dei quali se posso faccio a meno. La stendo,la  taglio a striscioline,  che poi torco leggermente  e insaporisco con sale, paprika, pepe… quello che ho. Cuociono in dieci minuti e finiscono in molto meno.

Altri salvavita: olive, vabbè un classico. Qualche conserva sott’olio che auto-produciamo in estate, come i peperoncini rossi ripieni di tonno e i pomodori verdi al pepe rosa…

Ho la fortuna di avere un marito che pensa a non far mai mancare in cantina una forma o due (tre, quattro ….) di pecorino proveniente dai pascoli in alta quota del Gran Sasso, (e non è poco), e se è stagione, scamorzine e caciocavallo in quantità, sempre prodotti locali presi direttamente dal produttore (spesso durante la produzione)  (vabbè fa un lavoro meraviglioso lui) e và da sè che proprio in queste occasioni questi formaggi danno il meglio.

(Per uno strano fenomeno il caciocavallo lo posso mangiare 🙂 )

con calma posterò tutte le ricette che ho indicato.

Mi piacerebbe sentire qali sono i vostri aperitividell’ultimominuto … e buon appetito.

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